redazione il torinese

Basket, Auxilium Torino “targata” Fiat

auxilium manital1Auxilium Pallacanestro Torino da questa stagione avrà Fiat come sponsor, La storica società  che milita nel campionato di Serie A ha il merito di avere riportato il grande basket sotto a torino, dopo 22 anni di assenza. La formazione si chiamerà Fiat Torino e  il logo della casa automobilistica comparirà sulla maglia e sui pantaloncini della squadra. Il debutto del logo avverrà in occasione della partita amichevole contro la auxilium mani 2Dinamo Sassari, all PalaRuffini sabato 24 settembre, con  incasso devoluto in beneficenza. L’accordo prevede anche altre  iniziative che coinvolgeranno direttamente  gli appassionati del basket, oltre all’impegno di Fiat accanto alla Lega Basket, per un campionato sempre più interessante.

(Foto: Manuela Savini)
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 “Corto e fieno”, festival di cinema rurale

fienoUn evento culturale – cinematografico fuori dai soliti schemi: così si potrebbe definire la settima edizione del “Festival del cinema rurale”, che ha avuto luogo con una terna di rappresentazioni svoltesi rispettivamente ad Ameno, Omegna e Miasino, nei giorni 16,17,18 settembre. Corto e Fieno è un progetto dell’associazine culturale “Asilo bianco”: dal 2010, la passione di un gruppo di artisti, attraverso il cinema, indaga la persistenza del rurale nella società contemporanea, raccoglie testimonianze e promuove recuperi delle tradizioni della terra. Attività parallele sono esposizioni e laboratori didattici, legati alle tematiche dell’arte contemporanea e della letteratura. In particolare, l’evento di sabato 17 settembre sera, al Cinema Sociale di Omegna, ha visto un’affluenza consistente di pubblico di tutte le età. In apertura sono intervenuti Paola Fornara e Mario Martone, che hanno descritto la serie di fieno3sezioni e di film proiettati poi in serata.  Era presente anche Davide Vanotti che, insieme alla stessa Fornara, cura la direzione artistica del festival stesso. Sarebbe troppo lungo qui commentare tutte le proiezioni, di durata e tipologia completamente diverse tra loro, ma tutte particolarmente attraenti e interessanti. Molto divertente il primo cortometraggio, di Lana Pavkov, intitolato World Champion; tre simpatici agricoltori serbi hanno collezionato un sacco di coppe e vinto il campionato del mondo assegnato a chi ha la formula per avere le uova più resistenti alla rottura: la prova avviene facendo scontrare 2 uova tra loro per vedere a che punto si rompono. Il secondo, intitolato “Ice cream”, prodotto da Serhat Karaaslan, è abbastanza comico mostra un ragazzo di 11 anni che, correndo tra campi e sentieri attorno a casa sua, richiamato più e più volte dalla madre, rincorre il venditore di gelati che arriva in paese col suo scassatissimo side-car adibito a gelateria mobile. Pur di ottenere un cono, anche mezzo sciolto, Rojhat convince il gelataio ad essere pagato con due uova, rubacchiate in cascina sotto la pancia delle galline. Quello che non è chiaro (anzi è comico) come faccia l’operatore a inseguire il ragazzino per tenerlo inquadrato da vicino. “Il potere dell’oro rosso” è invece una fiction che narra l’incontro, iniziato male e finito bene, tra un burbero e sospettoso contadino pugliese e un giovane bracciante africano, alle prese con la coltivazione dei pomodori (l’oro, appunto, rosso). Il film – documentario DERT, di Mario e Stefano Martone, mostra come con l’aiuto della cooperativa INSIEME , si possano superare gli assurdi comportamenti e fieno2conflitti nazionalistici, che hanno portato a scontri armati, passati e recenti. Esempio significativo il conflitto jugoslavo, sviluppatosi tra il 1991 e il 1995, che ha riportato in Europa lo spettro della guerra, in un’epoca in cui la tecnologia e i mezzi di comunicazione avevano già raggiunto un alto livello di sviluppo. Oggigiorno, questi avvenimenti, sono stati quasi cancellati dalla memoria pubblica come se fossero parte di un passato lontano dal nostro presente. Purtroppo, pur essendo cambiata l’area geografica, anche oggi dobbiamo assistere a guerre all’interno dei singoli stati.  Tornando al film e al conflitto Jugoslavo, non è un caso che gli scontri si siano sviluppati all’interno di quest’area geografica: la presenza di numerose e diverse etnie, che convivono l’una accanto all’altra, ha comportato gravi tensioni, dovute in parte alla ripartizione del territorio. La cooperativa INSIEME, coinvolge le persone che hanno scelto di continuare ad amare la loro terra,valorizzare i frutti che produce e dividerseli di comune accordo: alla faccia delle etnie a cui ognuno sembra o vuole appartenere.

