redazione il torinese

“Tango e salute” su Radio Crossover Disco

Radio Crossover Tango è un programma di divulgazione della musica, storia e cultura del Tango Argentino, ospitato dalla web radio Torinese Radio Crossover Disco.

CROSSOVER RADIO

 

Il 14 gennaio 2017 alle ore 16 inauguriamo un nuovo ciclo di rubriche: “Tango e salute”. In questo ciclo tratteremo, con professionisti del settore medico e paramedico, il modo in cui il tango può influire sulla nostra salute. Avremo ospite in diretta Gianluca Canzi, ortopedico operante in Milano, che unisce alla sua professionalità anche una lunga esperienza di ballerino. Ci spiegherà come il tango, in quanto attività fisica, può produrre sollecitazioni sui piedi, ginocchia e sulla colonna e quali sono le conseguenze. In particolare affronterà l’argomento dei tacchi, croce e delizia delle ballerine, e gli strumenti utili a limitarne i danni. 

 

Nello stesso appuntamento avremo inoltre ospite in studio il Prof. Nicola de Concilio, di Torino, storico e studioso di “letras de tango”, che nel suo libro “Tango: testi e contesti” ha approfondito le radici culturali italiane nei testi delle canzoni di tango. Con Nicola parleremo dei contenuti letterari del tango, con esempi riferiti a canzoni conosciute dal grande pubblico di appassionati del ballo e della milonga. 

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La trasmissione può essere ascoltata su Radio Crossover Disco: https://www.spreaker.com/user/6251248

Per tutte le informazioni sulla nostra trasmissione:

http://radiocrossovertango.blogspot.it

BANCHE: MARINO (PD), “TESTO UNICO PER DDL COMMISSIONE INCHIESTA”

marino mauroUn testo base unificato dei disegni di legge depositati in Commissione Finanze che riguardano Mps,  il Banco Desio e della Brianza, la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, le quattro banche poste in risoluzione e i quattro ddl sul sistema bancario in generale, sarà sottoposto dal presidente della VI commissione, il senatore  Mauro Maria Marino, ai componenti dell’organismo da lui presieduto. Lo ha lui stesso annunciato in aula intervenendo in apertura di seduta ricordando che l’Ufficio di presidenza avvierà la discussione sul testo il prossimo 31 gennaio avendo concluso l’indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema bancario e finanziario italiano e la tutela del risparmio e la risoluzione della crisi e la garanzia dei depositi europei.”L’indagine conoscitiva è stata avviata nel febbraio 2016 – ha sottolineato il presidente Marino – e ha svolto 23 audizioni che hanno visto impegnati esponenti del consiglio di vigilanza della BCE, della magistratura, della Banca d’Italia e di Senatoassociazioni di categoria. Questo lavoro era considerato come prodromico alla Commissione d’inchiesta che era stata auspicata in più disegni di legge. Per questo abbiamo ritenuto non fosse opportuno restringere il campo dell’azione svolta ad un solo soggetto, senza però vanificare il lavoro che era stato precedentemente svolto con lo spirito di rendere subito operativa quella ricerca di trasparenza che ritenevamo necessaria per un tema così delicato.  L’Ufficio di presidenza della commissione ha deliberato la conclusione dell’indagine stabilendo il deposito della relazione conclusiva per il 17 gennaio, la votazione della stessa per il 25 gennaio e l’avvio della procedura legislativa per la Commissione d’inchiesta in 6a Commissione il 31 gennaio con il deposito di un testo base unificato risultante dai 13 disegni di legge presentati volti ad istituire la Commissione parlamentare. Li ricordo anche per spiegare la ratio della cosa: due dei suddetti disegni di legge riguardano il Monte dei Paschi di Siena, uno il Banco Desio e della Brianza, quattro le quattro banche poste in risoluzione, quattro il sistema bancario in generale e due la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca”. “La volontà di poterci occupare di tutto questo, continuando un’azione che è stata svolta proficuamente con la collaborazione di tutti i commissari – ha concluso Marino –  ci ha portato a questa risoluzione”.

