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Paratissima trova casa a Torino Esposizioni

toexpo

L’evento dedicato ai giovani artisti che rischiava di non trovare sede dopo l’abbandono del Moi si terrà proprio nella storica sede espositiva

 

Torino Esposizioni, al momento ancora in pieno degrado, sarà ristrutturato e ospiterà manifestazioni e spazi bibliotecari. L’Ansa comunica che l’assessore comunale alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, sta esaminando gli aspetti operativi perché anche Paratissima – l’evento dedicato ai giovani artisti che rischiava di non trovare sede dopo l’abbandono del Moi – “possa svolgersi con le modalità realizzate con successo nelle edizioni precedenti”, proprio nella storica sede espositiva. Lo ha annunciato il sindaco Fassino, nel corso di una telefonata con Damiano Aliprandi, l’organizzatore di Paratissima.

 

(Foto: il Torinese)

Sei milioni in arrivo per mille aziende agricole

MUCCHE AGRICOLTURAArpea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura ha emanato un decreto di pagamento sui fondi del Piano di sviluppo rurale

 

Oltre 6 milioni di euro giungeranno presto nelle casse di 1074 aziende agricole piemontesi, in quanto Arpea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura ha emanato un decreto di pagamento sui fondi del Piano di sviluppo rurale.Nel decreto sono state incluse un considerevole numero di aziende che in questo ultimo anno e mezzo non avevano più potuto accedere ai contributi comunitari per effetti dell’operazione Bonifica, volta ad individuare a livello nazionale una serie di irregolarità nelle richieste di contributi comunitari. Il decreto ministeriale 1922 pubblicato il 16 maggio, fortemente voluto dalla Regione Piemonte e da Arpea, ha fornito i mezzi giuridici per verificare con maggior puntualità e precisione la posizione delle imprese, permettendo di individuare quelle estranee a comportamenti illeciti e riammetterle ai benefici comunitari.“Con questa operazione – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero – Arpea immette nel sistema agricolo piemontese una sostanziosa iniezione di liquidità, particolarmente importante in un momento difficile come quello che viviamo”.

 

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Ecco le novità del Piano paesaggistico

PO COLLINAVALENTINO3La Giunta regionale ha riadattato il Piano paesaggistico, strumento di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, naturale e culturale piemontese, realizzato d’intesa con il Ministero dei Beni, delle attività culturali e del turismo

 

 

La novità rispetto al documento elaborato nel 2009 è la ricognizione meticolosa dei beni e delle aree tutelate, oggetto anche di un fitto programma di consultazioni: 365 beni tutelati, più di 200 laghi, 1700 fiumi, torrenti e corsi d’acqua, 106 parchi e riserve, 90 zone di interesse archeologico, circa 460mila ettari di montagna, nonché ghiacciai, circhi glaciali e boschi. Il Piano è stato arricchito con i dati relativi ai perimetri dei beni paesaggistici di tutto il Piemonte, per la prima volta digitalizzati e resi disponibili agli enti locali. Un lavoro, nel complesso, enciclopedico, durato diversi anni e realizzato in Italia solo da poche altre Regioni.“Uno strumento importante – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Urbanistica e Programmazione territoriale e paesaggistica, Alberto Valmaggia – non solo per quanto riguarda la nuova disciplina dei beni paesaggistici, ma anche per il grado di approfondimento delle informazioni e delle indicazioni contenute, rivolte alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio paesaggistico del Piemonte ma anche alla gestione delle trasformazioni, per fondare sulla qualità del paesaggio e dell’ambiente lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio”.

 

La riadozione del Piano è stata considerata opportuna alla luce degli approfondimenti effettuati dopo il 2009, in relazione anche alle osservazioni pervenute. Il Ppr è stato infatti sottoposto ad un’attenta rilettura e a un complesso processo di revisione e integrazione dei suoi aspetti conoscitivi, cartografici e normativi, che ha portato a una nuova formulazione di tutti gli elaborati. Una lettura più agevole, norme più semplici, informazioni cartografiche più precise, contenuti aggiornati: questi gli obiettivi della revisione, finalizzata a garantire una maggiore tutela e valorizzazione dell’intero territorio piemontese. Si è provveduto alla ricognizione e alla perimetrazione degli immobili e delle aree oggetto di “dichiarazione di notevole interesse pubblico”, nonché delle zone tutelate per legge. I beni sono rappresentati a una scala di maggior dettaglio in grado di consentirne la precisa identificazione, in una tavola di piano e in un nuovo elaborato del Ppr, il Catalogo dei beni paesaggistici del Piemonte.

