redazione il torinese

Lo Stadium ieri sera: l’apparente calma del giorno prima

Finalmente Juventus-Barcellona. Primo atto, gara d’andata, la grande occasione, una quasi finale anticipata e allora forse la grande rivincita, forse, forse, forse… fate un po’ voi!

Intanto stasera lo Stadium era così deserto, caldo nei colori del tramonto, tranquillo e quieto, quasi inquietante nel suo silenzio, con i cancelli chiusi, le transenne ancora accumulate in blocchi ben allineati, con i parcheggi deserti, le strade libere… l’apparente calma del giorno prima!

Eppure là dentro era tutto un brulicare di fermento: l’arrivo dei giornalisti, delle televisioni, della squadra ospite, le conferenze stampa, gli allenatori, i capitani, le dichiarazioni, le speranze e poi il riscaldamento, l’allenamento e fuori… l’apparente calma del giorno prima!

Domani sarà tutto diverso e dopodomani forse ancor di più, e poi il ritorno al Camp Nou, le grandi speranze, magari il sogno, la realtà, chissà… ma questa sarà davvero ancora un’altra storia, completamente diversa ma sempre uguale, un’altra vigilia, insomma… un’altra apparente calma del giorno prima!

Prima della tempesta…

Claudio Benedetto

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Paracanoa, sempre più ricco il medagliere di Veronica

Si arricchisce sempre più il medagliere di Veronica Biglia, atleta di paracanoa residente a Gabiano e atleta del CUS Torino. Lo scorso 5 marzo, nelle acque di Castelgandolfo, ha vinto il Campionato Italiano Campo Corto in V1, categoria VL2, nei 2000 m. Poi si è imposta a Candia Canavese nella Gara di Velocità nei 200 m in V1, categoria VL2; il giorno seguente, per finire in bellezza, ha vinto il Campionato Italiano di Fondo in V1, categoria VL2, nei 3000 m, sempre a Candia Canavese. La Biglia, allenata da Matteo Tontodonati, come detto gareggia con i colori del Cus Torino.

Massimo Iaretti

Giocattoli sfioriti

Le poesie di Alessia Savoini

 

Via Roma è una sfilata tra volti spenti

di sagome portavoci di un’epoca

Assenza e posa

Vengono vestiti, svestiti della loro nudità

Non disegnano le bocche per non udirli pronunziare

Le parrucche 

Di fantocci addormentati

Giocan su sé stessi 

Seguendo nuovi passi

Sui manichini

In via Roma

A giudicar passanti.

Scuola-lavoro, il Piemonte sperimenta il diploma in apprendistato

Nel corso di un incontro tenutosi di recente a Torino, sul tema  “Percorsi Scuola-Lavoro, dall’alternanza all’apprendistato: strumenti e incentivi per le imprese”, promosso allo scopo di illustrare alle numerose aziende presenti tutte le opportunità offerte dall’alternanza scuola-lavoro e dall’apprendistato, è intervenuto l’assessore regionale al lavoro Gianna Pentenero. , Ci sono importanti novità della normativa regionale. Il Piemonte, infatti, sarà tra le prime Regioni in Italia a sperimentare dal prossimo anno scolastico percorsi formativi finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore in apprendistato, con un contratto di lavoro di durata compresa tra i 6 mesi e i 2 anni che alternerà attività in aula a ore di formazione e lavoro in azienda. “Si tratta – ha puntualizzato Pentenero – di una novità di grande rilievo, frutto del lavoro congiunto dell’amministrazione regionale, dell’Ufficio Scolastico e del sistema imprenditoriale, con l’obiettivo di offrire agli studenti una modalità innovativa di ingresso nel mondo del lavoro, svolgendo attività formative maggiormente rispondenti ai bisogni delle imprese. Proprio per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte delle scuole è aperto fino alla fine di aprile un avviso pubblico a cui tutti gli istituti superiori piemontesi possono partecipare, avviando, dall’anno scolastico 2017-2018 i nuovi percorsi formativi. Oltre ad aver disciplinato le modalità di utilizzo di questo strumento, la Regione ha individuato un primo stanziamento di 500.000 euro con cui le scuole interessate possono sostenere i servizi di progettazione e personalizzazione dei percorsi formativi, che saranno rivolti, stimiamo, a 200-300 giovani iscritti alle classi quarte e quinte degli istituti tecnici, professionali e dei licei piemontesi”. Per quanto riguarda l’alto apprendistato, strumento già ampiamente consolidato in Piemonte, l’assessora ha annunciato come, ad oggi, 426 imprese hanno assunto 876 apprendisti in alta formazione e ricerca, distribuiti su 11 lauree, 61 master, 39 dottorati di ricerca, 2 Istituti tecnici superiori e 9 apprendistati di ricerca. I dati indicano una stabilizzazione occupazionale prossima al 100%.

