redazione il torinese

Gran Madre, che voragine! In corso Moncalieri una vera frana per il traffico

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Sul posto sono intervenuti subito la polizia municipale e i tecnici Smat che nel pomeriggio avevano quasi portato a compimento i lavori di risistemazione del manto stradale

 

Una frana non solo nell’asfalto ma anche per la circolazione stradale che è andata in tilt per ore. Una grande voragine che si è aperta nella strada, in corso Moncalieri, nelle prime ore della mattina nei pressi di piazza Gran Madre, la cui notizia è stata veicolata alle 5 del mattino via Twitter dai vigili urbani. Per qualche ora è stato impossibile per  i veicoli percorrere corso Casale e corso Moncalieri. Gli automobilisti sono stati costretti  a circumnavigare la piazza. Gravi disagi alla circolazione, che si sono riverberati in tutto il centro cittadino. Sul posto sono intervenuti subito la polizia municipale e i tecnici Smat che nel tardo pomeriggio avevano quasi portato a compimento i lavori di risistemazione del manto stradale. La circolazione era tornata pressochè alla normalità, seppur con qualche rallentamento. Il cratere, dovuto alla rottura di un tubo dell’acquedotto, misurava 6 metri per 4 ed era profondo circa 2,5 metri. Per cercare di dare sollievo alla viabilità è stata persino aperta in anticipo la Ztl.

 

(Foto: il Torinese)

Bagnasco: "Legalità ma anche accoglienza"

“Se una società si chiude nella paura e non garantisce la sicurezza per tutti non è una comunità di vita e di destini”

 

SINDONE SICUREZZA“La sicurezza e la legalità devono convivere con l’accoglienza nei confronti delle persone disperate”: così il presidente della Cei, cardinal Angelo Bagnasco, in occasione della sua visita alla Sindone. Dice l’alto prelato: “Sicurezza e legalità – riporta l’Ansa -sono un dovere preciso di uno stato democratico e civile  ma questo dovere non può essere chiusura e non accoglienza verso chi è disperato. Se una società si chiude nella paura e non garantisce la sicurezza per tutti non è una comunità di vita e di destini”.

 

(Foto: il Torinese)

Festa della Musica, tutti al Quadrilatero

Il tema dell’edizione 2015 è La tua Musica prende il Volo

 

festa_musicaDopo il successo degli anni passati, dal 12 al 14 giugno, la Festa della Musica torna ad animare piazze e vie del Quadrilatero Romano. Il tema dell’edizione 2015 è La tua Musica prende il Volo inteso come musica che solleva dal quotidiano, alleggerisce la mente e libera la parte più istintiva e leggera dell’anima. La musica che fa volare, ispira passione e alimenta sogni. La musica che ogni giorno ci permette di andare lontano, abbattendo i confini di spazio e di tempo. La Festa della Musica è anche Piano Day, con i punti musica, spazi allestiti per le performance dove, a disposizione dei musicisti sono posizionati dei pianoforti a mezza coda, eleganti strumenti che all’interno del contesto cittadino creano stupore e meraviglia.

 

La tre giorni offre un programma vastissimo e pronto a soddisfare ogni gusto musicale. Il giorno dell’anteprima il concerto di apertura e la festa animano il cuore del Quadrilatero. Il giorno seguente la manifestazione esplode e i punti musica triplicano, l’intero quartiere è coinvolto, e a guidare gli spettatori in questo magico viaggio musicale è una mappa colorata che segnala punti musica, band e musicisti. L’ultimo giorno, dal mattino, iniziano i laboratori musicali rivolti ai bambini, poi la giornata prosegue con le esibizioni degli allievi delle principali scuole di musica torinesi. Infine un grande concerto conclude la manifestazione. La Festa della Musica – Fête de la musique – nasce in Francia nel 1982 come grande manifestazione popolare e gratuita, un vero e proprio Music Day che il 21 giugno celebra il solstizio d’estate. In poche edizioni è diventata un autentico fenomeno che si iscrive in un contesto europeo e che coinvolge ormai numerose città in tutto il mondo.

