Uscito di casa è stato rintracciato dai carabinieri che lo hanno arrestato
Era depresso per questioni legate al lavoro il dirigente d’azienda di 48 anni, di Torino. da qualche tempo diventato violento verso i suoi familiari. Durante uno scatto d’ira, ha picchiato la moglie di 46 anni e ha cercato di aggredire il figlio di 18 anni che voleva difendere la madre. L’uomo, uscito di casa è stato rintracciato dai carabinieri che lo hanno arrestato, accusato di maltrattamenti in famiglia e di tentato omicidio. Sequestrati tre coltelli lunghi 20 centimetri.
Nell’industria della moda islamica, esiste un’ assenza dei produttori occidentali: a lanciare collezioni per il Ramadan – il mese sacro di digiuno – sono state nel tempo griffe come DKNY, seguita da case che alla donna musulmana hanno dedicato parte delle loro linee, come Valentino, Dolce & Gabbana, Prada, Victoria Beckham, Yohji Yamamoto. Anche marchi più popolari come Zara, Mango, H&M hanno lanciato una collezione per il mercato islamico. Ma non basta
Un bell’articolo di Andrea Di Matteo, pubblicato sulla versione web dello storico quotidiano il Piccolo di Trieste, racconta le vicissitudini di un tram che per molti anni ha solcato le strade del capoluogo del Friuli Venezia Giulia e che oggi sta per tornare a nuova vita proprio qui a Torino. Si tratta dell’ unico mezzo dell’ex rete urbana dell’Acegat triestina ancora marciante in Italia, dopo aver prestato servizio anche a Roma: è il mitico “447”, prodotto dalle Officine Meccaniche La Stanga di Padova nella seconda metà degli anni Trenta, caratterizzato da un frontale di tipo “aerodinamico” assolutamente innovativo per quel tempo e giunto a Trieste nel 1938.

1981: Un’indagine a New York – Thriller. Regia di J.C. Chandor, con Oscar Isaac e Jessica Chastain. Il regista dell’apprezzato “Margin Call” racconta le spirale di violenza che poco a poco avvolge Abel Morales, proprietario di una compagnia di trasporti petroliferi, che sta per firmare l’affare più importante di tanti anni d’attività. Mentre la concorrenza cerca in ogni modo di fermarlo, un detective indaga su presunte sue irregolarità fiscali. Mentre Abel continua ad avere una incrollabile fiducia nella giustizia, la moglie, da parte sua, vorrebbe che rinunciasse alla propria integrità morale. Durata 125 minuti. (Classico)
Carol – Tra commedia e melodramma. Regia di Tod Haynes, con Kate Blanchett e Rooney Mara. Tratto dal romanzo di Patricia Highsmith (pubblicato nel 1952 con lo pseudonimo di Claire Morgan), è la narrazione della passione tra una donna newyorkese, alle prese con la fine di un matrimonio e l’affidamento della sua bambina, e una giovane impiegata. Grande gara di bravura fra le due attrici (Mara ha vinto il Palmarès all’ultimo festival di Cannes), con certezza in prossima area Oscar. Durata: 118 minuti (Greenwich 1).
Joy – Biografico, drammatico. Regia di David O. Russell, con Jennifer Lawrence, Bradley Cooper e Robert De Niro. Una storia vera, la vita di Joy Mangano, i figli e l’ex marito, la madre teledipendente, i parenti, la sua vita a Long Island. Tra ribellioni e intraprendenza, costruisce un impero che vive ancora oggi, nel cui centro sta l’invenzione del “mocio”, comodo straccio/scopa per le pulizie della casa. Il potere della televisione che annuncia urbi et orbi il prodotto determinerà l’enorme successo. Durata 124 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo blu, Ideal, Massaua, Romano sala 1, The Space, Uci).
Il ponte delle spie – Drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Mark Rylance. A cavallo tra i 50 e i 60, in piena guerra fredda, l’avvocato Donovan è incaricato di trattare il rilascio di Gary Powers, abbattuto con il suo aereo U-2 durante un’operazione di sorvolo dell’Unione sovietica. Alla sceneggiatura hanno collaborato i fratelli Coen. Durata: 140 minuti. Papabile agli Oscar. (Lux sala 1)
Remember – Thriller. Regia di Atom Egoyan, con Christopher Plummer, Martin Landau e Bruno Ganz. Zev, vecchio ebreo ospite di una clinica e affetto da demenza senile, viene spinto da Max a ricercare e ad uccidere il nazista, arrivato anni prima negli States, che nel campo di Auschwitz ha trucidato le loro famiglie. Il vecchio condurrà a termine il proprio compito: ma non mancheranno sconvolgenti quanto dolorose sorprese. Grande successo all’ultima Mostra di Venezia. Durata 95 minuti. (Romano sala 3)
The hateful eight – Western. Regia di Quentin Tarantino, con Kurt Russell, Samuel L. Jackson, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth. All’indomani della Guerra di Secessione, tra le montagne del Wyoming, una tempesta di neve blocca in una stazione di posta una diligenza e nove persone, un cacciatore di taglie con la sua prigioniera da condurre alla forca ed un collega di colore un tempo arruolato a servire la causa dell’Unione, un generale sudista, un boia e un cowboy, un messicano e il conduttore della diligenza, il nuovo sceriffo di Red Rock. Tensioni claustrofobiche mentre qualcuno non è chi dice di essere, sino alla violenza finale. Musiche di Ennio Morricone, già vincitore del recente Globe e prossimo (?) a salire sul podio più alto degli Oscar. Durata 180 minuti. (Ambrosio sala 1 e 3, Centrale v.o., Massaua, Due Giardini sala ombrerosse, Eliseo sala grande, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Ideal, Massimo 1, Reposi, The Space, Uci)

XIII edizione. Direzione scenica a cura di Francesco Sgrò e Riccardo Massidda. 

L’Istituto delle Riabilitazioni – IRR ha ottenuto il riconoscimento di Collaborating Center della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport 
La presenza di una sinistra interna politica e sociale – a prescindere che sia in maggioranza o in minoranza – non faziosa e non nostalgica, dovrebbe essere non solo utile ma anche indispensabile al fine di conservare, per quel che è possibile, la natura e il profilo di un partito di “centro sinistra”