Sabato 6 giugno alle ore 21.30
“Furbizia, travestimenti, equivoci e lieto fine: non manca un solo ingrediente nel Barbiere di Siviglia per permettere al pubblico di essere coinvolto fin dall’inizio in un mosaico perfetto. Scritto in soli 12 giorni, il leggendario capolavoro di Gioacchino Rossini esalta musicalmente il passaggio creativo dei caratteri della Commedia dell’Arte, vanto italiano, nell’opera buffa. La splendida scenografia naturale della palazzina di caccia di Stupinigi regala tanta bellezza, per allietarci con eleganza e ironia in una sera d’estate. Allestimento classico con qualche licenza poetica attuale”.
Alfonso Defilippis
“Il Barbiere di Siviglia”
Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi
Musica di Gioacchino Rossini
Personaggi e interpreti
Rosina, mezzosoprano – OLESYA BERMAN
Conte d’Almaviva, tenore – ALEJANDRO ESCOBAR
Figaro, baritono – CRISTIAN STARINIERI
Don Bartolo, baritono – ALBERTO BIANCHI
Don Basiglio, basso – CARLO TALLONE
Berta, soprano – STEFANIA DELSANTO
Fiorello, baritono – LORENZO MALAGOLA BARBIERI
Notaio – BRUNO GAMBAROTTA
ORCHESTRA FILARMONICA DEL PIEMONTE
ORCHESTRA EGO BIANCHI DI CUNEO
CORO LIRICO DEL PIEMONTE
Direttore del coro Sonia Franzese
Scenografia: Arteinscena – Reggio Emilia
Costumi Giamminelli – Napoli
Direttore di scena: Roberto Punzi
Assistente alle luci: Serena Garelli
Light designer: Gianfranco Ferrari
M° al cembalo Maria Grazia Pavan
Concertazione e direzione:
Paul-Emmanuell Thomas
Assistente alla regia: Monica Punzi
Regia: Alfonso Defilippis
Biglietti: 25 € settore 1, 20 € settore 2. Ridotto: Over 65 e Under 30.
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Superga – Piazzetta Macario, 1
Tel. 011.62.79.789
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LA VERSIONE DI GIUSI



90 foto in bianco e nero, articolate in 5 sezioni, raccontano l’Italia del dopoguerra che rialza la testa e lo fanno alla maniera di Patellani; professione fotoreporter che, con infinita sensibilità (prima di tutto), mette a fuoco e testimonia la vita vera
Dimostra poi una notevole lungimiranza quando nel 52 fonda la “Pat photo pictures”; primo step di agenzia fotogiornalistica moderna, con free lance sparsi in tutto il mondo a scattare immagini da vendere alle testate giornalistiche italiane e straniere. Lui, con abilità ed impegno, progetta e realizza reportage fotografici e cinematografici nei cinque continenti, che faranno la storia del fotogiornalismo. Importante anche il segno lasciato con le esperienze televisive, i documentari (“Viaggio nei paesi di Ulisse” e “Viaggio in Magna Grecia”) e i reportage da Congo Belga e Kenya. Inarrestabile, lavorerà fino all’anno prima della sua morte, testimone del mondo fino all’ultimo con il servizio da Ceylon, nel 1976. Oggi, passeggiare tra le immagini della mostra, significa attingere emozioni dalla preziosa testimonianza visiva degli anni dell’Italia del riscatto e restare incantati dallo sguardo di questo fotoreporter più attuale che mai.

La tradizionale cerimonia dell’alzabandiera si è svolta in presenza del prefetto Paola Basilone, dell’assesore Passoni in rappresentanza del sindaco, e del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino