I
l guasto improvviso ha bloccato anche l’allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic, l’amministratore del Milan, Marco Fassone, e dell’Auxilium Massimo Feira. Il Frecciarossa era partito alle 8.10 da Torino Porta Nuova verso Milano ma, dopo circa mezz’ora, si è fermato alla stazione di Chivasso per un problema al locomotore. Il macchinista ha deviato la corsa sulla linea normale e si è fermato nei pressi della stazione. Poco dopo le 10 i passeggeri sono stati fatti salire su un altro convoglio diretto a Milano.
(foto: il Torinese)
“Dopo l’impresa con la Roma, con la Fiorentina serve una prova di maturità” aveva detto prima dell’incontro Sinisa Mihajlovic .”La Fiorentina forse è meno forte della Roma in qualche singolo giocatore – spiegava all’Ansa il tecnico granata – segna meno ma subisce anche meno. Dobbiamo avere fame e cercare la continuità di prestazione, anche se sarà una partita molto diversa da quella contro la Roma” . E i granata ce l’hanno fatta, battendo i viola per 2-1. Al 15° il Toro è in vantaggio grazie a Iago Falque, che nel secondo tempo favorisce a Benassi la palla per il raddoppio. A nulla serve alla Fiorentina il gol di Babacar a 6 minuti dal termine dell’incontro.
Il disordine delle periferie, la magia del circo, l’infanzia offesa: tra lirismo e realtà la grandezza di un artista
Di Alfredo Levo – nasce nel ’21 a Ribordone Canavese, alla fine del conflitto mondiale, già fatti propri appieno il talento e la professionalità nel disegno e nella pittura, intraprende la strada della grafica pubblicitaria che lo porterà a seguire le pagine della “Gazzetta del Popolo” e a inventare la testata di “Tuttosport” viva ancora oggi, a metà degli anni Cinquanta approda alla Rai per diventare uno degli scenografi più apprezzati, con la gestione dell’ufficio grafico che faceva capo al telegiornale ma che di fatto supportava tutti i programmi, trent’anni di carriera che non lasciarono escluso neppure il festival di Sanremo, lunghi anni intervallati dalla partecipazione a collettive e personali che sfociarono in riconoscimenti e premi di primaria importanza – ricordo nel maggio di due anni fa una preziosa retrospettiva alla Promotrice torinese, ad un anno dalla scomparsa, una sala mozzafiato in cui si poteva riflettere ancora una volta sulla grandezza di un artista che, con tratti allo stesso tempo lirici ed estremamente realisti (“la salda tempra espressionista”, scriveva Angelo Mistrangelo), rivisitava le proprie passioni, dalla classicità allo sport, guardava con ironia al mondo e al sogno cinematografico di Charlot, rendeva omaggio a Picasso, sottolineava con eccellente acutezza i propri personaggi, immersi nel disordine delle periferie o trasportati da un mondo antico al nostro stesso quotidiano.
Felicemente l’Associazione “Arte per Voi” ripropone fino al 16 ottobre presso la chiesa di Santa Croce, in piazza Conte Rosso ad Avigliana, a cura di Giuliana Cusino, la bellezza del percorso artistico di Levo, una quarantina di opere suddivise in acrilici e tecniche miste, in chine su carta e acquetinte, dove in un antico e suggestivo contesto ancora una volta riappaiono l’originalità di certi soggetti e la sincerità dello svolgimento, i sentimenti di umanità che certi angoli impressi nella memoria dell’artista o catturati da una precisa occasione trasmettono a chi guarda. Levo non descrive soltanto con immensa bravura, Levo partecipa con il cuore ancor prima che con la mente a quanto va rappresentando. Lo fa con i chiaroscuri (colpisce “Vietnam” del 1968, in tutta la propria tragedia) che esplodono nei “Pupi” o nei ricami perfetti che inquadrano i “Girasoli dalla finestra” (2000); lo fa con l’uso del colore, a tratti con la sua esplosione o il concreto intersecarsi, a fermare una suggestione, a sottolineare un motivo, a sprigionare uno stato d’animo. C’è il mondo delle giostre colorate che hanno appena stazionato al limite del paese, quasi un sogno, di cui il cavallo bianco in primo piano è il
