redazione il torinese

Movie Tellers, Narrazioni cinematografiche

E’ una rassegna diffusa sull’intero territorio regionale che dal 4 al 31 maggio, in 13 diverse città e sale, propone 12 film realizzati in Piemonte in un cartellone di 28 giornate complessive di proiezioni.

L’iniziativa è la prima “prova sul campo” del progetto Piemonte Cinema Network – promosso da Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, Fip Film Investimenti Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival e curato dall’Associazione Piemonte Movie – che punta alla promozione e diffusione della settima arte legata alla nostra regione, attraverso una rete che unisce cinema, associazioni culturali e diverse realtà pubbliche e private. Un progetto che punta al consolidamento di un circuito di Presìdi cinematografici locali dove promuovere film, eventi e festival di risonanza regionale e nazionale, ricevendo in cambio dalle comunità locali stimoli e proposte che possano rafforzare il sistema cinema piemontese.

 

“Con questo progetto abbiamo voluto rispondere ad alcune necessità emerse dagli operatori del settore cinematografico, dandoci due obiettivi: da una parte promuovere le pellicole prodotte sul nostro territorio e che, per questioni legate alla distribuzione, non sono valorizzate a sufficienza, dall’altra riattivare i presìdi cinematografici diffusi sul territorio, stimolando la creazione di un circuito sempre più forte e autonomo. Per questo Movie Tellers rappresenta per noi un’iniziativa importante, che dimostra ancora una volta la grande capacità di fare rete del sistema legato al cinema”, dichiara Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte.

Paolo Damilano, Presidente di Film Commission Torino Piemonte e del Museo Nazionale del Cinema dichiara: “Siamo orgogliosi di aver collaborato alla nascita di Movie Tellers, ulteriore conferma della nostra mission, condivisa con la Regione Piemonte, che prevede un coinvolgimento sempre più capillare dell’intero territorio piemontese, sia nella fase di produzione delle opere cinematografiche che nella fase di circuitazione e diffusione delle stesse”.

Paolo Tenna, AD di FIP Film Investimenti Piemonte dichiara: “Mi fa molto piacere che due lungometraggi su cui FIP ha lavorato in questi anni, realizzati in Piemonte grazie anche all’intervento di investitori privati mediante l’utilizzo del tax credit, possano oggi continuare il loro percorso distributivo. Sono inoltre convinto che Movie Tellers possa rappresentare un’ottima occasione per avvicinare imprenditori locali al mondo del cinema e alle relative opportunità di business.”

 

Attraverso un’offerta culturale ampia, diversificata e di qualità MOVIE TELLERS porta nelle sale cinematografiche film ‘a km zero’, con gli autori e i protagonisti che li accompagnano e li presentano, per avere più pubblico per i film e più spettatori nei cinema.

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www.piemontemovie.com

Alla scoperta delle agevolazioni fiscali sul gas metano

In Italia sono state introdotte agevolazioni fiscali sul gas metano per le imprese. Ne parliamo con l’ ingegner Claudio Chiaves di Metan Alpi, gruppo torinese profondamente radicato nella realtà alpina, tra cui località come Sestriere, nel settore del teleriscaldamento ad elevatissima efficienza e nelle vendite di gas metano.Metan Alpi, con sede in via Bardonecchia 5, a Torino, con i suoi esperti è in grado di assistere in modo efficace i propri clienti sulla fiscalità del gas, rendendosi disponibile a fornire qualsiasi chiarimento in merito.

Esiste in Italia, ingegner Chiaves, una fiscalità sul gas?

“Le forniture di gas metano, sia per usi civili sia per usi industriali, sono sottoposte alle seguenti tassazioni:

  1. L’accisa;
  2. L’addizionale regionale;
  3. L’IVA.

La tassazione è prevista per tutti i consumatori con aliquote diverse, in base alla tipologia di utilizzo (civile o industriale), e a seconda del luogo geografico dell’utenza del cliente finale. In particolare l’accisa si applica ai consumatori di gas in funzione del consumo e viene differenziata in funzione della tipologia di utilizzo del gas metano, civile oppure industriale.Sono totalmente escluse dal pagamento delle accise e delle addizionali regionali le imprese che utilizzano il gas per la riduzione chimica, nei processi elettrolitici o metallurgici e nei processi mineralogici.Hanno diritto all’accisa per usi industriali / commerciali le imprese che svolgono:

  • attività industriali che producono beni e servizi;
    • attività artigianali;
    • attività agricole;
    • attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio;
    • attività di intermediazione commerciale (es. agenti e procacciatori);
    • attività di somministrazione di bevande (bar, birrerie e simili);
    • attività svolte nel settore alberghiero e negli esercizi di ristorazione.

