Sul convoglio regionale 2057 Chivasso-Ivrea un passeggero, un italiano di 44 anni privo di biglietto, ha iniziato a insultare il controllore e poi lo ha colpito con un pugno in volto
AGGIORNAMENTO Il Ministero dell’Interno ha dato l’autorizzazione affinchè i treni a rischio sicurezza pervedano a bordo una scorta della polizia ferroviaria
Il Far West ferroviario prende di mira anche il Piemonte. Dopo l’ormai famosa aggressione a colpi di machete a Milano, si è verificato un nuovo caso di violenza ai danni di un controllore. E’ accaduto sul convoglio regionale 2057 Chivasso-Ivrea, dove un passeggero, un italiano di 44 anni privo di biglietto, ha iniziato a insultare il controllore e poi lo ha colpito con un pugno in volto. Poi è fuggito non appena il convoglio è entrato nella stazione di Ivrea, ma è stato identificato grazie alle telecamere di sicurezza dalla polizia: è stato denunciato.
I sindacati, preoccupati dell’escalation di violenza e degrado sui treni in Piemonte, hanno siglato un accordo che prevede la possibilità che il personale decida di non far viaggiare quei treni che non siano presidiati dalel forze di polizia. A tale proposito, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e l’assessore ai Trasporti, Francesco Balocco, sono intervenuti sull’ipotesi di sospensione del servizio ferroviario su alcuni treni nelle tratte Torino-Cuneo e
Torino-Savona- Ventimiglia a partire dal 26 giugno: “Chiediamo un incontro, entro il 26 giugno, con i prefetti delle province di Torino e di Cuneo, con le forze dell’ordine e con i rappresentanti di Trenitalia per approfondire gli esatti contorni della situazione sulle tratte indicate come pericolose. A quanto risulta ai nostri uffici, infatti, su alcuni dei treni segnalati abbiamo a che fare più con un problema di sovraffollamento e di insufficienza del personale che di sicurezza. Peraltro siamo convinti che ogni questione relativa alla sicurezza di passeggeri e ferrovieri sia affrontabile con la collaborazione della polizia ferroviaria. La sospensione di una linea peraltro molto utilizzata è un’ultima ratio cui vogliamo assolutamente evitare di ricorrere”.
(Foto: il Torinese)
Sarà un caso ma la data in cui il giudice dell’udienza preliminare Federica Bompieri dovrà decidere se Stephan Schmidheiny dovrà venire processato per omicidio volontario nel procedimento Eternit bis, oppure la sua posizione verrà archiviata, è di quelle che contano nella storia dell’umanità. Infatti la serie di udienze per arrivare alla decisione del magistrato si chiuderà proprio il 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia e, quindi, dell’avvio di quella rivoluzione che ha cambiato le sorti dell’umanità. La decisione del Gup verrà presa dopo un breve intervento dell’avvocato Di Amato, difensore del multimilionario svizzero, che chiuderà così la serie delle schermaglie giuridiche. Nell’udienza di martedì 16, i scena sono stati ancora gli avvocati Alleva e Di Amato che hanno “replicato alla replica” della procura che si era avuta nell’udienza precedente. Alleva, in particolare ha insistito nuovamente sul principio del ne bis in idem, in virtù del quale un imputato non può essere processato due volte per lo stesso reato. Poi è stata contestata la produzione di consulenze da parte della pubblica accusa, ma su questo punto il gup si è già espresso pronunciando una ordinanza di ammissione. Adesso, terminata la parte dello “scontro” in aula, seguirà un periodo di riflessione per il giudice che dovrà poi pronunciarsi sul provvedimento che chiuderà questa fase, o addirittura il processo. Su quali sono le prospettive in vista del 14 luglio interviene Esther Gatti, che patrocina la parte civile dei Comuni di Casale Monferrato, Ozzano, Rosignano, Cella Monte e Ponzano: “La copiosissima attività di indagine della Procura della Repubblica di Torino, risulta certamente idonea a sostenere l’accusa in giudizio, nonostante le questioni sollevate dalle difese dell’imputato”. Dunque non c’è che attendere il 14 luglio.