 

Elio Motella

 

Grattacielo Regione, quando riparte il cantiere?

commissione-grattacieloLa prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Vittorio Barazzotto, ha svolto un sopralluogo al Cantiere del nuovo Palazzo Unico della Regione, con l’assessore competente Aldo Reschigna. Erano presenti rappresentanti di diversi gruppi politici, sia di maggioranza, sia di opposizione e l’assessore ha spiegato loro che per quanto riguarda la ripartenza dei lavori, “il termometro volge al bello, anche se al momento la parola fine alla trattativa non è ancora stata messa. In ogni caso, da quando ripartirà il cantiere, ci vorrà circa un anno per poter trasferire qui gli uffici”. La Commissione ha preso visione dello stato delle strutture, della passerella coperta da un tetto fotovoltaico che porta verso la stazione Lingotto, del giardino pensile all’ultimo piano, di uno spazio ufficio tipo (un intero piano per circa 55 postazioni di lavoro in unico ambiente) e dei lavori inerenti la viabilità circostante. Al momento i piani sono praticamente terminati e mancano soltanto alcune rifiniture. Stanno proseguendo i lavori per la stazione di metropolitana che insiste al di sotto del nuovo grattacielo regionale e volgono al termine le opere di bonifica del terreno sottostante, inquinato a causa delle lavorazioni di cromatura auto che vi si svolgevano negli scorsi decenni. Per il momento, ha chiarito l’assessore, l’ostacolo maggiore è rappresentato dal subentro di nuove aziende in sostituzione della Coop7, che è fallita. Il nodo da dirimere riguarda sia la responsabilità per le opere già edificate, sia il pagamento dell’ultima tranche, che subisce in un primo una forte decurtazione perché collegato all’intero appalto. Esiste infatti una clausola che prevede il pagamento del 5% del totale solo a collaudo effettuato, per cui ora chi subentrasse, si troverebbe a fare lavori per circa 20 milioni, ma oltre 12 sarebbero saldati circa un anno e mezzo dopo la consegna dell’opera. La trattativa in corso è anche volta a superare tali problemi.

GM – www.cr.piemonte.it

L’iperrealismo magico di Labar tra Sicilia e Monferrato

labar2Tra le tante iniziative nel nome di” Vendemmia in arte” si inserisce la mostra di Labar, famoso pittore, scultore, incisore che, lasciata da tempo la sua Sicilia, ha trovato in Monferrato nuove ispirazioni.

Affascinato dal paesaggio collinare, trasferisce alle tele le proprie emozioni con una cura del dettaglio così estrema da inserirsi nella sfera dell’ iperrealismo magico. Mai la sua è  trascrizione di realtà che scade nel pittoresco, nella mera piacevolezza del soggetto bello di facile presa bensì rappresentazione che supera la contingenza per assurgere ad un piano superiore, purificato, atemporale. I frammenti del paesaggio, pur così veri nelle sfumature cromatiche, nei contrasti luministici, assumono significatolabar1 di archetipi, sedimentazione del patrimonio inalterato della terra monferrina. Sono forme di vita senza tempo, assolute ed eterne, memoria di appartenenza alla cultura contadina che indaga e conosce i segreti della natura. Attraverso la contemplazione della realtà che lo circonda, Labar concilia ciò che è visibile all’invisibile con percezioni meditative ed evocative di spiritualità; ama allo stesso modo Monferrato e Sicilia, la diversità sta solo nelle simbologie che identificano le due realtà. Da una parte la collina con i suoi frutti, dall’altra il cormorano, l’agave, il mare. Soprattutto il mare, la spiaggia purificata dalla spuma delle onde che rievocano i miti della Magna Grecia tanto da portare alla mente i versi foscoliani che ricordano nostalgicamente” le sacre sponde di Zante”