 

www.piemonte.italia.eu

Una Carta per gli imprenditori

CAMERE COMMERCIONo a procedimenti burocratici superflui ed eccessivi. Libertà di stabilire e organizzare la struttura di un’azienda senza imposizioni di attività che divergano dal suo core-business

 

I principi guida per la difesa dei diritti degli  imprenditori per la prima volta sono stati formalizzati e presentati in occasione del 9th World Chambers Commerce, che Torino ospita dal 10 al 12 giugno. La Carta che li sintetizza è il risultato del lavoro di un gruppo composto da Camere di Commercio di tutto il mondo, guidato dalla quella israeliana, che viene ora discusso e condiviso con tutti i partecipanti al Congresso. No a tasse retroattive. No a rapporti di lavoro obbligatori. No a procedimenti burocratici superflui ed eccessivi. Libertà di stabilire e organizzare la struttura di un’azienda senza imposizioni di attività che divergano dal suo core-business. Libertà di associazione. Libertà di negoziare e finalizzare contratti. Queste sono alcune delle linee guida della Carta che include la richiesta di un processo di consultazione con gli imprenditori, o loro organismi rappresentativi, nel momento in cui qualsiasi autorità pubblica intenda proporre o legiferare su temi che abbiano effetto significativo sulle aziende.

 

Gli imprenditori sono creatori di lavoro, valore e innovazione, contribuiscono al Pil, investono risorse proprie e si assumono rischi. La Carta che presentiamo a Torino ne vuole riconoscere i diritti e ne riafferma il ruolo nel sistema economico globale” ha commentato Peter Mihok, Presidente della World Chambers Federation. “Il futuro di ogni Paese è legato alla gestione e alla crescita del mondo del lavoro: le sue dinamiche dipendono anche dal sistema legislativo e dalle norme che lo regolano. Alcuni principi fondamentali possono suonare scontati nel mondo occidentale, ma sicuramente non sono ancora consolidati ovunque” aggiunge Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino .

 

Obiettivo generale del documento è delineare i diritti degli imprenditori nel rispetto delle norme di ciascun Paese. Ruolo primario delle Camere di Commercio è infatti concorrere alla definizione dei principi legislativi in favore dello sviluppo economico e imprenditoriale. Esse si interfacciano quindi con amministrazioni e governi in rappresentanza delle “business community” locali, supportandole nella risoluzione di problematiche che difficilmente le imprese potrebbero affrontare e risolvere singolarmente. Partendo dal presupposto che ogni economia si basa sui concetti di libero mercato, sul diritto alla proprietà e alla competizione, i principi presentati dalla Federazione delle Camere di Commercio esprimono una visione comune sulla necessità di creare e proteggere i diritti dell’imprenditore di ogni  Paese. 

 

www.worldchamberscongress.org

Clinica della Memoria di Collegno, si lavora per il 2016

All’evento, realizzato dalle Fondazioni San Secondo per la ricerca sull’Alzheimer e Giorgio Amendola con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea regionale, sono intervenuti numerosi esponenti delle istituzioni, della sanità e delle associazioni che si occupano dei malati

 

medico sanitaL’auspicio è che la Clinica della Memoria di Collegno, nata per accogliere e curare i malati di Alzheimer possa venir completata e aprire i battenti entro il 2016. Lo hanno formulato venerdì 12 giugno i presidenti del Consiglio regionale Mauro Laus e della Fondazione San Secondo per la ricerca sull’Alzheimer don Mario Foradini in apertura del convegno “La malattia di Alzheimer e la Clinica della Memoria di Collegno”, ospitato a Palazzo Lascaris. “La Regione Piemonte – ha sottolineato il presidente Laus ricordando il lungo e complesso iter di realizzazione dell’opera – pur passando da Giunte di diverso colore politico, ha sempre visto il Consiglio regionale votare pressoché all’unanimità a favore della Clinica. Quello che oggi interessa è sottolineare come essa, più ancora di prima, possegga caratteristiche tali da rientrare a tutti gli effetti nella rete assistenziale integrata auspicata nel Piano nazionale demenze e possa rivelarsi per la Regione uno strumento innovativo d’intervento sulla malattia”. All’evento, realizzato dalle Fondazioni San Secondo per la ricerca sull’Alzheimer e Giorgio Amendola con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea regionale, sono intervenuti numerosi esponenti delle istituzioni, della sanità e delle associazioni che si occupano dei malati. Sono intervenuti – tra gli altri – il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, il vicesindaco della Città di Torino Elide Tisi e il sindaco della Città di Collegno Francesco Casciano.

