redazione il torinese

Squadra mobile, il bilancio a Palazzo civico

polizia via poPOLIZIA CROCETTA

Tra le droghe che interessano maggiormente le organizzazioni criminali c’è la cocaina, quella che un tempo era chiamata la “droga dei ricchi”. La polvere bianca, infatti, da notevoli opportunità di guadagni sporchi

 

Quattrocento operazioni anticrimine, 300 persone arrestate con il sequestro di 12 chili di cocaina, 11 di eroina, 38 di hashish, 370 di marijuana e 70mila euro. Sono i risultati di un anno di attività anticrimine a Torino e provincia (ma oggi si chiama Città metropolitana) della squadra mobile. A fornirli è stato il dirigente della Squadra mobile Marco Martino, in un’audizione davanti alla Commissione Legalità del Comune. Il dirigente ha sottolineato come l’attività di contrasto posta in atto dalla polizia di Stato sia orientata verso due filoni di intervento: la repressione del narcotraffico anche a livello internazionale e quelle rivolte allo spaccio ed al piccolo commercio. Tra le droghe che interessano maggiormente le organizzazioni criminali c’è la cocaina, quella che un tempo era chiamata la “droga dei ricchi”. La polvere bianca, infatti, da notevoli opportunità di guadagni sporchi: produrne un chilo in Venezuela o in Colombia  costa sino a mille euro, con una possibilità di introiti sino a 200mila euro per lo stesso quantitativo. “Occorre colpire i patrimoni delle organizzazioni criminali – ha detto Fosca Nomis, presidente della Commissione – confiscando beni e capitali che spesso sono riciclati per avviare imprese pseudo legali che danneggiano mercato e società”.

Massimo Iaretti

 

(Foto: il Torinese)

La Carmen del Regio protagonista al "Torino Classical"

Dal 23 al 28 giugno in piazza San Carlo un tributo sotto le stelle ai compositori più celebri di diversi Paesi Europei e non

 

regioCon la Carmen di Bizet il Teatro Regio inaugurera’ il Torino Classical Music Festival, promosso dalla Città di Torino dal 23 al 28 giugno prossimi.  Dopo il successo delle passate edizioni, con il Festival Beethoven e il Festival Mozart, la piazza salotto torinese si trasformerà nuovamente in un palcoscenico sotto le stelle,  proponendo una successione di sei serate di opere, concerti, sinfonie, ciascuna dedicata a un Paese diverso. A inaugurare la rassegna sarà martedì 23 giugno, alle 22.15, il teatro Regio con la Carmen di Georges Bizet in forma semiscenica, nell’adattamento e con i testi di Marco Ravasini.  Ne saranno protagonisti Ekaterina Semenchuk nel ruolo di Carmen, Andrea Care’ in quello di don José,  Erika Grimaldi in quello di Micaela e Elia Fabbian in quello di Escamillo.  A dirigere il maestro americano Ryan McAdams.  Messa in scena e costumi sono curati rispettivamente da Anna Maria Bruzzone e Laura Viglione, mentre musica e cori sono eseguiti dall’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino e dal coro di voci bianche del teatro Regio e del Conservatorio di Torino, diretti dal maestro Claudio Fenoglio.  Alle 22 lo spettacolo sarà preceduto da una breve guida all’ascolto di Alberto Mattioli.

 

La Carmen di Bizet rappresenterà il tributo a Francia e Spagna, quindi sarà la volta, il 24 giugno alle 21, del l’omaggio alla Germania, con l’esecuzione da parte dell’Orchestra Filarmonica di Torino, di musiche di Beethoven, Mendelssohn e Schumann; il 25 giugno sarà tributato un omaggio alla Russia, con pagine di Sostakovic,  Stravinskij e Musorgskij,  eseguite dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, a partire dalle 21.30. Il 26 giugno, alle 21.30, andranno in scena le più belle Sinfonie rossiniane,  in omaggio alla grande tradizione operistica italiana, eseguite dal Teatro Regio. Il 27 giugno il Festival sarà tutto dedicato a compositori statunitensi,  con un omaggio a Gershwin, Barber, Bernstein e Williams,  per l’esecuzione da parte dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, a partire dalle 21.30. La serata conclusiva sarà dedicata ai compositori austriaci, con l’esecuzione da parte dell’Orchestra Filarmonica di Torino,  di musiche di Schubert,  Haydn e Mozart ( dalle 21.30). Gli spettacoli saranno resi ben visibili grazie al posizionamento di tre grandi schermi, due ai lati del palco e uno dietro il Caval d’Brons,  accanto a quello di duemila e 100 sedie. Nelle serate del 23, 25, 26, 27 giugno verrà anche proiettato un video di guida all’ascolto realizzato dal critico musicale e giornalista Alberto Mattioli e, per i concerti del 24 e 28 giugno, da Nicola Campogrande,  direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino.