Il South-West e la California

To Destinations è di ritorno da un viaggio di due settimane nel Sud-Ovest degli Stati Uniti. Scopri insieme a noi questo angolo di mondo, dalle rocce rosse del Grand Canyon alle spiagge soleggiate di Malibu!

MALIBU

Partiamo per questa avventura da Las Vegas, la città del peccato, dove tutto è lecito (o quasi) perché si sa che ciò che si fa a Las Vegas, rimane a Las Vegas! Qui avete l’imbarazzo della scelta; infatti oltre ai casinò la città è costellata di ristoranti per tutte le tasche, parchi divertimento, musei, hotel e rooftop bar da sogno! Potete spendere le vostre serate assistendo ad uno dei numerosissimi spettacoli in scena ogni sera o, se preferite, assistere ai dj set dei produttori musicali più importanti al mondo, da Calvin Harris a David Guetta, che qui sono quasi di casa. Un parco divertimenti per adulti, ma non solo: infatti Las Vegas offre una natura incontaminata, fatta di montagne, deserti e canyons bellissimi come il famoso Red Rock Canyon National Park a soli quindici minuti dalla città. Sempre da Las Vegas potete partire alla scoperta del Grand Canyon, a cavallo tra gli Stati dell’Arizona, del Nevada e dello bandiera-usaUtah; potete scegliere di avventurarvi con la vostra auto (il noleggio negli USA è molto conveniente), oppure partecipando a tour organizzati in bus o addirittura in elicottero: un’esperienza da non farsi sfuggire. Per una visita più approfondita consigliamo di stare in Arizona almeno tre giorni per poter godere dei panorami mozzafiato e per organizzare escursioni all’interno di queste formazioni LAS VEGASrocciose davvero incredibili. Se il glamour è quello che cercate, non vi rimane che dirigervi a Los Angeles, la capitale mondiale del cinema, dove anche voi potrete sentirvi delle “star” per qualche giorno! Ricordatevi che Los Angeles è davvero enorme e girarla tutta richiede tempo e pazienza. Consigliamo di dividere la visita della città in diverse tappe, a partire da Downtown LA per un tour architettonico tra palazzi storici e futuristici. Potete poi dedicarvi a Hollywood, divisa in due quartieri distinti, East e West Hollywood, due caratteri diversi ed entrambi affascinanti. Se amate lo shopping (di lusso) dedicate una giornata a Rodeo Drive, dal quale potrete facilmente accedere anche al famosissimo quartiere di Beverly Hills e sognare magari la vostra futura villa! Spendete gli ultimi giorni in riva al mare sulle spiagge di Venice Beach, di Malibu o facendo una passeggiata sul molo di Santa Monica e godendo del sole e della brezza dell’oceano!

L’avventura “europeista” dei “Sei di Torino”

ALLA “FONDAZIONE GIORGIO AMENDOLA” OLTRE 40 OPERE  DEL GRUPPO NATO ALL’OMBRA DI FELICE CASORATI

 

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Diversi per età. Diversi per origini culturali. Diversi per provenienza. I “Sei di Torino”, ai quali la torinese “Fondazione Giorgio Amendola” dedica un’ampia mostra (inserita nell’ambito dei progetti di riqualificazione delle periferie urbane ), ebbero in comune per un certo periodo del loro iter artistico un privilegio sicuramente non da poco: l’assidua frequentazione di una delle più prolifiche “scuderie” d’arte della Torino Anni Venti – Trenta e oltre: quella del Maestro Felice Casorati, che nel 1923, nel suo studio di via Mazzini, aveva aperto una scuola per giovani artisti. Lì si trovano a lavorare gomito a gomito, chi con più adesione ai “precetti” casoratiani e chi con maggiore libertà e originalità creativa, quelli che qualche anno dopo si assoceranno appunto sotto la sigla (quasi un marchio di fabbrica) dei “Sei di Torino”:

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Francesco Menzio, Carlo Levi, Gigi Chessa, Jessie Boswell (unica donna del Gruppo), Enrico Paulucci e Nicola Galante. Ufficialmente – sotto l’influente sponsorizzazione dello storico dell’arte Lionello Venturi (che all’epoca andava costituendo la corposa Raccolta Gualino) nonché del critico Edoardo Persico (arrivato nel ’27 a Torino da Napoli) –il Gruppo nasce nel gennaio del 1929 con una mostra a sei alla “Galleria Guglielmi” di piazza Castello, che proprio Persico definì come “la prima battaglia delle nuove generazioni per un’arte europea in Italia”. Loro segno levi3distintivo fu infatti la volontà di perseguire una pittura “intuizionistica” (a mezza strada fra Fauvismo ed Espressionismo) e proiettata verso l’Europa –in primis Scuola di Parigi e Modigliani, secondo Venturi – in antitesi al nazionalismo retorico del regime: pittori “dissidenti” insomma rispetto all’arte ufficiale del Novecento e, per questo, non poco “sospetti” in un periodo in cui anche le divergenze artistiche assumevano un significato pericoloso di contrasto ideologico e politico. Sciacquati “i panni in Senna” (ma la “lezione impressionista” non sempre appare così preminente nei quadri dei Sei) la vita del Gruppo si esaurì nel giro di pochi anni, con la mostra a Parigi del dicembre 1931, quando venne a perdersi l’appoggio dei due veri “creatori” del Sestetto: il finanziere Riccardo Gualino, confinato a Lipari per bancarotta fraudolenta, e Lionello Venturi, che proprio nel ’31 espatria a Parigi aderendo a “Giustizia e Libertà”.

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Tre anni di mestiere “in comune”, con esiti assolutamente non univoci, e che tornano a riproporsi nelle 45 opere esposte alla “Fondazione Amendola”, all’interno di una mostra imperdibile, curata da Loris Dadam. Il percorso si apre con nove opere di Carlo Levi eseguite fra il ’26 e il ’69. Si va da un “Ritratto del padre” ancora fortemente iperrealista, per passare al parigino impressionista “Notre Dame sotto la neve” del ’29, fino alla svolta palesemente espressionistica con il ritorno del colore che si fa materia densa quasi informale in quadri che troveranno il loro apice espressivo durante il periodo del confino politico in Lucania (1935- ‘36), per concludersi con l’imponente telèro “Lucania ‘61” – il suo “Cristo si è fermato a Eboli” trasferito su tela – custodito in Palazzo Lanfranchi a Matera e di cui la “Fondazione Amendola” ospita una fedele riproduzione. Di Francesco Menzio, insegnante dal ’51 all’Accademia Albertina di Torino, la mostra presenta, fra gli altri (notevole il matissiano “Fiori e conchiglie”), un pezzo del ’59, “Stazione a Torre Pellice”, dove il colore cede il passo al segno, levi5graffiante immediato essenziale, come elemento portante di un’opera con caratteri similari alla briosa “Passeggiata a Nervi”, guazzo su tela del ’33 di Enrico Paulucci e al carboncino su carta del ’46 “Torre Pellice (Castelluzzo)” dell’abruzzese Nicola Galante apprezzato xilografo oltreché pittore. Di Gigi Chessa, che al Gruppo aderì vantando già al suo attivo innumerevoli mostre nonché la partecipazione alla XVI Biennale di Venezia del ’28, la rassegna sottolinea quanto egli sia stato volutamente il meno “casoratiano” dei Sei, quale “pittore di luce” più che di rigidi “spazi” compositivi. Sua “La zuppiera” del ’24, incantevole con quel “bianco illuminato dal raggio di luce come un caravaggesco della Scuola di Utrecht, che emerge da grigi, bruni, sfondi afoni”. Più fedele, invece, alla lezione del Maestro (pregevoli i numerosi “Interni” dalla tipica “griglia geometrica casoratiana”) fu l’inglese Jessie Boswell, la più “anziana” del Gruppo e a Torino dama di compagnia di Cesarina Gualino. Suo il rigoroso e severo “Autoritratto” del ’41, composto forse per i suoi sessant’anni. Immagine intensa, di pensierosa fissità.

Gianni Milani

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“Carlo Levi – I Sei di Torino”. Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino,  tel. 011/2482970. 

