redazione il torinese

Blu è il colore del tuo autismo

alessia-2alessiaLe poesie di Alessia Savoini

 

Micromondo scheggiato di colore azzurro

cola il rumore all’interno di quelle pupille

e rimane segreto tutto quello che hai visto.

Lentamente, annega il racconto nel blu sguardo del tuo comunicare,

pioviggina adesso dalle tue palpebre

ma quel cielo non diventa grigio.

Quei neri portali, isole nel silenzioso scagliarsi delle venature nella tua iride,

pulsano e manifestano

le parole che non sai dire.

Insegnami a guardare

e quando rimarrò senza verbo

potrò ugualmente esprimere

questo tacito sguardo sul mondo.

Mercatino di Solidarietà dell’Avvento

Ogni anno  chi viene al Mercatino trova idee regalo sempre nuove e diverse che vengono proposte . Cercate una tovaglia particolare per il pranzo natalizio? Volete decorare la serata del veglione di capodanno ? Un regalo sfizioso per le amiche più care?

rua-michele

E’ tempo di regali, il Natale si sta avvicinando. Se non volete arrivare al pomeriggio del 24 dicembre per acquistare l’ultimo regalo e per non rinnovare la promessa che questo è l’ultimo anno del frenetico shopping dell’ultima ora, la soluzione per evitare questa fastidiosa soluzione ve la suggeriamo noi. Come tutti gli anni, il Mercatino di Solidarietà dell’Avvento del Laboratorio Salesiano MAMMA MARGHERITA dell’Oratorio Michele Rua vi aspetta.

Ogni anno  chi viene al Mercatino trova idee regalo sempre nuove e diverse che vengono proposte . Cercate una tovaglia particolare per il pranzo natalizio? Volete decorare la serata del veglione di capodanno ? Un regalo sfizioso per le amiche più care? Al Mercatino di Solidarietà dell’Avvento del Laboratorio Salesiano MAMMA MARGHERITA dell’Oratorio Michele Rua lo trovate sicuramente.

Grazie al suo fascino tutto particolare il Mercatino, seguito da un bel gruppo di signore che ogni mercoledì s’incontrano nei locali dell’Oratorio non solo per  stare in compagnia ma per  seguire l’insegnamento della Mamma di Don Bosco cucendo e ricamando , ogni anno viene visitato da una folla di visitatori alla ricerca di idee regalo .L’obbiettivo del Laboratorio Mamma Margherita, supportato anche dal gruppo degli uomini con il quale condivide le stesse finalità, è la sua solidarietà .Pertanto come ogni anno il Mercatino, che resterà aperto da sabato 3 a domenica 11 dicembre 2016 , vi attende con  tante proposte di doni natalizi per tutti . Questo è l’anno per non arrivare in ritardo ad acquistare i regali.

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ORATORIO SALESIANO MICHELE RUA VIA PAISIELLO 37, 10154 TORINO

 

ORARI

Sabato 3  Dicembre, dalle ore 17 alle ore 18.

Domenica 4  Dicembre dalle ore 9 alle ore 12  e dalle 16 alle 18.

Lunedì 5  Dicembre dalle ore 16 alle ore 18.

Martedì 6  Dicembre dalle 16 alle 18.

Mercoledì 7  Dicembre dalle 16 alle 18.

 

Giovedì 8 Dicembre  dalle 9 alle 12 e  dalle 16 alle 18.

Venerdì 9 Dicembre dalle 16 alle 18.

Sabato 10 Dicembre  dalle ore 16 alle ore 18.

Domenica 11 Dicembre dalle ore 9 alle ore 12.

 

Il ricavato sarà devoluto alle famiglie colpite dal terremoto nell’Italia Centrale.

Organizzato da  Laboratorio Salesiano MAMMA MARGHERITA dell’Oratorio Michele Rua

Padre e figlia muoiono in casa insieme

ambulanza SOCCORSOPadre e figlia sono morti, a casa loro,  forse a causa di  un attacco cardiaco, a distanza di poco tempo  uno dall’altra. Questa l’ipotesi relativa  ai due corpi senza vita trovati in un appartamento al quinto piano di via Negarville 33, nel quartiere di Mirafiori. Nell’alloggio non ci sono segni di violenza.  Le vittime sono Gino e Roberta Leone, lui di 72 e lei di  41 anni. La donna era affetta da sindrome di down, autosufficiente e impiegata in una cooperativa. Il genitore era malato di diabete.Da una prima analisi,  la donna potrebbe essere stata colpita da un attacco cardiaco a poche ore dalla morte del padre. L’allarme, questa mattina, è stato dato dalla moglie e madre delle due vittime, che ha trovato i corpi in camera da letto.

