redazione il torinese

Tram 16 contro bus turistico, quattro feriti

soccorso cto ambulanza ospedaleIncidente ieri in tarda serata a Torino in corso Tassoni: un bus turistico si è scontrato con un tram della linea 16. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, sono subito giunte tre pattuglie della polizia municipale e la squadra infortunistica. Quattro persone sono state trasportate all’ospedale, tre in codice verde e una in  codice giallo. Due sono all’Ospedale Martini e due all’Ospedale Maria Vittoria. Il tram è deragliato, sono accorsi anche i vigili del fuoco.

Librolandia, Appendino: “Editori surreali, il tavolo salta a causa loro”

appendino CITTAGORAIn altra parte del giornale vi  parliamo del tavolo saltato sul Salone del Libro. Qui riportiamo la dichiarazione della prima cittadina di Torino, Chiara Appendino sulla vicenda: “Trovo surreale la dichiarazione dell’Aie. Il tavolo è saltato perché loro non hanno rispettato le indicazioni proposte dai ministri, in particolare di mantenere a Torino uno spazio espositivo per gli editori, con attenzione a quelli indipendenti che hanno più volte manifestato la volontà di stare a Torino.Convocherò per lunedì l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio con l’intento di approvare il nuovo statuto. Da oggi la Fondazione ha un nuovo segretario che garantirà in tempi brevi la piena operatività” “Continueremo nel lavoro di realizzazione del trentesimo Salone del Libro” ha rilanciato l’assessora alla cultura, Francesca Leon.

Abitare a Torino: aumentano gli alloggi sociali, diminuscono gli sfratti. Lieve calo degli affitti

casaSono 17.800 gli alloggi di edilizia sociale e14 mila le domande presentate per una casa popolare, a bando dal 2012 al 31 dicembre dello scorso anno. Di queste 12.688 sono  valide, un migliaio per l’emergenza abitativa, con un calo del 10%. Crescono del 28% gli alloggi sociali assegnati, a quota 567, e del 17% le domande per i fondi sostegno alla locazione: hanno superato le 7 mila, 125 famiglie  hanno avuto accesso al fondo ‘salva sfratti’ per la morosità incolpevole. E’ quanto registra il XII Rapporto dell’Osservatorio sulla condizione abitativa della Città di Torino 2015 presentato in IV Commissione a Palazzo Civico. Torino conta 500.851 unità abitative e 252 mila famiglie.  Il 56% del totale, abita in alloggio di proprietà. Nel 2015 sono stati registrati 43.258 atti di affitto nel mercato privato e un calo del 13% degli sfratti (4.095), di questi il 97% per morosità. In un anno i canoni medi di locazione di due camere e cucina sono calati di 10 euro, dai 491 a 481 euro,fino a 402 euro nei quartieri più periferici.

(foto: il Torinese)

Fallisce il “MiTo” del libro, rottura tra Milano e Torino: due Librolandie in concorrenza spietata

salone 13I veti dell’associazione degli editori hanno impedito una collaborazione tra Torino e Milano sul Salone del Libro. Ora è certo: le manifestazioni librarie saranno due e in concomitanza a 100 km l’una dall’altra. Comunque la si giri è una sconfitta per Torino. La  soluzione condivisa ” non è stata accettata. Ci siamo trovati di fronte a molte rigidità delle due città”. Così il Ministro Franceschini che con la collega  Giannini ha partecipato alla riunione di un’ora e mezza al Mibact con le due rappresentanze. ”Lo diciamo con molta amarezza nella consapevolezza di avercela messa tutta. L’Italia perde una grande occasione”, dice all’Ansa Franceschini.

chiampa lausIL PRESIDENTE DELLA REGIONE SERGIO CHIAMPARINO

“Abbiamo difeso la dignità di una città e di un Salone trentennale,  abbiamo dato tutta la nostra disponibilità.Chissà mai che Davide non batta Golia”.

appendino tgLA SINDACA DI TORINO CHIARA APPENDINO

 “Non c’è stata apertura e noi andiamo avanti. Se si fosse trovato un accordo sarebbe stato meglio per il sistema Paese. Il Salone del Libro esiste, ha 30 anni, ed è a Torino. Se l’occasione era fare sistema, farlo accrescere e dare valore aggiunto al Paese, noi c’eravamo: salone unico, con date uguali e governance unica. Su questo non si è trovato accordo”.

