L’Aeroporto di Caselle festeggia il 35esimo mese consecutivo di crescita.
Aumenta il volume dei passeggeri (+9,3 per cento) e vengono inaugurate nuove rotte. Almeno, queste sono le notizie che rimbalzano nelle ultime ore, di cui si è occupato anche il Tg3 Regionale. Volendo però osservare oggettivamente la realtà delle cose, inserendola nel quadro italiano, ci troviamo di fronte ad una situazione meno ottimistica. Da una parte, Torino: la quarta città d’Italia per popolazione, capoluogo di una delle principali regioni italiane per pil, nonchè tra le città con il più alto tasso di crescita in termini di turismo. Dall’altra, vi è il tredicesimo aeroporto d’Italia per volume di passeggeri, la cui crescita, in realtà, è in linea con la maggior parte dei principali aeroporti italiani e che manca, ancora, di un’efficiente rete di collegamenti con il resto della regione. Senza considerare, mi sia
consentito, da assiduo frequentatore, l’organizzazione e i servizi dello stesso scalo: neanche lontanamente paragonabile a quella degli aeroporti delle grandi città italiane. Guardando al domani, dunque, non possiamo limitarci ad essere accontentisti. È inutile sottolineare l’importanza strategica e logistica che il settore aeroportuale può rappresentare per la crescita di un territorio e, altresì, il ruolo fondamentale che riveste per attrarre investimenti da parte di grandi compagnie. Occorre allora accogliere con sicuro piacere i dati di crescita, ma altresì considerarli per quello che sono: un semplice, ulteriore, segnale, delle potenzialità che Caselle non è ancora stata in grado di esprimere appieno.Oggi, approfittando anche dell’aumento del flusso turistico di Torino, abbiamo forse la possibilità di ripensare ad un piano di sviluppo ambizioso, meno localistico e in grado, sicuramente, di favorire lo sviluppo e l’attrattività non solo di Torino, ma dell’intero Piemonte.
Mauro Marino
Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Secondo la Cassazione è stata una “colpa imponente” quella dell’ex Ad della Thyssen Harald Espenhahn: egli insieme ad altri cinque manager del gruppo industriale ha provocato, per la totale e consapevole mancanza di adeguate misure di sicurezza, il rogo della fabbrica torinese
2007 in cui morirono sette operai. E’ scritto nelle motivazioni del verdetto del 13 maggio a conferma delle pene lievemente ridotte nell’ appello bis. La Suprema Corte ritiene che la colpa dell’ex ad e degli altri dirigenti, è “imponente” sia per la consapevolezza che gli imputati avevano maturato del tragico evento prima che poi ebbe a realizzarsi, sia “per la pluralità e per la reiterazione delle condotte antidoverose riferite a ciascuno di essi” che, sinergicamente, avevano confluito nel determinare all’interno dello stabilimento “una situazione di attuale e latente pericolo per la vita e per la integrità fisica dei lavoratori”.
Sono rimaste soltanto in 6 le città del Piemonte fuori dalla cosiddetta zona a ‘semaforo giallo’ per la concentrazione di smog
Giovedì 15 dicembre il Teatro Superga ospita “Turandot principessa falena” un adattamento del capolavoro di Puccini inserito nella XX edizione del progetto Opera Domani di AsLiCo – Associazione Lirica e Concertistica Italiana, con sede al Teatro Sociale di Como.





Nonostante il dibattito sulla qualità (pessima) dell’aria rinfocolato in questi giorni, la città della Mole migliora nettamente e sale di ben venti posizioni, collocandosi al 35/esimo posto, nella classifica del quotidiano ilSole24Ore
province del bel paese con 490 punti. E’ però Verbania la provincia piemontese dove si vive meglio: è 16/esima, rispetto al 38/esimo posto dello scorso anno. Vanno meglio anche le altre province piemontesi, tranne Cuneo, che in un anno scende dal 7° al 18° posto. Poi le province di Biella (26esima), Vercelli (46esima), Novara (56esima), Alessandria (66esima) e Asti (70esima). Gli indicatori della prestigiosa
indagine del Sole 24 Ore sono stati aggiornati al 2015 e al 2016 e sono articolati in sei settori: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione.

Soccorso dell’ospedale torinese, così come era stato auspicato dal personale, dai pazienti e dalle loro famiglie: un nuovo “Cantiere dell’Arte” con la partecipazione degli studenti dell’ITIS Avogadro e il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli.



“Cocò e il mondo della moda” è una pratica pubblicazione, realizzata dall’Associazione Donna d’Arte che, partendo dalla forma del racconto, consente di addentrarsi in un settore da sempre sotto i riflettori: la moda
cambiamenti che hanno portato l’industrializzazione prima, la tecnologia poi. Infine la chiusura ha uno spazio appositamente dedicato alla fantasia che, nel mondo della moda, è un tassello fondamentale. Nella pubblicazione (ogni riferimento all’immortale Cocò Chanel è puramente casuale) Rita Corino,
nata a Torino, ma oggi residente a Casale Monferrato, riesce a trasferire, anche per chi è a digiuno di nozioni nel settore, il suo carico di esperienza maturata in diversi anni nell’industria dell’abbigliamento e nel mondo della moda, a Torino e Milano. Ed è sicuramente una lettura consigliabile non solo per chi vuole approcciare ad esso, ma anche arricchire la propria cultura generale. Per informazioni ed ordinazioni, telefonare al numero 339/2393461 o allo 0142/590395 o per posta elettronica arteemoda.cesip@gmail.com