17.000 mq di Natale: il Villaggio di Natale, più di quaranta spettacoli circensi e musicali, streetfood, una pista di pattinaggio e molto altro ancora

Dal 2 dicembre il sogno di vivere una giornata nell’incantata atmosfera del Natale diventa realtà. Apre i battenti “Il Sogno del Natale”, il progetto che farà sognare adulti e piccini, trasportandoli nella magia natalizia e facendogli vivere una giornata con Babbo Natale. Il Villaggio natalizio si svilupperà su una superficie di 17.000 mq e ospiterà una serie di attrazioni che rinnoveranno l’attesa del Natale. All’interno del villaggio, una struttura completamente in legno, riscaldata e coperta, ospiterà il Quartier generale di Babbo Natale e dei suoi amici Elfi. Un percorso guidato permetterà ai visitatori di scoprire tante curiosità sulla vita di Babbo Natale: dal Corridoio dagli Antenati, passando per l’Ufficio Postale e per la Stanza di Babbo Natale, sarà possibile visitare anche la Fabbrica dei Giocattoli e la Stanza della Slitta con le Renne di Babbo Natale.
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Inoltre ci saranno una pista di pattinaggio e una vasta scelta culinaria negli stand di streetfood.
Ma non è finita qui: una delle attrazioni principali sarò lo chapiteau, nel quale artisti e giocolieri di fama internazionale metteranno in scena più di trenta spettacoli. Tantissimi artisti si esibiranno in spettacoli circensi e musicali. Giocolieri, acrobati e simpatici attori stupiranno gli spettatori con esibizioni allegre, divertenti e adatte a tutta la famiglia.La regia di Milo Scotton e le esibizioni mirabolanti delle compagnie Milo&Olivia, Microcirco, Les Jolies Fantastiques, Circo Zoé, Nando e Maila renderanno l’attesa del Natale ancora più meravigliosa. Il progetto è stato ideato e realizzato da Carmelo Giammello, già scenografo presso il Teatro Stabile di Torino. La direzione di produzione è affidata a Roberto Sabbi, Paolo Quirico e Silvio Mossetto. La realizzazione del Sogno del Natale è resa possibile grazie all’aiuto ed al contributo di: DeAKids, Coop/Fiorfood, Sikkens, Sublime, ITAS Assicurazioni ed ha il Patrocinio della Città di Torino. Al taglio del nastro ha partecipato anche il Vicepresidente del Consiglio Comunale Serena Imbesi.
SPETTACOLI SOTTO LO CHAPITEAU
Dall’1 al 4 dicembre il circo raddoppia: due compagnie si esibiranno in un’unica esibizione suddivisa in due tempi. La compagnia Cadute dalle nuvole, con Simona Gallo e Rachele Rabbino, porterà in scena lo spettacolo Impasse: danza, trapezio doppio, cerchi e corde multiple per esprimere l’indistruttibile essenza dell’amore. Anche lo spettacolo Rechazos y Caidas, ideato e realizzato dalla compagnia Indaco Circus, tratterà il tema dell’amore del gioco attraverso uno show basato su giocoleria e acrobatica. Il 2 dicembre il Piccolo Coro Arcobaleno a Pois allieterà tutti i visitatori cantando Santa Claus is coming to town/Santa Claus llego a la ciaudad, una canzone tratta dal nuovo album di Laura Pausini dedicato alle feste natalizie.Il 7 e l’8 dicembre, invece, sarà la volta di Nando e Maila, con i loro due spettacoli: Kalinka, Il circo russo come non l’avete mai visto e Sconcerto d’amore, le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo. Con acrobazie e divertentissime gags, Maila Sparapani e Ferdinando D’Andria daranno vita a due spettacoli in cui la musica e la giocoleria si fondono creando il vero incanto.