Fino al 31 gennaio – Ingresso libero – Orari: lun. – ven. 10-12,30/ 15,30-19; sab. 10-12,30;

dom. visite guidate su prenotazione al 348/2211208   

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Nelle immagini:

– Carlo Levi: “Notre Dame sotto la neve”,olio su tela, 1929

– Francesco Menzio: “Stazione a Torre Pellice”, olio su tela, 1959

– Enrico Paulucci: “Passeggiata a Nervi”, guazzo su tela, 1933

– Gigi Chessa: “La zuppiera”, olio su tela 1924

– Jessie Boswell: “Autoritratto”, olio su cartone, 1941

Sistema Teatro Torino, l’assessora Leon vuole cambiare

torino teatroLe dichiarazioni della titolare della Cultura a Palazzo Civico

Questa Amministrazione non intende interrompere l’esperienza di Sistema Teatro Torino. L’analisi del funzionamento della Convenzione, la progressiva riduzione di risorse da parte del Comune, i nuovi meccanismi attivati dai finanziamenti statali, le necessità delle compagnie emergenti rendono oggi necessario rivedere le finalità e gli strumenti di funzionamento del Sistema Teatro Torino. Per questo motivo non si è firmata la convenzione e si è attivato un programma di incontri con gli enti coinvolti e con gli operatori per stabilire le linee guida della nuova convenzione.teatri

Emerge infatti la forte necessità che si stabilisca una diverso rapporto tra il Teatro Stabile, le istituzioni partecipate e le compagnie emergenti dove le grandi istituzioni non solo ospitino spettacoli ma siano di reale supporto alla produzione, alla distribuzione e alle necessità organizzative e promozionali utili a far crescere il tessuto teatrale della città e favorire il ricambio generazionale. Un ruolo, dunque, anche di tutoraggio, accompagnamento e formazione per dare maggiore solidità al sistema teatrale cittadino nel suo complesso, dando anche valore alle esperienze innovative che in questi ultimi anni sono cresciute in città.

A partire da luglio l’Assessorato ha incontrato numerosi operatori teatrali, AGIS e Istituzioni partecipate e nel mese passato sono stati programmati gli incontri finalizzati alla definizione della nuova impostazione del Sistema Teatro Torino che resta, dunque, uno strumento importante per la promozione delle medie e piccole imprese teatrali”.

Come nel far west: sparatoria nel Torinese, due feriti gravi

carabinieri bloccoDue  feriti nel corso di quello che è stato probabilmente un regolamento di conti fra bande rivali per all’esterno dell’ albergo ristorante Aquila di Giaveno. I due fanno parte di un gruppo di motociclisti, gli Hells Angels:  il più grave ha un proiettile conficcato nel cervello ed è ricoverato in pericolo di vita all’ospedale Cto di Torino. Sono tre i  ricercati che , fuggiti su  due auto hanno investito un 41enne di San Giusto Canavese, procurandogli  lesioni alle gambe. E’ in pericolo di vita un 46enne di Villar Focchiardo. Gli aggressori hanno anche sparato alcuni colpi di pistola in aria.

Scuola, al via le preiscrizioni per 60 mila studenti. C’è tempo solo fino al 6 febbraio

MATURITA STUDENTESSALunedì al via le  preiscrizioni per  60 mila studenti a Torino, per tutte le scuole, dalla primaria alle superiori e  formazione professionale compresa. Da quest’anno però il tempo per inoltrare la domanda sarà molto più ridotto rispetto agli altri anni: soltanto fino alle ore 20 del 6 febbraio. Si spera che questa accelerazione serva anche ad essere pronti per un anno studenti corteoscolastico meno caotico e problematico dell’attuale, che veda  l’organico a posto in tempo utile. Solo 20 giorni,  quindi, invece del  mese e mezzo degli ultimi anni. Il provveditore Antonio Catania dice alla cronaca torinese della  Stampa che è comunque  importante per ragazzi e genitori  «usare tutto il tempo a disposizione, non fare scelte affrettate. Gli studenti che devono decidere la scuola superiore, lo facciano cercando di capire realmente  quali sono le loro passioni e inclinazioni». Inoltre,  da qualche giorno si può provvedere alla fase preliminare della registrazione sul portale •www.iscrizioni.istruzione.it. Ma le difficoltà tecniche non sono poche.

