redazione il torinese

Furgone di panini va a fuoco prima dei fuochi

A poche ore dai fuochi di San Giovanni un incendio ha distrutto  il furgone di un paninaro giunto a Torino per la festa del patrono  cittadino. La causa è probabilmente un corto circuito. L’incendio in corso Cairoli, dove l’uomo aveva parcheggiato il camion, si è esteso anche ad altri mezzi. Non ci sono feriti e il rogo è stato spento dai vigili del fuoco.

 

(foto: archivio)

Al via i Campionati Italiani di Ciclismo

Tutte le foto di Claudio Benedetto su WWW.FOTOEGRAFICO.NET


Assegnati a Caluso i titoli maschili e femminili a cronometro, vinti rispettivamente dal giovane Gianni Moscon, del Team Sky, grande sorpresa di giornata, e da Elisa Longo Borghini, che ha bissato il successo dello scorso anno. Io ero a Cuorgnè, per le gare di Paraciclismo. Davvero emozionante vedere l’entusiasmo della gente ma anche degli stessi atleti, la loro fatica, il loro sacrificio… una lezione di vero sport, vissuto, sofferto, sudato, e non solo per le temperature esageratamente bollenti di questi giorni d’inizio estate. E poi Alex Zanardi, la vera star, il campione dei campioni, il più amato dai tifosi, di una gentilezza e disponibilità assoluta verso tutti, grandi e piccini… una parola, due battute, un selfie, davvero una persona straordinaria,

anche nella sua superiorità agonistica, davvero un grande! Ma anche i pluri-campioni iridati e olimpici Vittorio Podestà e Francesca Porcellato, forse in assoluto l’atleta paralimpica più completa, capace di eccellere sia negli sport invernali e che in quelli estivi, nello sci come nel ciclismo o nella maratona, e tutti gli altri, oltre 100, che hanno partecipato con grande entusiasmo a questa kermesse tricolore.


Insomma una bella festa di sport con tanta gente, allegria, agonismo, sana rivalità, direi quasi discreta, e soprattutto grande, grandissima gioia per tutti. Da domani ci saranno le gare in linea con il clou domenica pomeriggio con Vincenzo Nibali, Fabio Aru, Giovanni Visconti, Diego Ulissi, il campione uscente Filippo Pozzato e tanti altri big pronti a darsi battaglia da Asti fino all’impegnativo circuito finale di Ivrea.

Claudio Benedetto

Torna a casa Francesca, una delle ferite in piazza San Carlo

Ha lasciato l’ospedale Francesca, la ragazza di 26 anni ferita lo scorso 3 giugno nell’assurda e drammatica notte  di piazza San Carlo. E’ stata dimessa nel  pomeriggio dal reparto di Medicina d’Urgenza delle Molinette. Era stata tenuta in coma farmacologico per sette giorni  a causa di un grave trauma toracico. Restano  due i feriti ancora ricoverati  per le conseguenze di quella sera: sono Marisa Amato e Vincenzo d’Ingeo, moglie e marito, ricoverati rispettivamente alle Molinette e al San Giovanni Bosco. La donna, sottoposta a un delicato intervento chirurgico e’ in condizioni serie e rischia la paralisi.

 

(foto il Torinese)

Montagnese teste in procura per il caso di piazza San Carlo

La sua posizione è quella di  “teste assistito” , cioè accompagnato dal proprio avvocato,  ma  i magistrati della procura potrebbero iscrivere il nome di Montagnese nel registro degli indagati, come anticipato sulle cronache torinesi dal quotidiano La Repubblica. Maurizio Montagnese è il presidente di Turismo Torino, la partecipata del Comune incaricata di organizzare la serata  della finale Champions dello scorso 3 giugno con l’allestimento del maxi schermo  in piazza San Carlo.  Il nome di Montagnese  – come il suo legale Fulvio Gianaria precisa all’Ansa – compare in una delle querele presentate in procura nei giorni scorsi. Poiché in molti tra i feriti di quella serata stanno presentando querele e richieste di danni, è possibile che diversi altri soggetti potranno risultare indagati.