 

In occasione del Classical Music Festival la Città di Torino aprirà al pubblico le principali corti dei suoi palazzi barocchi e la mostra “Arti alle Corti” costituirà,  con il suo splendido percorso di sculture e creazioni di arte contemporanea,  lo spazio ideale destinato ai concerti che completeranno il cartellone del Festival,  con protagonisti insegnanti e studenti italiani e stranieri dell’Accademia Musicale Torinese, del Conservatorio di Torino, Cuneo e Alessandria,  del Jazz Club, e dei corsi di Formazione Musicale della Città di Torino.

 

Mara Martellotta

Primavera granata, Torino campione

Lo scudetto, il nono,  mancava da ben 23 anni

 

toroi primaveraIl Torino è campione d’Italia Primavera, dopo avere sconfitto per  8 – 7 ai rigori la Lazio. Lo scudetto, il nono,  mancava da ben 23 anni. Il match era terminato sull’ 1-1, con il Toro avanti con Rosso all’8′, poi la Lazio ha raggiunto il pari al 31′ della ripresa con Prce. Ed è finita ai tempi supplementari e ai rigori, dove è emersa la figura del portiere granata Zaccagno, per la parata decisiva, all’ottavo rigore sul tiro di Pollace.

Due giorni ricchi di eventi e preghiera per papa Francesco tra gli "ultimi" di Torino

francesco 1francesco 2francesco 4Lunedì mattina, la storica visita al Tempio valdese in corso Vittorio, la prima di un capo della Chiesa cattolica

 

“Torino per la visita del papa sarà una chiesa senza mura, una grande basilica all’aperto. Papa Francesco sarà nella nostra città per incontrare tutti i cuori di Torino, una città che coltiva un’anima religiosa profonda”. Così mons. cesare Nosiglia, alla conferenza stampa sulla “due giorni” del pontefice sotto la Mole.

 

Grande attesa e imponenti misure di sicurezza per la visita di papa Francesco. Mentre in arcivescovado è tempo degli ultimi ritocchi all’alloggio che ospiterà il santo padre, in piazza Vittorio (dove si svolgerà la messa domenica, si presume in un bagno di folla) è quasi finito l’allestimento del grande palco. Tra gli appuntamenti più significativi della visita delfrancesco 3 pontefice a Torino anche diversi incontri con le realtà sociali cittadine. Appena Francesco arriverà in città, dall’aeroporto di Caselle, incontrerà domenica mattina in piazzetta reale un’operaia, un agricoltore e un imprenditore. Poi, naturalmente la visita alla Sindone. Alle 13, nella sede vescovile si terrà il pranzo con i detenuti del Ferrante Aporti e con alcuni rom, immigrati e senza fissa dimora. Un appuntamento, questo, particolarmente voluto dal pontefice, data la sua grande attenzione nei confronti degli “ultimi” della società. Nel pomeriggio, al Cottolengo, il papa vedrà i disabili ospitati nella struttura. Alle 18, in piazza Vittorio, il grande Happening degli oratori e dei giovani. Lunedì mattina, la storica visita al Tempio valdese in corso Vittorio, la prima di un papa.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

IL PROGRAMMA COMPLETO

 

Domenica 21 giugno

 

  • Ore 8 Arrivo all’aeroporto di Torino Caselle

Il Santo Padre è accolto dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, dal prefetto di Torino Paola Basilone, dal sindaco Piero Fassino.

Trasferimento in auto a Piazzetta Reale. In piazza Rebaudengo il Santo Padre sale sull’auto scoperta.