Mihajlovic: “Ci siamo suicidati. Complimenti al Milan”

Torino-Milan.E’ amareggiato Sinisa Mihajlovic per la sconfitta in rimonta del Toro, eliminato dal Milan agli ottavi di coppa Italia. “abbiamo dominato la gara nel primo tempo, potevamo chiuderla e abbiamo sbagliato troppe ripartenze – dichiara ai microfoni di Rai Sport  -Possiamo recitare il mea culpa, ci siamo suicidati. Abbiamo preso due gol e quando abbiamo ricominciato a giocare era troppo tardi. Bisogna fare i complimenti al Milan: dobbiamo prendercela con noi stessi”. A proposito di Europa League. “Ci tenevamo tanto e dispiace che in tre minuti abbiamo rovinato tutto. Poi Donnarumma in due situazioni ha salvato il risultato. E’ brutto perdere così”

Fca, Marchionne: “nessuno è così stupido da montare un software illegale”

fiat fcaNulla in comune tra il caso Volkswagen e quello Fca, dice Sergio Marchionne in una conferenza stampa dopo le accuse da parte dell’agenzia per la protezione ambientale americana sulla violazione delle norme sulle emissioni. “Noi dialoghiamo con l’Epa da più di un anno e per quanto conosco questa società, posso dire che nessuno è così stupido da cercare di montare un software illegale” Parola dell”amministratore delegato di Fca.

 

(foto: il Torinese)

La Nuova Fiera del Canavese torna in aprile

 canavese7A Rivarolo Canavese dal 22 aprile al 1 maggio 2017

 

Finalmente Rivarolo si è riappropriata della sua grande tradizione fieristica. E lo ha fatto alla grande, dando vita ad un evento importante ed accolto con entusiasmo, ricco di proposte, spettacoli e motivi di interesse per le aziende ed i visitatori. Dopo il successo dell’edizione 2016, la Nuova Fiera del Canavese si ripresenta ora al suo pubblico, ancora più grande e ricca di contenuti. Nuove date, a cavallo tra aprile e maggio, più vicine a quello tradizionalmente utilizzate in passato. Una nuova collocazione, più comoda da raggiungere e più vicina alle esigenze del pubblico. Uno spazio espositivo ridisegnato, per meglio venire incontro alle esigenze degli espositori e dei visitatori. Un’area spettacoli inserita armonicamente nella sezione espositiva, con una sezione di street food di grande impatto, che lega al meglio la proposta gastronomica con il territorio, la tradizione con la cultura.

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canavese-logoI NUMERI DELL’EDIZIONE 2016

114 espositori su una superficie espositiva di oltre 6.000 mq, 22.000 visitatori lungo i 6 giorni della rassegna. Ma la Fiera del Canavese non è stata solo commercio: 2 serate di concerti musicali 7 spettacoli di teatro, danza ed intrattenimento 4 pomeriggi di dibattiti economici ed incontri culturali 4 giornate di formazione professionale Il 70,59% delle aziende partecipanti(1) si è dichiarata soddisfatta o molto soddisfatta della sua partecipazione alla Nuova Fiera del Canavese. (1) dati determinati a seguito di analisi di mercato.

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UN PROGETTO IN CRESCITA

La Nuova Fiera del Canavese non è solo un progetto commerciale. Dopo la creazione, nel 2016, dell’Osservatorio Economico del Canavese, che ha per la prima volta portato istituzioni come canavese6Confindustria Canavese, il Consorzio Insediamenti Produttivi del Canavese e tutte le testate giornalistiche a dialogare fra loro di Canavese e di prospettive, nasce ora un progetto nuovo, di promozione del Territorio e di condivisione con le Istituzioni comunali più prestigiose del Canavese. Da quest’anno la Nuova Fiera del Canavese si apre ai Comuni ed alle Comunità circostanti, in un’azione congiunta di scambio di contenuti, di visibilità, di cultura. Una nuova formula per la Fiera che, da vetrina per un territorio limitato, diventa strumento di comunicazione e di promozione per tutto l’Alto Canavese. Un’opportunità per le Comunità canavesane, una nuova visibilità condivisa per ampliare la portata dell’iniziativa, sostenere il Territorio ed attirare pubblico dalle altre aree del Piemonte.