Aveva solo 17 anni ed è morta in un magazzino squallido e abbandonato alle porte di Torino, a Settimo. La ragazzina è stata stroncata da una overdose, e il suo corpo è stato trovato dai carabinieri in un capannone in disuso nella zona industriale, vicino a un supermercato. La giovane, che viveva con la madre nella cittadina della cintura torinese, aveva problemi di tossicodipendenza da qualche tempo. Sul tragico episodio indagano i carabinieri.
Un nuovo incidente mortale sul lavoro, questa volta a Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Un operaio di origine venezuelana, di 53 anni è morto sepolto da una massa di terra e pietre che gli sono franate addosso durante uno scavo realizzato per un intervento sulla rete fognaria. E’ stato estratto dalle macerie dai compagni di lavoro, ma non ha mai ripreso coscienza. Con il 118 sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spresal per le indagini relative al caso.





Se hai sempre desiderato lavorare con gli animali e nutri per loro un grande amore, partecipa Sabato 20 e Sabato 27 Giugno ai primi Casting per futuri “Pet Sitter” legati al progetto mypetadvisor.com, la nuova piattaforma 100% pet welcome nata il 29 Aprile con l’intento di fornire supporto ed assistenza a tutti i proprietari di animali. I Casting, che si terranno presso la sede della Held Eventi a Torino, mirano a formare un team di professionisti che agiranno sotto la supervisione ed il supporto dello staff mypetadvisor.com. Coloro che passeranno le selezioni, parteciperanno inoltre ad un breve corso di formazione con l’obiettivo di acquisire conoscenze veterinarie e legate al comportamento degli animali, da applicare per la corretta gestione degli stessi ed in caso di necessità. Al Casting possono partecipare tutte le persone maggiorenni, senza limiti di età ed il lavoro potrà essere svolto full time, part-time o dando una precisa disponibilità oraria. Per partecipare è obbligatorio inviare la propria candidatura via mail all’indirizzo
E’ iniziata la Maturità per 29 mila studenti delle scuole piemontesi, sono circa 16 mila quelli di Torino. Per quanto riguarda i temi la decisione del ministero è caduta su Calvino (Il sentiero dei nidi di ragno del 1947), come autore proposto per l’analisi del testo. Per il tema di ordine generale, da analizzare un brano di Malala in tema di diritto all’istruzione: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”.
Il Consiglio regionale ha votato un ordine del giorno presentato dal gruppo PD, primo firmatario il consigliere Valter Ottria, per chiedere al ministero del Lavoro di rivedere l’attuale normativa in tema di malattia dei lavoratori autonomi, al fine di garantire maggiori tutele, in particolare nei casi di malattia grave o prolungata. I lavoratori autonomi sono infatti storicamente esclusi da una serie di diritti e tutele applicati ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati. Non possono beneficiare degli ammortizzatori sociali, in caso di malattia non hanno garanzie (per esempio 180 gg. a stipendio pieno, divieto di licenziamento, possibilità di richiedere part-time, divieto di trasferimento, accesso alla legge 104) e devono continuare a lavorare, poiché l’Inps o non prevede indennità di malattia (ad esempio per commercianti o artigiani) oppure prevede, per gli appartenenti alla gestione separata, garanzie irrisorie come i 61 giorni in un anno, insufficienti in caso di patologie serie o prolungate, con diarie giornaliere molto basse. L’ordine del giorno impegna anche la Giunta ad entrare in contatto con le associazioni di categoria (commercianti, artigiani, professionisti) e trasversali come ACTA, l’Associazione Consulenti Terziario Avanzato, per concordare azioni congiunte, in particolare campagne di informazione rivolte ai lavoratori, che spesso non sono neppure a conoscenza dei diritti minimi cui hanno accesso. Si tratta di un numero di lavoratori in costante aumento, soprattutto fra i giovani, ai quali è necessario aprire le porte oggi precluse delle tutele garantite agli altri lavoratori – sottolinea Ottria – In un periodo come questo è un messaggio formidabile e in controtendenza>.