
Il capogruppo di FI: “Fino ad oggi nell’operato dell’assessore alla Sanità trovo molta teoria e poca pratica”
“Gli obiettivi delle asl per il 2015 si scontrano amaramente con i tagli imposti dal Governo del DL sugli Enti Locali e accettati dalla Conferenza Stato Regioni”. E’ questo il commento del capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, Gilberto Pichetto, a quanto scritto nella delibera votata dalla Giunta Chiamparino.
“L’assessore alla Sanità dice che in passato gli obiettivi erano troppo generici o collegati solo al risultato economico. Francamente gli obiettivi che ho letto mi pare che fossero già presenti negli atti di indirizzo varati in passato. Un copia e incolla che va bene per tutte le stagioni. Il problema reale sono le risorse, altrimenti si resta nell’alveo dei programmi irrealizzabili. Il taglio del Dl sugli Enti Locali sicuramente non aiuta. La Regione non ha bisogno di riforme a costo zero e la riduzione delle liste d’attesa non è un obiettivo a saldi invariati: questo chi è onesto intellettualmente lo deve ammettere”.
Conclude Pichetto: “Certamente alcuni obiettivi sono in parte condivisibili ma è normale perchè sono talmente ‘universali’ da potersi rintracciare nei programmi di tutte le coalizioni che si sono presentate alle ultime elezioni regionali. Diverso è passare dalla teoria alla pratica: su questo si misurano le Giunte regionali. E fino ad oggi nell’operato dell’assessore alla Sanità trovo molta teoria e poca pratica”.


In un momento in cui il problema dei migranti è assolutamente prioritario e l’Europa non riesce a dare risposte, né a fermare il flusso continuo che arriva da Africa e Medio Oriente, a Casale Monferrato una società sportiva ha indicato una strada di integrazione concreta. Ovviamente questo non risolve il problema ma l’utilizzo dello sport come momento di incontro e di superamento di barriere è sempre un’ottima strada da seguire. Domenica, nel corso di una festa al quartiere Ronzone, dove sino a pochi anni orsono sorgeva lo stabilimento dell’Eternit, la “fabbrica della morte”, Paolo Pensa presidente de Le Tre Rose, società di rugby che affianca ad un ottimo settore giovanile, una squadra di serie C ha annunciato che nella prossima stagione 2015 – 2016 questa sarà composta per quasi il 90% da migranti provenienti dal Togo, dal Benin, dal Senegal e da altri Paesi africani, che fanno a loro volta parte della cooperativa Senape che opera nel settore dell’accoglienza.




