redazione il torinese

Piero il Lungo come Robin Hood ma al contrario: "Torinese, Tasi e paga!"

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fassino 33casaIL GHINOTTO DELLA DOMENICA

 

I Comuni si sono buttati sulla Tasi, per cercare di tappare i buchi di bilancio e anche in questo caso Torino può vantare un primato. Se l’aliquota standard per la prima casa è dell’1 per mille, è data facoltà di aumentarla fino al 3,3, ed è proprio questo il livello massimo che è stato scelto dal nostro amato Fassino

 

La settimana che apre si annuncia particolarmente “dolorosa” per milioni di italiani, oltre l’80 % dei quali sono proprietari almeno della loro abitazione. Martedì 16 scade la prima rata  di Imu e Tasi, e  le casse pubbliche vedranno arrivare un flusso che è stato stimato in circa 13 miliardi di euro, la metà dell’esborso finale, che si dovrà completare con la rata di dicembre. Nel 2011 l’allora Ici costava 9 miliardi, e allora si comprende come con il trucco del cambio di nome (prima Imu, poi sommando la Tasi, è diventata Iuc – Imposta unica comunale), l’esborso sia quasi triplicato. Per dimenticare, al momento la Tari, che ha sostituito la tassa rifiuti anche in questo caso moltiplicandone l’importo. Con simili carichi fiscali qualcuno si stupisce ancora che il settore costruzioni prosegua la crisi nera che lo affligge da anni? L’italiano medio si trova a invidiare Gino Paoli, indagato per i milioni in Svizzera, docente anti-tasse all’università di Genova.

 

Insomma, complici i tagli del governo i Comuni si sono buttati sulla Tasi, per cercare di tappare i buchi di bilancio e anche in questo caso Torino può vantare un primato. Se l’aliquota standard per la prima casa è dell’1 per mille, è data facoltà di aumentarla fino al 3,3, ed è proprio questo il livello massimo che è stato scelto dal nostro amato Fassino per i suoi concittadini. Secondo una stima di fonte sindacale, Torino è ai vertici della classifica nazionale con 403 euro medi a famiglia, di cui la metà andrà pagata martedì. Seguono Roma con  391 euro, Siena con 356, Firenze 346, Genova 345. Dalle simulazioni nelle città capoluogo emerge che per il 53,5 % delle famiglie la Tasi sulla prima casa è più pesante di quanto pagato con l’Imu nel 2012. E ciò è vero soprattutto per le case con una bassa rendita, tendenzialmente abitate da famiglie “povere”, mentre per le case di maggiore pregio la Tasi è più cara dell’Imu solo in 4 casi su 10.

 

Quindi avremo anche un Fassino nella inedita veste di Robin Hood al contrario che grazia i ricchi per tartassare i derelitti che, a Torino, peraltro, sembrano in fase di preoccupante aumento. Lo confermano i dati sull’utilizzo della cosiddetta social card concessa dal governo nazionale, che nel capoluogo piemontese ha riguardato 951 famiglie con un benefit mensile medio di 337 euro. Dopo Napoli e Palermo, è Torino la città che più a fatto ricorso a questa forma di sussidio minimo ma essenziale per chi ha davvero grossi problemi a mettere insieme il pranzo con la cena. E di fronte a una realtà sociale così compromessa il Comune non ha avuto remore ad applicare l’aliquota massima della Tasi, che viene pagata pro-quota anche dagli inquilini: con una mano si dà (poco) e con l’altra si toglie (di più). Forse il paragone, più che con l’arciere di Sherwood, va fatto con lo Sceriffo di Nottingham.

 

Del resto cosa potrebbe rispondere il Lungo? Beh, la Tasi è la tassa che serve a pagare i servizi cittadini, i più recenti sondaggi dimostrano che i torinesi sono in gran maggioranza felici di strade, parchi, decoro, cultura … e quindi questa soddisfazione va pagata. Insomma, Fassino è riuscito a monetizzare i sondaggi (compiacenti) facendo pagare ai torinesi il gradimento nei suoi confronti: così la prossima volta che verranno interpellati, forse faranno meglio a non nascondere il mugugno!

