Tre giorni interamente dedicati all’olfatto, in cui le fragranze vi avvolgeranno in un mix di sensi e vi saranno svelate attraverso la contaminazione di più linguaggi: odori, sapori e parole
Quante emozioni può suscitare un profumo? Tante, tantissime, infinite…anche perché può essere la chiave che apre le porte più segrete della mente.Se volete intraprendere l’affascinante viaggio alla scoperta del profumo, l’appuntamento è al Circolo dei Lettori di Torino, dal 5 al 7 giugno, nella seconda edizione di “L’essenziale”. Tre giorni interamente dedicati all’olfatto, in cui le fragranze vi avvolgeranno in un mix di sensi e vi saranno svelate attraverso la contaminazione di più linguaggi: odori, sapori e parole sono infatti al centro del programma di incontri, laboratori, tour e aperitivi aromatici.
-Incontri a fiori di naso ovvero come ti racconto il profumo attraverso l’esperienza dei grandi nasi che hanno creato prestigiosi profumi nazionali ed internazionali.
-Il via è sabato 6 giugno (ore 11) con l’enfant prodige della profumeria italiana Luca Maffei (di Atelier Fragranze Milano) che racconta “Così sono
diventato un naso”. E che naso… visto che recentemente è stato premiato a Los Angeles con la “Golden Pear” per la fragranza Black Pepper & Sandalwood del brand italiano Acca Kappa. Con entusiasmo contagioso vi guiderà nel magico mondo dei suoi profumi e potrete seguire da vicino la realizzazione di una fragranza.
-alle 15,30 l’appuntamento è invece con Neela Vermeire nata a Calcutta, in India, paese che di odori abbonda. Lei trascorreva le estati nel paese dei nonni, circondata da fiori tropicali e frutta; e non ha sottovalutato la forza del suo olfatto, educato da anni di mercati di spezie e notti con l’aroma sensuale del gelsomino notturno. E’ volata a Londra e Parigi per imparare i segreti del mestiere, ed infine ha creato i suoi profumi di nicchia che sono infusi preziosi di storia indiana. Fragranze che fanno da magico ponte tra l’India e l’Occidente, ed affascinante viaggio culturale.
-alle 17,30 è la volta di Olivier Durbano in “Dal silenzio delle pietre al profumo”: giovane architetto e interior designer, attratto dal fascino misterioso di pietre dure come cristallo di rocca, ametista, quarzo rosa, giada, turchese e citrina. E’ il creatore di “Parfums de Pierre Poèms”, la bellissima collezione gioiello di fragranze raffinate che danno sostanza alla forza intangibile e misteriosa delle pietre e della loro simbologia. Ed ecco per la prima volta una corrispondenza artistica tra materie prime profumate e pietre preziose. Lui racconta la sua ispirazione dal mondo minerale e voi non potrete che restarne incantati.
-alle 18 la parola passa a Pierre Guillame che nell’incontro “Un naso in viaggio” (in collaborazione con Kaon) racconta il fil rouge che lega naso e territorio.
-domenica 7 giugno (ore 11) è la volta di Marie Duchêne, che vanta prestigiose collaborazioni con maison nazionali ed internazionali, tra le quali Laboratorio Olfattivo per il quale ha creato jus ricchi di emozioni come Alkemi, Cozumel, Noblige e Rosamunda.
-alle 17,30 meeting conclusivo “Senza profumo non c’è gusto” con Matteo Baronetto, chef stellato del ristorante Il Cambio e il barolista Paolo Damilano che svelano come non ci sarebbero grandi piatti senza profumo.
-A lezione dai profumi nei laboratori in programma: occasione da non lasciarsi sfuggire per sperimentare di persona il misterioso mondo delle fragranze e il loro mix, e scoprire come nascono e si realizzano i profumi. Tutto sotto la guida di grandi nasi famosi
-sabato 6 giugno (ore 10,30) il naso francese Pierre Guillame mette a vostra disposizione materie prime e strumenti del mestiere svelandovi coma da un’idea si arrivi ad un profumo. Invece domenica 7 giugno (ore 15,30) sarà la volta di Marie Duchêne che vi aiuta a creare la vostra eau de toilette personalizzata.