Le addizionali regionali hanno le aliquote diverse a seconda della Regione dove si trova la fornitura. In modo identico alle accise, le addizionali vengono pagate in base al consumo di gas.

L’IVA si applica invece al valore del bene, ossia al costo totale della bolletta del gas, comprensiva di tutte le componenti ed anche dell’accisa. In maniera analoga all’accisa anche l’aliquota IVA viene differenziata in base al tipo di fornitura: usi domestici e altri usi”.

Come si fa a ottenere l’agevolazione sull’accisa?

“Per avere accesso all’applicazione delle aliquote agevolate sull’accisa, l’impresa che ritiene di poterne usufruire deve inviare un’apposita dichiarazione scritta al proprio fornitore, dopo aver ottenuto l’attivazione della fornitura.

La società che fornisce il gas funge, infatti, da sostituto di imposta e si occuperà di inoltrare all’UTF la documentazione necessaria ad ottenere l’autorizzazione all’applicazione dell’agevolazione. A titolo di esempio, per un’azienda con consumo annuo di 5.000 metri cubi situata in Piemonte, il costo annuo della fornitura di gas applicando i prezzi di riferimento definiti dall’AEEGSI, a seconda che venga applicata o meno l’accisa agevolata, sarebbe il seguente:

 

Costo annuo fornitura (€)
Senza accisa agevolata Con accisa agevolata
Materia gas naturale
quota fissa 78,35     78,35    
quota variabile 1.341,07     1.341,07    
Trasporto e gestione del contatore
quota fissa 58,64     58,64    
quota variabile 601,69     601,69    
Oneri di sistema
quota fissa -27,01   -27,01  
quota variabile 188,12     188,12    
Accise 891,72     62,49    
Addizionale Regione Piemonte 128,54     31,25    
Totale accise 1.020,26     93,74     Risparmio (€) Risparmio (%)
Totale fattura 3.261,12     2.334,59     926,53     28%

Pertanto, con l’accisa agevolata l’azienda può ottenere un risparmio annuo di € 926,53 (ovvero € 1.020,26 – 93,74) corrispondente al 28% sul totale, incluse imposte”.

Metan Alpi è un Gruppo profondamente radicato nella realtà alpina nel settore del teleriscaldamento ad elevatissima efficienza e nella vendita del gas metano. I nostri esperti sono in grado di assistere efficacemente i propri clienti sulla fiscalità sul gas e si rendono disponibili a fornire qualsiasi chiarimento in merito (tel.: 011 333 09 11, e-mail: info@metanalpi.com e di persona, su appuntamento, presso i nostri uffici di Via Bardonecchia, 5 – 10139 – Torino).

 

 

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Informazione commerciale

 

 

Per la Giornata della Terra Legambiente si mobilita

“Una politica attiva a difesa del suolo è necessaria sia a livello locale che nazionale e internazionale”

Per la Giornata della Terra Legambiente si mobilita in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Sabato 22 aprile anche in dieci piazze del Piemonte e della Valle d’Aosta i volontari del cigno verde raccoglieranno le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da raggiugere è un milione di firme in tutta Europa entro il 12 settembre prossimo; 54 mila le firme necessarie per raggiungere il quorum in Italia.

“Una politica attiva a difesa del suolo è necessaria sia a livello locale che nazionale e internazionale. E’ paradossale che la risorsa più preziosa e scarsa sia anche la meno protetta –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Per questo con la mobilitazione europea People4Soil vogliamo sollecitare un rapido intervento per sviluppare un quadro legislativo vincolante per gli Stati membri, che riconosca al suolo lo status di bene comune proprio come l’aria e l’acqua. Raggiungere questo obiettivo contribuirebbe, anche su scala locale, allo sviluppo di una politica di sicurezza e sviluppo economico: suoli sani e ricchi di sostanza organica consentono produzioni agricole di maggior qualità e più resistenti ai rischi climatici”.

