A Rivarolo Canavese dal 22 aprile al 1 maggio 2017
Finalmente Rivarolo si è riappropriata della sua grande tradizione fieristica. E lo ha fatto alla grande, dando vita ad un evento importante ed accolto con entusiasmo, ricco di proposte, spettacoli e motivi di interesse per le aziende ed i visitatori. Dopo il successo dell’edizione 2016, la Nuova Fiera del Canavese si ripresenta ora al suo pubblico, ancora più grande e ricca di contenuti. Nuove date, a cavallo tra aprile e maggio, più vicine a quello tradizionalmente utilizzate in passato. Una nuova collocazione, più comoda da raggiungere e più vicina alle esigenze del pubblico. Uno spazio espositivo ridisegnato, per meglio venire incontro alle esigenze degli espositori e dei visitatori. Un’area spettacoli inserita armonicamente nella sezione espositiva, con una sezione di street food di grande impatto, che lega al meglio la proposta gastronomica con il territorio, la tradizione con la cultura.
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I NUMERI DELL’EDIZIONE 2016
114 espositori su una superficie espositiva di oltre 6.000 mq, 22.000 visitatori lungo i 6 giorni della rassegna. Ma la Fiera del Canavese non è stata solo commercio: 2 serate di concerti musicali 7 spettacoli di teatro, danza ed intrattenimento 4 pomeriggi di dibattiti economici ed incontri culturali 4 giornate di formazione professionale Il 70,59% delle aziende partecipanti(1) si è dichiarata soddisfatta o molto soddisfatta della sua partecipazione alla Nuova Fiera del Canavese. (1) dati determinati a seguito di analisi di mercato.
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UN PROGETTO IN CRESCITA
La Nuova Fiera del Canavese non è solo un progetto commerciale. Dopo la creazione, nel 2016, dell’Osservatorio Economico del Canavese, che ha per la prima volta portato istituzioni come
Confindustria Canavese, il Consorzio Insediamenti Produttivi del Canavese e tutte le testate giornalistiche a dialogare fra loro di Canavese e di prospettive, nasce ora un progetto nuovo, di promozione del Territorio e di condivisione con le Istituzioni comunali più prestigiose del Canavese. Da quest’anno la Nuova Fiera del Canavese si apre ai Comuni ed alle Comunità circostanti, in un’azione congiunta di scambio di contenuti, di visibilità, di cultura. Una nuova formula per la Fiera che, da vetrina per un territorio limitato, diventa strumento di comunicazione e di promozione per tutto l’Alto Canavese. Un’opportunità per le Comunità canavesane, una nuova visibilità condivisa per ampliare la portata dell’iniziativa, sostenere il Territorio ed attirare pubblico dalle altre aree del Piemonte.
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IL FORMAT
Debitamente rivista e migliorata dopo l’esperienza del 2016, la Nuova Fiera del Canavese si presenta in continuità con le scelte che hanno raccolto il gradimento degli espositori Il sito Ad ospitare le strutture espositive saranno piazza Mulinet e corso Meaglia, in un contesto urbano più
fruibile per i visitatori e più comodo per le operazioni logistiche. Uno spazio ampio e ben attrezzato a due passi dal Centro Città, comodo ai parcheggi ed ai servizi. L’esposizione Un’area espositiva interamente coperta, pavimentata e ben dotata dei comuni servizi di fiera, per consentire alle aziende una presenza efficiente ed incisiva ed ai visitatori una fruizione confortevole e rilassata. L’evento Un programma di contenuti di alto livello. Dopo il buon successo delle iniziative culturali lanciate nel 2016, ritorna un ricco programma di eventi, di intrattenimento e di cultura. Rivisto, infine, il sistema di biglietteria, per consentire al pubblico di accedere alla Fiera per tutti i giorni del suo svolgimento a condizioni economiche particolarmente favorevoli. Un modo per fidelizzare i visitatori e consentire loro di fruire con calma del programma di iniziative culturali e delle proposte gastronomiche previste, un po’ diverse, e migliori, rispetto allo street food tradizionale. Il Territorio Ampi spazi verranno riservati alle istituzioni e alle associazioni del territorio, per mettere in evidenza le peculiarità e le bellezze del Canavese.