(foto: il Torinese)

 

Fate spazio ai fiori sui social

FIORI FLORChe spazio ha un settore come quello florovivaistico sui social media, e facebook, twitter o linkedin, con tutte le specificità che hanno possono veramente essere quel qualcosa che fa la differenza per un’azienda che opera in questo ambito ? Probabilmente è stato questo interrogativo a spingere Asproflor, l’Associazione dei produttori florovivaistici ad organizzare un corso per la comprensione e l’utilizzo, consapevole e produttivo, dei social network. Così, in collaborazione con Mediolanum Corporate University è nata la giornata di apprendimento, rivolta ai soci ma non solo, che si è tenuta lunedì 19 settembre nella sede di Confcooperative Piemonte, in corso Francia a Torino. Relatore, e protagonista assoluto dell’evento è stato Umberto Macchi, speaker, coach ed esperto di social media, comunicazione e marketing. Con una serie di interventi nell’arco dell’intera giornata, riuscendo sempre a tenere alta l’attenzione dei presenti, hafiori san carlo esposto quali sono le caratteristiche dei tre social più diffusi – appunto facebook, linkedin e twitter – quali le loro potenzialità e limiti, offrendo anche alcuni interessanti stimoli alla discussione. “Il settore florovivaistico è de sempre il settore di punta dell’agricoltura italiana e non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di capire, interpretare ed usare a fini produttivi il mondo del sociale media – dicono Renzo Marconi e Sergio Ferraro, presidente e vice presidente di Asproflor – in collaborazione con la Mediolanum Corporate University, abbiamo organizzato un corso full immersion per capirli, utilizzarli, renderli utili alla nostra profesione”. E questo ragionamento viene supportato dai dati: nel mondo sono un miliardo e mezzo i soli utenti di facebook, “Obiettivo del corso – dichiarano Marcone e Ferraro – è stato quello di riuscire, con l’utilizzo di questi strumenti e tecniche, di riuscire a convincerne qualcuno a comprare i fiori prodotti nelle nostre aziende o ad entrare nei nostri punti vendita”. All’incontro ha preso parte, nella prima parte, anche il vice presidente di Uncem Piemonte, Marco Bussone.

Massimo Iaretti

(foto: il Torinese)

Salone del Gusto, scatta la macchina della sicurezza. Control room e acquascoter sul Po

polizia-cavallo2valentino-gusto-salongusto-salone-valentinogusto-valentino-saloneSi attendono un milione di persone alla XX ^ edizione del Salone del gusto che, quest’anno, non si terrà come da tradizione al Lingotto ma in diversi punti della città nel fine settimana a Torino. Per la sicurezza dei visitatori e’ stata allestita una sala operativa interforze nel Parco del Valentino, sede principale della manifestazione enogastronomica, una ‘control room’ di coordinamento dei vari servizi e fronteggerà le eventuali emergenze. Saranno in servizio polizia, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale e polizia penitenziaria, oltre alla polizia municipale e  ai vigili del fuoco. Le pattuglie interforze, a piedi e in auto, sorveglieranno  anche in borghese le varie  aree della manifestazione  dove verranno allestiti gli uffici mobili delle forze di polizia, quattro camper. Sul fiume Po saranno presenti squadre nautiche in acquascooter ed e’ prevista la presenza di poliziotti a cavallo, unità cinofile e artificieri. Controlli a campione potranno essere effettuati sui visitatori.

(Foto: il Torinese)

Se i conti del Comune non tornano. Anomalie nel bilancio?

municipio comuneI conti tra Partecipate e Comune non tornano. La Giunta grillina vacilla e prende tempo, 45 giorni nei quali funzionari e dirigenti comunali dovranno attuare una ricognizione sul bilancio del Comune che stando a quanto rilevato dalle opposizioni presenterebbe molte anomalie , prima di incaricare un advisor esterno.

Questa è la decisione assunta dall’assessore al Bilancio Sergio Rolando e difesa a spada tratta dal Sindaco Appendino , prima di affidare l’incarico di revisione a consulenti esterni. Delibera “illegittima, sbagliata e da revocare” a detta del consigliere del Pd Stefano Lo Russo, che non risparmia nemmeno attacchi al curriculum vitae dell’assessore pentastellato “ C’è scritto che lei si preparò all’esame da revisore dei conti all’Università di Torino, invece risulterebbe che lei seguì quel corso al Cepu”  alla faccia della trasparenza e di quel “Onestà! Onestà! “ sbandierato in campagna elettorale dal Movimento Cinquestelle verrebbe in ogni caso da far notare.