Giuliana Romano Bussola

 

 

 

 

 

 

Per la Valcerrina un futuro con Torino

iarman iarisC’è la possibilità di lavorare su percorsi che affiancandosi all’asse Superga – Crea valorizzino anche quello dell’asta dell’ex Strada Statale 590. Uno potrebbe essere , ad esempio quello che collega la Pulcherada di San Mauro Torinese, con il suo splendido Cristo Pantocratore, l’Abbazia di Santa Fede a Cavagnolo al Santuario di Crea

 

Egregio direttore,

la proposta di creare tre Unioni di Comuni nel Casalese del sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri non è nuova, in quanto la necessità di creare un forte aggregato associativo di enti locali era già stata sul piatto da almeno tre anni da esponenti di altre forze politiche e consiglieri comunali. Tanto per intendersi, con interventi separati l’avevano avanzata Federico Riboldi, Nicola Sirchia ed ilVALCERRINA1 Movimento Progetto Piemonte di cui ero presidente. Di nuovo c’è l’interessante studio ed i dati forniti con certosina pazienza da Bellistri. Fatta questa necessaria premessa, va però sottolineato che occorre, da parte degli amministratori dei vari Comuni (e non mi limito ai sindaci, sempre richiamati, ma voglio sottolineare che esistono anche gli assessori ed i consiglieri comunali che devono avere voce in capitolo, più di quanto non sia avvenuto sinora) superare quel grandissimo limite che è il campanilismo, Questo per alcuni aspetti, attaccamento alle tradizioni ed all’identità locale, è certamente un bene, ma sotto l’aspetto della programmazione e dell’amministrazione è un limite. Nella mia esperienza non di amministratore di lungo corso (un paio d’anni come assessore esterno ad Odalengo Piccolo, quattro anni nell’olivettiano Canavese a Parella e due a Villamiroglio, oltre che di consigliere dell’Unione della Terre del Chiuselle e ora dell’Unione della Valcerrina) ho sempre avvertito che il perna foto mole mongolfieracampanile come limite che impedisce di ragionare e lavorare insieme. Ma questa, dobbiamo averne tutti la consapevolezza che o si va in questa direzione, ed allora ci si organizza sul posto, o un giorno qualcuno da Roma obbligherà piccoli e piccolissimi Comuni – già ridotti all’osso per via dei tagli dei trasferimenti di risorse e dei mille vincoli che gli vengono messi sopra la testa – a fondersi. Ed allora non esisterà più Rosignano Monferrato, Olivola, Cerrina o Occimiano. Ci sarà la megastruttura e tanti saluti al presidio sul territorio in nome di qualche taglio lineare. Quindi “Si vis pacem para bellum”. Per quanto riguarda la Valcerrina, nel merito, avendo ricevuto da TUTTO il Consiglio dell’Unione la delega al turismo, su proposto della presidente Dughera la strada da seguire è quella – per l’intera Valle – del rapporto con la vicina Città Metropolitana di Torino, non tanto nell’ottica di una adesione alla stessa, altamente improbabile e poco fattibile (si ricordi cosa è successo al Comune di Carema a pochi chilometri da Ivrea: a gran voce la popolazione ha chiesto il trasferimento armi e bagagli alla vicina Valle d’Aosta a Statuto Speciale, ma i valdostani, semplicemente, non l’hanno voluta) adesione alla Città Metropolitana, ente territoriale riconosciuto funicolare supergadalla Costituzione, ma ancora tutto da scrivere e anch’esso con problemi di quadratura dei conti. La strada è quella del potenziamento dei rapporti in alcuni settori come quello del turismo, e di conseguenza dell’indotto che questo porta, a partire dai trasporti. Del resto chi voglia andare in Valle utilizzando un mezzo pubblico, soprattutto nei fine settimana, i suoi riferimenti sono, a seconda della destinazione, Crescentino o Chivasso, non tanto Casale, sempre più lontana e con sempre meno collegamenti. E poi c’è la possibilità di lavorare su percorsi che affiancandosi all’asse Superga – Crea valorizzino anche quello dell’asta dell’ex Strada Statale 590. Uno potrebbe essere , ad esempio quello che collega la Pulcherada di San Mauro Torinese, con il suo splendido Cristo Pantocratore, l’Abbazia di Santa Fede a Cavagnolo al Santuario di Crea. Questo è solo un esempio ma si potrebbe andare avanti su molti altri argomenti che, per ragioni di spazio tralascio in questa sede. Una cosa, però, occorre: che sindaci, assessori e consiglieri di TUTTI i Comuni della Valle incomincino a pensare di più a lavorare insieme guardando al di là del cortile della (propria) cascina e si informi maggiormente la popolazione su quello che fanno e potrebbero fare le Unioni. Altrimenti si continuerà a cantare alla Luna.