-Tour tra i profumi in 2 itinerari nelle profumerie storiche torinesi per ripercorrere la memoria olfattiva della città.
-Il primo è venerdì 5 giugno (ore 16) in compagnia del giornalista della Stampa Luca Ferrua in tre profumerie famose per scoprire ispirazioni e imparare a leggere le essenze. Le tappe sono Gida Profumi con Luca Maffei, Verdelilla con Roberto Drago e Niche Parfums con Olivier Durbano e Pierre Guillaume.
– Mentre sabato 6 giugno (ore 10) il percorso “Alla ricerca del profumo del cuore” con Luca Ferrua, è attraverso due profumerie: Tina ed Elide, tra il centro e Porta Palazzo.
–Il sapore dei profumi con gli aperitivi aromatici in cui gustare i profumi.
-sabato 6 giugno (ore 19,30) appuntamento “Annuso dunque degusto”, od occhi chiusi e nasi tappati per dimostrare al pubblico come i sensi ingannano e come ingannare i sensi sotto la guida esperta del bar tender di Zucca, Pierpaolo Cavalli.
– Sabato e domenica (dalle ore 12 alle 14,30) al bar del Circolo dei lettori Barney’s ecco il brunch aromatico e sabato (ore 19,30) un happy hour tutto da annusare tra cocktail e bollicine, profumi e aromi.
Per aggiornamenti consultare:
circolo lettori.it
Laura Goria
Stand in rappresentanza delle diverse regioni e realtà culinarie della penisola e internazionali. A fare da cornice all’evento è prevista una ricca offerta di intrattenimento musicale
E c’è anche una buona notizia sul fronte delle risorse da impiegare nel settore turistico: la Regione Piemonte ha varato il bando che metterà a disposizione delle piccole e medie imprese del comparto la cifra di 14,7 milioni di euro
E c’è anche una buona notizia sul fronte delle risorse da impiegare nel settore turistico: la Regione Piemonte ha varato il bando che metterà a disposizione delle piccole e medie imprese del comparto la cifra di 14,7 milioni di euro. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale, indirizzando le risorse verso la realizzazione di nuove strutture ricettive e per migliorare quelle esistenti. L’iniziativa fa parte del piano di valorizzazione del sistema turistico: “un passaggio importante, la tappa di un percorso necessario verso una migliore collaborazione fra pubblico e privato”, afferma l’assessore al Turismo Antonella Parigi.
Indirizzata al ministro dell’Interno Angelino Alfano, alle prefetture di Torino e di Asti, al Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica di Torino, al comando compagna carabinieri di Chivasso, alla stazione dell’Arma di Cavagnolo, Casalborgone, al comando compagnia carabinieri di Villanova d’Asti ed alla stazione di Cocconato, nonché ai sindaci dei comuni interessati 
In cucina al G Ristorante Italiano del Golden Palace 

energetici in ballo e ai buoni rapporti con l’Occidente, Tirana tenta di rafforzare la sua posizione nella regione balcanica
In questo progetto,Tirana può poi contare sul sostegno degli alleati occidentali come la NATO di cui fa parte dal 2009 e dell’Ue, con la quale i rapporti si stanno intensificando sempre di più. Di recente è iniziata la costruzione della “Trans-AdriaticPipeline” (TAP), gasdotto che passerà proprio per l’Albania e dietro al quale ci sono gli interessi militari, economici e politici degli Stati Uniti e diiverse analisi rivelano che solo nella fase della sua costruzione, la TAP porterà nelle casse albanesi 400 milioni di euro nei prossimi tre anni.All’inizio tale progetto non era dato per vincente, ma ha poi sbaragliato la concorrenza del “Nabucco” che avrebbe, invece favorito Belgrado. Il gas azero arriverà così in Europa avendo come terminali di smistamento proprio l’Albania, oltre a Grecia e Turchia. Da qui poi la preziosa risorsa sarà distribuita agli altri Paesi dei Balcani come Kosovo, Montenegro, BosniaErzegovina e Macedonia. In questo elenco, che è stato più volte citato dai rappresentanti istituzionali albanesi, manca, guardacaso, la Serbia, con la quale i rapporti non sono certo dei migliori e di consequenza sul caso sono sorti i soliti sospetti.