  • Ore 8.30 Piazzetta Reale: Incontro con il mondo del lavoro; saluti di un’operaia, di un agricoltore e di un imprenditore.

Discorso del Santo Padre

Terminato l’incontro, il Santo Padre entra a piedi nella Cattedrale

  • Ore 9.15 In Cattedrale: Preghiera davanti alla Sindone e breve sosta davanti all’altare del Beato Pier Giorgio Frassati.

  • Ore 10 Il Santo Padre lascia la Cattedrale e si reca in Piazza Vittorio

  • Ore 10.45 Piazza Vittorio: Concelebrazione eucaristica; al termine recita dell’Angelus Ringraziamento di S. E. Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino.Al termine della celebrazione eucaristica, il Santo Padre raggiunge in auto l’Arcivescovado.

  • Ore 13 In Arcivescovado: pranzo con i giovani detenuti del Carcere minorile “Ferrante Aporti”, alcuni immigrati e senza fissa dimora e una famiglia Rom.

  • Ore 14.30 Il Santo Padre lascia l’Arcivescovado e si reca al Santuario della Consolata

  • Ore 14.40 Santuario della Consolata: Visita e preghiera in privato

  • Ore 14.45 Il Santo Padre esce dal Santuario e si trasferisce alla Basilica di Maria Ausiliatrice

  • Ore 15 Basilica di Maria Ausiliatrice: Incontro con i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice. Sul piazzale antistante la Basilica il Santo Padre saluta i giovani educatori e animatori degli oratori. Discorso del Santo Padre

  • Ore 16 Il Santo Padre raggiunge in auto il Cottolengo

  • Chiesa del Cottolengo: Incontro con gli Ammalati e i Disabili

Discorso del Santo Padre

  • Ore 17.30 Terminato l’incontro con gli Ammalati, il Santo Padre lascia il Cottolengo e si reca in auto in Piazza Vittorio

  • Ore 18 Piazza Vittorio: Incontro con i ragazzi e i giovani. Saluti e domande di alcuni giovani. Discorso del Santo Padre. Concluso l’incontro con i Giovani, il Santo Padre rientra in Arcivescovado

  • Ore 19.30 In Arcivescovado: cena e riposo
      

Lunedì 22 giugno

 

  • Ore 8.45 Il Santo Padre lascia l’Arcivescovado e si trasferisce in auto al Tempio Valdese, in corso Vittorio Emanuele II

  • Ore 9 All’ingresso del Tempio il Santo Padre è accolto dal Pastore Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese, dal presidente del Concistoro della Chiesa Evangelica Valdese, dal Pastore Paolo Ribet.Nel Tempio Saluto del Pastore Paolo Ribet e del Pastore Eugenio Bernardini. Discorso del Santo Padre. Canto Corale, e preghiera del Padre Nostro. Terminato l’incontro, il Santo Padre si trasferisce nel salone attiguo per incontrare una Delegazione e scambio di doni

  • Ore 10.15 Il Santo Padre lascia la chiesa Valdese e rientra in Arcivescovado. In forma strettamente privata, il Santo Padre incontra alcuni Suoi famigliari; celebra per loro la Santa Messa nella Cappella dell’Arcivescovado e pranza con loro in Arcivescovado

  • Ore 17 Il Santo Padre parte in auto dall’Arcivescovado e raggiunge l’aeroporto di Torino Caselle. Lungo il percorso il Santo Padre in piazza Solferino viene salutato dai giovani dell’Estate Ragazzi.

Treni pericolosi? Senza polizia non partono

 L’ accordo tra sindacati e Ferrovie dopo l’aggressione a un capotreno a Milano prevede proprio questo

 

treno porta susatreni porta nSe le linee ferroviarie vengono  considerate treni porta nuovapericolose, le Ferrovie dello Stato potrebbero non fare partire i treni, tranne che sui convogli salga anche la polizia. L’ accordo tra sindacati e Ferrovie dopo l’aggressione a un capotreno a Milano prevede proprio questo. In Piemonte le linee a rischio sono la Torino-Cuneo e Torino-Savona-Ventimiglia. Ma protesta la Regione Piemonte: è una vera e propria resa preventiva dello Stato alla violenza e all’illegalità.

