redazione il torinese

Risarciti due milioni alla famiglia di Vito Scafidi

Lo studente rimasto ucciso nel 2008, a  soli 17 anni, dopo il crollo di un controsoffitto al liceo Darwin

 

SCAFIDIUn risarcimento record quello riconosciuto dal tribunale di Torino alla famiglia di Vito Scafidi, lo studente rimasto ucciso nel 2008, a  soli 17 anni, dopo il crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli: circa due milioni di euro. Il giudice Anna Castellino della quarta sezione civile ha deciso che la cifra è a carico della ex Provincia di Torino, l’attuale Città metropolitana). Il 3 febbraio scorso la Cassazione aveva già reso definitive sei condanne. La tragica vicenda e’ diventata un simbolo a livello nazionale per cercare di rendere più sicuri gli edifici scolastici italiani, spesso fatiscenti.

Donna in bici muore investita da Tir

carabinieri auto

Intervenuti  i vigili del fuoco e i carabinieri di Ivrea

 

Incidente stradale nel pomeriggio a Rivarolo: Silvia Poletto, così si chiamava la vittima, è stata investita  da un tir iguidato da un uomo di San Francesco al Campo,in piazza Chioratti. Stava attraversando il centro storico in bicicletta.L’intervento del 118 è stato immediato ma per la donna non c’è stato più nulla da fare. Intervenuti  i vigili del fuoco e i carabinieri di Ivrea.

Vivaio Gramony, per vivere il verde

gramonygiardinigiardini2Un’azienda cresciuta nel tempo acquisendo grande esperienza e professionalità al servizio del cliente

 

Vivaio Gramony di Roberto Barattin è la tua opportunità per vivere al meglio il mondo del verde. Tutto ciò che riguarda la manutenzione di giardini e aree verdi, la vendita di fiori e piante e mille altri servizi, rientra nell’attività professionale di un’azienda che è cresciuta nel tempo acquisendo grande esperienza e professionalità al servizio del cliente. Ecco in sintesi le opportunità offerte dal vivaio Gramony:

 

Manutenzione aree verdi

Realizzazione impianti di irrigazione

Potature, diserbi, trattamenti anti parassitari e quant’altro

Vendita al dettaglio di alberi, piante da frutta, da siepe e sementi

Messa a terra tappeti erbosi, taglio erba, pulizia e ritiro materiali di risulta

Realizzazione composizioni floreali di ogni genere

Addobbi floreali per battesimi, comunioni, cresime e funerali

 

 Per contattare direttamente il vivaio chiama:

 Prosperina al 345/4871226   Roberto al 346/7153129   Dario al 338/4608251   Andrea al 345/4100389

 Sede legale: Via Madonna della Neve 90 – San Maurizio C.se (To) – 10077

 

Yes we can(nabis): l'uso terapeutico è legge

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Approvata all’unanimità la legge che autorizza l’uso esclusivamente terapeutico della canapa in Piemonte

 

Un’ora e mezza di lavori in aula e, senza emendamenti e all’unanimità, è stata approvata dal Consiglio regionale  la legge che permette l’utilizzo terapeutico della cannabis. La legge era stata presentata da Marco Grimaldi (Sel) e Davide Bono (M5S). Promuove anche la ricerca sull’utilizzo del principio attivo della pianta, sugli usi per l’industria tessile ed anche lo studio per un futuro centro di produzione controllato da realizzare sul territorio regionale. L’uso del principio attivo della cannabis per il trattamento in ambito sia ospedaliero che domiciliare, se ritenuto indispensabile dai medici, è a carico del Servizio sanitario regionale. La legge prevede una spesa di 200mila euro per le attività di ricerca ed autorizza ad “avviare azioni sperimentali o progetti pilota con soggetti autorizzati per la produzione di preparazioni a base di canapa”.

 

“È un miglioramento concreto nella vita di tanti concittadini che hanno pagato a ‘caro prezzo’ le politiche proibizioniste di questi anni” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. –“Abbiamo voluto prima di tutto rompere un tabù, che da troppo tempo agisce come un freno per la ricerca e la sperimentazione, rendendo difficoltoso per tanti malati l’accesso a medicine di cui avrebbero bisogno. Spero che questa legge serva da stimolo alle nostre università e alla Sanità pubblica, per andare avanti nella ricerca e nel miglioramento delle terapie, e che sia prodromica alla produzione anche in Piemonte. E’ ora che il Piemonte torni a essere un grande produttore di canapa, come lo era negli anni ’50, quando veniva coltivata per uso tessile, la varietà ‘Carmagnola’ forniva la miglior fibra esistente al mondo e le rese unitarie per ettaro erano maggiori che in ogni altro Paese”.