 

A partire dalla data di adozione, le perimetrazioni dei beni paesaggistici e le prescrizioni contenute sono sottoposte alle misure di salvaguardia previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Non sono quindi consentiti sugli immobili e nelle aree tutelate interventi in contrasto con le prescrizioni delle norme di attuazione. Gli elaborati sono pubblicati sul sito della Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, in modo che chiunque possa prenderne visione e far pervenire entro i successivi 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione le proprie osservazioni, anche ai fini della valutazione ambientale strategica (Vas). Secondo Valmaggia, “non sono da sottovalutare le indicazioni che entreranno in vigore una volta approvato il piano e che contribuiranno, attraverso il lavoro delle amministrazioni locali e dei professionisti, ad integrare e valorizzare il paesaggio, letto nelle sue molteplici componenti quale risorsa ed elemento strategico per lo sviluppo del nostro territorio”.

 

(pdevita – www.regione.piemonte.it – Foto: il Torinese)

Maroni e Zaia: "Basta migranti". Chiamparino e Fassino: "Inaccettabile"

MIGRANTI MARE

chiampa scrivaniaProfughiZaia ha dichiarato al Corriere Della Sera: “Qui siamo alla follia, con questo governo inadeguato che sui documenti ufficiali invita le Regioni  a gestire ‘la fase acuta’ dell’immigrazione. E invece sappiamo tutti che non è acuta, è cronica”

 

Nuovi sbarchi di migranti sulle coste i taliane e nuove infuocate polemiche. Il governatore veneto Luca Zaia ha dichiarato al Corriere Della Sera: “Qui siamo alla follia, con questo governo inadeguato che sui documenti ufficiali invita le Regioni  a gestire ‘la fase acuta’ dell’immigrazione. E invece sappiamo tutti che non è acuta, è cronica. Smettiamola con l’illusione di poter sopportare e gestire un esodo biblico: le vite umane si salvano, senza se e senza ma, non si discute, ma in Veneto abbiamo 514 mila immigrati regolari, quasi l’undici per cento della popolazione. E di questi, 42 mila non hanno un lavoro. Insieme a Emilia Romagna e Lombardia siamo i più accoglienti. Ora basta”.  Nel frattempo, in Sicilia, sono arrivati altri 1400 migranti sulle navi tedesche attraccate a Palermo e Trapani. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dice che non accoglierà nuovi arrivi “come fanno Lombardia, Veneto e Valle d’Aosta”. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, propone di ridurre i trasferimenti regionali ai Comuni che accoglieranno nuovi migranti. Ma il governatore piemontese e presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino non ci sta:  “Mi sembra evidente la strumentalità politica di Maroni sull’immigrazione e forse bisognerebbe avvertirlo che la campagna elettorale è finita. Inoltre, una eventuale interruzione dei trasferimenti ai Comuni sarebbe oggetto di innumerevoli ricorsi”. E nel dibattito si fa sentire anche il sindaco di Torino, Piero Fassino che dichiara all’Ansa:  “Non è nei poteri di un presidente di Regione decidere quale politica di accoglienza di profughi persegue il nostro paese. Tanto meno è accettabile che si minaccino in modo ritorsivo, e illegalmente, riduzioni di risorse ai comuni che ospitano profughi. Mi auguro che il presidente Maroni si renda conto della insostenibilità delle sue dichiarazioni”.

Scoppia gomma durante il decollo, atterraggio d'emergenza per un boeing a Caselle

aereo tetto

I 154 passeggeri e i membri dell’equipaggio stanno tutti bene

 

Momenti di paura tra i passeggeri di un boeing 737 della compagnia Blue Air, che ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Caselle, da dove era appena partito verso Catania. La gomma di un carrello è scoppiata in fase di decollo e il pilota ha così iniziato il rientro in pista. Atterraggio di emergenza riuscito, dopo avere scaricato oltre 7000 litri di carburante: i 154 passeggeri e i membri dell’equipaggio stanno tutti bene.

PINKMARTINI design for life lovers

pink martini

Riapre lo store di C.so De Gasperi 21c a Torino nel segno della passione per il design e della gioia di vivere


Il negozio, situato nel cuore del quartiere Crocetta, è stato completamente rinnovato su progetto di Civico 13, studio di architettura fondato a Torino nel 2002 da Alberto Daviso e Christian Villa. Il concept del progetto si incentra su un’estetica dalla geometria pulita, con un pattern grafico liberamente ispirato ai colori dell’architetto Arne Jacobsen. Manuela Merlo ha dato vita ad uno spazio caratterizzato da una combinazione di stili dall’identità forte, precisa e sempre equilibrata: un luogo aperto alla ricerca, attento a ciò che accade in giro per il mondo, ma anche sensibile ai designer che lavorano in città che spesso trovano visibilità insieme ai grandi marchi. L’orto in cortile, è il tema dell’inaugurazione dove protagonisti saranno anche gli spazi esterni del negozio dove sarà allestito un orto in città che durante la serata i partecipanti potranno “smontare” portandosi a casa aromi e verdure nei Bacsac contenitori geotessili distribuiti da Pinkmartini. Queste borse ecologiche, appositamente ideate per contenere le piante sono realizzate in tela 100% riciclabile. Disponibili in una moltitudine di dimensioni, in versioni da appoggiare a terra o da sospendere, e anche in versioni che permettono di creare un vero orto sul proprio balcone. L’allestimento dell’orto è curato da Ca’ Mariuccia, innovativa azienda agricola fondata da Andrea Maria Pirollo con l’obiettivo di  approfondire e diffondere i principi dell’agricoltura naturale, della permacultura e delle pratiche legate all’autoproduzione e all’autodeterminazione delle comunità rurali.