 

(foto: il Torinese)

Nova Coop: nel 2016 più di un miliardo di euro di ricavi

Solido, positivo e in crescita: in un periodo economico non semplice, il bilancio di Nova Coop chiude il 2016 con ricavi da vendite e prestazioni per oltre un miliardo e 45 milioni di euro e un utile netto di quasi 11 milioni di euro.

 

Il dato è stato comunicato oggi, in occasione della XXVIII Assemblea Generale dei Delegati al Grand Hotel Dino di Baveno (VB).

 

In crescita anche il radicamento sociale: 21 mila nuovi soci nel 2016, per un totale di 788mila soci di cui 84.102 prestatori. Il valore di raccolta è di circa 755 milioni di euro, con un rapporto di 1 a 1 con il patrimonio netto. Un dato che rende il prestito sociale di Nova Coop totalmente garantito dal patrimonio della cooperativa e uno dei più sicuri a livello nazionale.

 

Lo scorso anno il valore complessivo degli scontrini emessi dalla rete commerciale è stato di oltre un miliardo e 35 milioni di euro, in particolare 994 milioni dai supermercati e ipermercati e 36 milioni di euro dalle stazioni di carburante Enercoop di Biella e Pinerolo, a cui si è aggiunta a febbraio 2017 quella di Cuneo. I primi di luglio verrà inaugurata, invece, la prima stazione a Vercelli, nei pressi del magazzino Amazon. Fino al 2020 si prevede l’apertura di un Enercoop all’anno, con un investimento totale di quasi 8 milioni di euro. Le prossime stazioni saranno a Novara e Vercelli Montefibre.

Sul fronte degli investimenti urbanistici, proseguono i progetti per i quali sono stati già annunciati quasi 300 milioni di euro. Delle tre nuove aperture a Torino, dopo anni di stand-by, a giorni partirà il cantiere di via Botticelli, che sarà pronto entro il 2018 con un valore di oltre 50 milioni di euro. L’avvio dei lavori per Scalo Vallino, adiacente alla stazione di Porta Nuova, è previsto invece nei prossimi due anni: l’investimento è di quasi 37 milioni di euro. Nel 2019 partirà, poi, il cantiere di Tne a Mirafiori, oltre 100 milioni di euro e una superficie totale di 62.000 mq, ai confini con Beinasco.

Sempre a Torino, entro la fine del 2017, è previsto l’inizio del cantiere per il secondo “drive” di Nova Coop, dedicato al ritiro in macchina della spesa: sarà in una zona semicentrale e, a differenza di quello inaugurato nei mesi scorsi a Beinasco, non sarà agganciato a un ipermercato esistente, ma completamente autonomo, con un investimento di circa 4 milioni di euro.

Tra le prossime aperture in provincia, dopo l’estate partiranno i lavori per un nuovo supermercato a Giaveno, nell’area dell’ex Cartiera Reguzzoni, per il quale l’investimento è di quasi 12 milioni di euro. Nell’arco dei prossimi tre anni inizierà, invece, il cantiere di un nuovo Iperstore a Ivrea, in corso Nigra, del valore di 14 milioni di euro.

Nel resto della regione, nel 2019 partirà la già annunciata ristrutturazione del supermercato di Vercelli Largo Chatillon, con una superficie totale di 6000 mq e un investimento di oltre 20 milioni di euro, mentre

ad Asti cominceranno, entro l’anno, i lavori per un supermercato nella zona dello stadio, del valore di oltre 8,5 milioni di euro.

 

«Nel corso del 2016 – spiega il presidente di Nova Coop, Ernesto Dalle Rive – abbiamo fortemente investito sul tema della convenienza, destinando a questa scelta una ingente quota di marginalità per consolidare la nostra presenza nel mercato e prepararci al meglio alla futura stagione di sviluppo, dove sperimenteremo il nuovo modello superstore: un luogo vicino, come il negozio all’angolo, che aggrega e offre tanti articoli e servizi affidabili e di qualità. In autunno, inoltre, presenteremo all’opinione pubblica la nostra campagna “alleviamo la salute”, che punta a ridurre nei processi di allevamento l’uso degli antibiotici, per arrivare, dove possibile, a eliminarli in tutte le filiere di carne a marchio Coop».