 

Certo che si deve comunque riconoscere al sindaco metropolitano un certo coraggio (o incoscienza) perché applicare tasse così elevate a un anno dalle elezioni appare azzardato. I torinesi non saranno come gli americani che votano con il portafoglio, ma comunque l’esborso non si dimenticherà facilmente. A meno che anche questa non sia una strategia sottile per fare terra bruciata attorno all’ipotesi di una riconferma a Palazzo di Città mai desiderata, per spostarsi sullo scranno della Regione, dove ora siede traballante Chiamparino. E così ci sarà finalmente equità, tutti i piemontesi potranno avere lo stesso livello di tasse (e di soddisfazione?) che oggi spetta solo ai “privilegiati” cittadini di Torino.

 

 (Foto: il Torinese)

Ghinotto

"Noi siamo con voi" contro ogni persecuzione, ma fioccano le polemiche

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IL GHINOTTO DI META’ SETTIMANA

Iniziativa sulla quale non sono mancate le polemiche a sfondo politico-religioso: chi ha stigmatizzato l’accostamento della figura dell’arcivescovo alle associazioni gay e lesbo, chi ha condannato “infiltrazioni” islamiche. Ma tant’è. La marcia è partita dal Municipio di Torino e, attraversando la zona di Porta Palazzo, è arrivata al Sermig, il Tempio della Pace e del Bene consacrato a Ernesto Olivero

 

Una cinquantina le comunità laiche e religiose di Torino e del Piemonte presenti alla manifestazione “Noi siamo con voi”,  la marcia di solidarietà per le vittime delle persecuzioni religiose nel mondo. Iniziativa sulla quale non sono mancate le polemiche a sfondo politico-religioso: chi ha stigmatizzato l’accostamento della figura dell’arcivescovo (che si è detto vicino alla manifestazione)  alle associazioni gay e lesbo, chi ha condannato “infiltrazioni” islamiche. Ma tant’è. La marcia, sotto gli occhi vigili e discreti della Digos,  è partita dal Municipio di Torino e, attraversando la zona di Porta Palazzo, è arrivata al Sermig in piazza Borgo Dora, il Tempio della Pace e del Bene consacrato a Ernesto Olivero, peraltro assente in questa occasione multiconfessionale. La manifestazione è stata promossa dal gruppo interreligioso coordinato da Giampiero Leo – notoriamente e orgogliosamente ecumenico – con il patrocinio e sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, che ha di recente varato il Comitato per i diritti umani.

 

Ha dato la propria adesione, dicevamo,  anche l’arcivescovo Cesare Nosiglia. Il capo della Chiesa subalpina era presente al Sermig forte della sua convinzione che papa Francesco, coming soon sotto la Mole,  certamente apprezzerà questa dimostrazione di carità e fratellanza universale nei confronti degli ultimi, anche e in special modo di quelli di fede diversa. Nosiglia li ha definiti, usando le parole del pontefice: “i nuovi martiri”. Ultimi che, come si sa, prima o poi, saranno i primi. Altro che gay. “L’appoggio alla manifestazione – sottolinea il presidente Mauro Laus, presente al corteo – è maturato nella cornice del Comitato per i diritti umani, il nuovo organismo istituito dal Consiglio regionale con lo scopo di istituzionalizzare le occasioni di incontro e di confronto sui temi più delicati che interessano la collettività, uno spazio dove ogni diversità sia percepita come una ricchezza e il contrasto ad ogni forma di discriminazione sia inteso come un dovere di tutti”.

 