Dal 9 all’11, dal 15 al 18 e il 22 e 23 dicembre protagonista sarà l’attesissimo Santa Claus Circus Show, con Milo Scotton, Ethan Scotton, Olivia Ferraris, la troupe Smash e molti altri ancora, che divertiranno grandi e piccini con hula hoop, tessuti aerei, roue cyr, scala libera. Il Santa Claus Circus Show, ideato e scritto interamente da Milo Scotton, porta in scena una storia incredibilmente divertente in cui il Natale viene rivisto in chiave circense. La storia si allaccia con i numeri circensi, con le gags più classiche rivisitate in una nuova chiave natalizia, creando un racconto del Natale adatto a tutti. Un avventura da vivere in famiglia, dal ritmo sfrenato ma allo stesso tempo poetico. Il Natale è in arrivo ma Babbo Natale è scomparso proprio all’avvicinarsi delle feste. Una squadra di elfi acrobatici e pazzerelli si mette sulle sue tracce alla ricerca del Natale perduto. Dove sarà finito Babbo Natale? E come mai è sparito proprio nel momento dell’anno più importante? Dal 25 dicembre all’8 gennaio, ad animare lo chapiteau saranno Circo Zoé in Born to be Circus: un’autentica troupe di circo accende le luci della ribalta per dar vita ad un cabaret pop dal fascino antico. Il tempo scandisce la vertigine acrobatica, le luci disegnano il gesto per accompagnare il pubblico nella realtà di un destino scandito dalla fragilità della poesia e dalla forza di una vita in movimento. Un melting pot di artisti travolgerà il pubblico al ritmo incalzante della musica live. Circo Zoé incontra il quintetto Dona Flor.
Il 17 dicembre, inoltre, alle ore 15.30 uno strano avvenimento allieterà tutti i visitatori: la discesa dal cielo dei Babbi Natale paracadutisti.Sul sito www.ilsognodelnatale.it saranno costantemente aggiornati orari e date degli spettacoli in programmazione.
IL SOGNO DEL NATALE PER IL SOCIALE
Il Sogno del Natale avrà una durata totale di 45 giorni, ma l’ obiettivo dell’associazione Christmas Dream che ha ideato il progetto è quella di occuparsi dell’ infanzia 365 giorni l’ anno, con iniziative sociali da condividere con il quartiere. Il progetto dedicato ai più giovani prevede che le attività di animazione culturale siano aperte tutto l’anno in sedi individuate dal Comune attraverso la Circoscrizione. Ad integrare la donazione che la start-up ha previsto ci sarà anche una raccolta fondi rivolta al pubblico del Sogno di Natale. Un progetto che nasce radicato nella periferia di Torino, sposando l’esigenza di fornire servizi culturali e d’intrattenimento e creando sinergie con soggetti presenti nel quartiere. Alla base di questa scelta c’è un percorso ambizioso che vorrebbe portare il turismo anche nelle periferie della città, non come spot casuale ma come percorso di crescita in grado di misurarne la ricaduta economica e i reali benefici per il territorio in cui si svolge l’iniziativa.
IL SOGNO DEL NATALE E FONDAZIONE FORMA
Il Sogno del Natale ospiterà all’interno del Villaggio anche i Babbi Natale di Fondazione Forma, che da sette anni organizza il più grande raduno d’Italia di Santa Klaus: oltre 15 mila persone con giacca rossa, cappello rosso e barba bianca si radunano di fronte all’Ospedale Infantile Regina Margherita per creare una magica festa dedicata ai piccoli pazienti. All’interno del Villaggio sarà possibile trovare il vestito di Babbo Natale, a fronte di una donazione che contribuirà a finanziare il progetto di riqualificazione della Pediatria d’Urgenza del Regina Margherita. Sarà inoltre possibile affittare le biciclette elettriche con le quali raggiungere Piazza Polonia, luogo in cui si svolgerà il raduno organizzato dalla Fondazione Forma.
STREET FOOD
All’interno del Sogno del Natale sarà possibile gustare piatti tipici della cucina italiana: dalla birra artigianale del birrificio Baladin, alle focacce farcite con salumi di origine umbra, passando poi per le specialità tirolesi, piemontesi, udinesi, pugliesi e abruzzesi. Primi piatti, polenta, focacce farcite, bombette pugliesi, pretzel tirolesi, waffel e birra artigianale con cui i visitatori potranno completare con gusto la visita al Sogno del Natale.
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INFO LOGISTICHE
Ampia dotazione di aree per il parcheggio – vicinanza allo Stadio Olimpico Grande Torino
Come arrivare: in AUTO – 10/15 minuti da Tangenziale Sud;
in BICI – vicinanza della stazione ToBike;
in TRENO – da Torino Porta Nuova: Metro Leggera (15/20 minuti) oppure da Torino Lingotto (15/20 minuti a piedi o 10/15 minuti in Metro Leggera).
