Massimiliano Allegri commenta attraverso l’agenzia Ansa il successo della Juve sull’Atalanta che le ha permesso il passaggio ai quarti della Coppa Italia: “Una bella partita, abbiamo smesso di giocare prima sul 2-0 e successivamente sul 3-1, e poi ne abbiamo combinate di grosse. C’è stata un po’ di sofferenza, ma ci fa bene, perché ci fa capire che sul 2-0 ci si difende diversamente. Il problema è che, se si stacca la spina, tutto diventa più difficile. E questo ci deve far riflettere. Era già capitato a Doha e altre volte. Bisogna mettersi in testa che non bisogna subire gol: questa sera abbiamo rischiato molto”
La multinazionale della giustizia torna in aula contro l’Eternit, in attesa che in Italia vengano ripresi i procedimenti “spacchettati” tra Torino (peri casi
di Cavagnolo), Vercelli (per i casi di Casale Monferrato), Reggio Emilia (per quelli di Rubiera) e Napoli (per quelli di Bagnoli), dopo la sentenza di novembre del Gup del Tribunale di Torino per il processo Eternit bis. Questa volta è il Belgio ad essere teatro di un processo civile che riguarda la mamma di Erik Jonckheere, presidente di Andeva, l’associazione Belga delle vittime dell’amianto con la quale Afeva collabora da anni. E Jonckheere è stato toccato dal mal d’amianto in modo quasi simile a quello di Romana Blasotti Pavesi, presidente onorario di Afeva, in quanto ha perso i genitori ed i due fratelli tutti di mesotelioma, anche se solamente il padre aveva lavorato per l’Eternit. In sede di appello l’avvocato dell’Eternit ha chiesto la prescrizione del caso, nonostante il giudice di primo grado avesse già respinto tale eccezione e condannato l’Etenit belga a pagare un risarcimento di 250mila euro alla famiglie Jonckheere. Il procedimento era partito dalla signora Francoise che morì nel 2000, mentre i due fratelli del presidente Andeva se ne sono andati nel 2003 e nel 2009. La prima udienza della corte di Appello di Bruxelles è stata preceduta da una manifestazione silenziosa di familiari, con la partecipazione anche di Afeva. Erik Jonckheere ha dichiarato “Eternit ha mentito per decenni circa i pericoli provocati dall’amianto. Mia madre aveva ragione e questo processo lo sta dimostrando”. Il 14 marzo ci sarà un’altra udienza nella capitale belga che sarà, con ogni probabilità quella conclusiva, nella quale verrà pronunciata la sentenza. Domani, sabato, invece si parla di amianto in Lomellina. Alle ore 21,a Sannazzaro dei Burgundi, Teatro Soms, si tiene la conferenza “Il cuore di amianto della Lomellina”, con gli interventi di Ezio Bonanni, presidente dell’Ona – Osservatorio nazionale amianto, di Antonio Boccuzzi, deputato, Laura Agea, europarlamentare, Chiara Scuvera, deputato e Luciano Mutti, medico e presidente del Gime, che si occupa della ricerca e dello studio suo mesotelioma.
Massimo Iaretti
Olivero guida l’Unione Comuni della Valcerrina
Fabio Olivero, sindaco di Odalengo Grande e presidente dell’Associazione dei Comuni del Monferrato è da martedì 10 gennaio alla guida dell’Unione dei Comuni della Valcerrina.

Lo ha eletto, all’unanimità, il consiglio dell’Unione che si è svolto nella sede di Cerrina. A proporne la candidatura è stata Maria Rosa Dughera, presidente uscente e sindaco di Mombello Monferrato, che aveva convocato per l’ultima volta in questa veste l’organo deliberante. Confermata la delega, di natura consiliare, a Massimo Iaretti, consigliere di minoranza del Comune di Villamiroglio, a breve verrà decisa dal neo – presidente l’attribuzione delle deleghe assessorili e del vice presidente. L’incontro si è tenuto in un clima molto costruttivo e di grande cordialità. L’Unione della Valcerrina, dopo l’uscita di Serralunga di Crea, diventata effettiva dal 1 gennaio 2017, è composta da otto comuni: Cerrina, Cereseto, Gabiano, Mombello Monferrato, Moncestino, Odalengo Grande, Ponzano, Villamiroglio.
“Esprimo il mio apprezzamento per la pronuncia della Consulta che ha evitato un pericoloso passo indietro ideologico per l’Italia sulla parte del Jobs Act inerente l’abrogazione dell’articolo 18. Sui due requisiti ammessi credo che invece sia giusto lasciare ai cittadini le valutazioni in merito: ci sarà tempo per dividersi tra sì e no”. A sostenerlo il coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte, Gilberto Pichetto.
Conclude Pichetto: “Già oggi, senza articolo 18, le imprese italiane faticano a stare al passo con la ripresa economica internazionale, rallentate da quella inestricabile zavorra di vincoli legislativi e burocratici che continua ad ammorbare il nostro Paese: figuriamoci se fossimo tornati indietro su questo punto. La pronuncia della Consulta sull’articolo 18 conferma una battaglia che il centrodestra ha portato avanti per primo”.
(foto: il Torinese)
Al termine dell’incontro del Tavolo regionale sull’Immigrazione tenutosi in Prefettura a Torino ( in videoconferenza, con il capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, del Viminale, Mario Morcone), parla Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte: «È stata l’occasione per fare il punto sull’accoglienza in Piemonte e definire le modalità per rendere operativo sul territorio regionale il piano stilato dall’ANCI» . «Il dato significativo – prosegue Cerutti – è che dei 1.201 comuni piemontesi, in 902 non è attivo alcun progetto di accoglienza, nė SPRAR né CAS. La Regione Piemonte è disponibile ad accompagnare un processo di graduale redistribuzione, come per altro ha già fatto nel corso del 2016. A oggi l’accoglienza sul territorio piemontese conta 13.077 migranti coinvolti in progetti CAS di gestione
prefettizia e solo 1.250 in progetti SPRAR gestiti da 46 comuni» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.
Nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) al dieci gennaio 2017 i migranti erano 13.077 distribuiti in modo equo sul territorio regionale: il 40% sulla provincia di Torino, circa 5.247, e il 60% sulle altre province, circa 7830. Nel dettaglio: 1.594 in provincia di Alessandria, 1.062 in provincia di Asti, 622 in provincia di Biella, 2.070 in provincia di Cuneo, 1.201 in provincia di Novara, 700 in provincia di Vercelli, 582 nel VCO.
Secondo l’assessora «Uno dei nodi da affrontare è quello dei piccoli comuni che devono essere necessariamente accompagnati nell’attivazione di percorsi di accoglienza, o favorendo la loro unione o tramite la gestione da parte dei consorzi socio assistenziali. La notizia positiva è che finalmente il meccanismo degli incentivi, richiesto da tempo sul tavolo nazionale al Viminale, porterà alle amministrazioni comunali piemontesi più di 7.000.000 di euro per spese senza vincolo di destinazione» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte.
Ecco come saranno distribuite le risorse: 3.773.000 alla Città Metropolitana; 1.112.000 alla provincia di Cuneo; 937.000 alla provincia di Alessandria; 608.000 alla provincia di Asti; 638.000 alla provincia di Novara; 358.000 alla provincia di Biella; 324.000 al VCO; 360.000 alla provincia di Vercelli.
«La novità che annunciamo oggi ci permette dunque di parlare di accoglienza come opportunità per le comunità che decidono di ospitare» conclude Cerutti.
Prima edizione del Carnevale di Mirafiori Sud
Una festa di carnevale nel quartiere, come una volta, con sfilata in maschera e raduno in piazza per festeggiare insieme, giocare e premiare le maschere più rumorose, divertenti e creative!
Organizza un gruppo in maschera e partecipa alla sfilata con i tuoi amici, familiari, conoscenti e vicini di casa. Potrete vincere il premio per il gruppo mascherato più rumoroso o più divertente o più creativo. Puoi partecipare alla sfilata anche da solo, ma dovrai essere mascherato. Saranno premiate le cinque maschere più fantasiose. Se partecipi come gruppo, segnala la vostra presenza entro il 10 febbraio a carnevale.mirafiorisud@gmail.c
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Per maggiori informazioni, contattare Elena al 347 0444787 o via email a carnevale.mirafiorisud@gmail.c
Torna la neve, solo pochi centimetri, giovedì in Piemonte. Ma il fenomeno più diffuso sarà la pioggia congelante prevista in particolare sul basso Piemonte. Venerdì invece arriveranno venti burrascosi con raffiche oltre i 100-120 chilometri. La Smi, Società Meteorologica Italian, mette in allerta per la pioggia congelante, particolarmente insidiosa, mentre nevischio e neve, con depositi modesti, su pianure e colline riguarderanno tutta la regione, ma sopratutto il nord-est del Piemonte. Venerdì 13 ci saranno nevicate e tormente sui monti, in quota, tra Torinese e Valle d’Aosta e sull’ Ossola. In pianura cielo sereno con l’aria fredda che porterà le minime fino a -10 a quota 1.000 metri e -7 in pianura.
(foto: il Torinese)
Un ladro ha rubato un’auto, ma la sua vittima era un poliziotto. Il malvivente è rimasto bloccato al passaggio a livello della ferrovia Canavesana ed è stato aggiunto dal proprietario del veicolo. C’è stata una breve colluttazione e il ladro ha tentato di scappare. E’ però scivolato sul ghiaccio, battendo la testa, tanto da essere ricoverato in ospedale. L’episodio è accaduto a Bosconero. Il ladruncolo maldestro è un sessantenne già conosciuto alle forze dell’ordine , ed è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Chivasso.
Murazzi allo specchio sotto la neve
Una suggestiva immagine di Rosalba Amato: i Murazzi del Po riflessi sul fiume mentre su Torino scende la neve

Lunedì 23 gennaio, con un doppio appuntamento ( ore15.00 per scuole e stuidenti; ore20.45 per la cittadinanza ) presso il Teatro Carignano di Torino si svolgerà la Lettura scenica “Da Treblinka, da Auschwitz. Vasilij Grossman e Primo Levi: dialogo fra Testimoni”. I testi sono tratti dall’Inferno di Treblinka di Vasilij Grossman e dal Rapporto sull’organizzazione igienico-sanitaria di Auschwitz di Primo Levi e Leonardo De Benedetti. In prossimità del Giorno della Memoriae nell’anno del 30° anniversario della scomparsa di Primo Levi, questo reading teatrale di grande impatto esplorerà la realtà del Lager da due prospettive diverse usando come guida le parole di Primo Levi su Auschwitz e quelle che il giornalista e straordinario scrittore russo Vasilij Grossman
ha dedicato a Treblinka. La lettura scenica sarà diretta e interpretata da Valter Malosti, mentre la selezione dei testi è curata da Domenico Scarpa e Marco Sisto. L’iniziativa è promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi (via del Carmine 13 – Torino) e dal Centro StudiVasilij Grossman (via delle Rosine 15 – Torino) in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino e il contributo del Consiglio regionale del Piemonte attraverso il Comitato Resistenza e Costituzione. Ingresso libero. Per la prenotazione delle scuole: amministrazione@primolevi.it