Hanno aderito anche molti esponenti della vasta comunità musulmana a Torino: lo ha dichiarato Younis Tawfik del Centro culturale italo-arabo Dar al-Hikma, insieme al portavoce della associazione islamica delle Alpi, Brahim Baya. “Questa non è una manifestazione contro l’Islam ma una iniziativa di solidarietà umana a cui prendono parte anche sette moschee di Torino, l’associazione dei Giovani Musulmani e le comunità religiose islamiche di Torino. Una presa di posizione importante per noi, perchè oggi non si può stare nel grigio”. Alla presentazione della marcia – che si è svolta il 5 giugno in Consiglio regionale – avevano partecipato anche il professor Claudio Torrero dell’associazione Interdependence and Religions For Peace e Bruno Geraci, promotore del Manifesto di Torino presentato al Sermig. Erano presenti i due vicepresidenti del Consiglio regionale Daniela Ruffino e Nino Boeti, quest’ultimo ha poi  preso parte anche al corteo con Silvio Magliano, vicepresidente del Consiglio comunale. Il vicepresidente regionale, insieme con Laus, ha fatto da prudente controfigura a Chiamparino, mentre Fassino è arrivato in chiusura. Intervenuti anche l’ex sindaco pre-olimpico Valentino Castellani, presidente del Comitato interfedi e – presenza significativa – il rabbino capo Ariel Di Porto. Il sindaco: “Il 17% delle persone a Torino è di stranieri. Bisogna battersi affinché ogni uomo e ogni donna venga rispettato nella sua dignità , aspetto che deve essere considerato prioritario nell’agenda politica e nella società . Dobbiamo essere solidali con chi è represso e far vivere principi di uguaglianza e pieno riconoscimento dei diritti di ciascuno nella nostra società”.

 

Da destra la polemica, in particolare da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione e in Sala Rossa, Maurizio Marrone: “È assurdo è inaccettabile che un evento che dovrebbe solidarizzare con i cristiani perseguitati dagli islamisti veda la partecipazione di associazioni islamiche ambigue se non addirittura collegate a gruppi terroristici!” Addirittura.  “Manifestare contro le persecuzioni religiose è assolutamente lodevole, soprattutto in questi tempi di feroce repressione anticristiana in troppi paesi: proprio per questo motivo bisogna difendere un messaggio così importante da ambiguità e scivoloni cui conduce spesso l’eccesso di ecumenismo, inopportuno quando si parla di Islam”, continua  Maurizio Marrone, che spiega: “Il Consiglio Regionale ha concesso su richiesta del Comitato Diritti Umani il patrocinio a una fiaccolata organizzata dal Sermig per manifestare contro le persecuzioni religiose, cui sono state invitate anche le altre comunità religiose torinesi. Nulla di male, se non fosse per la già annunciata partecipazione dell’Associazione Islamica delle Alpi, con sede nella Moschea Taiba. Quella stessa Moschea ha ospitato questa estate una raccolta fondi per Gaza che ha visto intervenire come ospiti d’onore due personaggi vicini ad Hamas, Raed Salah Abu Shakra e Riyadh Al Bustanji”.

 

E intanto gli sbarchi dei migranti continuano – con il conseguente smistamento di disperati quota-parte in Piemonte – incoraggiati dall’atavico, genuino spirito di accoglienza italico (condito da buonismo politically correct, oggi tanto di moda) e dal menefreghismo europeo.

Ghinotto

 

(Foto: il Torinese)

La Lega Nord davanti alla questura: "Sgombero dei profughi"

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I militanti padani erano guidati dal segretario leghista ed ex governatore del Piemonte, Roberto Cota

 

Dopo la fiaccolata davanti all’ex Moi da parte dei Fratelli d’Italia, anche la Lega Nord ha organizzato una manifestazione per lo sgombero delle palazzine del villaggio olimpico. I militanti padani, guidati dal segretario leghista ed ex governatore del Piemonte, Roberto Cota, hanno tenuto un presidio davanti alla questura di Torino. “Queste palazzine sono dei torinesi e vanno ridate ai torinesi. E’ ora di dire chiaro e forte un no all’immigrazione”, questo uno degli slogan del sit-in.

