Secondo la Cassazione è stata una “colpa imponente” quella dell’ex Ad della Thyssen Harald Espenhahn: egli insieme ad altri cinque manager del gruppo industriale ha provocato, per la totale e consapevole mancanza di adeguate misure di sicurezza, il rogo della fabbrica torinese nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del
2007 in cui morirono sette operai. E’ scritto nelle motivazioni del verdetto del 13 maggio a conferma delle pene lievemente ridotte nell’ appello bis. La Suprema Corte ritiene che la colpa dell’ex ad e degli altri dirigenti, è “imponente” sia per la consapevolezza che gli imputati avevano maturato del tragico evento prima che poi ebbe a realizzarsi, sia “per la pluralità e per la reiterazione delle condotte antidoverose riferite a ciascuno di essi” che, sinergicamente, avevano confluito nel determinare all’interno dello stabilimento “una situazione di attuale e latente pericolo per la vita e per la integrità fisica dei lavoratori”.
Recenti:
La Regione Piemonte amplia ulteriormente la rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE) sul territorio montano estendendo la dotazione già prevista
Come già lo scorso anno, in considerazione del protrarsi dell’ondata di calore che sta interessando Torino e
C’è un modo di comandare un territorio che non si misura in ordinanze, fermi, arresti,
Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: “Più tempo per presentare progetti di qualità. Continuiamo a investire
Il 25 e 26 luglio 2026, Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita in provincia di Cuneo, ospiterà la