Premiate le otto start-up a impatto sociale

Nella finale piemontese della StartUp Europe Awards Quattro delle 8 start-up selezionate presso la sede di Rinascimenti Sociali nella categoria Social Innovation parteciperanno alla finale nazionale del 6 dicembre a Milano

start-up

aGrisù, GetWYS, Last Minute Sotto Casa, Net2Share, Progetto AgriLab, Synapta – Contratti Pubblici, Yeerida, WaterView: sono queste le magnifiche 8 start-up che si sono aggiudicate la finale regionale della StartUp Europe Awards (SEUA), l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea – DG Connect e DG Growth – e dal Parlamento Europeo, implementata da Finnova e dal Country Manager per l’Italia X23 Srl , responsabile per il network e per il regolamento italiano. Nella finale di SEUA Piemonte per l’ambito Social Innovation, promossa e organizzata da SocialFare® con il Country Manager SEUA-Italia X23 Srl e tenutasi presso Rinascimenti Sociali a Torino, le 8 start up hanno avuto la meglio sulla temibile concorrenza aggiudicandosi la possibilità di concorrere per i 4 pass che daranno accesso alla finale nazionale del 6 dicembre a Milano. L’obiettivo comune per tutte le startup partecipanti al progetto a livello europeo è il raggiungimento delle finali che avranno luogo a Bruxelles in occasione delle settimane che la Commissione Europea dedica ai diversi ambiti in gara: Ambiente, Innovazione Sociale, Energia, Turismo, ICT, Innovazione Urbana, Industrie Creative e Acqua. SEUA rientra tra le iniziative di Startup Europe che si pongono l’obiettivo di determinare la nascita di un vero e proprio StartUp Continent, in grado di competere a livello globale e di diventare una leva determinante per la crescita del sistema imprenditoriale, sia a livello nazionale che europeo.

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Queste le 8 startup che hanno superato la finale regionale: aGrisù è la startup innovativa, e lo spin-off universitario, impegnata a creare strumenti per monitorare gli inquinanti ambientali. www.a-grisu.com GetWYS è la startup che ha sviluppato differenti strumenti innovativi a supporto del mondo charity, in particolar modo il Charitygram. www.getwys.com Last Minute Sotto Casa è la più grande community di negozianti e consumatori uniti nella battaglia allo spreco alimentare. www.lastminutesottocasa.it Net2Share è il nuovo modello di attivazione di reti di prossimità che permette di far circolare l’economia nelle comunità, aiutare le persone in difficoltà e premiare chi partecipa. www.net2share.org Progetto AgriLab è il progetto di inserimento in agricoltura sociale sviluppato dalla bio-farm “I Tesori della Terra Società Cooperativa Agricola Sociale Onlus”. www.cooptesoribio.it Synapta – Contratti Pubblici è lo spin-off del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino che si occupa di rendere più sostenibile e trasparente il sistema informativo di aziende e pubbliche amministrazioni, grazie ad un approccio Data Linked. www.synapta.it Yeerida è la piattaforma che consente di leggere in streaming gratuitamente. www.yeerida.com WaterView è la soluzione che permette in tempo reale la distribuzione spaziale e temporale della pioggia, offrendo numerose applicazioni utili ad agricoltura, viabilità e sport. www.waterview.it