 

In Piemonte e Valle d’Aosta i volontari di Legambiente saranno presenti in 10 piazze per promuovere la campagna. Durante la mattinata di sabato 22 aprile Legambiente Asti metterà a dimora 150 piantine presso l’ex poligono di tiro di Villanova d’Asti e in questa occasione raccoglierà le firme per la campagna. Il vicino circolo della Valtriversa sarà presente con lo stesso scopo alla passeggiata tra le colline della Val Versa e della Valmanera che si concluderà con una merenda nel giardino di via Madre Teresa di Calcutta ad Asti e con i laboratori organizzati presso la cooperativa agricola Bussola Verde di Valfenera. Nell’Alessandrino, in Val Lemme, il locale circolo di Legambiente organizza un dibattito sulle città a dimensione umana, sul cibo di qualità e le comunità sostenibili con gli interventi del naturalista Antonio Scatassi e alla naturopata Nevina Traverso; l’appuntamento è per le 16:30 all’ex Biblioteca di Piazza Carducci a Serravalle Scrivia. Banchetti di raccolta firme sono previsti nella mattinata di sabato anche a Torino in via Sestriere in occasione dell’iniziativa Lettori in Fabbrica e, al pomeriggio, alla polisportiva Campus di via Pietro Cossa. A Cuneo i volontari di Legambiente saranno presenti in corso Dante e, a Carmagnola (To), in piazza Sant’Agostino. Nel pomeriggio di sabato sono inoltre previste iniziative in via Palestro a Ivrea e nel centro di Settimo Torinese. La petizione #salvailsuolo si potrà infine firmare anche ad Aosta in via Aubert nel pomeriggio di sabato.

 

Per raccontare l’entità del consumo di suolo in Italia, Legambiente ha raccolto nel dossier Suolominacciato, ancora cemento oltre la crisi, una serie di storie di “suolo consumato”. Alle storie fanno da cornice i dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. In Italia, l’urbanizzazione del territorio ha impermeabilizzato o compromesso, fino al 2015, circa 2,11 milioni di ettari: il 7% del territorio nazionale, pari a circa un sesto della superficie coltivata (SAU). Il dato pro capite, 346 mq/abitante, è in linea con la media degli altri paesi europei. Il tasso di crescita è leggermente al di sotto di 22.000 ettari all’anno (cioè 60 ettari al giorno). Negli ultimi due anni si è rilevato un rallentamento che, ove confermato dalle ulteriori e future rilevazioni, appare del tutto ascrivibile alle particolari condizioni di crisi congiunturale del settore delle costruzioni: è troppo presto per affermare che il dato riscontrato nel biennio 2014-2015 (35 ettari/giorno) corrisponda a un cambiamento strutturale. Per quanto riguarda la ripartizione territoriale, i territori maggiormente urbanizzati corrispondono al quadrante nord-ovest del Paese (8,6%).

Per il Piemonte il dito di Legambiente è puntato sull’impatto di grandi opere come il Terzo Valico dei Giovi, collegamento tra il porto di Genova e l’entroterra padano annoverato tra le opere strategiche per l’interesse nazionale, sulla base di previsioni di incremento del traffico portuale che negli anni sono state smentite nei fatti. La nuova linea si sviluppa complessivamente per 53 km e interessa 12 comuni delle province di Genova e Alessandria. L’estensione dell’ingente porzione di suolo occupata dal Terzo Valico è difficilmente quantificabile. All’area del tracciato bisogna infatti aggiungere quella delle gallerie di servizio, dei cantieri e campi base a ridosso dei centri abitati, degli allargamenti delle strade e dei bypass e ponti costruiti ex-novo per agevolare il passaggio dei camion e quella dei siti in cui verrà stoccato lo smarino estratto per far spazio ai tunnel. A seguito di una lunga serie di espropri, queste zone collinari e pianeggianti, una volta ricoperte da orti, giardini, boschi, rigogliosi prati verdi e cascine sono state deforestate e sottratte alla società, per un progetto dalla discutibile utilità. Ma sono tante le vicende di autostrade, ville e insediamenti e centri commerciali raccontate nel dossier di Legambiente. Né mancano le storie di chi dice “no”, storie di suoli salvati come quelle, per esempio, del Comune di Rivalta di Torino. Dopo Lauriano Po, il comune della collina torinese la cui sindaca Matilde Casa si è meritata il titolo di ‘ambientalista dell’anno’, è la volta del comune di circa 20.000 abitanti della conurbazione del capoluogo piemontese, per dire stop al cemento. Qui è stata avviata nel marzo 2015 una variante urbanistica finalizzata a contenere il consumo di suolo che si sarebbe determinato attuando il piano regolatore approvato nel 2011. La variante urbanistica si è concentrata sulla parte di territorio comunale, in sponda destra del Torrente Sangone, affluente del Po, che presenta ancora ampie zone libere e coltivate, costellata da cascine anche di origine storica ed in cui si irradia un’articolata rete di canali irrigui.

Forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine

«Si tratta di un percorso partecipato che ha avuto inizio a ottobre del 2016 e che ci deve condurre alla stesura del testo finale della nuova legge per la “Promozione della Cittadinanza”

Si terrà giovedì 27 aprile la sede della Regione Piemonte in corso Regina Margherita 174 a Torino alle ore 16.30 il Forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine. Un’occasione voluta dall’assessorato all’Immigrazione per discutere insieme a cittadini, cittadine, addetti ai lavori e associazioni che operano con la popolazione straniera del testo del disegno di legge di “Promozione della cittadinanza”.

«Si tratta di un percorso partecipato che ha avuto inizio a ottobre del 2016 e che ci deve condurre alla stesura del testo finale della nuova legge per la “Promozione della Cittadinanza” che andrà a sostituire quella attualmente in vigore che è obsoleta e risale al 1989. Il nostro obiettivo è eliminare ogni forma di discriminazione, xenofobia e razzismo, promuovendo politiche di inclusione delle cittadine e dei cittadini di origine straniera presenti sul territorio regionale, nel rispetto dei loro diritti e doveri» – ha dichiarato l’ assessora all’Immigrazione.

«Regione Piemonte vuole garantire pari opportunità di accesso ai servizi; promuovere la partecipazione alla vita pubblica locale; favorire il reciproco riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali, religiose e linguistiche; assicurare pari valore e condizioni al genere femminile, nonché garanzie di tutela ai minori di origine straniera, con particolare attenzione per quelli non accompagnati; contribuire ad affrontare le cause delle migrazioni promuovendo uno sviluppo sostenibile nei Paesi di origine in coerenza con le politiche di cooperazione allo sviluppo nazionali e comunitarie» – ha continuato Cerutti

Di tutto questo si discuterà giovedì 27 aprile la sede della Regione Piemonte in corso Regina Margherita 174 a Torino alle ore 16.30 il Forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine. Successivamente il disegno di legge verrà presentato in giunta per avviare il suo esame in consiglio regionale.

Juventus, la prudenza di mister Allegri

“La Juventus non ha vinto la Champions, il campionato o la coppa Italia. E’ un percorso importante, ma non vuol dire che ci debba essere troppa esaltazione. Serve entusiasmo, ma è l’equilibrio che ti porta a centrare gli obiettivi. Dopo Barcellona il grosso pericolo è che la squadra possa cadere, ma  non deve farlo perché quella col Genoa è una partita che vale lo scudetto”. A parlare con l’Ansa è il tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di campionato con i rossoblù. “Preferire il Real Madrid? No, ma  il Monaco ha valori tecnici e tattici importanti e giovani molto bravi. Non ha la storia della Juventus, ma non vuole dire che siamo avvantaggiati”.

Torino o Milano, quale delle due? Appendino: “Tutte le valutazioni dopo il Salone del Libro”

IL CASO La sfida meneghina alla capitale (del libro) sabauda è incominciata con la rassegna “Tempo di libri, fotocopia del Salone subalpino, ma la sindaca di Torino lancia segnali di pace: “Li aspetto a Torino e speriamo vengano a trovarci”. Così Chiara Appendino al termine dell’incontro, in compagnia del presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Massimo Bray, con i presidenti dell’Aie Federico Motta, della Fabbrica del Libro Renata Gorgani e l’amministratore delegato Solly Cohen. “Quella di oggi è stata un’interlocuzione, nessun vertice, nulla di deciso. Tutte le valutazioni si faranno dopo il Salone di Torino”, ha spiegato la Appendino, che ha invitato i  vertici dell’evento milanese alla Librolandia “storica” di Torino.