 

Durante il dibattito che si è svolto in aula è stato specificato più volte da tutti gli interventi l’uso esclusivamente terapeutico di una pianta che è spesso considerata soltanto come stupefacente ma che ha notevoli effetti nella cura di gravi malattie invalidanti. Inoltre è stato messo l’accento sulla possibilità di riprendere in Piemonte la coltivazione di un vegetale che fino agli anni ’50 ha caratterizzato le nostre campagne, in particolare nella zona di Carmagnola e nel Canavese per la produzione di tessuti e cordami.

 

 www.cr.piemonte.it

 

 

Arrivano altri 776 migranti in Piemonte suddivisi nelle otto province

Profughi

profughi 2Ai primi di giugno ne sono arrivati 178, altri 290 arriveranno nelle prossime ore

 

Saranno 776 i nuovi migranti destinati al Piemonte. Ai primi di giugno ne sono arrivati 178, altri 290 arriveranno nelle prossime ore. Lo annuncia l’assessore regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti: “La nostra regione rispetterà gli impegni presi, ma non può  occuparsi anche della parte che spetta alle altre Regioni”. I prossimi  arrivi saranno divisi nelle varie province: 310 a Torino; 95 Alessandria; 129 Cuneo; 38 Vercelli; 81 Novara; 48 Asti; 40 Biella; 35 Verbania”. “Credo che il governo debba ignorare la posizione di Maroni e dare disposizione ai prefetti perché tutte le Regioni diano accoglienza ai migranti”. Lo dice all’Ansa il presidente piemontese e della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino: “La disponibilità delle Regioni a collaborare deve essere piena “.
   

Quartetto Prometeo tra antico e contemporaneo

 conservatorio

È un ” Ritorno al futuro” con le musiche di Gyorgy Kurtag il concerto conclusivo dell’associazione diretta da Francesca Incisa Camerana

 

Un concerto tra antico e contemporaneo. “Ritorno al futuro” è, appunto, il titolo ossimorico del concerto in programma mercoledì 10 giugno alle 20.30, a chiusura della programmazione della De Sono, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi.  Con questo appuntamento, che vedrà impegnato il quartetto Prometeo,  l’associazione torinese ritorna alle proprie origini, con un concerto incentrato  su un  compositore contemporaneo, cui vengono affiancate pagine di grandi autori del passato, che hanno in qualche modo influito sulla sua formazione poetica e musicale.  A distanza di 26 anni dal lontano 1989, in cui prese avvio l’attività concertistica della De Sono, con un programma dedicato a Luigi Nono, cui furono affiancate musiche di Josquin Desprez e Giuseppe Verdi, ora il compositore individuato dal direttore artistico Francesca Camerana è Gyorgy Kurtag,  a cui la De Sono, tra il 1999 e il 2001, dedicò una serie di quattro concerti monografici. La scelta degli interpreti rimanda alla storia dell’associazione,  che ospita il violoncellista Francesco Dillon, che ricevette negli anni ’97’-99 una borsa di studio. Il concerto vedra’ anche la partecipazione straordinaria di un altro ex borsista della De Sono, Michele Marelli, che introdurrà il concerto con il brano di Kurtag, intitolato “In nomine all’ongherese”, nella versione per corno. Prima dell’esecuzione Marelli conversera’ con Andrea Malvano sulla genesi di questa versione. A seguire il Quartetto sarà interprete dei Due Microludes op. 13 e dei Six moments musicaux op. 44, alternati ai Contrappunti 1 e 5 dell’Arte della Fuga della Johann Sebastian Bach. A completamento del programma, nella seconda parte,  verrà eseguito il quartetto op. 41 n. 3 di Robert Schumann, capolavoro della produzione quartettistica ottocentesca.

 Mara Martellotta

L’ingresso è libero.

I dolori del vecchio e triste Chiampa, tra firme tarocche e delusioni

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chiampa matteochiampa manifestopdIl presidente della Regione è sempre più chiuso nel suo fortino di piazza Castello. Non esce quasi mai, non partecipa a manifestazioni, convegni o sagre di paese. Sono in molti a parlare di lui come rattristato e sfiduciato.I fasti olimpici di cui, diciamo la verità, aveva in larga parte beneficiato grazie anche al ruolo svolto allora dal governo Berlusconi e dalla Giunta Ghigo, sembrano ormai uno sbiadito ricordo.

