Il documento chiede di coinvolgere Università degli Studi e Politecnico di Torino
Torino aspira a diventare nuovamente Capitale. Questa volta, però, la leadership sarebbe nell’alta formazione. Il consiglio comunale, su proposta di Andrea Araldi, ha votato all’unanimità una mozione che impegna il sindaco Piero Fassino a promuovere un progetto che la renda “Capitale dell’Alta Formazione”. Il documento chiede di coinvolgere Università degli Studi e Politecnico di Torino, oltre ad enti, pubblici e privati, nazionali ed internazioneli per fare crescere il polo cittadino dell’alta formazione e fare crescere l’immagine internazionale della città. “Il documento – ha detto Araldi – nasce dal lavoro della commissione speciale Automotive, con l’obiettivo di creare un sistema che rafforzi il ruolo di Torino nella formazione”.
(Foto: il Torinese)
Massimo Iaretti

bar, in quanto pubblici esercizi, di mettere a disposizione le toilettes anche senza consumazione al banco. Ammettiamo anche che, da bambina, non abbia mai sperimentato tale classica situazione, e che sua madre, a differenza delle nostre, non l’abbia mai portata nel primo caffè aperto, chiedendo dove fossero i bagni, prima di ordinare un bicchiere di acqua del rubinetto (costo: 30-50 centesimi) per salvare le forme. Ammesso tutto questo, resta un interrogativo: che idea resterà a quel bambino, una volta cresciuto, delle regole minime della civile convivenza?
della rete smart cities, una speciale vernice idrorepellente, brevettata ad Amburgo, che sostanzialmente rifletterà sugli zozzoni che si liberano sui muri la loro stessa urina. Quando al governo ci andrà una generazione di bambini abituati a considerare quello sopra descritto un comportamento normale, c’è da scommettere che la sperimentazione verrà sospesa. E sarà il minore dei problemi. Postilla per politici e giornalisti: i disperati dei barconi, laceri e sporchi, accampati in stazione a centinaia, fanno notizia e certamente danneggiano l’immagine delle nostre città. Tutto un coro di voci indignate e di allarmi su focolai di scabbia, colera, Ebola. Ma probabilmente quelli, forniti di strutture igieniche anche temporanee, insegnerebbero ai loro figli come usarle. Attendiamo ansiosi fiaccolata di protesta contro i buzzurri italiani, che sono molti di più dei profughi stranieri.
I migranti sono così suddivisi: provincia di Torino 1.325; provincia di Alessandria 433; provincia di Cuneo 480; provincia di Vercelli 216; provincia di Novara 381; provincia di Asti 303; provincia di Biella 200; provincia del VCO 246