Massimo Iaretti

Consigliere comunale di Villamiroglio

Consigliere dell’Unione dei Comuni della Valcerrina con delega al Turismo

Due italiani dipendenti di una ditta piemontese e un canadese rapiti a Ghat, nel sud della Libia

libiaDue  italiani dipendenti di una società piemontese sono stati rapiti a Ghat, nel sud della Libia.  I due  lavorano per conto di una società italiana di manutenzione dell’aeroporto di Ghat la Con.I.Cos di Mondovì, nel Cuneese. Sono stati prelevati all’alba con un cittadino canadese. Il sindaco della città di Ghat, Komani Mohamed Saleh lo ha riferito al sito web arabo Tuniscope. “Sconosciuti hanno sequestrato all’alba un canadese e due italiani, ora si sta lavorando per conoscere il gruppo dei rapitori ed il luogo dove sono stati portati i tre uomini”. Al momento il rapimento non è stato rivendicato da alcuna sigla terroristica, ha scritto il sito Arabi 24. La città di Ghat è sotto il controllo del governo di unità nazionale di Tripoli.

Bilancio e gestione del personale con Anci a Beinasco

anci-bainasco“Bilancio e gestione del personale” sono stati al centro del seminario di formazione che si è recentemente svolto a Beinasco a cura di Anci Piemonte di Ifel – Fondazione Anci. I lavori, ai quali hanno preso parte numerosi funzionari comunali ed amministratori, sono stati introdotti dal sindaco di Beinasco Maurizio Piazza ed hanno visto gli interventi di Margherita Rubino (Comune di Torino) e Matteo Barbero (Regione Piemonte).

Massimo Iaretti

 

 

Gli editori: “Dialogo aperto su Librolandia” bipolare. Ma la fregatura per Torino è nell’aria

salone 2016 libroIl presidente dell’Aie, l’associazione degli editori, Federico Motta, ha di fatto dichiarato guerra al Salone del Libro di Torino, invitando gli editori a partecipare ma a quello di Milano. Sembrava che la frattura tra le due città si ricomponesse, ma così non è. Anche se attraverso l’Ansa gli editori parlano di “dialogo aperto con Torino” in attesa dell’incontro di domani con il ministro della Cultura, Dario Franceschini, sul futuro del Salone. Oggi dopo la ‘pre-riunione’ al Ministero dei Beni culturali, alla quale hanno partecipato i ‘tecnici’ Massimo Bray, Renata Gorgani, Arnaldo Colasanti e Rossana Rummo -dicono che l’intento è “creare una grande manifestazione che possa coinvolgere i 7 milioni di lettori della Lombardia e del Piemonte e attrarre pubblico e professionisti da tutto il Paese. Un grande e unico evento che veda ogni luogo valorizzato in una sua specificità”.Per il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, rimane fermo sulla posizione secondo la quale , il Salone bipolare deve avere la presenza “di due nuclei espositivi significativi, al di là del peso quantitativo, attorno al quale organizzare eventi che promuovano l’intera filiera della lettura” e un  “governo unitario della manifestazione, come ad esempio una programmazione comune e una biglietteria unica”.

 

(Foto: il Torinese)

Urbanistica, Milano premia Torino al concorso dell’Istituto nazionale

VIALE SPINAIl Comune di Torino è uno dei vincitori del “Premio Urbanistica”, il prestigioso concorso della rivista scientifica dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che da dieci anni  seleziona i progetti più apprezzati dai visitatori di Urbanpromo, evento nazionale organizzato dall’Inu e da Urbit. Durante l’edizione dell’anno scorso alla Triennale di Milano, i visitatori hanno scelto nove progetti. La città della Mole ha vinto nella categoria “Equilibrio degli interessi nel rapporto pubblico/privato”, con “20 anni di Prg”,  un riepilogo di vent’anni di trasformazione urbana della città iniziata con il Prg del 1995 e che ha visto nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2006 un momento  fondamentale. La premiazione dei progetti vincitori si svolgerà  nella giornata di apertura della tredicesima edizione di Urbanpromo, l’ 8 novembre presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano.