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IL GUSTO ITALIANO SI FA STRADA
Non il solito «street food», ma il ritorno ai cibi da strada della migliore tradizione italiana. In una sezione a loro dedicata, alcune delle migliori realtà nel campo della ristorazione «da campo» proporranno al pubblico le preparazioni loro tipiche, che hanno fatto la storia della cucina mediterranea, dalla crescia marchigiana, al pesce della Liguria, alle specialità pugliesi e siciliane. E, in una sorta di simpatica competizione, la grande ristorazione canavesana e piemontese farà a gara per conquistare i favori del pubblico. Ritorna, infatti, una grande tradizione della Fiera del
Canavese, quella delle serate gastronomiche a tema. Verranno declinate da grandi chef canavesani all’interno di un ristorante tipico, che ogni sera proporrà i grandi classici della cucina piemontese, e non solo, nel corso di apposite cene a carattere tematico, animate da degustazioni guidate ed approfondimenti culturali specifici.
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LE DATE, GLI ORARI
La Nuova Fiera del Canavese edizione 2017 si terrà dal 22 aprile al 1° maggio 2017, con i seguenti orari: sabato 22 aprile, dalle 18.00 alle 23.00 (inaugurazione ufficiale ore 17.00) domenica 23 aprile, dalle 15.00 alle 23.00 lunedì 24 aprile, dalle 18.00 alle 23.00 martedì 25 aprile, dalle 15.00 alle 23.00 mercoledì 26, giovedì 27 e venerdì 28 aprile, dalle 18.00 alle 23.00 sabato 29 e domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio, dalle 15.00 alle 23.00 I BIGLIETTI La Nuova Fiera del Canavese è un evento dal forte coinvolgimento territoriale, con il quale la gente canavesana, e non solo, si identifica fortemente. Proprio per
rispondere al meglio a queste esigenze e per venire incontro alle istanze che sono pervenute da tante parti, per il 2017 la manifestazione ha rivisto le proprie politiche tariffarie, ora maggiormente orientate a favorire una partecipazione ancora più numerosa e convinta, soprattutto nei giorni e nelle sere feriali. La biglietteria rimane, quale segno distintivo di un evento caratterizzato da forti contenuti di qualità, ma i prezzi vengono ulteriormente ridotti rispetto a quelli, già popolari, del 2016. Il biglietto di ingresso alla Fiera costerà, quindi, 3,00 € soltanto nei giorni feriali, e 5,00 € nei giorni festivi e prefestivi. Biglietti ridotti sono previsti per gli enti e le associazioni con i quali la Fiera stipulerà convenzioni. Ingresso gratuito, infine, per i visitatori fino a 8 anni e sopra i 75 anni di età.
E’ ancora allarme smog a Torino. In base all’ultimo bollettino dell’Arpa,il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 è stato superato per sette giorni consecutivi: picco massimo di 128 microgrammi lunedì,
vinte rispettivamente cinque e tre.



Anche l’Urp, al numero 161 di piazza Castello è chiuso per le stesse motivazioni. Pare che non ci siano le risorse economiche per un immediato e pronto intervento e quindi da ieri a data da destinarsi l’entrata “aulica” della sede della Regione Piemonte è chiusa, idem l’URP…
sempre “imminente” trasloco nel Palazzaccio Unico.