«La parole chiave – prosegue Dalle Rive –  è “servizio”: quest’anno abbiamo inaugurato le nuove offerte per il mercato luce e gas e i drive per il ritiro della spesa in macchina. Proseguiremo su questa strada anche per quanto riguarda l’e-commerce. Puntiamo fortemente all’integrazione fra la rete fisica e la rete virtuale e inseriremo nei nostri negozi spazi dedicati all’acquisto on line, in particolare per le merceologie del non food, come gli elettrodomestici, per i quali l’assortimento nel punto vendita non sempre è in grado di coprire tutte le esigenze dei soci e dei clienti. Il lato umano per Nova Coop rimane centrale: nell’era dei rapporti virtuali, la nostra scelta di tornare al contatto diretto tra le persone è una controtendenza che farà tendenza».

 

Il 2016 è stato anche il primo anno di vita di Fiorfood: l’innovativo concept store firmato Coop, inaugurato a fine 2015 in Galleria San Federico a Torino, ha superato in 12 mesi 5 milioni di euro di fatturato e punta al pareggio entro il 2018.

 

Di oltre 95 milioni di euro, invece, gli sconti rivolti in generale da Nova Coop a soci e clienti, lo scorso anno. Un dato che, per diversi studi indipendenti, porta la cooperativa in testa alle realtà più convenienti del sistema della grande distribuzione.

Cresciuto anche l’investimento nel welfare aziendale per un totale di un milione di euro.

Tra le novità sono stati inaugurati il Bilancio di Salute, che ha dato la possibilità a 600 dipendenti di un check up medico completo, e il prestito personale, con micro prestiti fino a 3 mila euro a dipendente, restituibili in busta paga a tasso agevolato.

 

Nova Coop è la cooperativa di consumatori leader nella GDO, con 59 tra supermercati e ipermercati in Piemonte e 3 in Lombardia, appartenente al sistema nazionale delle 7 cooperative Coop.

Conta su 788.000 Soci, 4819 dipendenti e una rete commerciale formata da 17 ipermercati e 45 supermercati, per un totale di 62 punti vendita.

Ragazza piemontese in carcere per terrorismo internazionale. Voleva combattere in Siria?

E’ una giovane italiana, Lara Bombonati di 26 anni,  fermata nelle scorse ore a Tortona, nell’Alessandrino, ed ora in carcere a Torino, ad essere accusata  di terrorismo internazionale. La donna, sposata con un foreign fighters italiano che sarebbe morto in battaglia, sarebbe stata fermata  nel gennaio scorso in Turchia, vicino al confine con la Siria, e poi espulsa. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo  Armando Spataro e dal sostituto Antonio Rinaudo. Rientrata in Italia, Bombonati è stata tenuta sotto controllo dagli uomini della Digos che stanno ricostruendo pezzo dopo pezzo i contatti avuti con soggetti maghrebini. Il fermo sarebbe stato attuato poiché  la giovane avrebbe manifestato l’intenzione di ripartire per la Siria. Per  gli investigatori la giovane sarebbe inserita nel gruppo Hayat Tahrir al-Sham, ‘Organizzazione per la liberazione del Levante’.

Peperò, la “fiera dei sensi” si presenta

Giovedì 29 giugno, alle ore 11, al Circolo Ufficiali di corso Vinzaglio a Torino, viene presentata l’edizione numero 68 della “Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola – Peperò”, che si terrà dall’1 al 10 settembre prossimi. una delle più grandi e qualificate manifestazioni italiane nel settore dell’enogastronomia, un grande Festival che propone 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici, sportivi ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età.

Vista la crescita esponenziale degli ultimi anni, dai punti di vista qualitativo e quantitativo, l’Amministrazione Comunale di Carmagnola ha deciso di cambiare il nome della manifestazione da “Sagra del Peperone” a “Fiera Nazionale del Peperone”, alla luce del fatto che da ben sette anni la kermesse viene riconosciuta ufficialmente come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale. La manifestazione è, a tutti gli effetti la più grande in Italia dedicata ad un prodotto agricolo ed entrambe le ultime due edizioni hanno registro oltre 250.000 visitatori e una grande ricaduta economica sul territorio, stimata in circa 4.900.000,00 euro nel 2016, certificata da una qualificata ricerca universitaria.