(foto: il Torinese)

Quando i grillini suscitano il vespaio. E’ bufera per l’incontro tra il guru di M5S e la sindaca

grillo-comunaIl leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha incontrato a Palazzo Civico la sindaca  Chiara Appendino e i consiglieri grillini. Ed è subito polemica da parte delle opposizioni, che accusano la prima cittadina di avere disdetto un incontro con i cittadini e gli ambulanti di corso Umbria (pare dicendosi malata) per ricevere il leader a 5 stelle.

<<Avevano promesso di espugnare Palazzo Civico per restituirlo ai cittadini invece l’hanno trasformato nel palcoscenico di un buffone … E i cittadini? Ad aspettare in periferia invano il Sindaco Appendino, che preferisce fare da valletta al comico, disertando l’assemblea pubblica di piazza Umbria. Ecco di che pasta sono i grillini, a poco a poco i torinesi se ne accorgeranno>> accusa l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone  che insieme ad esponenti della società civile e degli altri partiti del centrodestra ha dato vita ad una Giunta Ombra. <<La comparsata di Beppe Grillo ha umiliato l’istituzione del Comune di Torino per deviare l’attenzione dal disastro di Roma a 5 stelle, ma anche qui i fallimenti grillini cominciano a sommarsi, dallo scippo milanese del Salone del Libro, alla mancata pulizia del Po, al dietrofront su Città della Salute, alla piena continuità con l’amministrazione Fassino su campi rom e immigrazione, fino allo stallo sul bilancio comunale, che sarà la vera pietra tombale della Giunta Appendino.

“Ma va? Ma dai? Ma non è possibile. Brutta cosa per una Sindaca dire le bugie ai cittadini cara Appendino”, commenta ironico su Facebook il capogruppo Pd, l’ex assessore Stefano Lorusso.

“A forza di dare lezioni di comportamento, di  etica politica, trasparenza e onestà al resto del mondo politico, si rischia di inciampare, cara sindaca Appendino. Evitare l’incontro con i cittadini e gli ambulanti di corso Umbria, che forse qualche problema in più ad andare avanti ce l’hanno, rispetto a Beppe Grillo, per incontrare  il guru del movimento pentastellato, è un gesto grave e scorretto” osserva il capogruppo di Forza Italia al Comune di Torino, Osvaldo Napoli”

“Anche la decisione di incontrare Grillo nel palazzo comunale, che è la casa dei torinesi, di tutti i torinesi – aggiunge l’esponente di Forza Italia – non depone a favore della prima cittadina, che evidentemente ritiene di poter disporre della sede municipale per omaggiare il leader del suo movimento”.

“Dopo tanti proclami  e promesse a favore dei torinesi, – conclude Napoli –  non è certo questo il modo di dimostrare loro rispetto e attenzione”.

Entusiasta invece Xavier Bellanca, social media manager della sindaca, presente anche lui all’incontro con il Beppe nazionale,  che sul suo profilo Fb riporta così le parole di Grillo, unitamente alla foto che vedete pubblicata in questa pagina:  “Bisogna riscoprire i valori di una “povertà nobile”, in contrapposizione alla ricchezza ostentata e acritica.  La povertà racchiude in sé il valore della consapevolezza. Il “povero” non mette nella sua busta qualcosa che non gli serve, e per sapere se gli serve deve conoscere quel bene, e per conoscerlo deve fare un passo che va al di là del semplice possedimento, cedendo il passo alla ragione, all’informazione, alla conoscenza e all’analisi. Lui sa bene che anche la sua più piccola azione avrà una  ripercussione concreta sulla sua vita, su quella di chi gli sta vicino e sull’ambiente. Ogni leggerezza viene percepita come un’implicazione di più ampio respiro che impone un’assunzione di responsabilità: la cura di sé diventa cura del mondo.  L’opulenza materiale è in sé una negazione di valore. Libera sintesi di riflessioni raccontate da una persona speciale durante quattro chiacchiere tra amici. Grazie della visita, Beppe Grillo”.