 

www.cr.piemonte.it

Sportelli lavoro e migranti a Chivasso

Consulenza e assistenza sulle pratiche

 

chivasso2Sabato 13 giugno, alle ore 10, al Centro Paolo Otelli di Chivasso – via Paleologi 2, partono due nuovi sportelli. Il primo è lo Sportello vertenze lavoro, gestito dal Sindacato indipendente Cub, che sarà aperto il venerdì dalle ore 10 alle 17. La struttura offrirà consulenza in materia di legislazione attinente il lavoro dipendente, e sui contratti tipo relativi alle collaborazioni coordinate e continuative, al lavoro interinale, al part-time; su mobilità, disoccupazione, cassa integrazione, contratti di solidarietà. Ed inoltre: tutela sui licenziamenti: opposizioni, risarcimento danno per illegittimità, conciliazioni, azioni giudiziarie, recupero crediti da lavoro, mobbing; assistenza dei lavoratori in amministrazioni straordinarie, fallimenti, concordati preventivi, liquidazioni coatte e amministrative.Infine verrà garantita assistenza in materia successoria. Il secondo è lo Sportello Migranti, aperto negli stessi orari, con competenze in materia di consulenza ed assistenza su pratiche come il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno, la carta di soggiorno, il ricongiungimento familiare e la cittadinanza.

 

Per informazioni sullo Sportello lavoro tel. 0125/425851 o 347 – 0716878, sullo Sportello migranti, tel. 320 – 1836468

Massimo Iaretti

Viaggio studio nel cuore dell’Unione europea

parlamento europeo

In particolare, si persegue l’obiettivo di insegnare a lavorare insieme per ConsultaUEprendere decisioni che coincidano con gli interessi dei cittadini europei. Il programma della delegazione piemontese, dopo la scoperta di alcuni punti di interesse storico e culturale della capitale belga, lunedì 15 giugno prevede la visita all’Europarlamento

 

Un percorso alla scoperta delle istituzioni europee: dal 12 al 15 giugno i vincitori della XXXI edizione del concorso “Diventiamo cittadini europei” sono in visita a Bruxelles, città dove hanno sede le principali istituzioni comunitarie. Si tratta del viaggio studio, organizzato dalla Consulta regionale europea, dedicato agli studenti degli istituti di istruzione secondaria del Piemonte. I temi del concorso hanno puntato l’attenzione sui concetti di cittadinanza europea e disoccupazione, soprattutto giovanile, nei Paesi Ue. Domenica 14 giugno i trentadue studenti, partecipano al “Role Play Game” del “Parlamentarium”, un  gioco di ruolo interattivo che permette di ripercorrere l’iter dei lavori d’Aula, all’interno del Centro visitatori del Parlamento. In tal modo, ai ragazzi è dato di sperimentare il processo di formazione di alleanze, negoziazione con le altre Istituzioni e comunicazione con i media. In particolare, si persegue l’obiettivo di insegnare a lavorare insieme per prendere decisioni che coincidano con gli interessi dei cittadini europei. Il programma della delegazione piemontese, dopo la scoperta di alcuni punti di interesse storico e culturale della capitale belga, lunedì 15 giugno prevede la visita all’Europarlamento, che agisce in qualità di co-legislatore e condivide con il Consiglio il potere di adottare e modificare le proposte legislative e decidere sul bilancio dell’Unione. In questa occasione è previsto il possibile incontro con alcuni eurodeputati eletti della circoscrizione Nord-Ovest, ch comprende oltre al Piemonte anche la Lombardia, la Liguria e la Valle d’Aosta. Gli studenti che partecipano al viaggio premio provengono dagli istituti superiori di Acqui Terme, Alessandria, Alba, Asti, Biella, Borgomanero, Bra, Carmagnola, Chieri, Cuneo, Ivrea, Mondovì, Novara, Omegna, Pinerolo, Savigliano, Torino e Vercelli.

 

Daniela Roselli -www.cr.piemonte.it

Al festival del gelato anche il sorbetto "Don Bosco"

Con la Gelato Card si ha accesso libero ai corsi della Scuola di Gelato Festival

 

GELATOIl festival del gelato è di scena in piazza Solferino fino a domenica. Decine di gusti prelibati e qualche coda alle casse elettroniche. E viene presentato quest’anno anche un nuovo gusto, il Sorbetto Don Bosco. L’idea viene  dal maestro gelatiere Giorgio Zanatta, in occasione del bicentenario della nascita del santo sociale torinese. Gli ingredienti? Acqua, zucchero, frutti di bosco, rosa canina e Freisa d’Asti. Il gelatiere due anni fa, aveva ideato il Gusto del Papa, fatto di crema. L’iniziativa è “patrocinata” dalla Diocesi di Torino. In piazza è possibile acquistare la Gelato Card, che  dà diritto a 5 coppette di gelato monogusto da scegliere tra i gusti in gara e quelli speciali e a votare il gusto più apprezzato tra quelli in gara vincendo un assaggio da effettuare tra i gusti proposti dai gelatieri. Con la Gelato Card si ha accesso libero ai corsi della Scuola di Gelato Festival.