Oltre 2.500 spettatori per “Rights on the movie”

film cinemaSi è chiusa ieri, 28 novembre, la II edizione della Rassegna cinematografica sui diritti umani “Rights on the movie 2016”, dedicata quest’anno, ai temi dell’immigrazione. Gli spettatori che hanno assistito alle diverse proiezioni sono stati complessivamente 2.636: 1.916 alle proiezioni mattutine rivolte alle scuole superiori del Piemonte (1.794 gli alunni, 122 i docenti) e 720 alle proiezioni serali. La rassegna – promossa dal Comitato regionale per i diritti umani e organizzata in collaborazione con Agiscuola – ha preso il via il 3 ottobre con La nave dolce per celebrare la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione, nel terzo anniversario della tragedia di Lampedusa, in cui il naufragio di un’imbarcazione libica usata per il trasporto di migranti causò 368 morti accertati e circa 20 dispersi. È poi proseguita, il 24 ottobre, con Samba, che descrive l’incontro fra il mondo di Samba, senegalese clandestino, e quello di Alice, ex dirigente d’azienda disoccupata, entrambi impegnati a uscire dal proprio inferno personale.Il 7 novembre è stato proposto – la sera per la cittadinanza e il mattino, in contemporanea in otto sale cinematografiche dislocate in tutte le province del territorio piemontese, a 1.122 studenti degli Istituti scolastici secondari di I e di II grado – il pluripremiato Fuocoammare di Gianfranco Rosi. Il 21 novembre è stata la volta del docu-film Tibet, che riporta le testimonianze di alcuni prigionieri politici, fotografa l’indigenza che caratterizza i cosiddetti “villaggi dei bambini” e propone una toccante intervista al Dalai Lama. Il 28 novembre, il gran finale con la pellicola La mia classe, in cui un attore veste i panni di un maestro, che insegna in una classe di extracomunitari, i quali vogliono imparare la lingua italiana per avere il permesso di soggiorno e integrarsi nella società che li ha accolti. A un certo punto il regista dà lo “stop” alle riprese e tutta la troupe diventa una cosa sola con la storia del film. Tutte le proiezioni hanno voluto focalizzare l’attenzione sulle drammatiche vicende dei profughi e dei rifugiati, vittime di guerre e carestie, fame e violenze, che comportano atroci violazioni dei diritti fondamentali.

 

Il mondo in palestra

 michi-paoTORINO: ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA IN CITTA’ di Paolo Michieletto

Come quasi tutti i giorni, negli ultimi trent’anni, anche in questo periodo mi reco quotidianamente in palestra. Lì, in questo luogo in cui tutto si equipara, molto più che in altri ambienti, più o meno ricchi, più o meno snob, più o meno juventini o torinisti…, chi più… chi meno… ha diritto di parola.

Sono pochi i luoghi in cui le persone, smessi gli abiti del quotidiano “dover vivere”, si sentono liberi di poter vivere in maniera più consona al proprio io. Chi comincia a muovere dei pesi, chi si arrabatta a pedalare senza andare da nessuna parte sopra una cyclette…, chi balla in sala danza e chi fatica svolgendo esercizi in sala aerobica con la musica a farla da padrona. In ogni caso, ognuno, almeno per qualche minuto se non qualche ora, stralcia quella parte di vita che non gli è talvolta consona e vive un momento d’atleta. Sì: anche chi balla è un vero atleta, anche chi solleva pesi è un vero atleta, anche chi cammina su una striscia di gomma dura dei tapis roulant è un atleta. E’ un vero atleta chi non si arrende al mondo e lotta per sé stesso, per stare meglio o, almeno, sentirsi meglio. Sì, perché probabilmente, dopo aver finito tornerà al lavoro, tornerà dai figli, tornerà a casa, tornerà ad essere quello di prima… ma avrà prima svolto qualcosa per sé e avrà pagato per farlo. Questa è passione, ed anche voglia di non mollare quando sarebbe più facile passare il proprio tempo al bar o a guardare la TV.