Siniscalco ,parlando del saggio di Zanone ,lo ha contestualizzato negli Anni 70
impossibile. Chi lo ha conosciuto da vicino lo sa bene. Mi resta un dubbio: perché Siniscalco non abbia citato il gruppo formatosi nel 1967/68 del Centro “Pannunzio”. C’erano persone importanti: Arrigo Olivetti, Mario Soldati, Gaetano Zini Lamberti, Alessandro Passerin d’Entrèves, Paolo Greco,Piero Pieri, Alda Croce, Mario Fubini… Non c’era solo chi scrive in compagnia di alcuni compagni di università. Io non sono certo un giudice imparziale, ma credo che il Centro “Pannunzio”abbia pur contato qualcosa -come hanno riconosciuto in molti – nella storia della cultura non solo torinese (basterebbe citare la sua coraggiosa posizione sul terrorismo a fianco di Carlo Casalegno) ma per l’economista Siniscalco quel mondo liberale si identificava nel giovane Zanone che sicuramente seppe fare moltissimo e assai bene e che io considero comunque un amico-maestro.
Allied – Un’ombra nascosta – Drammatico. Regia di Robert Zemeckis, con Brad Pitt e Marion Cotillard. Nella Casablanca in pieno conflitto mondiale, già tanto cara a Ingrid Bergman e a Humphrey Bogart, s’incrociano Marianne Beausejour, legata alla resistenza francese e avvenente spia pronta a fare l’occhio dolce al perfido tedesco, e Max Vatan, comandante d’aviazione di origine canadese e al servizio dell’Intelligence inglese. Avventure e amore tra i due, il trasferimento a Londra, un matrimonio e una bambina partorita sotto i bombardamenti. Ma forse non tutto è come sembra. Durata 124 minuti. (Massaua, Eliseo Grande, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)
Un’occasione per riunire il regista e gli interpreti di “Macbeth”, qui Fassbender in veste anche di coproduttore. Tratto dall’omonimo videogioco, il film è la storia del criminale Callum Lynch, segretamente salvato da una condanna a morte da un’organizzazione che è la moderna reincarnazione dell’Ordine dei Templari. È costretto da costoro a utilizzare l’Animus, un macchinario cui sovrintende la scienziata Sophia e che gli permette di rivivere i ricordi di un suo antenato, Aguillar de Nerha, un Assassino, vissuto nella Spagna del XV secolo. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)
Captain Fantastic – Commedia drammatica. Regia di Matt Ross, con Viggo Mortensen. La famiglia Cash è composta da padre, madre e sei figli che hanno avuto un’educazione “libera”, tra le foreste del nord America, lontano da consumismi e conformismi imperanti in ogni altrove civilizzato. Radiata ogni tecnologia “non utile”, i rampolli si affidano allo sviluppo della mente e del corpo, ad una cultura che spazia liberamente dal classico al più futuribile, dalla costituzione americana ad un linguaggio estremamente ricco: se non si celebrerà il Natale insopportabilmente consumistico, si potrà sempre celebrare il compleanno di Noam Chomsky. Una sorta di ideale paradiso che una tragedia potrebbe definitivamente cambiare. Durata 118 minuti. (Eliseo blu)
coniugi, Emad e Rana, sono costretti a abbandonare il loro appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Nella ricerca di una nuova abitazione, vengono aiutati da un collega che con loro recita in una messa in scena di “Morte di un commesso viaggiatore” di Miller, un dramma di sogni e di disfacimenti morali e familiari. Nel nuovo alloggio, in precedenza abitato da una donna di dubbia reputazione, Rana subisce un’aggressione: se la donna ne esce duramente colpita non soltanto nel corpo ma soprattutto nello spirito per poi poco a poco quietamente rappacificarsi, da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’aggressore, una esplicita vendetta in cui non vuole coinvolgere la polizia. Un capolavoro di ferma scrittura, di analisi, di descrizione dei piccoli, impercettibili fatti quotidiani, delle emozioni positive e negative che possono attraversare l’animo umano. Premiato a Cannes per la miglior sceneggiatura e l’interpretazione maschile. Durata 124 minuti. (Nazionale sala 1)