 

(Foto: il Torinese)

Bollicine italiane e Moscato Wine Festival con Go Wine

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GO-WINEEvento di promozione e degustazione allo Starhotels Majestic in Corso Vittorio Emanuele II, 54 a Torino

 

L’associazione Go Wine promuove per la terza edizione lo speciale evento nella città di Torino, dedicato al solstizio d’estate. L’evento sviluppa in due filoni principali:

 

le bollicine made in Italy, ovvero la valorizzazione di prodotti sempre più apprezzati dal grande pubblico, espressione dei terroir storici dello spumante italiano e dell’interessante panorama delle cosiddette bollicine autoctone, frutto delle tante varietà che incontrano sempre più risultati apprezzabili nella versione spumante.

 

il Moscato, attraverso la formula del moscato wine festival, con la promozione del Moscato d’Asti e dei tanti altri vini Moscato espressione dei diversi tipi di vitigno coltivati in tutte le regioni italiane.Nelle sala dello Starhotels Majestic si potranno degustare da una parte i vini spumanti di qualità, con aziende presenti in forma diretta ad incontrare il pubblico, ed una sfiziosa selezione in Enoteca; dall’altra parte della sala le selezioni del Moscato Wine Festival, con Botteghe del Vino, aziende in forma diretta e le selezioni del Moscato d’Asti 2014 e dei Moscato delle altre regioni italiane, fino a Pantelleria!

 

Al Banco d’assaggio:


BATASIOLO
 – La Morra (Cn) tel. 0173 50130 info@batasiolo.com

BOTTEGA DEL VINO MOSCATO – Castiglione Tinella (Cn) tel. 0141 855806 info@bottegadelvinomoscato.it 

CASA MASCHITO – Maschito (Pz) tel. 0972 33101 info@casamaschito.it

CONSORZIO TUTELA BRACHETTO D’ACQUI – Acqui Terme (Al) tel. 0141 355066 info@brachettodacqui.com

CONSORZIO TUTELA MOSCATO DI SCANZO – Scanzorosciate (Bg) tel. 035 6591545 info@consorziomoscatodiscanzo.it

HOLLBORN DI GIOVANNI BRIGNOLIO – Moncalvo (At) tel. 0141 922177  gianni-brignolio@hotmail.it

KETTMEIR – Caldaro (Bz) tel. 0471 963135 info@kettmeir.com 

LA TRIBULEIRA – Santo Stefano Belbo (Cn) tel. 0141 844863 info@vinilatribuleira.it

PIAZZO ARMANDO – Alba (Cn) tel. 0173 35689 apiazzo@piazzo.it

SANT’ANNA DEI BRICCHETTI – Costigliole d’Asti (At) tel. 348 4420363 info@santanna-dei-bricchetti.it

SANTA MARGHERITA – Fossalta di Portogruaro (Ve) tel. 0421 246111  

TENUTA SAN MAURO – Castagnole Lanze (At) tel. 0141 877283 info@tenutasanmauro.com 

TERRE DA VINO – Barolo (Cn) tel. 0173 564611 info@terredavino.it

 

Nelle enoteche tematiche in degustazione i vini:

La selezione del Moscato d’Asti

MOSCATO D’ASTI 2014 – ADRIANO MARCO E VITTORIO – Alba (Cn)

MOSCATO D’ASTI 2014 – PRUNOTTO – Alba (Cn)

MOSCATO D’ASTI 2014 – TENUTA LANGASCO – Alba (Cn)

MOSCATO D’ASTI BLACK EDITION 2014 – Enrico Serafino – Canale (Cn)

MOSCATO D’ASTI “SOLATIO” 2014 – ROBERTO SAROTTO – Neviglie (Cn)

MOSCATO D’ASTI “CASA DI BIANCA” 2014 – DOGLIA GIANNI –Castagnole Lanze (At)

MOSCATO D’ASTI 2014 – TERRENOSTRE – Cossano Belbo (Cn)

MOSCATO D’ASTI “LUMINE” 2014 – CA’ D’ GAL – S.Stefano Belbo (Cn)