manifesto (“Piccolo circo di periferia”, 1965/75; “ Ti sogno sempre, Luna Park”, 1982), c’è l’immagine delle città, possono essere Venezia o Firenze, intrise di ricordi cubisti, spezzate nei propri panorami, visioni cartellonistiche che diventano pittura e che, dalla bellezza dei grandi centri, si spostano nelle periferie che crescono storie diverse. La bellezza del mondo, traumatizzata, si frantuma, ingloba le sagome spezzate e sofferenti degli adulti, vuoti manichini accumulati lì quasi a voler testimoniare l’indifferenza e la povertà e l’inutilità che riempiono ormai strade e piazze (“Uomini vinti”, 1967), il dolore che anche l’infanzia inevitabilmente prova, intristita, grigia, sperduta (“Infanzia, 1968). In qualche angolo restano i colori squillanti degli sportivi che lottano per un trionfo, vecchi campioni chiamati a essere baluardo e difesa, ma su tutto pare prendere peso, nell’universo pittorico di Levo, una modernissima quanto dolorante “Deposizione” (1969), chiusa nel suo corpo sfatto, ancora una volta vinto, e in quei carnefici che vestono armature di oggi o la solitudine del “Poeta” dell’anno precedente, schiacciato contro l’albero beckettiano che unico spettatore, dentro il vuoto minaccioso del panorama, ascolta versi senza memoria.
Elio Rabbione
informazione commerciale
Le cantine d’Italia con Go Wine
StarHotel Majestic**** Corso Vittorio Emanuele II, 54 – Torino. Una serata d’autore, un viaggio tra alcune zone del vino italiano
La prima serata dell’autunno 2016 di Go Wine a Torino sarà dedica a Cantine selezionate e recensite sul volume Cantine d’Italia ed a nuove ed importanti realtà che si affacciano alla collaborazione con l’associazione.
Le cantine che animeranno con la presenza il banco d’assaggio, proporranno i vini più rappresentativi della loro produzione, incontrando direttamente il pubblico.
Sarà un’occasione per compiere un ideale viaggio fra alcuni territori del vino italiano, raccontati da uomini e donne del vino che hanno fatto dell’incontro con il turista del vino una parte importante della loro filosofia aziendale. Come nelle precedenti edizioni di questo evento, nel corso della serata verranno assegnati alcuni riconoscimenti a locali del gusto di Torino e dintorni, che si sono in particolare distinti per la diffusione della cultura del vino in città.
Le aziende:
Adriano Marco e Vittorio – Alba (Cn); Bel Colle – Verduno (Cn);
Benforte – Cupramontana (An); Bottega del vino di Dogliani – Dogliani (Cn);
Cantina dell’Angelo – Tufo (Av); Cantina del Barone – Cesinali (Av);
De Tarczal – Isera (Tn); Il Cancelliere – Montemarano (Av);
La Biôca – Serralunga d’Alba (Cn); La Tenaglia – Serralunga di Crea (Al);
La Tordera – Vidor (Tv); Masciarelli – San Martino sulla Marrucina (Ch);
Pileum – Piglio (Fr); Longo Alberto – Lucera (Fg);
Mosparone – Pino d’Asti (At); Rivetti Mario, Cascina Serre – Alba (Cn);
Selezione di Aglianico del Vùlture
Conclude la degustazione: Antica Distilleria Sibona – Piobesi d’Alba (Cn)
Chi è nato dopo gli anni Cinquanta sul lago Maggiore non si ricorderà della Ferrovia Intra-Premeno (collegata poi con la Intra- Omegna): qualcuno di loro ne avrà sentito parlare, avrà visto immagini o cartoline oppure potrà informarsi sull’argomento, a partire dalle righe che sta leggendo. A dir poco la storia del progetto, della costruzione, delle vicissitudini positive e negative, è coinvolgente, specialmente per gli autoctoni. Per una volta, cerchiamo di non fare distinzioni tra valli e laghi con varie denominazioni: va da sé che gli abitanti di Premeno saranno più “presi dalla nostalgia” di quelli di Premosello, chi è nato sul lungolago di Intra avrà più ricordi di chi ha abitato a Stresa. Le storie, i progetti, le vicissitudini a
