redazione il torinese

Ecco il nuovo Salone al Valentino, tra auto da leggenda e futuro

Abbinato alla parte espositiva ci sarà il Gran Premio Parco Valentino, 18 chilometri di vie chiuse (dal Valentino fino alla Reggia di Venaria) per una parata celebrativa delle auto da leggenda

 

 

AUTO SALONENon è il Salone dell’Auto tradizionale, quello ospitato per decenni prima a Torino Esposizioni e poi al Lingotto, ma da oggi e fino a domenica, la celebre rassegna motoristica subalpina torna sotto la Mole. Un nuovo Salone, dicono i promotori (i soci del Comitato organizzatore sono Andrea Levy, Andrea Totino, Luca Pusterla), “ideato e sviluppato con una concezione tutta votata al futuro”, tante le novità commerciali e prototipi di Carrozzieri esposti nella affascinante location, lungo i viali del Parco del Valentino. L’ingresso (questa forse la novità più gradita) sarà gratuito per tutti. Abbinato alla parte espositiva ci sarà il Gran Premio Parco Valentino, 18 chilometri di vie chiuse (dal Valentino fino alla Reggia di Venaria) per una parata celebrativa delle auto da leggenda che si sono distinte negli sport automobilistici, passando per via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello. Insieme alle auto di serie più importanti di sempre percorreranno la città, come omaggio a Torino Capitale Europea dello Sport 2015, anche le vetture da competizione, tra cui la leggendaria Lancia D-50 che, guidata da Ascari, il 27 marzo 1955 vinse l’ultimo Gran Premio del Valentino di Formula 1. Inoltre, i tributi alle varie Case Automobilistiche, un’ideale passeggiata nell’evoluzione compiuta dai vari Marchi dagli esordi fino al futuro prossimo.

 

 www.parcovalentino.com

 

CASE AUTOMOBILISTICHE

 25 i Brand che esporranno su delle pedane illuminate i loro modelli al Salone: Abarth, Alfa Romeo, Audi, Bentley, Bmw, Ferrari, Fiat, Jaguar, Jeep, Kia, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Lexus, Lotus, Maserati, McLaren, Mercedes, Porsche, Pagani, Subaru, Suzuki, Tesla, Toyota e Volkswagen. Mappa espositori

 

CARROZZIERI E CENTRI STILE

Parco Valentino riserva un’area dedicata a Carrozzieri e Centri Stile: le più importanti firme del design, coloro che dettano le regole del car style mondiale, saranno presenti. Centro Stile Ferrari, Fioravanti, I.DE.A Institute, IED Torino, Italdesign Giugiaro, Pininfarina, Spada, Studiotorino, Torino Design e UP Design. Lo sviluppo ingegneristico d’avanguardia sarà rappresentato dal Politecnico di Torino e da B-Tron. Due anteprime mondiali: Umberto Palermo presenterà Mole, costruzione artigianale in serie modello 001 firmato UP Design per la prima volta in moto in occasione del Gran Premio di domenica 14 giugno; una Super Sport con motore a 12 cilindri, 800 cv e telaio in fibra di carbonio, sarà svelata da Roberto Piatti di Torino Design.

 

www.parcovalentino.com

 

 

Alla Scuola di Applicazione si parla di Waterloo 200 anni dopo

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Lo storico e scrittore Alessandro Barbero: “L’Esercito nell’Italia di oggi è una delle istituzioni che danno prova di professionalità, di serietà e di efficacia”

 

La rievocazione della battaglia di Waterloo è il tema della conferenza tenuta dallo storico e scrittore Alessandro Barbero presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Istituto che ha la responsabilità della formazione degli Ufficiali e Sottufficiali e dell’insegnamento linguistico di tutta la Forza Armata.  L’illustre scrittore non poteva scegliere una location migliore dello storico Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il più antico Istituto militare europeo, per raccontare ai numerosi ospiti le strategie, le gesta e gli errori commessi dai protagonisti di una delle battaglie più cruente e famose della storia, di cui il 18 giugno prossimo ricorrerà il bicentenario. L’attualità del fatto storico e la competenza de relatore hanno suscitato molte riflessioni tra gli Ufficiali frequentatori ed i presenti, generando un intenso dibattito al termine dell’incontro culturale, che ha avuto lo scopo di incrementare il patrimonio di conoscenze dei futuri Comandanti di uomini su temi di grande interesse storico e professionale. 