MOSCATO D’ASTI “TENUTA DEL FANT”  2014 – TENUTA IL FALCHETTO – S. Stefano Belbo (Cn)

MOSCATO D’ASTI 2014 – CASCINA CASTLET– Costigliole d’Asti (At)

MOSCATO D’ASTI “SCRAPONA” 2014 – MARENCO – Strevi (Al)

PIEMONTE MOSCATO PASSITO “AVIE’” 2009 – CASCINA CASTLET– Costigliole d’Asti (At)

STREVI MOSCATO PASSITO – ASS. PRODUTTORI MOSCATO PASSITO DELLA VALLE  BAGNARIO DI STREVI    

I moscato d’Italia

VALLE D’AOSTA

VALLE D’AOSTE MOSCATO BIANCO 2014 – CHATEAU FEUILLET – Saint Pierre (Ao)

VALLE D’AOSTE CHAMBAVE MUSCAT 2013 – LA VRILLE  – Verrayes (Ao)

CONTINUA…

 

Programma e orari:

Ore 17.00: Work-shop e degustazione riservata a operatori di settore e giornalisti.

Ore 18.30-22.30: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione.Nel corso della serata breve conversazione di presentazione del’evento.

 

Il costo della degustazione è di € 15,00 (Riduzioni: € 10,00 Soci Go Wine, € 12,00 Soci altre associazioni di settore). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata.  L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2015.

Strage di Caselle, processo rinviato al 30

caselle strage 

Il  triplice omicidio avvenne nel  gennaio 2014

 

Riinviato al 30 giugno, il processo apertosi oggi a Dorotea De Pippo per la cruenta strage di Caselle. Il  triplice omicidio avvenne nel  gennaio 2014. L’accusa nei suoi confronti (era l’ex colf della famiglia sterminata) è di avere ideato la strage in cui furono uccisi  Claudio Allione, la moglie Maria Angela Greggio e la suocera Emilia Campo Dall’Orto. I tre vennero brutalmente assassinati dall’ex marito della donna, Giorgio Palmieri, che è già stato condannato all’ergastolo, e verrà ascoltato nella prossima udienza insieme con con i figli della donna.

“Pronto, qui Prima Linea”

terrorismo

Il libro richiama la storia dell’ organizzazione armata di estrema sinistra che si andò a sviluppare in Italia a metà degli anni Settanta (autunno del ‘ 76) e si concluse nell’estate del 1983 con l’arresto dei suoi maggiori esponenti

 

E’ stato presentato  lunedì 15 giugno a Palazzo Lascaris, il libro “Pronto, qui Prima Linea”, opera di indagine e di riflessione su una parte del sovvertimento terroristico nella lunga stagione dei cosiddetti anni di piombo, che porta la firma del giornalista Rai, Michele Ruggiero e di Mario Renosio. Il saggio, frutto di un lungo lavoro che ha visto gli autori impegnati nella ricerca e nell’uso di fonti (archiviste, giornalistiche, giudiziarie) in gran parte inedite, è stato proposto e discusso nell’Aula del Consiglio regionale del Piemonte alla presenza di giornalisti, vittime e familiari e anche testimoni importanti: primi fra tutti il magistrato Gian Carlo Caselli e l’ex sindaco di Torino Diego Novelli. L’evento è stato promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione, presieduto da Nino Boeti che, con parole di stima ed ammirazione, ha voluto ricordare ed omaggiare il significativo ruolo svolto da Dino Sanlorenzo (presente all’evento) e dall’Assemblea piemontese (di cui allora Sanlorenzo era presidente) nella mobilitazione per affermare i principi democratici durante il difficile periodo degli anni Settanta e Ottanta.

