STORIE DI CITTA / di Patrizio Tosetto
Personalmente preferisco chiamarlo mercatino del’ usato . Altri lo chiamano suk e ogni volta che si parla di spostarlo produce discussioni e soddisfatte reazioni . Dipende da quale punto di vista si considera il problema . Contenti gli abitanti se il mercato cambia luogo ed arrabbiati i residenti limitrofi al luogo scelto . Banalmente nessuno lo vuole sotto casa . Difficile dargli torto . Ma è la prima volta che il sito scelto non è nella piena disponibilità di chi lo ha scelto .L’area tra corso Giulio Cesare e Lungo Dora Firenze è di proprietà della Città metropolitana di Torino , l’ex
Provincia . Tutto da rifare, dunque ? Dipende da chi dell’ente dovrà dare risposte in merito . In altre parole chi ha autorizzato il Municipio nel dare le relative autorizzazioni . Per ora la riorganizzazione delle provincia in area metropolitana ha esordito un solo risultato : le deleghe delle province non sono state delegate ad altri enti come Regione o Comune . Con il
risultato politico che Chiara Appendino è presidente in un consiglio con maggioranza del pd che non vuole lo spostamento del Suk nell’area individuata dalla Giunta della Sindaca . Si prevedono tempi lungi . Consiglieri pentastellati hanno già dichiarato : vedremo . Speriamo di vedere qualcosa . Ad oggi vediamo una sola cosa: nulla

I due escursionisti di 59 e 71 anni, precipitati in un canalone nella zona del Civrari, a 2 mila metri, 




Aveva solo 23 anni l’operaio che ha perso la vita la scorsa notte in un incidente sul lavoro
È stato assegnato a Matilde Casa, sindaco di Lauriano, nella Città Metropolitana di Torino, il decimo premio
I celebri supereroi dei fumetti americani, Capitan America, l’Uomo ragno, Superman, Ironman, Flash e Hulk faranno passare un fantastica giornata
La ministra Maria Elena Boschi, madrina della riforma referendaria e Beppe Grillo, guru dei 5 Stelle, hanno scelto la piazza di Torino per chiudere la lunga maratona elettorale in vista del referendum di domenica.
qui”, ha detto al comizio in piazza San Carlo, battendosi un pugno sullo stomaco. “In queste ore abbiamo bisogno di un impegno ancora più forte e intenso, non possiamo mollare proprio adesso”. Così, invece, la ministra per le Riforme, sotto la Mole in compagnia del presidente della Regione Sergio Chiamparino. “Fino ad ora è come se avessimo fatto uno straordinario allenamento, ma la partita vera si gioca in queste ore. Bisogna a convincere il 20% di indecisi, perché il 4 dicembre ci giochiamo un pezzetto del nostro futuro”