La Fiera Nazionale del Peperone è organizzata dal Comune di Carmagnola in collaborazione con Pro Loco, Ascom, Coldiretti e grazie al prezioso contributo di sponsor privati e dei volontari. La gestione e la ricerca degli espositori sono a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori, collabora per il terzo anno al nuovo progetto di innovazione della storica manifestazione

Massimo Iaretti

Steve McCurry. Mountain Men

Bard (Aosta)

Volti che sembrano scavati a forza nella dura roccia. Senza fare sconti alla ruvidità del reale. Immagini senza tempo. O forse cariche all’inverosimile di tempo. Come l’intenso, emozionante primo piano del monaco tibetano che fa da immagine -simbolo (claim visivo di fortissimo impatto emozionale) alla mostra. Dall’Afghanistan al Pakistan, dall’India al Tibet al Nepal. E ancora dal Brasile all’Etiopia e al Myanmar; così come dalle Filippine al Marocco al Kashmir alla Slovenia e allo Yemen. Passa da queste lontane terre il lungo percorso, incardinato su 77 immagini di popolazioni di montagna, su cui s’incentra l’inedito progetto espositivo dedicato dal valdostano Forte di Bard, fino al 26 novembre prossimo, a Steve McCurry, certamente fra i più grandi maestri della fotografia contemporanea internazionale. Membro dell’Agenzia Magnum dal 1986, in quarant’anni di carriera un palmarés eccezionale (fra cui alcuni World Press Photo Awards) e autore del celeberrimo scatto “Ragazza afghana” – copertina del “National Geographic Magazine” del 1985 – divenuto icona del conflitto afghano e da subito entrato a far parte del nostro immaginario collettivo (come “Le baiser de l’Hotel de Ville” del grande Doisneau o il “Miliziano colpito a morte” fissato a Cordova dalla Leica di Robert Capa), è lo stesso fotoreporter americano a raccontare: “Solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile”. Una filosofia di vita e di lavoro che trova conferma anche negli scatti presentati da McCurry (nato a Philadelphia nel 1950) nelle Cantine del Forte valdostano, in una rassegna – “Steve McCurry. Mountain Men”– coprodotta da Forte di Bard, Steve McCurry Studio e Sudest 57, dove un’accurata selezione di paesaggi, ritratti e scene di vita quotidiana mette in evidenza il rapporto complesso fra uomo e terre di montagna: in ambienti estremi che segnano impietosamente corpi e volti e stili di vita o beneficiati dall’armonia di paesaggi incontaminati dove pastori e contadini si muovono in una sorta di magica e perfetta simbiosi con il mondo naturale e umano che gli sta intorno. A volte “specchio” di culture ataviche ( a noi molto distanti ) che McCurry racconta con nitida obiettività in immagini “da brivido”, come quelle raffiguranti le “donne-contadine al lavoro”, totalmente invisibili avvolte negli ampi mantelli neri e negli oblunghi cappelli di paglia, nel sud-est dello Yemen. Lo scatto viaggia con rapidità, ruba l’immagine e i colori, ma ci obbliga ad andare oltre. E a porci interrogativi che dribblano la mera bellezza del soggetto. Quella che troviamo, invece, a tutto campo nelle dieci fotografie inedite scattate da McCurry proprio in Valle d’Aosta fra il 2015 e il 2016, frutto di una campagna condotta in tre periodi di scouting e shooting, vero e proprio “mountain lab” a cielo aperto – documentato da un video – dove fra l’altro spiccano i quattro 4mila metri delle Alpi: Monte Bianco, Cervino, Gran Paradiso e Monte Rosa. Immagini che resteranno quale patrimonio della collezione del Forte di Bard che, ai visitatori, offre anche la possibilità di assistere alla proiezione in altissima risoluzione di oltre 290 scatti iconici del grande Maestro. Non solo. Il progetto espositivo prevede anche, per   gli appassionati, la possibilità di iscriversi ad un workshop con lo stesso McCurry, della durata di due giorni e mezzo, da venerdì 15 a domenica 17 settembre prossimi e con numero chiuso di 15 partecipanti: per info eventi@fortedibard.it

 

