Questa segnalazione vuole essere un ennesimo appello affinché l’amministrazione comunale, sia quella uscente, sia quella che verrà eletta il prossimo giugno (si spera con maggior vigore e risultati) prenda in seria considerazione il problema della sicurezza in città , senza esclusione di quartieri : centro , periferie, zone ospedali
È’ da tempo oramai che si aggirano uomini nel bel mezzo della piazza a tutte le ore del giorno e della notte. Questi sono soliti stazionare con una borsa a spalla davanti ai bar e ristoranti e appena intravedono un’auto dall’ingresso di Piazza Carlo Felice si affrettano a segnalare i posti per poi aggredire verbalmente e mimando minacce fisiche chi li ignora durante le manovre di parcheggio .
L’accento è’ straniero , probabilmente dell’est Europa e il loro atteggiamento è davvero molto inquietante perché oltretutto tentano di non fare parcheggiare le auto occupando fisicamente il posto e il loro fare minaccioso viene ostentato ancora più ferocemente nei confronti delle donne sole, alle quali si avvicinano mentre escono o entrano nella loro auto farfugliando e inveendo , anche visibilmente ubriachi. Urlano insulti di qualunque genere e ricattano i proprietari dei veicoli in sosta dicendo che se non consegnano loro del denaro , rovineranno e sporcheranno l’auto parcheggiata .
Questa segnalazione vuole essere un ennesimo appello affinché l’amministrazione comunale, sia quella uscente, sia quella che verrà eletta il prossimo giugno (si spera con maggior vigore e risultati) prenda in seria considerazione il problema della sicurezza in città , senza esclusione di quartieri : centro , periferie, zone ospedali, ovunque il tema dei parcheggiatori abusivi e pericolosi ,per la maggior parte di origine straniera ,è diventato allarme sociale per le strade di Torino.
Clelia Ventimiglia
(Foto: il Torinese)
IL MONDO DEL BIO / 

All’iniziativa, promossa dall’Ufficio del garante regionale dei detenuti, è intervenuto Marco Pelissero, ordinario di Diritto penale all’Università di Genova ed esperto in materia penitenziaria, e rappresentanti dell’Assessorato regionale alla Sanità, del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria (Prap) del Piemonte e della Valle d’Aosta e della Magistratura di sorveglianza
Il crocifisso “è simbolo della tradizione cristiana che è presente nella vita di tutti i cittadini italiani, a prescindere dal loro credo religioso e dalla libertà di culto che la Costituzione italiana garantisce”
l’esposizione obbligatoria del crocifisso in tutti gli uffici pubblici e prima ancora nel 2009 prima firmataria di un atto in Consiglio Comunale. Perché il crocifisso “è simbolo della tradizione cristiana che è presente nella vita di tutti i cittadini italiani, a prescindere dal loro credo religioso e dalla libertà di culto che la Costituzione italiana garantisce”, aggiunge Scanderebech (PD), “non è togliendo il crocifisso dalle aule delle scuole o da altre sedi che il nostro Paese farà un passo avanti sul tema della laicità delle Istituzioni, perché così si afferma solo il principio del laicismo più deteriore, quello della negazione coatta del ruolo del Cristianesimo”.
Oggi vi dirò del Filosofo, uomo in genere piacevole ma non bellissimo, 


Marcatori: 8’ pt rig. Immobile (T), 33’ pt Sammarco, 37’ pt Belotti (T), 41’ pt Belotti (T), 28’ st Avelar a.g. (T), 36’ st Benassi.
Enpa sezione di Torino ed Oipa sostengono l’educazione dei più piccoli secondo il rispetto della natura e delle biodiversità: un piccolo passo per sperare di migliorare il mondo