riesce ad accettare la morte della sua bambina e tenta di ritrovare un salvifico sfogo nelle lettere che scrive e indirizza ad Amore, Morte e Tempo: gli amici, nella speranza di alleviarne il dolore, altro non fanno che ingaggiare tre attori che, impersonando gli stessi specifici concetti, gli suggeriscano le soluzioni più adatte alla sopravvivenza non troppo infelice. Durata 94 minuti. (Greenwich sala 1, Ideal, Lux sala 2, The Space, Uci)
Florence – Commedia. Regia di Stephen Frears, con Meryl Streep e Hugh Grant. Nella New York anni Quaranta, la storia vera di Florence Foster Jenkins, del suo appartenere all’altoborghesia americana, delle sue ricchezze, della sua passione per il bel canto. Ma la signora era alquanto stonata: tuttavia gli amici fidati presenziavano ai suoi concerti in stato di estasi, i critici venivano zittiti dal marito-manager. L’apoteosi avvenne al Carnagie Hall, con un pubblico in visibilio. Sguardo del cinema hollywoodiano su un personaggio toccato con (ben altra) grazia e humour da quello francese, con “Marguerite”, nella scorsa stagione. Dal regista di “Philomena” e “The Queen”. Prodotto di tutto rispetto, con qualche pennellata di limpido divertimento, gradevole nella descrizione di una società immersa nei tanti vizi e nelle piccole virtù: ma ogni cosa sembra essere presentata e detta sopra le righe, a cominciare dall’interpretazione della Streep, per una volta priva di certe minime sfaccettature che l’hanno sempre resa grande, donna affetta senza mezze misure da protagonismo, macchietta a tutto tondo, folle ed eccessivamente sognatrice. Se dovessimo scegliere la punta di diamante dell’intero film indicheremmo senz’altro il ritrattino del suo accompagnatore al pianoforte, l’eccellente, sbalordito e divertito Simon Helberg, pronto per noi a entrare nella cinquina degli Oscar. Durata 111 minuti. (Ambrosio sala 2, Due Giardini sala Nirvana e Ombrerosse, Greenwich sala 2)
Nicole Kidman. Il piccolo Saroo, disubbidendo alla madre e cercando di seguire il fratello più grande, si addormenta su di un treno, nel buio della notte, e si ritrova a Calcutta, solo e incapace di spiegare da dove venga e quel che gli è successo. L’adozione da parte di una coppia australiana gli risparmia l’orfanotrofio: ma una volta arrivati i venticinque anni, il desiderio di rintracciare la sua vera famiglia lo condurrà ad una lunga ricerca. Tratto da una storia vera. Durata 120 minuti. (Eliseo Rosso, F.lli Marx sala Harpo, Romano sala 1, Uci)
Miss Peregrine – La casa dei bambini speciali – Fantasy. Regia di Tim Burton, con Eva Green, Asa Butterfield, Samuel Jackson, Rupert Everett, Judy Dench, Terence Stamp. Il giovane Jacob, alla morte del nonno, scopre che quelle storie che aveva sempre sentito raccontare, sono vere: esiste veramente in una piccola isola lontana, nel Galles, un gruppo di bambini orfani, dal talento speciale di cui forze malvagie vorrebbero impadronirsi, che vivono nella casa della misteriosa Miss Peregrine. Jacob farà di tutto per proteggere quei bambini e sottrarli ai loro nemici. Tratto dal romanzo omonimo di Ransom Riggs, ancora l’universo fantastici del regista di “Edward mani di forbici”, “Big Fish” e Alice in Wonderland”. Durata 127 minuti. (Greenwich sala 3, Ideal, Uci)
spaziale “Avalon” sta viaggiando, un lunghissimo viaggio, verso una colonia lontana, a bordo cinquemila ospiti. Addormentati, programmati a risvegliarsi 120 anni dopo. 90 anni prima dell’arrivo, due di loro, Aurora e Jim, lei una giornalista newyorkese alla ricerca di un nuovo spunto per il suo prossimo romanzo, lui ingegnere meccanico di Denver, per un guasto si risvegliano, unici e soli, si innamorano. Non soltanto avventure solitarie e no nello spazio senza confini, anche inquietudini filosofiche e quesiti morali, imposizioni e libertà, il desiderio di stare con qualcuno o il suo rifiuto, l’amore e il tempo, l’azzeramento dei tanti progetti e la noia, la realtà quotidiana e la sua cancellazione, in un viaggio pericoloso e senza prospettive. Durata 116 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)