www.regione.piemonte.it

ATTENTATI ISIS IN EGITTO, VEGLIA IN PIAZZA A TORINO CON COMUNITA’ COPTA PER RICORDARE CRISTIANI D’ORIENTE VITTIME DEL TERRORISMO ISLAMICO

MONTARULI (FDI-AN): VERGOGNOSO CHE LA CITTA’ DI TORINO NON ABBIA ORGANIZZATO COMMEMORAZIONE

<<Martedì 11 aprile  alle ore 20 saremo in piazza della Consolata a Torino insieme alla comunità copta per commemorare insieme le 47 vittime degli attentati ISIS contro le chiese egiziane di Tanta e Alessandria: sarà una veglia silenziosa di fronte al Santuario per esprimere vicinanza ai Cristiani in tutto il mondo, ma anche per ricordare le 14 vittime russe dell’attentato islamista alla metropolitana di San Pietroburgo.

Mentre i kamikaze dello Stato Islamico massacrano i Cristiani d’Oriente e mietono vittime ogni mese nelle capitali europee, gli USA e i governi dell’Unione Europea non pensano ad altro che attaccare la Siria di Assad e risvegliare una insensata guerra fredda contro la Russia guidata da Vladimir Putin.

A sottolineare questo vergognoso clima politico segnaliamo che la Città di Torino, amministrata dalla 5 stelle Appendino sempre prodiga a corteggiare l’Islam, non ha organizzato alcuna commemorazione istituzionale di chi ha perso la vita in questa Domenica delle Palme. Ci pensiamo noi>> afferma Augusta Montaruli, promotrice della veglia ed esponente dell’Esecutivo Nazionale di FDI-AN, insieme al consigliere regionale Maurizio Marrone e agli altri consiglieri di Circoscrizione e comunali della Provincia, che hanno già annunciato la loro partecipazione.

Bruciare calorie in palestra: che fare?

Arriva il caldo e si avvicina anche la prova costume!!! Scopriamo qualcosa da fare per…la nostra salute estetica! Attività prevalentemente aerobica o solo esercizi?

E’ da molto tempo che la letteratura contemporanea dibatte il tema di cosa sia meglio svolgere ai fini della propria salute estetica e… mentale. Nonostante quello che si pensa, non è ancora stato stabilito cosa possa essere meglio tra le due proposte, e chi vi da’ una risposta certa è probabilmente qualcuno che conosce molto poco e che proprio per questo “ignora” la realtà effettiva, o che, ancora peggio, ha qualche suo tornaconto per fornire una risposta così precisa.

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ESISTONO STUDI: ALCUNI VERI, ALTRI…FORSE…

In virtù proprio dei numerosi studi accertati e “fittizi” è possibile stabilire l’impossibilità di fornire una graduatoria di merito dell’esercizio sportivo senza associarla alla persona che la pratica, considerando l’età, la condizione fisica, il pregresso sportivo e tanti altri parametri.Esistono molteplici attività sportive che rientrano nel mondo del fitness sotto il termine “scorretto” ancorché di uso comune, di tonificazione.

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TONIFICAZIONE: STRANO MONDO CHE NON ESISTE…

Infatti, tale termine non ha significato dal punto di vista scientifico in quanto non esiste una qualsiasi proposta sportiva che aumenti il tono muscolare in maniera permanente. Quello che comunemente si indica in questo modo è la modificazione della composizione corporea con un aumento o una definizione migliore dell’apparato muscolare, ma il tono è solo uno stato momentaneo di tale apparato. Esplicate però le parti “accademiche”, soffermiamoci un attimo sul tipo di proposte che possono essere considerate e proverò a fornire un’attenta valutazione di quello che i propositori di tali lezioni forniscono ai propri allievi.

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PROPOSTA AEROBICA-MUSICALE: IL TOP PER DIMAGRIRE

Esiste un tipo di lezione dinamica, con caratteristiche aerobiche dal punto di vista metabolico, che risulta essere molto efficace per quel che riguarda un arduo lavoro dedicato al dimagrimento generale.

Questo tipo di lezione, composta in maniera ingegnosa in modo tale da non impedire mai lo svolgimento delle esercitazioni proposte, è sicuramente musicata (cioè, i movimenti seguono le battute musicali imposte dalla musica) e appositamente costruita. Non viene usata sempre la stessa base musicale ma variata in funzione della parte muscolare interessata.