(foto: Antonello Preteroti)

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IL COMMENTO

di Pier Franco Quaglieni

Tra gli Stand di “Tempo di libri” di Rho dove sono andato per il mio ultimo libro, ho visto ,sia pure un po’ da lontano, la sindaca-o Chiara Appendino  con l’intera famiglia, compresa la bimba nel passeggino che non mi  sembrava particolarmente interessata. E’ un fatto positivo che la Sindaca di Torino  abbia fatto visita alla concorrente fiera del libro milanese, nata da una costola di quella torinese. Significa che l’idea che liquidava  il nuovo salone di Milano come “scissionista” non è condivisa da Appendino. Era una sciocchezza campanilista perché Milano ha messo in piedi un evento con i fiocchi. Quando leggo sul tablet le anticipazioni di Emanuela Minucci di ciò che ha dichiarato la sindaca, ho qualche perplessità. Forse parla di cose che non conosce. La cultura ,per le scelte finora fatte, è argomento a lei estraneo: dalla cacciata di Patrizia Asproni ai tagli, al mantenimento del “sistema Torino”  che avrebbe dovuto eliminare o almeno emendare ed invece è rimasto tal quale. Appendino può anche aver ragione, quando dice che un salone non si giudica dal numero dei visitatori perché ci sono altri indicatori (che lei non dice ) per valutare un salone, specie se parliamo di un salone del libro. Quando si parla di saloni che hanno pretese internazionali ,bisogna paragonarsi a Francoforte e a Parigi, non certo a Rho e, purtroppo, neppure a Torino.

E allora il discorso diventa difficile per chi non abbia grande familiarità con libri ed editoria. Un’altra osservazione di Appendino lascia molto perplessi: ”Una delle cifre che misurano il successo di una fiera sta anche nei bambini e nelle scuole …”Non poteva dire una cosa più errata.  Per tanti anni sono stati cammellati a Torino migliaia e migliaia di bambini che andavano a visitare un salone che, salvo l’editoria a loro dedicata, appariva estraneo ai loro interessi: li vedevi e ,forse , li rivedrai anche quest’anno girare distratti, magari con il gelato o la bibita in mano, disturbando la visita di chi ha pagato un biglietto per passare in rassegna con calma i vari stand. Non è così che si avvicina i bambini alla lettura, anzi. Ed anche i ragazzi delle scuole che, dopo certi giusti giri di vita alle visite esterne nel mese finale dell’anno scolastico, sono diminuiti, non sono certo i visitatori migliori: si tratta più di un modo per passare una mattina fuori dall’aula  scolastica che vivere un evento culturale. Forse ,anche per colpa dell’incapacità dei loro docenti a coinvolgerli o della loro inerzia, per non dire pigrizia. L’assessore alla cultura del Comune di Venaria Reale, l’abilissima e colta Antonella  Bentivoglio  d’Afflitto, avrebbe saputo  assai meglio della sindaca, rappresentare il Piemonte .

 

 

 

Autista privo di sensi: il tir impazzito imbocca la discesa. Un carabiniere sale e lo ferma

Un tir fuori controllo viaggiava a 100 km orari, lungo una strada in discesa, seminando il panico nell’Astgiano. Un carabiniere coraggioso è riuscito a salire nella cabina di guida, evitando una tragedia, lungo la statale di Dusino San Michele, nella curva Migliarina.L’autista dell’autoarticolato, sentendosi male, si è fermato. Avvicinato da una pattuglia dei Carabinieri,  è apparso subito in gravi condizioni. Il mezzo, all’improvviso, ha ripreso la sua corsa mentre i militari chiamavano il 118. Il tir  impazzito:giù dalla discesa, ha travolto l’ auto dei carabinieri facendola finire in un fossato, poi ha invaso la corsia opposta sfiorando due auto. Uno dei carabinieri, correndo dietro al tir, è saltato a bordo del mezzo e lo ha fermato. Il camionista, rimasto al volante, era in crisi convulsiva. Ora è in ospedale e non si trova in pericolo di vita.