La stampa albanese hadedicato molta attenzione alla prima visita del premier serbo Aleksandar Vucic a Tirana. La strategia del primo ministro albanese Edi Rama, al quale non vanno però attribuiti tutti i meriti, sta forse portando i suoi frutti? Uno scenario probabile vede una Serbia che nel prossimo futuro potrebbe dipendere dall’Albania per l’approvviggionamento del gas. In questa ipotesi, nel settore energetico Belgrado sarebbe costretta dall’evolversi di diverse vicende a scegliere Tirana come nuovo crocevia per l’energia, e di conseguenza ad assecondare gli interessi degli Stati Uniti nei Balcani. L’alternativa è quella di ritrovarsi un’isola filorussa circondata dai Paesi NATO.La posizione della Serbia sullo scacchiere geo-strategico della Penisola è diventata particolarmente scomoda dopo il fallimento “pilotato” del gasdotto russo “South Stream”, però al momenti l’unica certezza sul futuro è quella del cambiamento, e dunque è non resta che attendere afli eventi ed assistere all’evoluzione dei rapporti tra i principali attori della Penisola con i diversi partner esterni, siano essi Bruxelles, Washington o Mosca.
Un libro molto bello, scritto con un linguaggio semplice ed efficace, che propone una lezione di giustizia sociale dell’economista che dalla Grecia prova a cambiare il futuro dell’Europa
operai inglesi e Oscar Wilde lottano fianco a fianco per un’idea di società alternativa a quella imposta dal capitale. Cita ilFrankenstein di Mary Shelley ( “allegoria della tendenza delle società di mercato a utilizzare la tecnologia per renderci schiavi”), e film come Tempi Moderni di Charlie Chaplin , Blade Runner e Matrix . Com’è nato il denaro? Da quando il lavoro è una merce? Che ruolo ha avuto il debito nelle società di mercato? Oltre a offrire riposte a queste domande, invita sua figlia a non prendere “la pillola azzurra” del film con Keanu Reeves, che fa svanire la verità, ma di preferire sempre, come la pillola rossa che invece mostra la realtà, “il pensiero critico e l’ostinazione nel non accettare mai nulla solo perché ti hanno detto di farlo“. Ovvero, quelle teorie e pratiche economiche che secondo Varoufakis privilegiano i pochi e impoveriscono tutti gli altri. Mentre si attendono i risultati del braccio di ferro tra il ministro e la Grecia con l’Europa sui temi vitali del futuro di tutto il continente, vi propongo un quesito. La Grecia è stata la prima area in Europa dove sono sorte delle civiltà avanzate ed è perciò considerata la culla della civiltà Occidentale. La Grecia ha un debito con l’Europa di parecchi miliardi di euro; l’Europa, a sua volta, deve alla Grecia la nascita della democrazia e dell’idea stessa di politica. Chi ha il debito più grande da onorare?
“Hanno confermato la barbarie dei richiami vivi, hanno autorizzato la caccia sulla neve, hanno declassato le nutrie da animali “selvatici” ad animali “nocivi” avviando di fatto su tutto il territorio nazionale stragi fai-da-te con trappole, fucili e perfino gas o fionde, hanno indebolito la tutela penale degli animali”