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SEMBRA FACILE MA NON LO E’

E’ molto complessa e patrimonio solo di istruttori attenti e bisognosa anche di… allievi competenti. Infatti la scelta degli esercizi non è casuale e il “finto” caos (caratterizzato dalla sapiente alternanza tra lavori per la parte bassa – gambe – e alta – tronco- coordinato con un lavoro per la pancia e la bassa schiena – muscoli addominali e lombari – quasi senza soluzione di continuità) è organizzato in funzione degli obiettivi previsti, anche se ai più potrebbe sembrare “improvvisazione”, ma il risultato, seguendo con costanza le lezioni, è quasi… garantito. E’ faticosa e impegnativa, ma riuscire a svolgerla e capirla…potrebbe portarvi gradite sorprese.Se avete però dei dubbi che l’insegnante stia “improvvisando” fate quello che suggerisco sempre agli insegnanti che partecipano ai miei corsi di formazione… chiedetegli il motivo delle sue scelte: se se le ricorda è ok, se non ne è capace o balbetta, o non è così abile a descrivere ciò che ha proposto… beh, a voi le giuste considerazioni del caso.

LA FATICA COME OBIETTIVO…

L’altro tipo di lezione è quella più semplice costruita sulla struttura di serie e ripetizioni (talvolta alte e alcune volte troppo alte come numero) che lasciano anche un segno sulla stanchezza fisica delle persone, molte volte erroneamente associata all’efficacia della lezione stessa. La musica a volte c’è e altre volte è lasciata come sottofondo. Unica importante attenzione è sempre capire se ci sia un filo conduttore che lega la lezione stessa e che la lezione non sia frutto di “geniali” improvvisazioni “reali” degli insegnanti.

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MENO MUSICA PIU’ FATICA? FORSE…MA ANCHE QUALCOS’ALTRO.

Il vantaggio sovente può identificarsi nella assenza di concentrazione richiesta durante la lezione; può essere più semplice impegnarsi nell’esecuzione corretta degli esercizi, mentre con la mente si viaggia verso i propri pensieri scaricando tensioni con i pesi e il movimento. I risultati possono anche arrivare, ma sarebbe bene pensare anche ad associare alcune sedute di cardio – fitness in modo da recuperare, o meglio bruciare, le calorie in eccesso che tale lezione, a parte le prime frequentazioni, dopo non permette più di incenerire… .

 

A CHI SERVE? CUI PRODEST?

Questi due tipi di lezione conducono a risultati diversi, rappresentabili in un’accezione generale come una di tipo aerobico e l’altra muscolare. La prima sarebbe ottima per le ragazze che vogliono un “tono” dolce ma atletico e la seconda per chi ricerca masse più pronunciate. Non esiste un meglio o un peggio: sono due cose parzialmente diverse. Scegliere una lezione è anche una questione di istinto e di piacere personale; ma anche in questo caso, come sempre, seguire la testa potrebbe essere una piacevole sorpresa, anche per il nostro corpo…

 

Paolo Michieletto

 

Messer Tulipano: fiori, colori, profumi

Saranno migliaia i tulipani rosa antico: rappresentano  la novità dell’edizione  2017 e spiccheranno  tra i 90 mila bulbi  al Castello di Pralormo, che accoglierà i visitatori di ‘Messer Tulipano’. La rassegna si svolgerà dal 1 aprile al 1 maggio, nel parco della tenuta collocata  tra le province di Torino e Cuneo. Si tratta della 18/a edizione della manifestazione a carattere internazionale, che si arricchirà di 15 mila fiori in più rispetto all’anno prima e di  ingresso rappresentato  da un viale di giovani ciliegi giapponesi, impreziosito da nuvole di fiori rosa e da tappeti di tulipani dello stesso colore. Non mancherà un’area enogastronomica. Quest’anno tema conduttore è  ‘Gli alberi raccontano’,  con allestimenti ed esposizioni che faranno dialogare l’arte e la moda, una collezione di bonsai monumentali, le creazioni dello stilista Walter Dang e un orto A-romantico, a forma di cuore. ‘Messer Tulipano’ è sempre aperto, anche in caso di pioggia, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, domenica e i festivi dalle 10 alle 19. Il biglietto costa 8 euro (ridotto 4 euro per bambini da 4 a 12 anni). Dal 1 aprile al primo maggio.

E’ Morto Giorgio Barberi Squarotti

Di Pier Franco Quaglieni

E’ mancato  a Torino Giorgio Barberi Squarotti, docente universitario, critico letterario e poeta. Si era occupato di letteratura italiana moderna e contemporanea, spaziando da Manzoni a Verga, da Pascoli a Gozzano per giungere   ai principali autori di tutto il ‘900. Fu un lettore attento di Gabriele d’Annunzio ,contribuendo in maniera determinante a “sdoganare” uno dei più grandi poeti novecenteschi, condannato all’oblìo perché considerato un ispiratore di Mussolini e del fascismo.