Eternit, Guariniello cancella l'ombra del "ne bis in idem"

La prossima udienza preliminare davanti al Gup è prevista per martedì

 

eternit bandiereVenne il giorno delle repliche e la procura di Torino è scesa in campo per cancellare l’ombra del ne bis in idem dal procedimento Eternit bis. L’udienza preliminare di ieri, giovedì, ha visto i pubblici ministeri Gianfranco Colace e Raffaele Guariniello contestare punto punto su quanto era stato affermato nella precedente seduta dai difensori di Stephan Schmidheiny, gli avvocati Alleva e Di Astolfo. In particolare Guariniello ha citato dottrina e sentenze, anche delle Sezioni Unite della Cassazione per dimostrare che i due processi, Eternit uno e due, non sono la ripetizione dello stesso capo d’accusa e per rafforzare tale tesi ha anche utilizzato le motivazioni della sentenza di Cassazione che aveva annullato i due pronunciamenti del Tribunale e della Corte d’appello di Torino per intervenuta prescrizione del reato di disastro. La prossima udienza preliminare davanti al Gup è prevista per martedì, con una breve replica della difesa.  Poi il magistrato potrebbe anche riservarsi sulla decisione se il processo si farà o meno.

 

Massimo Iaretti

Raccontare la Repubblica

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libro gobettiLeonardo Casalino e Marco Gobetti sono entrambi torinesi. Il primo insegna storia e cultura italiana all’Università Stendhal di Grenoble, mentre il secondo è un noto drammaturgo, attore e regista che coniuga da sempre l’attività di prosa su strada a quella nei teatri

 

Quando i testi che compongono un volume vengono scritti, a quattro mani, da uno storico e da un attore, è possibile che le parole non richiedano solo di essere lette ma anche interpretate a voce da chiunque le “senta”. E così hanno fatto con il loro Raccontare la Repubblica (Edizioni SEB27) Leonardo Casalino e Marco Gobetti, entrambi torinesi. Il primo insegna storia e cultura italiana all’Università Stendhal di Grenoble, mentre il secondo è un noto drammaturgo, attore e regista che coniuga da sempre l’attività di prosa su strada a quella nei teatri. In Raccontare la Repubblica settanta anni di vicende italiane vengono ricostruiti e ripensati a partire da parole chiave che “ordinano” sia cronologicamente che per temi la nostra storia contemporanea, dalla nascita della Repubblica ad oggi. Dai primi passi della Costituente al Referendum, dal periodo della costruzione “materiale” tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta, i giovani ed i fermenti degli anni Sessanta, la violenza degli anni bui con  i troppi segreti che segnano interi decenni decenni; e ancora:  le regole e la giustizia al centro del dibattito pubblico dagli anni Ottanta in poi l’intreccio tra lavoro, l’avvento dell’ Europa e la globalizzazione nel passaggio stretto da un secolo all’altro per finire con il confronto tra l’inveterato vizio della “furbizia” e lo sguardo dei nuovi italiani figli dell’immigrazione. Leonardo Casalino e Marco Gobetti  offrono al lettore anche una cronologia ragionata e l’indicazione di letture per approfondire gli argomenti trattati nel libro. “ Perché il lettore curioso, magari dopo avere ascoltato o sperimentato l’interpretazione di uno dei testi proposti, possa approfondire i temi indicati”, dicono entrambi. Aggiungendo come il lettore stesso possa “aggiungere proprie domande a quelle formulate all’inizio di ogni capitolo e alle quali il libro cerca di dare delle risposte. Nella speranza che questo lavoro possa anche aiutare a trovare le parole giuste per leggere in maniera consapevole il presente e pensare il futuro”. Il volume rappresenta la prosecuzione di una collaborazione, teorica e pratica, iniziata con il ciclo Lezioni recitate, tesa a sviluppare metodi per raccontare la storia oralmente.

 

Marco Travaglini