Poveri ma ricchi – Commedia. Regia di Fausto Brizzi, con Christian De Sica, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro e Lucia Ocone. La famiglia Tucci, ovvero mozzarellari doc e volgari quel tanto che basta, capofamiglia con consorte e un paio di figli, un cognato nullafacente nel dna, la nonna che è innamorata persa di Al Bano. Una vincita da 100 milioni di euro li spingerà a trasformarsi nei nuovi ricchi con annesso desiderio di seguirne le orme: ma presto si accorgeranno che i nuovi ricchi non significano rubinetteria d’oro o chili di gioielli o ristoranti e alberghi senza risparmio di stelle. Durata 97 minuti. (Uci)
Ambientato nella prima metà del XVII secolo. Due giovani sacerdoti gesuiti, padre Rodrigues e padre Garrupe, si recano nel lontano Giappone per svolgere opera di evangelizzazione e alla ricerca di chi li ha istruiti e guidati, il padre Ferreira. Incontrano una terra dove i cristiani sono perseguitati, costretti ad abiurare la propria fede o a subire il martirio. I dubbi, le certezze che cominciano a non essere più tali, l’assenza di un Dio che non interviene o non cancella il Male, la solitudine: al termine, un ritrovato padre Ferreira che già s’è allontanato dalla Chiesa come si comporterà con i suoi confratelli, troverà un fertile terreno nelle loro debolezze? Durata 161 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e Ombrerosse, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Reposi, Romano sala 2, The Space, Uci)
The Founder – Commedia. Regia di John Lee Hancock, con Michael Keaton e Laura Dern. Con un passato di commesso viaggiatore di scarso successo, nel 1954, di fronte alla ristretta attività dei fratelli Dick e Mac McDonald a San Bernardino in California, un povero chiosco di hamburger confezionatore di spuntini veloci per altrettanto pubblico frettoloso e dal poco spendere, il signor Ray Kroc pensa di allargare, in qualità di socio, l’attività dei pionieri su scala nazionale. Sappiamo tutti com’è andata a finire, successo successo successo, unendo artigianato e voglia di sperimentazione unita a una fragorosa mania di grandezza. Un avventura americana, una sfida e il sogno sempre ricercato, un’altra bella prova per il resuscitato Keaton, già pedina vincente di titoli quali “Birdman” e “Il caso Spotlight”. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Ideal, The Space, Uci)
La notte scorsa e soprattutto quella precedente, hanno visto diversi tamponamenti e auto uscite fuori strada nelle principali arterie del Torinese
pochi disagi agli automobilisti. Si raccomanda prudenza anche per le prossime ore. sono ancora previste deboli nevicate e, quando tornerà il sereno, i venti gelidi e le temperature polari favoriranno la formazione di lastre di ghiaccio sulle strade.
Sono state firmate le richieste di rinvio a giudizio per ile quattro persone coinvolte nell’omicidio della professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch
anni, e l’amico Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese. E’ invece di cooncorso in omicidio l’accusa per la quale è richiesto il processo per la madre di Defilippi, Caterina Abbattista, 49 anni. A Efisia Rossignoli, di 49 anni di San Giorgio Canavese, viene contestata solo la truffa, poiché avrebbe partecipato al raggiro ai danni di Gloria Rosboch, convincendo telefonicamente la professoressa a cedere a Gabriele Defilippi 187 mila euro in contanti, tutti i suoi risparmi, fingendosi direttrice di banca.
Beppe Tesio è uno dei fondatori e attuale presidente della P
“Si potrebbero elencare molti altri servizi: a s