 

Abbiamo chiesto al Prof. Barbero cosa pensa dell’evoluzione del nostro Esercito.

L’Esercito italiano si è rinnovato da tempo. Tra le sue peculiarità ci sono la sempre più elevata formazione professionale/culturale e i compiti legati a missioni per il mantenimento della pace ed umanitarie nel mondo: per lei ha un significato particolare, in quanto storico e divulgatore di storia militare, essere qui oggi, nella Scuola di Applicazione?”

“Ha un significato particolare intanto perché i miei nonni, quando ero bambino, abitavano qui di fronte all’Arsenale e, quindi, l’Arsenale è un’immagine che io ho negli occhi da sempre, da cinquant’anni. Esserci dentro è un grande onore e un grande piacere; e poi perché comunque l’Esercito nell’Italia di oggi è una delle Istituzioni che danno prova di professionalità, di serietà e di efficacia. Vederlo, ed essere a contatto un poco con l’Esercito dal di dentro, per uno storico, è un fatto molto utile anche per il mio mestiere, oltre che molto importante per un cittadino italiano”.

Cari social, la Turchia per noi è importante

ERDOGAN

LA GANGALA VERSIONE DI GIUSI / di Giusi La Ganga

 

E’ probabile che in rete impazzino dibattiti sul parcheggio di corso Galileo Ferraris o sulle opposte tifoserie pro o contro l’ennesima cretinata leghista sui migranti

 

La notizia più importante non è certo quella che eccita di più i social networks. Oggi mi sembra la sconfitta elettorale di Erdogan in Turchia. Aveva preso il potere una dozzina d’anni fa, proponendosi come leader di un islamismo moderato, amico dell’Europa e della democrazia. Ha progressivamente accentuato il carattere islamico e tradizionalista, riportando la Turchia indietro di molti anni. Si è posto come possibile leader dei musulmani sunniti, arrivando a sostenere i miliziani dell’Isis pur di destabilizzare Siria e Iraq, in mano sciita. Accarezza l’idea di un nuovo impero ottomano, che, ad egemonia turca e sunnita, torni ad influenzare il sud del Mediterraneo. Riduce le libertà civili, arresta l’emancipazione femminile, mal sopporta il pluralismo di giornali e associazioni, disdegna l’eredità laica e modernizzante di Ataturk, che non è più vissuto come il padre della patria.

 

Ma sui social è probabile impazzino dibattiti sul parcheggio di corso Galileo Ferraris o le opposte tifoserie pro o contro l’ennesima cretinata leghista sui migranti.Perché le vicende turche sono importanti per noi? La Turchia è una crescente potenza economica, dispone del più numeroso e meglio addestrato esercito (a parte Israele) del Mediterraneo, fa parte della Nato ed è stato un pilastro dell’Occidente in Medio Oriente per mezzo secolo.Il suo progressivo spostamento geopolitico produce gravi danni all’Europa. I migranti da quei paesi destabilizzati e invivibili sono la più immediata conseguenza, ma ciò che temo produrrà danni durevoli è l’acquiescenza se non complicità con il Califfato Islamico.

 

Per questa spregiudicata politica Erdogan aveva bisogno di un potere sempre più forte e indiscusso. Da ciò la richiesta agli elettori della maggioranza assoluta, per poter instaurare una repubblica presidenziale. Gli elettori per ora almeno gli hanno detto di no, e hanno finalmente consentito un’ampia rappresentanza della minoranza curda, che è riuscita a superare lo sbarramento assurdamente alto del 10% ed è ora una delle forze parlamentari in gioco. In un’Italia che si dilania su questioni secondarie, questa mi sembra una buona notizia da segnalare, sempre che qualcuno ancora ritenga che le vicende internazionali siano importanti per la nostra vita interna.

Il tribunale di Milano: "Bloccate Uber-Pop" e i taxi segnano un punto decisivo

taxi2Anche a Torino si erano verificate numerose tensioni con i taxisti, che avevano organizzato in città una manifestazione nazionale

 

L’istanza di sospensione del blocco della app ‘Uber-pop’ presentata dalla società americana,taxi è stata respinta dal tribunale di Milano. E’ quindi rimasto valido il provvedimento  dello scorso 26 maggio e, ora, trascorse due settimane da tale sentenza, scatteranno le sanzioni nei confronti della multinazionale che gestisce il servizio. Se non verrà immediatamente oscurata la app UberPop, versione low cost del servizio, la multa è di 20mila taxi6euro al giorno. il tribunale di Milano aveva deciso di bloccare il servizio per “concorrenza sleale” rispetto ai tassisti, poichè gli autisti Uber viaggiano senza  licenza. Uber può solo taxi8sperare nel ricorso che sarà discusso il prossimo 7 luglio nel capoluogo lombardo per continuare ad operare in Italia.  Anche a Torino si erano verificate numerose tensioni tra i taxisti, che avevano organizzato in città una manifestazione nazionale (vedi foto) e gli autisti di Uber.