cui ho fatto cenno le ha narrate, con dovizia di particolari, Paolo Dolcini la sera dello scorso 19 agosto nella conferenza tenutasi alla Chiesa di Roncaccio a Bée. Contemporaneamente, lo stesso Dolcini, docente di Geografia presso alcune Università della Terza Età della nostra zona, ha mostrato le foto migliori, talvolta suggestive, le stesse che sono rimaste esposte al pubblico fino al 20 agosto nella sala polivalente di Piazza Barozzi, a cura del noto fotografo verbanese Enzo Azzoni e della Pro Loco di Bée. A fine Ottocento, mentre cominciava a svilupparsi il turismo nell’entroterra di Intra (allora il nome Verbania non esisteva nemmeno) e mentre la stessa Intra conosceva un autentico boom industriale, l’unico servizio di trasporto possibile verso la fascia collinare era rappresentato dalla diligenza. Fu
l’Ing. Alfredo Pariani (1874-1963) che per primo ebbe l’idea di una ferrovia elettrica (non più a vapore, grazie alla costruzione delle prime centrali elettriche).Come lo stesso Dolcini ha poi descritto, dopo un’interruzione in fase progettuale – dovuta allo scoppio della Grande Guerra – la costruzione della linea ferroviaria prese corpo fino a giungere all’inaugurazione ufficiale, il 28 giugno 1926. La corrente elettrica, ossia l’alimentazione, proveniva dalla non distante Centrale di Ramello e il percorso era di poco superiore ai 13 chilometri. Alla dismissione della Intra-Premeno, avvenuta nel 1959, il tracciato fu sostituito da un’ampia strada provinciale a due corsie, certamente più adatta a veicolare il traffico delle prime automobili private e dei primi autobus. Chi volesse approfondire l’argomento, specialmente dal punto di vista delle immagini, può consultare il volume fotografico La Ferrovia Intra-Premeno, a cura di Enzo Azzoni.
Elio Motella

Compleanno con i fiocchi per la XXX Turin Marathon, festeggiato dal Team Marathon con la vittoria in campo maschile dell’atleta di casa Youssef Sbaai con il tempo di 2h13’43” e per le donne Laila Soufyane in 2h36’32”, che si conferma anche campionessa mondiale di specialità militare.
In 6000 hanno invaso la città e la prima a partire è stata alle 9,30 la XXX Turin Marathon con lo start dato dall’Assessore allo Sport della Città, Roberto Finardi e dopo 10 minuti ha preso il via la Torino City Run di 8 km. e alle 10,30 da via Cuneo di Nichelino La30 km.
I primi a tagliare il traguardo della nuova stracittadina sono stati Antonio Giardiello e Alessia Rotondo che hanno partecipato in compagnia di tanti neofiti, camminatori e anche molti amici a quattro zampe con un totale di almeno 3000 presenze.
La corsa clou della giornata è stata la maratona valevole per il 48° Campionato Mondiale Militare e il Campionato Italiano Interforze organizzato dal CISM (International Military Sports Council) e dal Comitato organizzatore.
Dopo 8 anni sono tornati 120 atleti in rappresentanza di 22 Paesi. per contendersi il titolo mondiale di specialità, sette gli italiani messi in campo per difendere i colori azzurri: Francesco Bona, Domenico Ricatti, Manuel Cominotto, El Ahmes Mazoury, Fatma Maraoui, Federica Dal Ri, Laila Soufiane.
I maratoneti sono partiti da piazza San Carlo con un clima ideale dai toni autunnali, ma con il passare delle ore la temperatura si è alzata causando qualche fastidio.
La competizione maschile è rimasta inalterata fino al 15° km. con una dozzina di atleti al comando passati in 47’46”, capitanati dai keniani Simon Kamau Njeri e Kiplagat Jonah Kemboi della Run2gether, ma a metà gara al 21° km. il gruppo si riduce a 7 e transita in 1h07’12”.
Al 25° km. è rimasto un sestetto con un crono di 1h19’27” e al 29° km. si rompono gli indugi e i due keniani corrono appaiati in 1h31’43”, staccando di 20 metri il polacco Arkadiusz Gardzielewski e dietro di lui Youssef Sbaai e il brasiliano Franck Almeida.