Gli appuntamenti di MagazziniOz

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A giugno Spadavecchia e Fantasy

 

  • il primo appuntamento è martedì 16 giugno alle ore 18, per la presentazione della App Novel insieme all’incontro con l’illustratore Cristiano Spadavecchia. Si vuole raccontare questo fenomeno dalla viva voce di alcuni protagonisti del settore, oltre a quella del noto artista (autore di numerosi personaggi tra cui Magico Vento, Brendon); saranno infatti presenti gli sviluppatori di Novel Comix, una App pensata per pubblicare comics indipendenti. Si tratta di un evento legato al fumetto, forma di narrazione che oggi sta rivivendo un momento d’oro grazie anche all’avvento del digitale. Una serata dedicata quindi a capire cosa voglia dire essere un fumettista oggi, e quali siano le aspettative future di questo genere narrativo; 

 

  • il secondo è lunedì 22 giugno alle ore 18 per partecipare alla prima True Experience sul Fantasy, un viaggio alla scoperta di questo genere, attraverso gli aspetti più cool che lo hanno caratterizzato in questi ultimi anni. Una lezione zero che, grazie al supporto di narrazioni trans-mediali e il confronto con autori locali, sarà solo il primo step di un percorso nato per approfondire questa realtà. Attraverso esperienze dirette e incontri con veri esperti del settore si potranno scoprire gli aspetti pratici che si nascondono dietro la fantasia. In quest’occasione i MagazziniOz, in collaborazione con l’Associazione Revejo, presenterà in un nuovo percorso esperienziale “Dracarys_real fantasy“: un ciclo di cinque incontri immersivi (14 ore) che si svolgeranno nel mese di luglio per far rivivere ai partecipanti un’esperienza pratica di approfondimento del tema al centro delle più note saghe letterarie e serie tv degli ultimi anni.

Uomo ripara tettoia: cade da 10 metri e muore

ambulanza SOCCORSO

E’ morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo

 

Valerio Brunato, di 62 anni, è morto dopo una caduta da10 metri  di altezza. Stava aggiustando una tettoia in plastica che è ceduta,  nella sua abitazione a Val della Torre. L’uomo è morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, accorsi sul posto. I carabinieri stanno svolgendo le indagini.

Capire il fisco al Centro San Liborio

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L’iniziativa è rivolta a cittadini, commercianti, associazioni e imprese e fornirà consulenze e pareri gratuiti

 

Dopo lo Sportello di consulenza legale Sicurezza e Lavoro,  il Centro San Liborio/FabLab Pavone di via Bellezia 19 a Torino ha attivato anche uno sportello di consulenza fiscale L’iniziativa è rivolta a cittadini, commercianti, associazioni e imprese e fornirà consulenze e pareri gratuiti su fisco, impresa, adempimenti burocratici, accertamenti, risparmio d’imposta, sgravi, avvio di attività, gestione associazioni, lettura rendiconti condominiali e possibilità di mediazione interculturale. Lo sportello è aperto tutti i venerdì dalle ore 10 alle 17 altri giorni su appuntamento. Per contatto telefonare al 366/8977271, posta elettronica: info@sanliborio.it

Massimo Iaretti

Oggi sciopero dei mezzi Gtt di 24 ore

Indetto dall’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato

 

TRAM GMADREGtt informa che nella giornata di domenica 14 giugno 2015 è previsto uno sciopero aziendale di 24 ore indetto dall’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato.

 

SARÀ GARANTITA L’EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

 

  • Servizio urbano e suburbano della Città di Torino: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Metropolitana: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
  • sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantitoLo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull’operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

Arte e bellezza, un binomio inscindibile: Gianmaria Buccellati in mostra alla Reggia di Venaria

BUCCELLATI

Un percorso affascinante alla scoperta della storia artistica lunga più di un secolo di Mario Buccellati e del figlio Gianmaria

 

La Reggia di Venaria è la cornice ideale per ospitare le creazioni d’alta oreficeria di Gianmaria Buccellati, in una mostra che ne ripercorre la straordinaria storia artistica e imprenditoriale, durata dal 1965 al 2000, attraverso più di 90 esemplari esposti, oltre agli scatti del fotografo Gio’ Maiorana.  L’esposizione dal titolo ” I gioielli di Gianmaria Buccellati”,  capace di rivelare i principi estetici dominanti nello stile del gioielliere milanese, è ospitata nella Sala delle Arti della Reggia sabauda di Venaria fino al 30 agosto prossimo, promossa grazie a un accordo tra il Consorzio La Venaria Reale,  la Fondazione Gianmaria Buccellati, e la Fondazione Arte Orafa e i suoi protagonisti.