 

(Foto: il Torinese)

Lessona, il grande interprete di Darwin

Lessona micheleALLA SCOPERTA DEI NOMI DI VIE E PIAZZE

A 17 anni, seguendo le orme del padre, Michele iniziò a frequentare la facoltà di Medicina dell’Università di Torino ed il 12 agosto del 1846, all’età di 23 anni, si laureò cominciando ad esercitare da subito la professione di medico

 

 

Gli articoli precedenti sono pubblicati nell’archivio della rubrica STORIA

 

 

Continuando con la nostra piccola sezione dedicata ai personaggi che hanno dato il nome alle vie della nostra città, oggi parleremo di Via Michele Lessona. Compresa tra via Montegrappa e piazza Giuseppe Perotti, questa via è composta principalmente da condomini e piccoli esercizi commerciali; non molto distante dal Parco della Pellerina, attraversa nella parte finale di corso Lecce. Figlio di Carlo Lessona e di Agnese Maria Cavagnotti, Michele nacque a Venaria Reale il 20 settembre del 1823, diventando il terzo di nove figli appartenenti ad un’antica famiglia. Suo padre, grazie alla fedeltà dimostrata alla casa Savoia,era stato nominato da re Vittorio Emanuele I, nel 1814, docente di medicina veterinaria presso l’Università di Torino, Direttore della prima Scuola di Veterinaria in Venaria Reale e responsabile dell’allevamento dei cavalli di corte presso la tenuta “la Mandria”.

 

A 17 anni, seguendo le orme del padre, Michele iniziò a frequentare la facoltà di Medicina dell’Università di Torino ed il 12 agosto del 1846, all’età di 23 anni, si laureò cominciando ad esercitare da subito la professione di medico nella città di Torino. La sua carriera di medico torinese però durò molto poco infatti, qualche anno dopo la sua laurea, si innamorò perdutamente dell’istitutrice delle sorelle minori, Maria Ghignetti e a causa della ferma opposizione della sua famiglia al loro matrimonio, decise di fuggire con lei spostandosi tra diversi paesi; giunse addirittura fino in Egitto dove per qualche anno diresse un ospedale al Cairo.Purtroppo però Maria si ammalò di colera e morì pochi anni dopo le loro nozze, così Michele, nel 1850, decise di fare ritorno in patria con la sua unica figlia Francesca. Si dedicò alle scienze naturali e qualche tempo dopo sposò, in seconde nozze, Adele Masi da cui ebbe in seguito altri sei figli.Inizialmente insegnò storia naturale all’Università di Torino mentre nel 1854 si trasferì a Genova per insegnare mineralogia e zoologia; nel 1864, dopo l’Unità d’Italia , fu però trasferito all’Università di Bologna dove insegnò per circa un anno. Nel 1866 ottenne finalmente la cattedra di zoologia e di anatomia comparata all’Università di Torino, città dove si trasferì per il resto della sua vita, ottenendo in seguito la carica di rettore dell’Università e membro dell’Accademia della Scienze.

 

Seguace del darwinismo, Lessona fu uno dei più intelligenti e capaci divulgatori in Italia di tale teoria. Con l’aiuto della sua seconda moglie, Adele Masi, egli tradusse in lingua italiana alcune delle più importanti e fondamentali opere di Charles Darwin:tradusse circa ventitré opere, per un totale di trentadue volumi. Scrivendo una biografia scientifica di Darwin e dirigendo una delle prime riviste di divulgazione scientifica dell’Italia unita, “La Scienza a dieci centesimi”, fu uno dei più noti divulgatori scientifici di età liberale. Nel corso della sua carriera pubblicò anche un gran numero di articoli giornalistici cheraccolse in quattro volumi, dal titolo “Conversazioni scientifiche”; questi volumi vengono considerati ancora oggi come uno dei migliori esempi di letteratura scientifica italiana. Nel 1877 si dedicò alla vita politica divenendo consigliere comunale di Torino. Morì nel 1894 a causa di alcune complicazioni dovute ad una malattia cardiovascolare che lo affliggeva da tempo.