Gli africani impongono una nuova accelerata al 32° km. dove passano a 1h41’04, ma la sorpresa arriva al 34° km. quando dalle retrovie emerge Sbaai che va in fuga al comando e prosegue la sua galoppata solitaria con 2h00’20” al 38° km., lasciando ad un centinaio di metri Kemboi e Njeri
Al 39° si delinea il podio con Sbaai che fa da battistrada in 2h03’35”, incalzato dal brasiliano in forte recupero. Il portacolori del Team Marathon va a tagliare il traguardo 2h13’43”, a 56” il polacco Arkadiusz Gardzielewski, che conquista anche il titolo di Campione mondiale militare e terzo Simon Kamau Njeri.
Sbaai da 10 anni sotto la Mole, che si allena al parco della Pellerina o alla Colletta si lascia andare ad abbracci e sorrisi “Ringrazio la mia squadra e il mio allenatore. Sono stato tranquillo fino a metà gara – commenta – quando poi ho capito che i keniani iniziavamo a perdere strada, ho incrementato il mio passo. Solo una cosa mi dispiace per il mio amico Taiq Bamaarouf (compagno di allenamento e di squadra), che a causa di un problema alla scarpa non ha concluso con me”.
Nella corsa femminile sembrava tutto scritto sin dalle prime battute. Un terzetto formato dalle azzurre dell’Esercito Fatma Maraoui, Laila Soufiane e la polacca Olha Ochal Kalendarova ha preso da subito il comando e passa al 10° km. in 36’53”. Ma quasi a metà gara la Maraoui tenta il colpo e mette un’accelerata, che forse le costerà cara.
Al passaggio della maratonina è in testa con il crono di 1h25’02” e le avversarie distaccate di una trentina di metri, tutto procede bene e invariato fino al 31° dove la battistrada si ritira per un malore.
La Soufiane prende il comando e fa il vuoto dietro di lei, passa al 35° km. in 2h09’25” e si avvia ad agguantare il podio senza pensieri in 2h36’32” e a diventare la nuova Campionessa mondiale in uniforme.
“Ho coronato un sogno con questa vittoria – racconta a fine gara – e me ne sono resa conto quando il Colonnello Martelli mi ha dato il tricolore nei pressi dell’arrivo. La mia andatura è stata costante fino alla mezza maratona e ho controllato la mia compagna di squadra, Maraoui, anche se ho dovuto fare i conti con i crampi. Dopo aver conquistato questo titolo, la mia ambizione è quella di far parte del team azzurro delle prossime Olimpiadi”.
La seconda e la terza posizione sono andate a due polacche, Olha Ochal Kalendarova e Karolina Pilarska.
La classifica a squadre del Campionato Mondiale militare in campo maschile vien vinta dalla Polonia, seguita dall’Italia e dall’Equador, per le donne Polonia, Usa e Serbia.
Grande soddisfazione anche per il Generale di Divisione Claudio Berto, anche lui runner, con un passato da maratoneta e un tempo di 3h28’ sulla distanza “E’ stato un grande onore ospitare il 48° Campionato Mondiale Militare e sono orgoglioso che uno dei nostri atleti, Manuel Cominotto, al debutto sulla distanza abbia conquistato il quarto posto e sia una promessa per il futuro. Voglio ricordare che proprio in Italia, precisamente a Roma nel 1995 si siano tenuti i primi Giochi Militari e il motto che ci contraddistingue è “Amicizia tramite lo sport”.
Alma Brunetto
V
errà effettuato lunedì mattina il nuovo intervento di asportazione manuale sulla superficie del Po del millefoglio, la pianta esotica invasiva che infesta le acque a Torino. L’intervento è stato deciso durante un incontro fra l’assessora comunale Maria Lapietra, e i tecnici di Regione Piemonte, Amiat, Arpa, Enea, Ipla, Università, polizia municipale e protezione
civile. la pulizia inizierà alle 8 tra i ponti di piazza Vittorio Veneto e corso Vittorio Emanuele II. Invece un secondo intervento sarà effettuato nelle prossime settimane dopo l’installazione di una barriera protettiva per trattenere eventuali pezzi di piante trasportati dall’acqua durante l’eradicazione. La barriera è una rete a maglie lunga 100 metri in grado di bloccare il passaggio alle alghe fino a 3 metri e sarà posizionata all’altezza del ponte Umberto I.