BIGLIETTERIA
Ingresso gratuito per i bambini tra i 0-3 anni, ridotto per i bambini dai 4-11 anni.
TARIFFA A ‐ FESTIVI E WEEKEND (tutti i weekend più 8/12, 26/12, 06/01)
Ingresso adulto solo area ‐ 2,00 €
Ingresso bambino solo area ‐ gratuito
Ingresso adulto area + fabbricato ‘Il Sogno del Natale’ ‐ 10,00 €
Ingresso bambino fabbricato ‘Il Sogno del Natale’ ‐ 6,00 €
La visita al fabbricato avverrà con flusso continuo ed avrà una durata indicativa di 25/30’
TARIFFA B ‐ SETTIMANALI (dal lunedì al venerdì esclusi 08/12, 26/12, 06/01)
Ingresso all’area gratuito per tutti
Ingresso adulto fabbricato ‘Il Sogno del Natale’ ‐ 8,00 €
Ingresso bambino fabbricato ‘Il Sogno del Natale’ ‐ 6,00 €
La visita al fabbricato si svolgerà per piccoli gruppi ed avrà una durata indicativa di 40’/45’
BIGLIETTI CIRCO
Intero: 12 €. Ridotto (bambini): 8 €.
Circo Zoe: 13 € intero – 8 € ridotto
Prevendita sul sito http://www.liveticket.it/ilsognodelnatale
OFFERTA SCUOLE (valido solo per i giorni indicati come tariffa B)
Solo su prenotazione con preavviso di almeno 48 ore a commerciale@ilsognodelnatale.it
Da 10 persone in su ‐ 4,50 € / insegnante ‐ bambino
ORARI di APERTURA:
Area
Da lunedì a giovedì e domenica 9,30 ‐ 22,30
Venerdì e sabato (compresi 8/12 e 26/12) 9,30 ‐ 00,30
Fabbricato ‘Il Sogno del Natale’
Da lunedì a giovedì 10 ‐ 19
Venerdì, sabato e domenica (compresi 8/12 e 26/12) 10 ‐ 21,30
Non si è trattato di morte naturale, come sembrava all’inizio, ma di un omicidio quello che ha avuto come vittima Tullio Cantore, di 54 anni
Il premier Matteo Renzi ha commentato, attraverso i microfoni di Rtl, la decisione del Comune di Torino di uscire dall’Osservatorio Tav.
torinese: “Da ieri, 1 dicembre, sono comparsi dei manifesti affissi sugli alberi di corso Ferrucci, e in altre zone della città, con insulti indirizzati a Matteo Renzi. “A poche ore dal voto – commenta il segretario provinciale del PD, Fabrizio Morri – c’è chi punta a invelenire il clima; l’affissione – rimarca – è totalmente illegale perché fatta in spazi abusivi e senza alcun riferimento agli autori, oltre a incitare l’odio politico. “Una situazione – prosegue Davide Gariglio, segretario regionale del PD – che l’amministrazione comunale e il Comando della polizia municipale non può ignorare. Diversi cittadini hanno già segnalato le affissioni abusive, senza ricevere alcuna risposta. “Chiediamo alla Sindaca Chiara Appendino – concludono Morri e Gariglio – considerato che detiene la delega alla sicurezza urbana, non solo di condannare il vile gesto ma che dia immediatamente indicazioni per la rimozione dei manifesti”.