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IL FORMAT

Debitamente rivista e migliorata dopo l’esperienza del 2016, la Nuova Fiera del Canavese si presenta in continuità con le scelte che hanno raccolto il gradimento degli espositori Il sito Ad ospitare le strutture espositive saranno piazza Mulinet e corso Meaglia, in un contesto urbano più canavese3fruibile per i visitatori e più comodo per le operazioni logistiche. Uno spazio ampio e ben attrezzato a due passi dal Centro Città, comodo ai parcheggi ed ai servizi. L’esposizione Un’area espositiva interamente coperta, pavimentata e ben dotata dei comuni servizi di fiera, per consentire alle aziende una presenza efficiente ed incisiva ed ai visitatori una fruizione confortevole e rilassata. L’evento Un programma di contenuti di alto livello. Dopo il buon successo delle iniziative culturali lanciate nel 2016, ritorna un ricco programma di eventi, di intrattenimento e di cultura. Rivisto, infine, il sistema di biglietteria, per consentire al pubblico di accedere alla Fiera per tutti i giorni del suo svolgimento a condizioni economiche particolarmente favorevoli. Un modo per fidelizzare i visitatori e consentire loro di fruire con calma del programma di iniziative culturali e delle proposte gastronomiche previste, un po’ diverse, e migliori, rispetto allo street food tradizionale. Il Territorio Ampi spazi verranno riservati alle istituzioni e alle associazioni del territorio, per mettere in evidenza le peculiarità e le bellezze del Canavese.

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IL GUSTO ITALIANO SI FA STRADA

Non il solito «street food», ma il ritorno ai cibi da strada della migliore tradizione italiana. In una sezione a loro dedicata, alcune delle migliori realtà nel campo della ristorazione «da campo» proporranno al pubblico le preparazioni loro tipiche, che hanno fatto la storia della cucina mediterranea, dalla crescia marchigiana, al pesce della Liguria, alle specialità pugliesi e siciliane. E, in una sorta di simpatica competizione, la grande ristorazione canavesana e piemontese farà a gara per conquistare i favori del pubblico. Ritorna, infatti, una grande tradizione della Fiera del canavese1Canavese, quella delle serate gastronomiche a tema. Verranno declinate da grandi chef canavesani all’interno di un ristorante tipico, che ogni sera proporrà i grandi classici della cucina piemontese, e non solo, nel corso di apposite cene a carattere tematico, animate da degustazioni guidate ed approfondimenti culturali specifici.

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LE DATE, GLI ORARI

La Nuova Fiera del Canavese edizione 2017 si terrà dal 22 aprile al 1° maggio 2017, con i seguenti orari: sabato 22 aprile, dalle 18.00 alle 23.00 (inaugurazione ufficiale ore 17.00) domenica 23 aprile, dalle 15.00 alle 23.00 lunedì 24 aprile, dalle 18.00 alle 23.00 martedì 25 aprile, dalle 15.00 alle 23.00 mercoledì 26, giovedì 27 e venerdì 28 aprile, dalle 18.00 alle 23.00 sabato 29 e domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio, dalle 15.00 alle 23.00 I BIGLIETTI La Nuova Fiera del Canavese è un evento dal forte coinvolgimento territoriale, con il quale la gente canavesana, e non solo, si identifica fortemente. Proprio per canavese2rispondere al meglio a queste esigenze e per venire incontro alle istanze che sono pervenute da tante parti, per il 2017 la manifestazione ha rivisto le proprie politiche tariffarie, ora maggiormente orientate a favorire una partecipazione ancora più numerosa e convinta, soprattutto nei giorni e nelle sere feriali. La biglietteria rimane, quale segno distintivo di un evento caratterizzato da forti contenuti di qualità, ma i prezzi vengono ulteriormente ridotti rispetto a quelli, già popolari, del 2016. Il biglietto di ingresso alla Fiera costerà, quindi, 3,00 € soltanto nei giorni feriali, e 5,00 € nei giorni festivi e prefestivi. Biglietti ridotti sono previsti per gli enti e le associazioni con i quali la Fiera stipulerà convenzioni. Ingresso gratuito, infine, per i visitatori fino a 8 anni e sopra i 75 anni di età.