(foto: il Torinese)
I magnifici 82 di “Eccellenza Piemonte”
Sono in tutto 82 i commercianti, imprenditori, professionisti e artigiani over 50 delle province piemontesi che hanno ricevuto, a Novara, a il premio ‘Eccellenza Piemonte’, iniziativa dell’Unione regionale Piemonte ’50&Più’ di Confcommercio , che conta 18mila aderenti in tutta la Regione. La cerimonia si è tenuta nell’auditorium della Banca popolare di Novara, come prima edizione di un riconoscimento per meriti professionali e personali di operatori e testimoni “d’identità e vita intensa dedicata al lavoro”. Sono otto i premi speciali, assegnati tra gli altri all’ex procuratore capo e procuratore generale di Torino, Marcello Maddalena
Dopo 65 minuti di gioco l’Empoli capitola di fronte alla potenza bianconera espressa al meglio da un gol di Dybala di sinistro. Higuain in pochi minuti è invece autore di una doppietta. E a Juve resta in testa alla classifica, con 18 punti in 7 partite. Commenta Massimiliano Allegri ai microfoni di Premium Sport: «I ragazzi sono stati bravi, non era semplice, non stavamo in piedi sul campo e l’Empoli ha fatto bene. Nel primo tempo eravamo spaccati in due e abbiamo subito troppe ripartenze, ma nella ripresa abbiamo fatto meglio: dopo il primo gol è stato abbastanza semplice. Sotto l’aspetto tecnico abbiamo fatto una gara migliore rispetto ad altre volte. La maturità con cui abbiamo gestito la gara dopo il 3-0 è stata importante ma possiamo ancora migliorare».
STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
Settimane prima ho incontrato tra i banchi la signora Letizia, donna di rara ed interiore eleganza. Con i nipotini e il carrozzina stenta nel passare. Sorridente e paziente mi dice: hanno ristretto ed è sempre più difficile transitare, anche molti commercianti sono insoddisfatti della riqualificazione.
Oggi piazza Foroni ( Cerignola) deserta, due soli banchi. Sciopero degli ambulanti probabilmente contro la legge Bolkestein.
Probabilmente perché non trovo volantini di spiegazione e le risposte dei commercianti sono vaghe. Settimane prima ho incontrato tra i banchi la signora Letizia, donna di rara ed interiore eleganza. Con i nipotini e il carrozzina stenta nel passare. Sorridente e paziente mi dice: hanno ristretto ed è sempre più difficile transitare, anche molti commercianti sono insoddisfatti della riqualificazione.
Ci ripromettiamo di rivederci alcuni giorno dopo. Chiedo: cosa c’è che non funziona? Mi chiedono l’anonimato ma rispondono: il manto è scivoloso, gli allacci secondo noi non sono a norma. I vigili non intervengono per fare allontanare gli abusivi che occupano le corsie d’emergenza.

Meglio quando eravamo nelle vie laterali. Abbiamo venduto di più con minori problemi logistici. Piazza Foroni “terreno” vivace e di scontro. Piero Fassino quasi allontanato in campagna elettorale e Chiara Appendino “osannata” con molte promesse dietro le spalle.
Viceversa Enzo Torraco non ha peli sulla lingua. A vario titolo rappresenta sindacalmente i suoi colleghi ed ha un banco di frutta e verdura. “Noi cerchiamo di fare di tutto per far venire la gente. Il 21 settembre abbiamo inaugurato un punto espositivo dell’artista Ettore Fico. Cerchiamo di far capire all’utente che questo mercato offre il miglior rapporto qualità prezzo. Il comune ci può aiutare non “uccidendoci” con le tasse” , troppo esose. Chiedo: sarebbe stato meglio spostare il sito del mercato?
“Probabile, del resto era una nostra proposta e nella attuale piazza realizzare un parcheggio pertinenziale. Ma ora che siamo in ballo “balliamo” con le dovute garanzie, soprattutto di sicurezza per tutti.Chiaramente siamo in difficoltà anche per la massiccia presenza di supermercati. Difatto siamo tra i pochi mercati rionali di zona di Barriera di Milano che hanno retto”.
A noi non ci resta che sollecitare funzionari ed assessori preposti nel lavorare per salvaguardare e migliorare questo bene che è un bene comune di tutti i cittadini.
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foto: mercati.comune.torino.it