paura”, lo prendevamo in giro. Ma lui, niente: insisteva con la storia di San Giulio che , dopo essersi rifugiato da queste parti con il fratello Giuliano, fuggendo dall’isola greca di Egina , decise di costruire proprio sul questo lembo di terra che sembrava galleggiare sul lago la sua chiesa. Non riuscendo a trovare una barca, stese in acqua il mantello e vi venne trasportato dalle onde combattendo la tempesta col bastone. La sua predica fu talmente efficace da sconfiggere i mostri dell’isola e così, nel 390, fondò la Basilica e lì volle essere sepolto. Gigi, come si diceva, era, a suo modo, un “credente” e da quando era scampato ad una brutta tempesta sul lago, dalle parti della Punta di Crabbia, teneva nella cassetta degli attrezzi da pesca, ben riparata in una busta di plastica, l’immaginetta del Santo. L’aveva ricevuta in dono dalle Benedettine e non se ne separava mai. “Porta bene, sai? Dovresti tenerne una anche tu”; un invito, il suo, quasi sussurrato, espressione del suo modo di fare, garbato,misurato. Sapeva bene dei miei dubbi, della reticenza che mostravo verso la religione. Non voleva insistere ma, sorridendo sotto i baffetti fini, mi pregava di “tenerne conto. Non si sa mai, nella vita. Credere non può che far del bene anche a un mangiacristiani come te”. Era davvero un bel tipo, Luigi. Era… E adesso siamo qui, tutti. Gli amici, i conoscenti, i pochi e lontani parenti. Le tre navate della Basilica sono poco illuminate e sulle mura e sui soffitti si riverbera il vago e tremolante bagliore delle candele accese. Nella parte più alta si apre una piccola finestra a croce e da lì scende un debole e tenue raggio di luce. Sembra quasi voglia accarezzare il pulpito: un ambone scolpito nella pietra grigio verdastra di Oira che, al contatto con l’aria, cambia colore e
passo è deciso. Sento il bisogno di muovermi. Le tempie pulsano e il cuore mi sale in gola. Avverto la vertigine, il vuoto dentro di me e una forte, dolorosa nostalgia per tutte le bricconate che abbiamo fatto in compagnia di Luigi. Chi mi vedesse così, ora, che penserebbe ? A un tipo strano che cammina con la testa tra le nuvole? Ad un anima in pena e in cerca di pace? A un pazzo che, come l’Orlando furioso, ha perso la testa e ripone l’ultima ( e unica ) speranza in un Astolfo che, a cavallo di un Ippogrifo, voli sulla luna per recuperargli l’ampolla che contiene il suo senno? Per fortuna non c’è in giro anima viva. L’isola appare deserta. Tutti sono ancora a messa e si può camminare soli e senza stancarsi mai di farlo. Camminerei per sempre, fino a stordirmi. Ogni angolo , ogni scorcio riaccende ricordi come lampi di luce. Un vecchio muro sbrecciato, il lampione dalla luce che si riverbera fioca sull’acqua scura del lago, una darsena chiusa da un vecchio e arrugginito cancello. Alle immagini s’affiancano spezzoni di discorsi. Parole, risa. Talvolta lacrime. Ci sono, in fondo alla viuzza che porta al lago, due barche a remi tirate in secca con le fiancate di legno vecchio che s’appoggiano l’una all’altra, quasi volessero sostenersi a vicenda e farsi compagnia. La memoria si riavvolge rapida come nei filmati in bianco e nero delle comiche e torna indietro negli anni, alle sere di pesca e di chiacchiere, alle bevute che finivano in allegria, con larghi scoppi di risate. Luigi non aveva la “ciucca triste”. Beveva ( non poco, mai troppo) e rideva, allegro come un bambino. Raccontavamo storie che sapevamo a memoria ma che ogni volta ci sembravano nuove. Quanti ricordi! Alzo lo sguardo verso le finestre senza luce degli abbaini:paiono occhi chiusi.Dai camini del Convento escono degli esili fili di fumo, quasi che le monache si scaldassero con parsimonia, al risparmio. Sosto un po’ vicino al pozzo e poi torno sui miei passi. A quest’ora la messa è senz’altro finita. Penso a Luigi, che starà terminando la sua ultima traversata fino alla stretta viuzza che sale ai piedi del Sacromonte, oltre il cancello di ferro battuto del Camposanto. Infatti,non c’è più nessuno. Provo a spingere il pesante portone della Basilica: resiste, è sbarrato. Gli amici hanno capito che volevo star solo e se ne sono andati. Di barche, all’attracco, c’è rimasta solo la mia. Stasera ci troveremo tutti, come d’accordo, all’osteria dei Sambuchi; e lì saluteremo adeguatamente , alla nostra maniera, Luigi. C’è ancora luce.

che segna l’inizio della collaborazione tra il Museo e Teatro e Società, la compagnia che fa del teatro uno strumento di mediazione dei beni culturali. L’appuntamento è per domani giovedì 8 dicembre 2016 alle ore 11, 14 e 15.30, per un evento che saprà accompagnare ogni tipo di pubblico (adulti, ragazzi, bambini) a scoprire le tante ricchezze storico-artistiche del Museo….con un pizzico di mistero.