 

Simona Pili Stella

Piemonte Allontanamento zero

Nuove ipotesi di intervento per quei minori che, nonostante le difficoltà delle loro famiglie d’origine, hanno bisogno di vedere tutelato il loro diritto a crescere in salute nelle proprie case, con gli affetti più cari                                                        

 

allontanamento libroGiovedì 18 giugno, alle ore 18,00, presso la Biblioteca dell’Educatorio della Provvidenza in Corso Trento, 13  a Torino (isola pedonale della Crocetta) verrà presentato il libro “Piemonte Allontanamento zero”, di Roberto Cardaci e Gaetano Baldacci (Ananke Edizioni). Con gli autori interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa della Regione Piemonte Augusto Ferrari e il Consigliere Regionale Gian Luca Vignale. “Allontanamento zero” si occupa di tracciare nuove ipotesi di intervento per quei minori che, nonostante le difficoltà delle loro famiglie d’origine, hanno bisogno di vedere tutelato il loro diritto a crescere in salute nelle proprie case, con gli affetti più cari. Il testo partendo da un’ampia raccolta di storie di vita di parenti che hanno vissuto sulla loro pelle il dramma dell’allontanamento, evidenzia le contraddizioni e i limiti di questa pratica che risulta spesso essere nociva per i minori allontanati e di non produrre cambiamenti positivi nei loro genitori. Studi internazionali, ricerche e sperimentazioni locali dimostrano che è possibile attivare modalità di intervento alternative, basate su equipe multiprofessionali, interventi domiciliari e reti territoriali di sostegno.

 

Con questo lavoro gli autori intendono aprire un dibattito sulla grande sfida che devono affrontare le politiche di sostegno alla genitorialità alla luce dei cambiamenti proposti sia da un nuovo welfare più rispettoso della dignità delle persone, sia dalle nuove conoscenze scientifiche, che richiedono di superare logiche rigide e standardizzate ed orientarsi a intervenire con modalità più partecipative, corresponsabili, attente alle persone e ai loro bisogni. Tra le ipotesi presentate interventi di prevenzione, sostegni domiciliari all’interno del nucleo familiare e collaborazione, nella logica della “terzietà”, con le associazioni di tutela familiare. Il testo  ospita, inoltre numerosi articoli di esperti del settore familiare che hanno esplorato il tema in base alle loro sensibilità e competenze professionali e accademiche. La prefazione del libro è stata curata da Augusto Ferrari Assessore alle politiche sociali e della famiglia della Regione Piemonte, dove sono attive nuove esperienze di sostegno ai minori ed alle famiglie fragili. Il ricavato dalle vendite, su volontà degli autori, verrà interamente devoluto all’Associazione “Cresco a Casa” per i suoi interventi operativi a favore delle famiglie in difficoltà.

 

Marco Travaglini

Esercito, 25° corso riserva selezionata

Secondo modulo formativo presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione

 

ESERCITO APPLICAZIONEVentuno ufficiali , undici dei quali donne, del 25° corso della Riserva Selezionata, hanno iniziato a Torino, il secondo modulo formativo presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione. Il corso articolato su due moduli, ha lo scopo di conferire ai frequentatori le conoscenze necessarie per un corretto inserimento nella Forza Armata in previsione di eventuali successivi impieghi sul territorio nazionale ovvero nell’ambito di Teatri  Operativi e le capacità di vivere, muovere ed operare in uno scenario training mission oriented. Gli Ufficiali della Riserva Selezionata sono dei professionisti provenienti dalla vita civile che, in possesso di un diploma di laurea, hanno sviluppato una capacità/professionalità che rientra tra quelle di interesse dell’ Esercito per il soddisfacimento di particolari esigenze. Una volta superato il corso gli Ufficiali provenienti dalla Riserva Selezionata vengono impiegati in qualità di “specialista funzionale” in settori attinenti la professionalità posseduta e in nessun caso è previsto il passaggio nel servizio permanente.La Riserva Selezionata rappresenta oggi una risorsa importante per l’Esercito Italiano. 