 

Il percorso,  che si articola in tre sezioni, mostra la straordinaria capacità dell’orafo di elaborare la materia preziosa, riuscendo a creare gioielli innovativi in un dialogo costante con il passato. Buccellati ha, infatti, sempre guardato con estremo interesse all’antichita’, al Rinascimento e al Rococò quali fonti d’ispirazione inesauribili dalle quali attingere motivi da rielaborare poi nelle creazioni artistiche.  Alcune delle  novanta opere esposte sono state realizzate dal padre di Gianmaria,  Mario, nato a Ancona nel 1891, e attivo come gioielliere fino al 1965. Negli anni Venti egli conquistò fama mondiale, realizzando gioielli per re, industriali e star del cinema. Tra le amicizie vanto’ quella del Vate, che lo avrebbe ribattezzato il “re degli orafi”, commissionandogli targhe e gioielli preziosi per il Vittoria le. 

 

La mostra si apre con una sezione incentrata sulla Milano tra le due guerre, epoca che coincise con la massima affermazione di Mario Buccellati e con l’infanzia di Gianmaria. Si può ammirare esposta la celebre tira sfiorata a tulle, in argento laminato e foderata in ori giallo, con brillanti e diamanti,  che rappresentano la ripresa di un rame rinascimentale. La sezione intitolata “Un italiano nel mondo” ripercorre, invece, la carriera di Gianmaria che, una volta raccolta l’eredità paterna nel 1965, aprì negozi in tutta Europa, in Giappone e anche a Hong Kong.  Tara gli altri esemplari in mostra, la spilla “Gran Dama” del 2003, simbolo della maternità,  che reca una perla rarissima proveniente dai mari del Vietnam, detta perla “Melo Melo”,  di color arancio. Di interesse anche una serie di coppe di Boscoreale, ispirate al tesoro rinvenuto nella villa romana di Pisanello, nel 1895, e la Coppa del Sacro Gaal del 2013,  in oro giallo e rosa. Questa mostra, che fa emergere le tecniche raffinate usate da Buccellati, come il tulle, capace di donare ai gioielli leggerezza e impalpabilita’, pare proprio un’anticipazione del grande omaggio permanente che Firenze tributera’ da quest’anno,  dedicando alle creazioni più importanti di Mario e Gianmaria Buccellati una Sala del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

 

Mara Martellotta

Profughi sì o no? Francesco li vedrà, Fassino rincorre la destra chiedendo rinforzi

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fassino 33La vicenda migranti – e i legami con i fatti torinesi –  fa discutere anche dopo la notizia data dall’arcivescovo Cesare Nosiglia, che il Santo Padre darà udienza a un gruppo di “disperati”, in occasione della sua imminente visita sotto la Mole

 

Pioggia battente alla fiaccolata organizzata da Maurizio Marrone, capogruppo in regione e in Sala Rossas di  Fratelli d’Italia: “Fuori le belve dal Moi. Lingotto è Italia”: così lo striscione in apertura della manifestazione di solidarietà con la ragazza ventenne disabile violentata dai tre africani arrestati dalla polizia. Le decine di partecipanti chiedono che le palazzine occupate del villaggio olimpico vicino a piazza Galimberti,dove sarebbe avvenuto lo stupro, siano sgomberate. “Per i profughi a Torino tutti a casa di Fassino”, lo slogan pronunciato via megafono da Marrone.

 

Dice il leader di Fratelli d’Italia: “Complimenti al PD che ha messo la faccia per difendere gli immigrati che occupano le palazzine olimpiche dell’ex MOI dal sequestro già stabilito dalla Magistratura mesi fa, concedendo loro una residenza illegittima a Torino! Su questi buonisti ricade la responsabilità di questo dramma, avvenuto non a caso in un pezzo di quartiere trasformato in ghetto terra di nessuno da immigrati, centri sociali e dai loro compagni nelle istituzioni che hanno immobilizzato tutto nonostante le nostre petizioni, i cortei e le votazioni in Consiglio comunale.Da base di spaccio e arene di accoltellamenti queste palazzine sono diventate il teatro di due giorni di sevizie ai danni di una ragazza disabile di Mirafiori, certamente alle figlie dei progressisti che abitano in centro non succede nulla di simile, ma la pazienza delle periferie è finita!”

