Vicino alla statale del Monginevro
Nella località Bivio Sagnalonga di Cesana Torinese, vicino alla statale del Monginevro, una lupa, gravida e del peso di 24 kg, è morta investita da un’ auto. Gli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino hanno recuperato la carcassa dell’animale che è stata successivamente portata alla Facoltà di Medicina Veterinaria a Grugliasco, a disposizione del professor Ezio Ferroglio per l’autopsia.
Il centenario della “sezione calcio”
Spiega il presidente Sergio Chiamparino: “il Piemonte è la prima Regione italiana a predisporre un Piano ai sensi della nuova normativa. Inoltre, vengono introdotte misure come la rotazione degli incarichi dirigenziali legata al rischio potenziale di corruzione, secondo la quale non si può dirigere un settore per più di dieci anni”
Ad aprire le danze sono stati gli avvocati delle diverse parti civili costituite che si sono associati alle richiesta fatte nell’udienza precedente della procura. Poi è stato il turno della difesa del multimilionario svizzero
miliardi di lire nell’attività, difficilmente potrebbe venire bollato come un potenziale omicida volontario. “Sono argmenti che fanno breccia nell’opinione pubblica e che dovranno essere approfonditi – spiega Nicola Pondrano, presidente del Fondo vittime amianto – certamente il capo di imputazione presenta dei lati deboli per i quali potrebbe venire impugnato anche in altri gradi di giudizio, forse sarebbe stata più sicura la strada dell’omicidio colposo, provocato da una colpa grave, piuttosto che quella dell’omicidio doloso”. L’11 giugno, prossima udienza, sarà la volta delle repliche a partire dai pubblici ministeri Guariniello e Colace che potranno così argomentare le ragioni che li hanno portati ad imbastire Eternit bis. E dovranno essere convincenti perché se così non fosse anche altri procedimenti, Etetnit ter ad esempio, che si stanno incamminando, potrebbero venire tranciati dal principio del ne bis in idem.




IL GHINOTTO DELLA DOMENICA
Nella frazione Casa Bianca sono stati recuperati 120 metri di cavi
“I residenti ne hanno basta di questa sfacciataggine dei soliti sfaccendati a cui è concesso ancora dopo quasi 20 anni di abitare nell’edificio del Comune in via Alessandria”
angolo corso Giulio Cesare: avevano iniziato a scrivere BAST su una colonna e poi fermati dalla polizia hanno smesso…però sul loro sito Macerie avevano annunciato che avrebbero continuato la scritta e infatti puntuali l’altra notte hanno continuato a scrivere sulle solite grosse colonne di corso Emilia e andando verso casa loro, l’Asilo Okkupato di via Alessandria, hanno anche imbrattato muri e bidoni della spazzatura.
Risorse destinate alla ricerca sul cancro