“Ricordiamo molto bene le accorate parole dell’allora candidata Appendino a difesa dell’Oftalmico. Poi, una volta eletta, ha fatto retromarcia e la sua assessora ha risposto con una burocratica non risposta all’interrogazione di Forza Italia sull’ospedale torinese, trincerandosi dietro un totale disimpegno. Lo stesso sindaco Fassino, per non inimicarsi i cittadini, si dichiarò favorevole alla salvezza della struttura sanitaria, ma evidentemente il Pd aveva già deciso. E oggi la Regione guidata dai democratici, parla di un progetto fortemente innovativo, di un polo sanitario territoriale e di nuove soluzioni di offerta sanitaria quando, in realtà, intende solo decretare la fine dell’oftalmico”.
Sono le parole di Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, che ha preso parte al sit-in promosso oggi davanti a Palazzo Civico dall’associazione “Salviamo l’Oftalmico insieme” del dottor Savino D’Amelio, in concomitanza con la riunione della Commissione Sanità del Comune.
“Anche durante il dibattito delle scorse settimane in sala Rossa, alle richieste di chiarimenti del capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli, il vicesindaco Montanari – osserva Ruffino – ha sostanzialmente detto con un giro di parole che l’amministrazione pentastellata sarebbe a favore dell’Oftalmico, ma la decisione non dipende dal Comune. Una risposta assurda! E’ totalmente arrendevole ad una decisone sbagliata della Regione? Non era certamente questo che gli elettori torinesi si aspettavano”.
“L’efficienza dell’ospedale, le sue indiscutibili professionalità, le attività di riabilitazione all’avanguardia, – conclude Ruffino – sono un patrimonio della Città, che i torinesi hanno conosciuto e apprezzato negli anni. Chiediamo che le amministrazioni regionale e comunale facciano il loro dovere, quello di andare incontro alle esigenze dei cittadini che le hanno elette. L’Oftalmico può e deve restare in vita. Questo è ciò che chiedono i torinesi”.
Saranno le note della “Bohème” a inaugurare i tasti del pianoforte che è a disposizione dei passeggeri dell’Aeroporto di Torino
Lo strumento verrà ufficialmente inaugurato giovedì 6 alle ore 17 con un concerto speciale degli Artisti del Teatro Regio. Il concerto proporrà arie e musiche della “Bohème”, l’opera di Puccini che andrà in scena dal 12 ottobre inaugurando la Stagione lirica. Allo spettacolo prenderanno parte il soprano Erika Grimaldi e il tenore Iván Ayón Rivas, insieme a Stefano Vagnarelli al violino, Relja Lukic al violoncello e Giulio Laguzzi al pianoforte.
Aveva 28 anni ed è morto questa mattina a Torino, investito da un autobus in corso Francia, all’altezza di via Digione
Quella che racconta Renzo Sicco, direttore artistico di “Assemblea Teatro”, in “U-Boat 1277 – 3 giugno 1945,cronaca di una deriva”, è una storia straordinaria e vera, accaduta 71 anni fa in Portogallo
scafo, intrapresero il viaggio verso un paese neutrale. “Renzo Sicco è uomo di teatro che sa passare leggero sulle storie”, scrive il giornalista e critico teatrale Gian Luca Favetto.”Le assorbe dalla realtà attorno, dalle fantasie altrui, dai sogni di tutti. Un po’ le fa sue, le trasforma e le riflette in forma di spettacoli, di modo che possano conoscerle e viverle anche altre persone”. E Renzo Sicco, da artista giramondo qual è, questa storia è andato a pescarla nell’Atlantico e, settant’anni dopo, l’ha riportata in superficie. L’editore Aletti ha pubblicato il testo di questo lavoro teatrale che, oltre allo spettacolo e al libro, è diventato anche un cortometraggio di 23 minuti. Una bella storia di mare, segnata dall’amaro della sconfitta e dal bisogno della fuga verso la libertà e una vita nuova. Un’occasione importante per riflettere , come sottolinea Sicco “ sul dovere dell’accoglienza, sulle conseguenze della sconfitta”. E sul fatto che in guerra, parafrasando Don Milani, “l’obbedienza non è una virtù”. Per questo è importante raccontare la “disobbedienza” di un manipolo di giovani tedeschi alla fine della seconda guerra mondiale.

debella qualsiasi altra pianta che incontra. Ecco perché l’Unione Europea l’ha recentemente inserita in un elenco di piante pericolose contro le quali i vari Paesi devono intervenire con forza, pena una multa salata.
fra qualche giorno e prevede lo sfalcio meccanico tra i ponti Umberto I e Isabella. Questa operazione sarà importante per le società canottiere torinesi, messi a dura prova dall’alga e dai detriti che si incastrano tra le sue spire. <I remi si impigliano nelle alghe e fanno cadere – ha spiegato Marco Venesio, canottiere per la Caprera da 50 anni -, fatto pericoloso per disabili e principianti>. Senza contare lo spazio residuo per le gare. Ma l’intervento dovrebbe permettere che quelle autunnali si svolgano nel migliore dei modi.
Il terzo intervento, di cui si stanno ancora definendo i costi e il periodo, consisterà nell’abbassamento della diga di quasi un metro a valle della Gran Madre e la stesura, all’altezza del ponte Vittorio Emanuele I, di una rete a maglia commissionata ad un’azienda genovese. 1,7 centimetri, 100 metri di lunghezza e in grado di bloccare il passaggio al millefoglio fino ad una profondità di tre metri. Certo, questo non sarà l’intervento risolutivo: sarà opportuno inserirne altri nel medio e lungo termine.
Un giovedì a Torino, per il premier Matteo Renzi che scrive su Facebook: “Visiteremo il Cottolengo


E’ morto, a 94 anni, Nello Pacifico. Operaio alla Grandi Motori, al Lingotto e alle Ferriere, venne mandato dalla Fiat nei primi anni ’50 all’Osr, acronimo che stava Officina Sussidiaria Ricambi meglio conosciuta come l’Officina Stella Rossa
Ci si lamentava del caldo e ora c’è già chi dice che fa troppo fresco.Si sta esaurendo la “coda” dell’estate dopo queste ultime giornate con massime anche superiori ai 25 gradi.
arrivando una massa d’aria più fredda che farà abbassare le massime di 6-7 gradi e poi scenderanno anche le minime. Solo qualche rovescio sulle zone pedemontane e in particolare sull’Appennino, ma per il resto le precipitazioni previste sono molto modeste. Nel weekend potrebbe giungere però una nuova perturbazione e da giovedì qualche nevicata sulle montagne a partire da 1.500-1.800 metri.
I carabinieri hanno trovato un feto di otto mesi, privo di vita e avvolto in un sacchetto di plastica, nell’armadio della stanza da letto di un appartamento di Torino