Gianni Milani

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“Steve McCurry. Mountain Men”

Cantine Forte di Bard (Aosta); tel. 0125/833811 – www.fortedibard.it

Fino al 26 novembre

Orari: da mart. a ven. 10-18; sab. dom. e festivi 10-19; lunedì chiuso

Foto:

– Steve McCurry: “Monk at Jokhang Temple, Tibet”, 2000
– Steve  McCurry:”Ladakh, India”, 2008
– Steve McCurry: “Wadi Hadhramaut, Yemen”, 1999
– Steve McCurry: “Litang, Tibet”, 2005
– Steve McCurry: “Saint-Pierre, Valle d’Aosta, Italia”, 2016
– Steve McCurry: “Colle del Gran San Bernardo, Valle d’Aosta, Italia”, 2016
– Steve McCurry: “Monte Bianco, Punta Helbronner, Valle d’Aosta, Italia”, 2016

 

Notturni al Sacro Monte

Per tre serate, l’1-2-3 luglio 2017, il Sacro Monte di Belmonte (TO), in occasione della ricorrenza del riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità UNESCO (3 luglio 2003), diventerà teatro di un’interpretazione artistica contemporanea del Sacro Monte, firmata dalla direzione artistica di Claudio Montagna. Attori, pittori, acrobati, cantanti a solo e in coro, beatboxer, danzatrici, musicisti, narratori: 55 tra artisti e performers del territorio e altri professionisti offriranno la possibilità di vivere un’esperienza “immersiva” nell’unicità della forma narrativa e artistica dei Sacri Monti. Come viandanti, tutti saranno invitati a camminare nel buio illuminato da rappresentazioni, arte, e racconti ispirati al significato del Sacro Monte, luogo di elevazione e riflessione, e percorso devozionale, insieme di metafore dell’esistenza umana. «Per dire al resto del mondo “cos’è” Belmonte – spiega il regista Claudio Montagna – utilizzeremo la meraviglia e lo stupore suscitati da una performance itinerante di teatro, danza contemporanea, pittura, artigianato, scultura, canto, musica e arti circensi. Lassù, le emozioni di uno spettacolo sotto le stelle, o sotto le fronde, inviteranno a riconquistare lo spirito del Sacro Monte o, meglio, dei sacri monti: luoghi in cui si viaggia verso altre terre, lontane oppure così vicine da farsi terre dello spirito».

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I “NOTTURNI AL SACRO MONTE” sono il frutto del laboratorio diffuso di creatività ed elaborazione culturale, curato da Teatro e Società, che ha raccolto, assimilato e restituito notizie, informazioni e racconti attraverso scuole e insegnanti, incontri con esperti. Un percorso di valorizzazione del Sacro Monte, avviato a settembre con le comunità che circondano Belmonte, e che ha proposto momenti di animazione e di formazione artistica, coinvolgendo e stimolando nuove sinergie tra artisti e con le numerose realtà culturali del territorio. La manifestazione è realizzata nell’ambito del progetto pilota “Belmonte, un Sacro Monte aperto al mondo” proposto dall’Ente di Gestione dei Sacri Monti e dall’Associazione Teatro e Società nell’insieme del piano di rilancio dei Sacri Monti del Piemonte, Patrimonio Unesco. Il progetto è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo sul bando “Valorizzazione dei patrimoni culturali 2016” e realizzato in collaborazione dei Comuni dell’Unione Montana Val Gallenca – Canischio, Pertusio, Prascorsano, San Colombano Belmonte, Valperga – e di Cuorgnè. «Con i “Notturni al Sacro Monte” sperimentiamo una modalità innovativa per il rilancio del patrimonio dei Sacri Monti – spiega Renata Lodari Presidente dell’Ente di gestione dei Sacri Monti, Ente strumentale della Regione Piemonte – che ci vede impegnati nell’intervento di restauro della Cappella XII, per il mantenimento del patrimonio artistico di Belmonte. La scelta del Sacro Monte di Belmonte per il progetto pilota, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, si è rivelata di grande interesse per il coinvolgimento delle realtà culturali del territorio, che ha portato al percorso di elaborazione artistica che accenderà i riflettori sul Sacro Monte, confermando il legame forte con Belmonte». In occasione della manifestazione saranno proposte mostre, concerti e altre attività di animazione, sia al Sacro Monte di Belmonte che nei comuni coinvolti nel progetto, volte a far conoscere Belmonte e il suo territorio. Una performance itinerante di arte e cultura, uno spettacolo per riflettere al Sacro Monte di Belmonte, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e uno dei simboli del Canavese.