Il marketing al servizio della comunità

Il progetto KAMI per don Serafino

di Antonio DE CAROLIS

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Il marketing scende in campo per aiutare un padre salesiano a compiere un’opera a dir poco difficile: costruire una centrale idroelettrica nelle Ande.

In questi giorni si è svolta un’asta molto interessante presso la Sant’Agostino Casa d’Aste in corso Tassoni 56 a Torino, un’iniziativa nata per portare un po’ di benessere alla popolazione andina del villaggio di KAMI, un sito abitato prevalentemente da minatori a circa 4000 di altitudine in Bolivia.

 

Tra i partecipanti incontriamo Gianluigi Montresor, docente universitario, scrittore e titolare di GM Gente di Marketing , società di consulenza costituita subito dopo essere uscito da realtà aziendali molto importanti quali LA STAMPA, Magneti Marelli e Punto Com. E’ nel CDVM da trent’anni e, dopo esserne stato Presidente per tredici anni, è attualmente Presidente Onorario.

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A lui chiediamo:

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Oggi ti incontriamo nel tuo ruolo di Volontario del Progetto Kami, perché hai deciso di seguire questa iniziativa e perché la consideri una fortissima esperienza di marketing?

 

Le motivazioni sono principalmente due: la prima è quella di mettersi al servizio degli altri anche quando non si sta parlando con un proprio cliente, la seconda, invece, è proprio rappresentata dalla complessità che si ha quando si deve organizzare un’operazione senza fini di lucro, che dia comunque un ritorno economico all’iniziativa stessa.

 

Progetto Kami: di che cosa si tratta ?

Di una missione salesiana nell’omonimo villaggio, nel quale padre Serafino si è inventato un’impresa ai limiti dell’impossibile, costruire una centrale idroelettrica per rendere indipendente e portare un po’ di benessere alla popolazione.

 

E a che punto è il progetto? Da quanto tempo ci si lavora ?

Da più di dieci anni. Nel 2007 è stata costruita la prima centrale e negli anni successivi è stata attivata una linea elettrica di 30 km per collegarsi alla rete nazionale, a cui Kami venderà l’energia in eccedenza. Quindi da più di dieci anni padre Serafino, di fatto, sta dando lavoro a molti abitanti del luogo proprio nella costruzione di un’impresa che è un vero investimento per il futuro.

 

Avete organizzato questa asta di quadri per sostenere il progetto? Com’è andata?

Abbiamo venduto oltre il 50% delle 127 opere esposte (tra le varie presentate De Chirico, Capello, Fico, Carena, Fissore, Bellini, Fracalossi) con un incasso interessante. In realtà, quest’operazione è una delle molte messe in atto e servirà specificamente per finanziare il cosiddetto “terzo salto”.

       

         Una delle zone di lavoro con Don Serafino che segue le attività.

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Di cosa si tratta?

Di una galleria di oltre 1 km, scavata per consentire di portare l’acqua in un’altra area poco distante, dove è possibile utilizzare nuovamente il salto dell’acqua per un ulteriore sfruttamento di questa che è l’unica risorsa disponibile in un Paese poverissimo e difficile da raggiungere.

 

Ma allora com’è stato possibile far arrivare tutti i materiali occorrenti per impiantare una centrale idroelettrica? E chi se ne è occupato?

Sono stati i volontari che da lontano seguono padre Serafino. Tra questi c’è stato un gruppo molto attivo di ex tecnici ed ingegneri della Terna, che hanno ottenuto dalla Società la possibilità di smontare, ricondizionare, spedire in containers tutte le apparecchiature (dalle turbine agli apparati, dai tralicci ai cavi). Con diverse spedizioni transoceaniche tutto ciò è stato portato fin lassù a 4000 metri e montato, naturalmente tutto manualmente con la manodopera locale, guidata dai tecnici Terna.

 

Un’impresa titanica, quasi ai limiti dell’impossibile…

Proprio così. Sul sito www.astatokami.it potrete vedere foto e filmati che rendono bene l’idea di questa operazione, che, come detto, attende di essere ultimata. Solo la grande fede di don Serafino e la determinazione dei volontari hanno consentito di raggiungere questi risultati degni di un film di Herzog. www.missionekami.it è il sito ufficiale che contiene tutte le notizie aggiornate sull’intera operazione.

E dei quadri tuttora disponibili, cosa ne farete? C’è ancora la possibilità di acquistarli?