Il più puro dei gioielli per uno stile Boho-chic

CANTONI GLAMOURLa rivista GLAMOUR di giugno, dedica uno spazio da protagonisti assoluti ai gioielli GC CANTONI , gli unici gioielli realizzati a mano in metallo prezioso puro

 

Per un’estate all’insegna del glamour e delle tendenze più esclusive del momento, il boho-chic è senza dubbio lo stile a cui ispirarsi. Super top e personaggi dello spettacolo adottano questo stile che richiama quello hippy degli anni 70 e tutti gli accessori che lo completano sono must a cui non è possibile rinunciare se si desidera avere un outfit glamour in questa magica estate. E proprio la rivista GLAMOUR di giugno, dedica uno spazio da protagonisti assoluti ai gioielli GC CANTONI , gli unici gioielli realizzati a mano in metallo prezioso puro (quello scelto da glamour per questo mese è oro puro) seguendo il metodo di lavorazione descritto nella domanda di brevetto per invenzione industriale; è “il più puro dei gioielli”.In ogni momento, in ogni luogo e situazione i gioielli GC CANTONI donano alla donna la perfezione che desidera: con il più puro dei gioielli lacantoni logo donna indossa l’essenza della perfezione che completa anche lo stile boho. La maison GC CANTONI   esalta con  le sue linee il diverso animo di ogni donna,  e completa  qualsiasi stile , anche lo stile boho che è il più cool di questa estate 2015.

 

 http://www.giovannacantoni.com/

 

 

INFORMAZIONE COMMERCIALE

Ruffino (FI): "La Regione sta isolando Val Sangone e Pinerolese"

“Altro che far rivivere i territori montani, lottare contro la desertificazione della montagna: se si penalizzano gli spostamenti dei cittadini che abitano nelle vallate li si costringe ad abbandonarli in favore delle grandi conurbazioni”

 

ruffino daniela“Con le sue scelte l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco sta isolando e marginalizzando la Val Sangone e il Pinerolese”. A lanciare la denuncia Daniela Ruffino, vice presidente del Consiglio regionale in Piemonte che ha presentato due interrogazioni per sollecitare una riflessione e un cambio di rotta sull’argomento.“Da mesi stiamo assistendo ad un penoso walzer di responsabilità – continua l’azzurra -. Gli assessori al Bilancio e ai Trasporti affermano che la competenza sul trasporto pubblico locale è in capo alla Città Metropolitana. Da ciò consegue che l’abolizione di alcune tratte Coazze-Torino e Pinerolo-Torino, in determinati orari, sarebbe da imputarsi alla programmazione provinciale. Peccato che il Partito Democratico non la pensasse in questo modo quando a governare la Regione era il centrodestra. Allora qualsiasi razionalizzazione era responsabilità dell’esecutivo Cota. Allora gli esponenti del Pd affermavano che con i tagli avvenuti si portava al collasso il sistema di mobilità metropolitana, oggi la giunta di centrosinistra inserisce nuovi tagli e non se ne assume neppure la responsabilità”.

 

“Si stanno isolando aree già fortemente penalizzate – conclude Ruffino -. È inutile riempirsi la bocca, come fanno gli esponenti del Pd, sottolineando che è necessario incentivare il trasporto pubblico, per ridurre l’inquinamento e il traffico se poi si tagliano tratte fondamentali per i pendolari. Il rimpallo di responsabilità ricade sui cittadini. Altro che far rivivere i territori montani, lottare contro la desertificazione della montagna: se si penalizzano gli spostamenti dei cittadini che abitano nelle vallate li si costringe ad abbandonarli in favore delle grandi conurbazioni urbane. Lancio un appello quindi all’assessore per rivedere le proprie decisioni e tornare a dare le giuste priorità a dei cittadini che non possono essere considerati di serie B”.

Processo al finto colpo di frusta: fruttava anche 20 mila euro

L’organizzazione si avvaleva della complicità di carrozzerie, studi medici e legali

 

TRIBUNALE 1Una vera e propria banda truffava le assicurazioni denunciando incidenti fasulli. Secondo una testimonianza al processo in corso (pm Paolo Toso) l’espediente di fingere di aver subito il cosiddetto colpo di frusta si rivelava un business vero e proprio, tanto da fruttare illecitamente fino a 20 mila euro”. Gli imputati nel procedimento al palagiustizia sono 90. Di questi 46 avevano patteggiato e 10 erano stato condannati in rito abbreviato. L’organizzazione si avvaleva della complicità di carrozzerie, studi medici e legali.