palestraGli atleti, quelli “veri”, quelli che paghiamo per vedere sui campi o in televisione, fanno dello sport un lavoro, ma in palestra, di solito, vengono quelli che per lavoro … lavorano e di passione fanno attività fisica. Non prendeteli in giro perché magari non sono perfetti (non lo sono neanche quelli gonfiati o definiti a forza di pasticche e iniezioni varie o anche solo quelli che seguono suggerimenti discutibili conducendo vite psicotiche per apparire belli “fuori”), o perché magari non ballano come Bolle o non sono agili come Bolt. Ognuno fa del suo meglio, con le proprie capacità e con la propria possibilità quotidiana. Chi ha mal di schiena prova a lavorarci contro; chi ha la pancetta prova a correrci “sopra”; chi non osa mai parlare con nessuno in palestra cerca anche solo un po’ di sana compagnia discorsiva. E negli spogliatoi scatta la fratellanza, il senso goliardico antico, quel sapore di unione, anche se temporanea, della vera della rivoluzione francese, che permette ad ognuno di ridere con tutti, di scherzare sul Toro, la Juve, la politica e la televisione. Non importa chi tu sia, purché tu abbia qualcosa da dire sei accettato. E il tuo rango non è visibile quando sei in accappatoio ad asciugarti i capelli (almeno chi ce li ha…). E se poi, quando si esce, tornando a vivere la vita di tutti i giorni, scoprire che hai parlato insieme all’ingegnere, aver fatto la sauna con un principe del foro, aver nuotato con un politico emergente, aver dibattuto con una casalinga, discusso su una cyclette con un politico, fatto panca piana insieme ad una personalità dello spettacolo e tanto altro ancora non ti ha più di tanto colpito, allora è bello provare la sensazione di una comunità che annienta le differenze “mondane” ed esalta le qualità umane di ciascuno (nel bene e nel male, senza cravatte né tuta blu…); Forse sarebbe necessario chiedersi se sia realmente così ma se non lo vedete così… sarebbe opportuno che domandiate a Voi stessi se non abbiate sbagliato palestra… .

Paolo Michieletto

 

E’ piemontese la nonnina più anziana del mondo, ha 117 anni

emma moranoE’ la donna più anziana al mondo, si chiama Emma Morano, e compirà domani 117 anni. Ha trascorso il giorno del compleanno nella sua casa di Verbania, dove il sindaco è andato a trovarla.  Come sempre sveglia al mattino presto, poi la colazione (a base di uova)  e la visita dei parenti. La nonnina più vecchia del mondo nacque il 29 novembre 1899 a Civiasco, in provincia di Vercelli, e oggi abita a Pallanza, una delle frazioni  di Verbania, città che martedì 29 sera le ha dedicato uno spettacolo al teatro ‘Il Maggiore’: “1899, correva l’anno”, un viaggio storico musicale lungo tre secoli, durante i quali ha visto passare tre Re d’Italia, una dozzina di presidenti della Repubblica italiana, e ben 11 papi. La scorsa settimana nonna Emma aveva avuto qualche problema di salute, ma si è ripresa e ora sta bene, lo dice anche il dottore.

I Granata travolgono il Pisa: 4-0 ai supplementari

TORO STADIO4-0 ai supplementari, e i granata travolgono  il Pisa nel quarto turno di Coppa Italia, allo Stadio Grande Torino. Terminati i tempi regolamentari  0-0, il Toro ha sconfitto la tenacia della squadra toscana., ridotta in 10 dal 29′ del secondo tempo a causa di Lazzari infortunato. Gol di Ljajic al 3′ del primo supplementare e nel secondo extra tempo le reti di Maxi Lopez, Boyè e Belotti. Nel I ragazzi di Mihajlovic affronteranno  il Milan nel prossimo turno.

Resta in carcere il panettiere accusato dell’omicidio Caccia

caccia 2Rocco Schirripa, l’uomo accusato dell’omicidio del giudice Bruno Caccia (nella foto) , a Torino, nel 1983 e nei cui confronti è stato firmata un’ordinanza di scarcerazione dalla Corte d’Assise di Milano, resta comunque nel carcere di Opera a causa di un fermo della Procura di Milano.Questa, infatti,  ha  chiesto e ottenuto, in brevissimo tempo e dopo l’errore procedurale, la riapertura delle indagini sull’omicidio del procuratore di Torino, di cui è accusato il panettiere, che è  stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati.