 

Il bilancio di un anno al governo della Regione, tracciato dal governatore  (ma, per carità, non lo chiamate così che non gli piace) Sergio Chiamparino, nell’ampia intervista concessa all’Ansa, è improntato all’ottimismo. Le assunzioni in sanità, i pagamenti dei debiti ai fornitori: il presidente non poteva certo proporsi in versione depressa. Ma la realtà sul suo stato d’animo pare essere diversa. Fonti accreditate parlano di un Chiampa deluso e amareggiato, soltanto l’ombra del Supechiampa che – esattamente un anno fa – era stato portato in trionfo, in una campagna elettorale bulgara da parte dei “poteri forti” bancari, mediatici e intellettuali torinesi, fino alla vittoria. Una vittoria facile, contro un Roberto Cota spossato da firmopoli e rimborsopoli. Una volta salito sul trono di piazza Castello, però, la “passeggiata” che sembrava prospettarsi per i cinque anni successivi, non si è rivelata tale. La crisi economica pesante, le grane giudiziarie e di carta bollata sul grattacielo regionale dell’archistar Fuksas, le divisioni interne al Pd e – mazzata finale – la pena del contrappasso legata alle presunte firme tarocche che metterebbero o metteranno nei guai la maggioranza, hanno fatto capire a Chiamparino che la sua precedente e dorata occupazione alla Compagnia di Sanpaolo era decisamente migliore. Da mesi, ormai, si parla con insistenza di possibili elezioni anticipate. Forse Fassino potrebbe succedere a Chiamparino se si dovesse andare a votare congiuntamente per Comune e Regione la prossima primavera, proprio a causa dell’evolversi della “crisi delle firme”. Lo stesso governatore ha dichiarato all’Ansa (dopo averlo già fatto, del resto,  nei mesi scorsi), che potrebbe anche non ricandidarsi la prossima volta. Oppure – questa la seconda tesi – il Chiampa potrebbe compiere il bel gesto di sciogliere in anticipo la Regione facendo piazza pulita degli avversari interni al Pd, convinto di poter vincere comunque, stante il vuoto pneumatico di uomini e proposte che caratterizza il centrodestra in Piemonte. Chissà. Quel che è certo è che il presidente della Regione è sempre più chiuso nel suo fortino di piazza Castello. Non esce quasi mai, non partecipa a manifestazioni, convegni o sagre di paese. Sono in molti a parlare di lui come rattristato e sfiduciato.I fasti olimpici di cui, diciamo la verità, aveva in larga parte beneficiato da sindaco amatissimo, grazie anche al ruolo svolto allora dal governo Berlusconi e dalla Giunta Ghigo, sembrano ormai uno sbiadito ricordo.

Concorso Stabilo, ecco la creatività dei bimbi

circolo bimbi

Alle insegnanti è stato chiesto di partecipare al concorso, assistendo i piccoli alunni nella stesura di un elaborato a tema libero, lasciando spazio alla fantasia

 

I piccoli alunni della Scuola dell’infanzia Martin Luther King di Torino, seguiti dall’insegnante Giuseppa Torre, e quelli della Scuola dell’infanzia Borgo Venezia di Chieri), con le maestre Giuseppina Ghioni, Enrica Cassetta, Licia Gola e Sabina Lano, si sono aggiudicati il concorso “STABILO woody 3in1” promosso in Piemonte da STABILO, con l’obiettivo di stimolare la fantasia e la creatività dei bambini.  Martedì 9 giugno presso le sedi delle scuole, alle ore 11 in via Thures 11 a Torino e alle ore 14.30 in via Polesine a Chieri (TO), i piccoli “campioni” verranno premiati, con una dotazione di prodotti STABILO del valore di oltre 500 € ciascuna, da Magda Borsani, Marketing and Communication Manager STABILO Italia, Manlio Michele Lupi,referente STABILO per le Scuole. Per l’occasione saranno presenti anche Gianni Butera della cartoleria CMG (Corso Francia 185 di Collegno) a Torino e Laura Binello della cartoleria Buffetti (Via Roma 8 di Chieri) a Chieri.Sono stati più di 200 gli elaborati svolti e caricati sul sito dedicato www.stabilo.it/woody, per un totale di 67 scuole partecipanti e 800 maestre di 320 scuole dell’infanzia piemontesi coinvolte, alle quali sono stati messi gratuitamente a disposizione i matitoni woody 3in1 con il loro temperamatitone e una brochure informativa. Alle insegnanti è stato chiesto di partecipare al concorso, assistendo i piccoli alunni nella stesura di un elaborato a tema ibero, lasciando spazio alla fantasia grazie ai matitoni STABILO woody 3in1.