Ma i dati  più allarmanti  sui conti della Città sono stati tirati fuori dal consigliere comunale Albertomorano1 Morano, che ha estrapolato diverse  ambiguità : “Nel bilancio 2015 Infra.To, si segnala un credito nei confronti della società GTT di 22,338 milioni di euro per fatture da emettere, mentre nella contabilità di GTT detto credito ammonterebbe a 20.255 milioni di euro” . E’ deducibile che almeno uno dei due bilanci non riporta la cifra corretta . E ancora, nel bilancio 2015 GTT  emerge un credito di 40 milioni di euro verso il Comune , ma nei conti del Comune non ve n’ è traccia dunque, prosegue l’ex candidato sindaco di Lega e Fratelli D’Italia  “ O non è corretta la rappresentazione dei debiti nel rendiconto della Città o non è corretto il bilancio di GTT approvato dalla Giunta Appendino” e aggiunge anche che non vengono evidenziati 110 milioni di euro di crediti  di Amiat alla voce “ Crediti e debiti verso le partecipate” . Perchè  anche se i conti esaminati risalgono alla Giunta Fassino, sono stati tutti approvati da Appendino. Questi “ disallineamenti “ illustrati dal capogruppo Morano , se approvati nei rispettivi bilanci potrebbero tradursi in un “falso in bilancio” .

Del resto Grillo proprio ieri, durante la sua visita a Palazzo,  ha elogiato la squadra 5 Stelle di Torino , dicendo “ Questi ragazzi sono formidabili, fanno le feste , si trovano fuori dal lavoro, dovremmo farlo tutti”.

CV

(foto: il Torinese)

VOLOTEA: +52% DI PASSEGGERI TRASPORTATI A TORINO

voloteaVolotea, la compagnia aerea che collega città di medie e piccole dimensioni, vola sempre più in alto e raggiunge un altro importante obiettivo: durante l’estate 2016, infatti, sono stati circa 45.000 i passeggeri che hanno scelto la low cost per volare da e per Torino, con un incremento del 52% rispetto allo stesso periodo del 2015. Un risultato che riconferma il trend positivo registrato anche a livello nazionale con un +27% (850.000 passeggeri giu-ago 2016 vs 670.000 passeggeri giu-ago 2015) e internazionale (più di 1.507.000 passeggeri in Europa, +31% rispetto all’anno precedente). “Abbiamo incominciato a volare in Italia dal 2012 e, anno dopo anno, ci siamo impegnati per ampliare il nostro carnet di destinazioni, offrendo un ventaglio sempre più ampio di mete in cui trascorrere le vacanze – afferma Valeria Rebasti, Commercial Country Manager di Volotea –. Chiudere l’estate con segno positivo per noi è molto importante: è un segnale di quanto i nostri passeggeri apprezzino i collegamenti proposti, sempre diretti, comodi e veloci, tra aeroporti di medie e piccole destinazioni”. 7 le destinazioni raggiungibili nel periodo estivo 2016 da Torino: 4 in Italia (Cagliari, Olbia, Palermo e Lampedusa), 1 in Spagna (Palma di Maiorca) e 2 in Grecia (Skiathos e Corfù). “Siamo davvero orgogliosi dei risultati ottenuti presso lo scalo torinese – conclude Rebasti-. Inoltre, il 90% dei passeggeri torinesi ci raccomanderebbe ad amici e parenti. Non vogliamo però fermarci qui: stiamo infatti lavorando con il management dell’aeroporto per esplorare possibilità di sviluppo futuro”. Volotea, operativa in Italia dall’aprile 2012, ha recentemente celebrato un altro importante traguardo, raggiungendo quota 9 milioni di passeggeri trasportati a livello internazionale. Un risultato che premia l’obiettivo della compagnia di collegare tra loro solo aeroporti di medie e piccole dimensioni e che fa ben sperare per la futura crescita della low cost.