 

Il libro richiama la storia di Prima Linea, organizzazione armata di estrema sinistra che si andò a sviluppare in Italia a metà degli anni Settanta (autunno del ‘ 76) e si concluse nell’estate del 1983 con l’arresto dei suoi maggiori esponenti. Con questo saggio i due autori hanno voluto porre l’attenzione su un fenomeno, secondo in Italia solo alle Brigate Rosse per numero di persone colpite, azioni armate e numero di aderenti, che purtroppo continua ad essere ancor oggi un sintomo poco sviscerato del “Terrorismo rosso”.Molto significative e pregnanti di emozione sono state le testimonianze di Elisabetta Farina, figlia di Giovanni Farina, il sorvegliante Fiat gambizzato nel giugno del 1979 e del dottor Vittorio Musso, ferito durante l’attacco terroristico avvenuto alla S.A.A di Torino sempre nel 1979. Racconti che hanno commosso ma che hanno anche riportato l’attenzione su uno dei temi principali sollevato dal libro di Ruggiero e Renosio e cioè l’incognita di un possibile rischio che “il tutto” ritorni.

 

Nella speranza che il terrore vissuto in quegli anni non si affacci più sulla nostra democrazia, vorrei concludere riportando le stesse parole Shakespeariane che Musso, visibilmente emozionato, reinterpretandole, ha fatto sue : “La vita di un terrorista altro non è che un’ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla”.

 

Simona Pili Stella

Cibo e vino, un viaggio nell'arte figurativa

Nella Sala delle Lunette  del Museo civico a Casale Monferrato

 

 

casale 22Venerdì al Museo Civico di Casale Monferrato, il critico d’arte Giuliana Romano Bussola (già assessore alla Cultura del capoluogo monferrino)  terrà la conferenza “ Il cibo e il vino nell’arte figurativa”. Nel clima di grande interesse per l’alimentazione sollevata da Expo sarà proposto un viaggio attraverso il cibo” dipinto” in diverse epoche da vari artisti. Saranno proiettate ed esaminate opere in particolare tra la seconda metà del 500 e del 600 quando la natura morta, dopo essere stata relegata al quinto posto nella gerarchia dei generi, che  si privilegiava soggetti sacri, mitologici, di storia e di figura, fu finalmente considerata degna di rispetto. La relatrice farà una lettura critica di Caravaggio che, con la “ Canestra”, diede dignità di protagonista alla frutta trattata realisticamente. Saranno proiettate anche immagini, tra le tante, di Aertsen, Claez, Campi, Cotan, Zurbaran, Velasquez arrivando fino a Van Gogh, Cezanne e alla Pop Art di Warhol e Oldenburg. Oltre al valore estetico si prenderà in esame anche il valore simbolico e documentario di usi e costumi. Un’occasione per visitare l’antica capitale del Marchesato. 

Le iniziative del Comitato No Zoo

Nel caso di riapertura di un “bioparco”, definizione apparentemente “innovativa” per una forma di detenzione animale a scopo commerciale, si ricorda che la Direttiva europea di riferimento, è stata largamente disattesa

 

zoo-torinoSi terrà mercoledì 17 giugno alle ore 16.30 all’installazione “Black villa”, nei pressi dell’ingresso dell’ex zoo, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative organizzate dal Coordinamento No Zoo, al fine di scongiurare la riapertura di un luogo di prigionia per animali e la privatizzazione del Parco Michelotti. Presso l’installazione en plein air, memoria storica della chiusura dell’ex zoo avvenuta nel 1987, a titolo simbolico verranno imprigionati a turno nella gabbia-gazebo cittadine e cittadine torinesi contrari al progetto di “valorizzazione” del parco deliberato dal Comune di Torino. Con occasione verranno informati e invitati cittadine e cittadine a partecipare per ribadire l’opposizione alla vendita dei beni comuni e per la tutela dei diritti di tutti*.Per quanto riguarda l’ipotesi di sfruttamento degli animali nell’area in oggetto, si rimarcherà che, nonostante le “rassicurazioni” della pubblica amministrazione in merito al rispetto del Regolamento n. 320, esso non inibisce la presenza di fattorie didattiche o similari. Nel caso di riapertura di un “bioparco”, definizione apparentemente “innovativa” per una forma di detenzione animale a scopo commerciale, si ricorda che la Direttiva europea di riferimento, è stata largamente disattesa (vd. www.euzooinquiry.eu). L’evento si inquadra in prossimità dell’imminente uscita del bando di gara per la concessione al soggetto privato vincitore la gestione dell’area per la durata di trent’anni. 

 

COORDINAMENTO NO ZOO

info: noprigionierialmichelotti@gmail.com

FB: No Zoo a Torino