 

Morti da amianto, processo spacchettato. E l’omicidio volontario diventa colposo

amianto2A questo punto Stephan Schmidheiny può davvero brindare sia che si trovi in Svizzera o nella sua casa in Costa Rica. La decisione del gup del Tribunale di Torino, Federica Bompieri, di fatto, sconfessa l’impianto accusatorio della procura di Torino e i procedimenti che erano stati generati a partire dal maxi esposto all’allora procuratore Raffaele Guariniello, presentati dall’Afeva e dalle organizzazioni sindacali. Da un lato è stato modificato il capo d’imputazione da omicidio volontario ad omicidio colposo. Dall’altro non sarà più il Tribunale di Torino ad occuparsene in via esclusiva (tutto era partito perché Cavagnolo apparteneva alla circoscrizione giudiziaria di quell’ufficio e qui c’era uno stabilimento del gurppo Eternit) ma il procedimento sarà spacchettato in quattro sedi: Torino, dove restano solo due casi per cui il processo verrà celebrato a partire dal 14 giugno 2017, Vercelli per i morti dello stabilimento di Casale Monferrato, Napoli per i casi di Bagnoli e Reggio Emilia per quelli di Rubiera. Nel suo provvedimento, oltre alla dichiarazione di prescrizione di un centinaio di casi, il gup ha ordinato la trasmissione degli atti alle rispettive procure. Dunque un divide ed impera che è destinato a spostare ancora in avanti nel tempo la vicenda, con il rischio di ulteriori prescrizioni. E tutto sarebbe generato da un “peccato originale”: “Ci si chiede il motivo per il quale il procuratore Guariniello decise di non contestare il ETERNIT FABBRICAreato di omicidio colposo, nonostante ciò gli sia stato richiesto espressamente da questa difesa – dichiara Ezio Bonanni, avvocato di parte civile di alcuni familiari di vittime e presidente dell’Osservatorio nazionale amianto – è un’altra incredibile decisione, dopo il rinvio alla Corte Costituzionale che ha allungato i tempi del processo di oltre un anno. La derubricazione del capo di imputazione e la prescrizione di questi casi sono una sconfitta per la giustizia”. E mentre Ona annuncia la richiesta alla procura di Torino di impugnare la determinazione del gup, con una nota a firma del presidente Giuliana Busto Afeva, in accordo con Cgil, Cisl e Uil, sottolinea che “dopo due anni di attesa per questo risultato dire che la montagna ha partorito il topolino è riduttivo”, evidenziando che è stata derubricata a colposa una condotta di sconcertante gravità. Afeva e sindacati sono poi decisamente insoddisfatti per il “colpo di spugna” di molti casi dovuto all’attuale disciplina della prescrizione. E da Roma, nell’immediatezza della pronuncia, avvenuta nel pomeriggio del 29 novembre, ha fatto sentire la sua voce il sindaco di Casale, Titti Palazzetti che pur “sconcertata per la soluzione prospettata dal giudice” puntualizza che si continuerà a lottare per avere giustizia “in particolare al Tribunale di Vercelli, dove ci saranno i casi del territorio”. Nella Capitale intanto è stato presentato il Testo unico sull’amianto che prevede l’obbligo di denuncia e di bonifica esteso a tutti a tutti gli edifici, compresi quelli privati, per poter garantire una mappatura affidabile da parte di Regioni e Asl e l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri operativi regionali (Cor) delle informazioni relative ai pazienti, in caso di eternit bandiereaccertamento della malattia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail. In tutto questo la lotta condotta per anni da Afeva e da tutta la cittadinanza casalese ha avuto un ruolo fondamentale. A questo punto, però, visto che i tempi per arrivare ad una sentenza si allontanano, anche per poter ricostruire una memoria storica che supporti il grande lavoro fatto nel primo processo Eternit, e dia il giusto peso al dramma dell’Eternit, ci si domanda se non sia il caso di costituire una Commissione parlamentare di inchiesta che vada a cercare di ricostruire il clima nel quale l’Eternit ha operato, a Casale in particolare ed in Italia in generale, e se vi siano state delle connivenze o delle reticenze nel corso degli anni e quali legami abbia avuto l’impresa con il mondo politico, sindacale, economico. Perché se è vero che Schmidheiny, come pure il barone belga Louis De Cartier De Marchienne erano a capo dell’Eternit, e che hanno agito come hanno agito, non lo hanno fatto sicuramente da soli. Questa ricostruzione, sicuramente non avrà effetti pratici, ma almeno potrà scrivere alcune verità rimaste magari sinora in secondo piano, grazie all’autorevolezza ed ai poteri di una commissione d’indagine del Parlamento, nel tormentato capitolo della giustizia dell’infinita vicenda Eternit.

Massimo Iaretti