Gli imprenditori per l’alternanza Scuola-Lavoro

barberisE’ stata presentata a Torino un’iniziativa relativa all’Alternanza Scuola-Lavoro, promossa dall’Unione Industriale con il Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) e dal GDI Gruppo Dirigenti FIAT, in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale per il Piemonte, in un affollato incontro cui hanno partecipato oltre 100 insegnanti e circa 50 scuole. La proposta presentata si iscrive nell’ambito dell’impegno assunto dagli imprenditori torinesi per favorire la collaborazione e lo scambio di esperienze fra mondo della Scuola e del Lavoro affinché, nell’ambito dell’alternanza, possa concretamente realizzarsi una proficua integrazione di esperienze a vantaggio della formazione e della crescita dei ragazzi, per un orientamento consapevole al termine del corso di studi. Attraverso la realizzazione di percorsi progettuali condivisi, sarà possibile, per gli studenti, l’acquisizione di nuove competenze professionalizzanti e abilità più vicine alle esigenze delle imprese e del mondo produttivo oggi. Sono intervenuti all’incontro Alberto Barberis, presidente GGI con il suo vice Alberto Lazzaro, insieme a Fabrizio Manca, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e Daniele Chiari e Silvia Vernetti Blina, rispettivamente presidente e vicepresidente GDF. Il percorso è denominato “I Giovani incontrano le Imprese: dal sistema azienda all’imprenditore” ed intende offrire agli studenti un’occasione di cultura d’impresa, attraverso una didattica interattiva caratterizzata da giochi di ruolo e lavoro di gruppo. Scopo dell’iniziativa è trasmettere ai giovani la conoscenza di un particolare ambito del lavoro, l’azienda come strumento essenziale per la crescita di una società, nonché quello di prospettare l’attività imprenditoriale come una possibile vocazione e scelta professionale. Seguiranno due appuntamenti, che si svolgeranno entrambi presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale. Il primo, curato dal Gruppo Dirigenti FIAT, affronterà il tema del sistema impresa, seguendo il “filo rosso” dall’idea al mercato.

Il secondo, centrato sulla figura dell’imprenditore come “capitano coraggioso”, vedrà protagonista il Gruppo Giovani. Gli studenti saranno inoltre coinvolti in un lavoro di gruppo, durante le ore scolastiche, per elaborare la loro idea di impresa, con il supporto sia dei loro insegnanti sia di incaricati del Gruppo Giovani Imprenditori o del Gruppo Dirigenti FIAT. Per alcuni è inoltre prevista una visita in Maserati.

Questo percorso di alternanza scuola – lavoro sarà proposto per due volte nel corso dell’anno scolastico, a novembre e a marzo . Per Alberto Barberis sono diversi anni che l’Unione si occupa di rapporti con la scuola. Con l’alternanza l’impegno è cresciuto ed oggi, con questa iniziativa cui collabora il Gruppo Giovani Imprenditori, si cerca di realizzare un coinvolgimento di tutte le scuole di Torino e degli insegnanti occupati in questa funzione. Con i Giovani Imprenditori l’impegno è diventato più incisivo ed orientato a trasmettere i valori dell’imprenditorialità e quelli legati alla creazione di nuove idee d’impresa, portati avanti con forza anche da OGGI (Officina Gruppo Giovani Imprenditori) che tornerà ad inizio 2017, con un nuovo format.

Da oltre 40 anni, il Gruppo Dirigenti Fiat, secondo il suo presidente Daniele Chiari, rappresenta un punto di riferimento per il territorio, con il suo sapere e il suo saper fare. Da sempre è direttamente impegnato nella formazione, mettendo a disposizione degli studenti il patrimonio di competenze rappresentato dai suoi soci. “Per questo siamo felici di dare il nostro contributo al programma di alternanza scuola-lavoro, lo faremo partecipando attivamente e con passione al progetto dell’Unione Industriale di Torino e sostenendo altre iniziative avviate da FCA e CNH Industrial”- ha riferito Chiari.

Vito Piepoli

Istat, buone notizie per il mercato del lavoro: in Piemonte 14 mila posti in più nel 2016