Amianto, che brutta storia: se ne parla a Report

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In particolare si spiega di come l’Italia ancora importa asbesto e lo stesso viene utilizzato, nonostante il clamore mediatico, e non solo, dei processi Eternit

 

Questa sera, domenica, alle ore 21.45, nell’ambito dell’ultima puntata della serie primaverile di Report, la trasmissione di giornalismo di inchiesta, su Rai Tre, condotta da Milena Gabanelli, si torna a parlare di amianto. In particolare si parla di come l’Italia ancora importa asbesto e lo stesso viene utilizzato, nonostante il clamore mediatico, e non solo, dei processi Eternit. Sull’argomento aveva presentato una interrogazione anche il deputato piemontese Fabio Lavagno, che è stato informato dalla Rai della messa in onda della trasmissione. Questo il comunicato emesso dalla Redazione di Report.

 

PER L’ETERNIT. Com’è andata a finire

di Giorgio Mottola

Nel 1992 l’Italia ha messo al bando la lavorazione, l’importazione e la commercializzazione di amianto. A distanza di 23 anni abbiamo scoperto però che non tutti rispettano questo divieto. Un documento del Governo indiano ha, infatti, indicato l’Italia come il primo importatore di amianto. Secondo dati ufficiali, abbiamo continuato a comprare e vendere eternit fino allo scorso anno. Abbiamo anche scoperto che c’è ancora chi nel nostro Paese continua ad usarlo. Di chi si tratta lo scopriremo domenica, e non è un’azienda qualsiasi.    

 

Massimo Iaretti

 

Al via la riforma dei servizi psichiatrici

medico sanitaOggi in Piemonte sono operativi 355 gruppi appartamento con 1.365 posti letto, 21 comunità alloggio con 208 posti letto e 64 comunità protette con 1.263 posti 

 

La Regione vara la riforma dei servizi psichiatrici. Una delibera approvata il 3 giugno su proposta degli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, prevede che dal 1° gennaio 2016 il settore, per cui ora si spendono ogni anno 220 milioni, sarà censito e uniformato e che ora si apra una fase provvisoria che si chiuderà alla fine dell’anno. Oggi in Piemonte sono operativi 355 gruppi appartamento con 1.365 posti letto, 21 comunità alloggio con 208 posti letto e 64 comunità protette con 1.263 posti letto. Ciascun soggetto ha finora gestito in modo autonomo con la propria Asl accreditamento e costi, che sono molto difformi fra di essi. Quando la riforma sarà operativa, i criteri per l’accreditamento, il livello dei servizi e i costi saranno invece uniformi in tutto il Piemonte. Il nuovo quadro configurato dalla delibera prevede tre tipi di strutture residenziali psichiatriche: a carattere intensivo, a carattere estensivo, a carattere socio-riabilitativo. La Regione rimborserà 143 euro al giorno per paziente in quelle del primo tipo, 120 o 110 euro al giorno (a seconda del livello dei servizi offerti) in quelle del secondo, mentre per le strutture del terzo tipo sono previsti tre livelli, con rimborsi pari a 92 euro se l’assistenza è di 24 ore al giorno, 84 euro per 12 ore e 56 euro per fasce orarie più contenute. Dato per queste ultime strutture è prevista una compartecipazione alla spesa dei Comuni e dei gestori dei servizi socio-assistenziali, i termini saranno stabiliti separatamente e diventeranno oggetto di una delibera apposita. Le comunità protette di tipo A e B confluiranno nelle prime due tipologie, i gruppi appartamento e le comunità alloggio nella terza. Per le comunità protette, inoltre, viene rivisto il sistema di classificazione dell’utenza, adeguandolo ai nuovi bisogni mediante un sistema che prevede tre livelli di intensità assistenziale e terapeutico riabilitativa necessari.sanita

 