“UN BEL PASSO AVANTI”: la fine dell’utilizzo degli animali in tutti i circhi italiani. Sono sempre di più i Paesi, in Europa e nel mondo, che hanno già vietato o posto serie limitazioni all’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli (18 gli stati Membri dell’UE che lo hanno bandito, in modo totale o parziale). A Torino puoi firmare presso i tavoli LAV allestiti in Via Roma n°7 angolo Piazza Castello dalle ore 10,00 alle ore 18,00. Anche in Italia il vento sta cambiando: il Rapporto Eurispes 2016 rivela che il numero di chi vorrebbe abolire la pratica di utilizzare animali nei circhi è aumentato dal 68,3% al 71,4% in un solo anno, segno di una crescente sensibilità del pubblico e di una maggiore informazione sulle condizioni degli animali nei circhi. Tutto questo è senza dubbio il risultato di molte inchieste e campagne di sensibilizzazione condotte dalle associazioni animaliste, LAV in primis, supportate anche dalla recente posizione assunta dalla Federazione dei Veterinari Europei (FVE) – che attraverso oggettive e qualificate argomentazioni scientifiche, ha chiesto “di proibire l’utilizzo di mammiferi esotici nei circhi in quanto non vi è affatto la possibilità che le loro esigenze fisiologiche, mentali e sociali, possano essere adeguatamente soddisfatte” – nonché dalle numerose condanne a carico di circhi, disposte dai Tribunali nel corso degli ultimi anni. Soltanto nel 2016 sono stati ben cinque i casi di circhi condannati in vari gradi di giudizio, per reati che vanno alla detenzione di animali incompatibile con le loro naturali necessità, al maltrattamento.

Per festeggiare il primo compleanno di Fiorfood, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre sotto le volte di Galleria San Federico verranno offerte, dalle 16 alle 18, degustazioni di panettone e dolci Fiorfiore. Domenica pomeriggio, dalle 15:30 alle 19, alla festa si aggiungeranno anche le note musicali della Gatsby Orchestra con un repertorio dancing Anni ’30.
ma vivere un’esperienza completa, provando direttamente l’eccellenza di alcune linee e abbinando a prodotti di qualità una cucina di qualità. Parallelamente volevamo valorizzare i produttori del territorio, dando loro l’occasione di una vetrina centrale che da soli non avrebbero potuto avere”.
“Capodanno in salotto” con Samuel Romano (frontman dei Subsonica), la band Planet Funk con il suo rock-electrodance-psichedelico, i giovani torinesi Niagara, Victor Kwality, Mangaboo, il rapper Ensi, e la musica di Krakatoa dj set friends.
La Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna, in collaborazione con il Comune di Torino, ha organizzato per la prima volta la proiezione del proprio logo sulla cupola della Mole Antonelliana di Torino
Torino e la ricerca e il potenziamento delle strutture nel campo della Neonatologia. Il progetto è stato sostenuto grazie alla generosità, alla disponibilità e all’aiuto di molte grandi aziende, tra le quali Juventus Football Club, FCA, Gruppo Crai, e soprattutto grazie al sostegno di tante affezionate persone, che hanno reso possibile il finanziamento di ricerche e iniziative e l’acquisto di nuove attrezzature. Il 9 maggio 2016, dopo dieci anni di grande impegno e di grandi sforzi, è stato finalmente inaugurato il nuovo Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Sant’Anna, che può vantare spazi e attrezzature all’avanguardia: una struttura efficiente, moderna e funzionale, dotata delle strumentazioni mediche più evolute. “E’ emozionante vedere il nostro logo proiettato sulla Mole Antonelliana, simbolo di Torino, immagine dell’impegno che in questi anni la Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus ha profuso per raggiungere gli obiettivi che si è posta. Nulla sarebbe e sarà possibile senza l’aiuto di tanti piccoli e grandi benefattori; l’apertura della nuova Terapia Intensiva Neonatale, la nuova casa per i nostri piccolissimi pazienti, è uno straordinario risultato di cui non saremo mai abbastanza riconoscenti per tutta la generosità ricevuta – afferma Daniele Farina, Vice Presidente della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna ONLUS.”