REGIONE PALAZZOI primi sei mesi del  2016 indicano un miglioramento della situazione del mercato del lavoro in Piemonte. Il dato emerge dalle  stime dell’indagine Istat  rielaborate dal Settore Politiche del Lavoro dell’assessorato regionale. Segno positivo sul fronte del numero dei lavoratori:  rispetto allo stesso periodo dello scorso anno risultano essere cresciuti di 14.000 unità. Sale così di quasi un punto percentuale il tasso di occupazione che si assesta sul 63,9%. Sull’altro fronte, scende il tasso di disoccupazione, dal 11,1% al 9,5%. A funzionare bene è  il lavoro dipendente in agricoltura e, soprattutto, nel ramo commercio, alloggio e ristorazione, che risulta in sensibile espansione (+ 23.000 posti di lavoro), mentre permane critica la situazione nelle costruzioni (- 8.000 addetti), ristagna il dato dell’industria manifatturiera, e mostra un contenuto regresso (- 3.000 unità) il comparto allargato dei servizi non commerciali. Invece il lavoro autonomo  è penalizzato dalla secca contrazione registrata nel settore secondario (- 20.000 indipendenti), che è responsabile del saldo negativo degli uomini occupati (- 4.000 addetti), mentre l’aumento rilevato si concentra fra le lavoratrici (+ 17.000 unità). Il Piemonte distanzia quindi la Liguria quanto a tasso di disoccupazione (9,5% contro 10,7%) e accorcia il gap che la separa dalle altre regioni del Nord, mantenendosi comunque ancora di quasi due punti sopra la media del Settentrione (7,8%).

OPERAIO LAVOROI dati delle comunicazioni obbligatorie
Le stime Istat, che nell’insieme compongono un quadro incoraggiante, vanno lette però anche alla luce dei dati registrati dal sistema delle comunicazioni obbligatorie, che rileva il numero di contratti attivati e conclusi (mentre l’indagine statistica conta le “teste”, cioè il numero di persone occupate in un dato momento). Secondo questa fonte, nei primi sei mesi del 2016 la domanda di lavoro mostra in Piemonte un cedimento, con una caduta di oltre 38.000 procedure di assunzione rispetto al medesimo periodo del 2015, pari al – 13,1%, che passa a – 28,3% se si tiene conto solo dei tempi indeterminati.   “Un riassestamento verso il basso delle tendenze positive emerse nel 2015 – dichiara l’assessora al Lavoro, Gianna Pentenero – era comunque atteso, considerando il boom di avviamenti al lavoro registrato negli ultimi mesi dell’anno scorso, che si può in gran parte interpretare come un’anticipazione di assunzioni che le aziende avrebbero comunque effettuato nel corso del 2016, per sfruttare a pieno le agevolazioni fiscali introdotte con la Legge di stabilità 2015. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno, infatti, si sono registrate 48.500 assunzioni a tempo indeterminato, contro le 19.100 dello stesso periodo del 2014 (+154%), e rispetto a una media di circa 34.000 unità nei tre trimestri precedenti. Unapentenero crescita notevole che ha determinato il contraccolpo dei mesi seguenti”. Tuttavia, nel bimestre maggio-giugno 2016, il calo degli avviamenti  mostra un sensibile rallentamento, scendendo a  -7,8%, rispetto al –15,5% del primo quadrimestre”.  Al tempo stesso, diminuiscono le cessazioni dal  lavoro, anche se a un ritmo inferiore rispetto agli avviamenti, riducendosi nel primo semestre 2016 del 9% circa.
Sul piano settoriale, i dati confermano la debolezza delle costruzioni e dell’industria manifatturiera e la migliore tenuta del commercio e dell’agricoltura, in linea con le risultanze Istat.  Resiste meglio alla flessione la componente straniera (-8%), sostenuta dalla dinamica dell’agricoltura (+6,6%) e del lavoro domestico (-1,4%)
In controtendenza l’apprendistato, tornato appetibile e stabilizzato dal punto di vista normativo grazie al nuovo testo unico regionale che disciplina in modo organico la materia. Questa forma contrattuale registra infatti una crescita progressiva, segnando +15% nel semestre (ma la variazione sale al 31% nel bimestre maggio-giugno) e contribuendo alla buona performance dei giovani, che limitano al minimo (-3.6%) la caduta delle assunzioni, favoriti anche dall’impatto delle operai fabbrica lavoropolitiche attivate a loro favore, a partire dal programma Garanzia Giovani.

“Il quadro così delineato – aggiunge Pentenero – mostra luci ed ombre. Le stime Istat infatti ci confortano, confermando un progressivo allentamento della morsa della crisi, ma le dinamiche rilevate dai flussi occupazionali ci ricordano la debolezza della ripresa, spesso fondata su posti di lavoro che non sono a tempo indeterminato, passata  la stagione del massiccio appoggio a questa tipologia contrattuale da parte delle misure governative.  Del resto, sul nostro territorio rimangono ancora focolai di crisi, che vanno contrastati ricercando una più stretta connessione fra politiche passive ed attive, direzione in cui ci stiamo muovendo come amministrazione regionale”.

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