Secondo gli accordi presi con gli artisti donatori, le opere non collocate in fase d’asta saranno restituite. Tuttavia abbiamo ancora almeno un paio di mesi, durante i quali chi non era a conoscenza dell’operazione oppure i ritardatari potranno ancora procurarsi un’opera anche importante al prezzo della base d’asta. Sempre nel sito citato c’è tutto il catalogo e, tra qualche giorno, comparirà anche la lista delle opere vendute e invendute. Inoltre, l’organizzatore artistico dell’operazione è disponibile e contattabile alla sua mail: riccardo@studiopetrecca.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nespolo

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A questo punto non ti resta che rispondere alla seconda parte della prima domanda: perché consideri questa una grandissima esperienza di marketing?

Perché organizzare un’asta benefica vuol dire:

  • Identificare un target di persone potenzialmente interessate alle opere, o semplicemente, al gesto umanitario.
  • Trovare artisti e opere
  • Identificare bene il prezzo rendendolo “appetibile”.
  • Trovare una location prestigiosa e adatta allo scopo
  • Organizzare una campagna di comunicazione
  • Gestire l’evento prima, durante e dopo la fase di asta

 

Il tutto ovviamente con budget zero e con tante attese in termini di ritorno economico, perché chi si occupa di marketing e vendite sa bene che trovare le risorse necessarie al progetto significa raggiungere l’obiettivo e noi del CDVM a questo teniamo molto.

 

Un’impresa molto difficile anche questa quindi?

Diciamo impegnativa, ma mai come quella di Don Serafino e dei suoi volontari.

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Antonio DE CAROLIS

Presidente CDVM – Club Dirigenti Vendite e Marketing

presso Unione Industriale di Torino

www.cdvm.it

 

ATTENZIONE AI FALSI ADDETTI AMIAT! QUELLI VERI NON ENTRANO IN CASA

In questi giorni sono giunte ad Amiat segnalazioni da parte di alcuni cittadini della presenza di falsi addetti Amiat, che entrano negli stabili per la consegna di nuove attrezzature della raccolta differenziata, comunicando in alcuni casi all’utente la data del successivo passaggio.

 

L’Azienda precisa che il proprio personale è sempre munito di tessera di riconoscimento e non richiede mai l’ingresso nelle singole abitazioni per la consegna o sostituzione delle attrezzature o per rilievi tecnici, limitandosi a operare esclusivamente negli spazi comuni e nei cortili.

 

Amiat raccomanda pertanto ai cittadini di non far accedere in casa queste persone e di segnalare inoltre eventuali episodi sospetti al Contact Center Ambiente, telefonando al Numero Verde 800.017277.

 

(foto: il Torinese)

 

Ultrà Juventus, Andrea Agnelli testimone al processo di ‘ndrangheta “Alto Piemonte”

Andrea Agnelli, presidente della Juventus,  andrà a testimoniare al processo di ‘ndrangheta  denominato ‘Alto Piemonte’, a Torino. La decisione è del gup Giacomo Marson che ha accolto una richiesta della difesa di due degli imputati, Saverio e Rocco Dominello. La richiesta giunge  anche Loris Grancini, capo ultras dei Viking, ed era stata avanzata in aula dall’avvocato Domenico Putrino come condizione per usufruire del rito abbreviato. Il tema è quello del presunto tentativo di Dominello, secondo l’accusa  affiliato alla ‘ndrangheta, di partecipare al business del bagarinaggio dei biglietti della Juve. La difesa nega che Dominello appartenga a qualsiasi titolo al mondo della criminalità organizzata. Intanto  nella mail che nel 2012 un capo ultrà della Juventus, Raffaello Bucci, spedì ai suoi contatti nel gruppo dei Drughi, consegnata  al giudice Marson dall’avvocato Domenico Putrino, uno dei difensori, si legge: “Ciao. Entro domenica comunicare la quantità di biglietti che servono per Juventus-Parma. Entro martedì siete invitati a contattarmi per assegnazioni”. Il legale, che difende l’imputato  Dominello, intende spiegare il sistema di distribuzioni di quote di biglietti alla tifoseria organizzata e dimostrare, come dichiara all’Ansa,  che “la ‘ndrangheta non ha niente a che fare con questa vicenda”.