Massimo Iaretti

Ecco le foto esclusive del volo Torino-Catania atterrato in emergenza a Caselle

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La gomma di un carrello è scoppiata in fase di decollo e il pilota ha così iniziato il rientro in pista

 

Momenti di paura tra i passeggeri di un boeing 737 della compagnia Blue Air, che ha effettuato ieri un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Caselle, da dove era appena partito verso Catania. La gomma di un carrello è scoppiata in fase di decollo e il pilota ha così iniziato il rientro in pista. Un passeggero, al momento dello sbarco ha inviato le foto che pubblichiamo, al nostro quotidiano “il Torinese”: ben visibile la gomma danneggiata. Atterraggio di emergenza fortunatamente riuscito, dopo avere scaricato oltre 7000 litri di carburante: i 154 passeggeri e i membri dell’equipaggio stanno tutti bene. Intanto, con l’ipotesi di disastro colposo, il  pm Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta sull’incidente. La polizia giudiziaria e i consulenti tecnici stanno svolgendo gli accertamenti.

Ritmi travolgenti e mani in pasta con i Laboratori di CasaOz

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Largo al divertimento e all’inventiva che caratterizzano tutte le attività che l’associazione svolge per i bambini che si trovano ad affrontare la malattia, in modo da garantire loro e alle rispettive famiglie un percorso di ristrutturazione della “normalità”

 

A conferma di quanto viene svolto quotidianamente a CasaOz il 13 giugno la Onlus mette in campo tutte le performance in ambito artistico per dare visibilità ai tanti Laboratori che qui vengono continuamente svolti.  Alle 14.30 si apriranno le porte della Onlus per iniziare alle 15 con uno Spettacolo di teatro preparato durante il corso dell’anno e interamente realizzato dai ragazzi ospiti di CasaOz: il tutto sarà basato su danze, musiche e recitazioni tratte dalla famosa storia de “Il Mago di Oz” (a cui la stessa Associazione si è ispirata per il proprio nome).

 

Seguirà verso le 16.30 un’esibizione pratica da parte dei ragazzi che hanno partecipato al particolare “Laboratorio del battito”, in cui verrà dato sfogo alla forza dirompente dei tamburi liberata ad un ritmo travolgente. Per rinfrescare i palati è poi previsto un breve pit stop alle 17.30 dedicato alla merenda a base di gelato, per poi riprendersi con grinta per il gran finale.  Per chiudere in bellezza infatti è atteso un “esercizio di stile” aperto a tutti i presenti, che saranno chiamati a prendere parte al Laboratorio di argilla per realizzare il proprio animaletto. Il frutto della creatività di ognuno potrà essere portato a casa per ricordo. In questo contesto verranno esposti i preziosi lavori svolti dai bambini durante gli appuntamenti di Arte terapia.

 

Largo quindi al divertimento e all’inventiva che caratterizzano tutte le attività che CasaOz svolge per i bambini che si trovano ad affrontare la malattia, in modo da garantire loro e alle rispettive famiglie un percorso di ristrutturazione della “normalità”. Un impegno che la Onlus ha assunto 8 anni fa e che continua a portare avanti, essendo arrivata ad accogliere, ad oggi, complessivamente circa 1200 persone.

 

Per informazioni: 011.6615680 – www.casaoz.org

 

L’Associazione CasaOz Onlus rivolge i propri servizi di accoglienza, sostegno e accompagnamento ai bambini ed ai loro nuclei familiari che si trovino a vivere l’esperienza della malattia, qualunque essa sia. CasaOz ha iniziato a operare nel maggio 2007 a Torino ed è innanzitutto una casa per i bambini malati, fratellini e sorelline sane, genitori, figli di genitori malati. Tutte le attività di CasaOz sono volte al conseguimento di un obiettivo generale: la ristrutturazione della “normalità” e l’uscita dall’isolamento sociale provocato dalla malattia stessa. Da luglio 2011 sono attive anche le ResidenzeOz, 4 mini-appartamenti arredati e completi di accessori per le famiglie che vengono a Torino per far curare i propri figli presso gli ospedali della città. Sempre all’interno della sede è attivo un progetto pilota che promuove iniziative di residenzialità extra-familiare per adolescenti e giovani con disabilità, volto all’educazione alla gestione autonoma di sé in vista di un pieno inserimento sociale.  Dall’inizio della sua attività CasaOz ha aiutato circa 1200 persone provenienti da 27 paesi diversi (in particolare Italia, Europa Est, Africa). Il funzionamento attuale di CasaOz è assicurato da uno staff qualificato e da circa 90 volontari che si avvicendano nell’accompagnamento quotidiano delle attività.