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Tra i suoi interessi ci fu anche Machiavelli e Giordano Bruno. Il suo saggio su Camillo Sbarbaro del 1971 consacrò in modo definitivo il valore del poeta ligure. Veniva dalla scuola di Giovanni Getto, ma fu uno di quegli allievi che seppe serbare rispetto per il maestro, pur andando oltre il suo magistero. Di quella scuola torinese appare oggi il più fecondo, originale, aperto allievo che, forse, ha superato lo stesso maestro. Ricordo che nel clima buio del ’68 ,quando Getto venne contestato ed emarginato, la figura di Giorgio incominciò ad emergere in modo sicuro come un riferimento intellettuale di grande significato. Dopo la morte di Salvatore Battaglia diventò  direttore scientifico del  monumentale Grande dizionario della lingua italiana edito dalla Utet ,la più importante opera dopo il Dizionario di Niccolò Tommaso. In questa fatica si avvalse soprattutto  del lavoro diuturno e meticoloso di Loris Maria Marchetti che coordinò quel progetto. Nel 1971 creò la Biennale  di poesia ad Alessandria  con Gianluigi Beccaria, Marziano Guglielminetti e Giorgio Caproni. Era un uomo aperto al dialogo che non si irrigidì mai nell’accademismo astratto, pur mantenendo ,come è doveroso per un grande studioso, il necessario distacco critico. Negli anni in cui  spadroneggiavano i furori ideologici ed Edoardo Sanguineti ,altro allievo di Getto, si lasciò trascinare nella politica militante ed a volte faziosa, Barberi si mantenne sempre in disparte. Anche Guglielminetti si lasciò sedurre dal Pci e fece l’assessore al comune di Torino. Il nome di Giorgio rimase fuori dalla corsa di troppi intellettuali verso il Pci. Ci volle del coraggio e una notevole indipendenza di giudizio.

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Nel 1977 lo invitai-come feci tante altre volte nel corso degli anni- a parlare al Centro “Pannunzio”.
Si trattava di un incontro previsto nell’Aula Magna dell’Università di Torino e dedicato a Gabriele d’Annunzio. Il rettore  Giorgio Cavallo- che amava anche lui d’Annunzio, non foss’altro che per le sue origini abruzzesi- mi telefonò e mi disse che i contestatori avevano minacciato di occupare l’aula magna perché si parlava di un “fascista”. Risolse il problema Barberi suggerendo il tema: ”Le distanze da d’Annunzio”. Così si tenne, nell’indifferenza incolta dei potenziali disturbatori, il convegno dannunziano che ebbe grande successo di pubblico. Dieci anni dopo con l’editrice Paravia organizzai un convegno su d’Annunzio al teatro Colosseo con studenti provenienti da tutto il Piemonte. Anche in quella occasione Barberi fu,insieme ad altri studiosi di rango , fu protagonista. Più o meno in quello stesso periodo invitai Giovanni Getto ,quasi dimenticato da tutti, a tenere una lectio magistralis sui “Sepolcri” del Foscolo .Tanti vennero ad ascoltare il vecchio maestro, in primis Barberi Squarotti.
La cultura italiana ha perso un maestro, quella torinese un uomo coraggioso che seppe tutelare l’indipendenza dei suoi studi che ,ad un certo livello, sono solo cultura, anzi altissima cultura.

 

(foto Genesi Editrice)

Reati in calo ma livello di attenzione innalzato. La Polizia celebra 165 anni dalla fondazione

I reati sono in calo del 13,6% a Torino e in provincia. Sono i dati forniti dalla questura subalpina in occasione delle celebrazioni, tenutesi a Palazzo Madama, per i 165 anni della fondazione della Polizia, che a Torino, proprio nello storico palazzo, ebbe la sede della prima questura italiana. Tra il mese di marzo dello scorso anno e il febbraio 2017 i reati complessivi sono stati 129.730, rispetto ai 150.151 dello stesso periodo dell’anno precedente. “Il  nostro motto, riproposto per la celebrazione della  fondazione è ‘Esserci Sempre’, per  riaffermare il concetto  alla base della complessa azione per ls sicurezza, reale e percepita, dei cittadini”, così il questore Longo, che ha sottolineato l’importanza dell’attività di prevenzione per il contrasto del terrorismo. “E’ stato ulteriormente innalzato il già elevato livello di attenzione”, ha aggiunto.

 

(foto: il Torinese)