Coerentemente, vengono aggiornati i requisiti di accreditamento e le tariffe. Nel caso dei gruppi appartamento, invece, vengono definiti i sistemi autorizzativi e di accreditamento fino ad oggi mancanti e le tariffe.“Un impegno irrinunciabile – commenta Saitta – sia perchè rientra nei programmi operativi imposti dal tavolo ex Massicci, sia perché da troppo tempo in Piemonte non si riusciva a disciplinare l’intera filiera dei servizi residenziali psichiatrici presenti sul territorio, definendone i requisiti autorizzativi e di accreditamento, i criteri di accesso, il regime tariffario e la funzione di vigilanza e controllo. Non pensiamo di risparmiare, ma di spendere meglio i soldi pubblici. Su questo settore c’è una forte attenzione da parte della Conte dei Conti e la Giunta Chiamparino si era impegnata fin dall’insediamento a fare chiarezza e rimettere ordine”.“Questa riforma era necessaria e doverosa – annota Ferrari – Contiene un processo di accompagnamento proprio grazie alla fase transitoria fino a tutto il 2015, soprattutto per consentire ai gruppi di appartamento di accreditarsi continuando a lavorare alle attuali condizioni. Nessuna mannaia quindi, ma nuove regole certe e chiare dal prossimo anno, dopo il necessario confronto con i Comuni e gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali”

In Piemonte, ricordano i due assessori, ci sono più posti letto psichiatrici che nel resto d’Italia. Fare un censimento della situazione sarà utile anche per dimostrare che non si tratta di una anomalia, ma del frutto di una storia e di una sensibilità particolare del territorio.

 

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Juve sconfitta con onore a Berlino, tramontato il sogno bianconero

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juve tifosi 2juve tifo 33Sono nove, sei della Juventus e tre del Torino, i calciatori torinesi convocati da Antonio Conte per il match del 12 giugno contro la Croazia

 

 “Una squadra meravigliosa ha dei tifosi meravigliosi”. Così la Juventus su Twitter per ringraziare i tifosi bianconeri. Congratulazioni ad Andrea Pirlo e Gigi Buffon. “Tutti in piedi per il Maestro” Andrea Pirlo e “Un’altra partita e un’altra stagione da quel fuoriclasse immenso che sei”, riferendosi a Buffon.

 

Non è stata vittoria, ma la Juventus si è battuta con onore. Peccato che l’attesa sotto il sole infuocato, fin dalla mattinata, sotto  al doppio maxischermo di piazza San Carlo non abbia premiato i tantissimi tifosi che hanno assistito alla finale di Champions League trasmessa da Berlino e terminata per 3-1 a favore del Barcellona. Al quarto minuto del primo tempo ecco la rete che sblocca il risultato, di Rakitic su assist di Iniesta. Ammoniti Vidal e Pogba. I bianconeri  pareggiano all’inizio del secondo tempo con Morata. Pogba chiede inascoltato un calcio di rigore dopo un contatto  con Dani Alves. Il Barcellona torna in vantaggio con Suarez. L’arbitro  Cakir annulla un gol a Neymar per un tocco con la mano che porta il verdetto sul 3-1 in contropiede all’ultimo di recupero. Si apprende, intanto, che sono nove, sei della Juventus e tre del Torino, i calciatori torinesi convocati da Antonio Conte per il match del 12 giugno contro la Croazia, per la qualificazione a Euro 2016. Tra gli juventini Alessandro Matri,  capitan Buffon, Barzagli e Bonucci, Marchisio e Pirlo. I granata sono Padelli, Darmian e Moretti.

 

(Foto: Essepiesse – il Torinese)

Superchiampa fa il bilancio di un anno: "Abbiamo rimesso in piedi la Regione"

chiampa BICI

giunta regionale chiampaUn passaggio anche sulla scadenza del mandato al vertice della Conferenza delle regioni: “Dopo le elezioni, diventa obbligatorio rivedere l’assetto della Conferenza e appena i nuovi presidenti saranno insediati, mi presenterò dimissionario

 

I toni non sono trionfalistici, ma quasi. “Abbiamo rimesso in piedi la sanità, con una operazione che in altre epoche sarebbe durata legislature. E stiamo per liquidare debiti per 1,7 miliardi che in alcuni casi risalgono a più di dieci anni fa”. Il bilancio del primo anno  del presidente  alla guida della Regione Piemonte, per Sergio Chiamparino è positivo. Di più. Anche se riconosce, riporta l’agenzia Ansa, che “le acque non sono ancora sicure, ma invece di continuare a dire che non ci sono i soldi, credo sia il momento di tirare fuori le idee e di dire quali sono i progetti”. Un passaggio anche sulla scadenza del mandato al vertice della Conferenza delle regioni: “Dopo le elezioni, diventa obbligatorio rivedere l’assetto della Conferenza e appena i nuovi presidenti saranno insediati, mi presenterò dimissionario”. Lo afferma il presidente Sergio Chiamparino. “Non si tratta solo di un atto formale – spiega -: ricostruire il vertice della Conferenza serve a chiarire, in un momento cruciale per le riforme, il percorso politico che si vuole compiere così da evitare il pendolo tra regionalismo ideologico e centralismo burocratico”.