 

Polemico il capogruppo regionale di Sel, Marco Grimaldi: ” Una ragazza disabile viene tenuta sequestrata per 30 ore e violentata da tre uomini. Un reato efferato, cui segue dopo qualche giorno l’arresto dei responsabili. Che altro accade? Su proposta di un amministratore locale della destra torinese, del quale non voglio riportare il nome, (Marrone – ndr) viene indetta a Torino una fiaccolata di apparente solidarietà alla vittima.Ho l’impressione che la violenza sulle donne c’entri poco con tutto ciò. Nessuno di noi rammenta gli stessi personaggi quotidianamente al fianco delle donne vittime di violenza (quasi 7 milioni secondo i dati Istat del 2015, di cui il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% sessuale e il 5,4% stupri e tentati stupri: 652 mila stupri e 746 mila tentati stupri). L’amministratore che ha lanciato l’iniziativa sostiene poi che “alle figlie dei progressisti che vivono in centro queste cose non accadano”. Vorrei rammentare a lui e a tutti i benzinai d’odio che in Italia circa il 90% degli stupri è commesso da italiani e il 62,7% da un partner attuale o precedente. Che facciamo consigliere sgomberiamo le famiglie?”

 

Intanto i tre africani arrestati non hanno risposto al gip, nell’udienza di convalida tenutasi alle Vallette. Il giudice, Luisa Ferracane, si riserva di tenere il ghanese, il somalo e il  nigeriano, ancora in carcere. La vicenda profughi – e i legami con i fatti torinesi –  fa discutere anche dopo la notizia data dall’arcivescovo Cesare Nosiglia, che Papa Francesco incontrerà a Torino un gruppo di “disperati”, in occasione della sua imminente visita sotto la Mole. Probabilmente l’ncontro si terrà lunedì. Nel dibattito sempre più infuocato interviene il sindaco Piero Fassino: “Il prefetto ha accolto la nostra richiesta di una vigilanza molto più stringente all’ex Moi. – riporta l’agenzia Ansa – Sarà previsto un presidio fisso e permanente delle forze dell’ordine.Tutti dobbiamo operare per un clima che eviti qualsiasi forma di tensione e conflitto, in un contesto che affermi la centralità della legalità e del rispetto della legge”.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

“Per una politica di asilo, accoglienza, immigrazione. Quale Agenda europea?”

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Lunedì 15 giugno alle 9 si tiene il convegno “Per una politica europea di asilo, accoglienza, immigrazione. Quale Agenda europea?” presso la sede del Consiglio regionale. Organizzato dalla Federazione regionale piemontese dell’Aiccre in collaborazione con l’Assemblea regionale del Piemonte, il convegno costituisce uno dei primi appuntamenti collegati alla Giornata mondiale del Rifugiato, World Refugee Day, del 20 giugno. Tale ricorrenza è stata indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2001 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle drammatiche condizioni dei profughi nel mondo. Va sottolineata la forte attualità di una giornata che chiama il nostro paese e l’Europa intera ad affrontare l’urgenza delle tragiche morti in mare e della crescente immigrazione di profughi dai paesi terzi. Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume “Per una politica europea di asilo, accoglienza, immigrazione”. Si tratta di una raccolta di saggi e di documenti, frutto di due anni di analisi e di dibattito coordinati dall’Aiccre Piemonte, in collaborazione con la Consulta regionale europea, il Coordinamento Comuni per la pace (Cocopa), il Centro d’iniziativa del Piemonte (Cie), il Movimento federalista europeo (Mfe). Il volume non si limita all’analisi del fenomeno, ma propone, ai diversi livelli della politica, europea, nazionale e locale, proposte concrete sulla materia. Una prima sintesi dei contenuti è già disponibile nel documento “Per una politica europea di asilo, accoglienza, immigrazione”, approvato dal Consiglio nazionale dell’Aiccre il 28 aprile 2014:www.aiccre.it/wp-content/uploads/PER-UNA-POLITICA-EUROPEA-IMMIGRAZIONE-II-Rev-6.pdf.