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CAMMINARE NEL BUIO ILLUMINATO DA ARTE, RAPPRESENTAZIONI E RACCONTI Lo spettacolo itinerante “NOTTURNI AL SACRO MONTE” si sviluppa sul percorso devozionale del Sacro Monte di Belmonte, Patrimonio UNESCO. Dalle 20.30 il percorso, adeguatamente illuminato, si animerà in tredici “quadri” legati alle scene illustrate nelle Cappelle, che proporranno agli spettatori (partenze a piedi dei gruppi circa ogni quindici minuti) un’interpretazione artistica contemporanea del Sacro Monte. Performance di teatro, con la messa in rima di eventi storici di Belmonte o riferiti alla Passione, accompagnate da installazioni di danza contemporanea, pittura, scultura, canto, musica e arti acrobatiche, offriranno l’occasione di confrontare le esperienze della propria vita con una storia bimillenaria: si cade, ci si rialza, si cammina. Si cammina e si scopre che la meta da conquistare davvero non è la conclusione del viaggio ma la voglia di continuare a camminare. L’itinerario sarà guidato dai “Viandanti attori”, protagonisti in ogni tempo dei cammini devozionali, ritornati al Sacro Monte per invitare al viaggio e alla meditazione, sugli antichi sentieri. Per chi lo vorrà anche la salita a piedi al Sacro Monte, sul percorso da Valperga, sarà accompagnata, in due gruppi, da guide naturalistiche. Per tutti gli altri la salita sarà possibile con bus navetta con partenza da Cuorgnè e Pertusio. Interpreti del gruppo dei “Viandanti attori” – con i testi di Luca Scaglia, in collaborazione con Claudio Montagna, Chiara Bosco, Davide Simonetti, Fabio Caruso – sono i quattordici allievi del corso di teatro avviato a febbraio a Valperga da Claudio Montagna, nell’ambito del progetto “Belmonte, un Sacro Monte aperto al mondo” e gli attori di Teatro e Società. Presenti anche gli attori del Teatro del Noi del Gruppo Abele di Torino e la performance della Pro Loco di Cuorgnè. Le performances di pittura sono a cura del Centro Culturale Artistico Carlin Bergoglio di Cuorgnè, quelle danza del Nuovo teatro studio danza asd di Caluso e della Scuola La Fenice Ballet di Cuorgnè. Lo spettacolo itinerante propone interventi degli acrobati Diego Bertin, Luca Buccheri. Gloria Giraudo e Marcello Piras, del beatboxer Matteo Zulian, dei musicisti Giovanni Ruffino e Nicoletta Fiorina. Partecipa il falegname di Pertusio Stefano Lupano e saranno esposte tre opere dello scultore Simone Benedetto. Presente anche il gruppo di studenti del Liceo artistico “Felice Faccio” di Castellamonte che hanno partecipato al laboratorio video del progetto, condotto da Franco Carapelle.

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COME PARTECIPARE Per raggiungere il Sacro Monte saranno messe a disposizione navette (costo A/R 2 euro) con partenza da Cuorgnè e Pertusio alle ore 19.00 – 19.45 – 20.30 – 21.15. Dalle 19.00 alle 24.00 la strada verso il Sacro Monte sarà chiusa al traffico all’altezza della frazione Pemonte. Sarà possibile salire a piedi al Sacro Monte attraverso il percorso naturalistico da Valperga, con visita guidata in collaborazione con l’Associazione ScopriNatura. La partenza dei gruppi è alle ore 17.00 e alle 17.30. La partecipazione alle serate è aperta a tutti e gratuita. E’ richiesta la prenotazione con l’indicazione della modalità di salita al Sacro Monte (con il trasporto della navetta o a piedi da Valperga). Le prenotazioni si effuano tramite modulo dal sito: www.notturniteatrali.it o telelefonando al n.ro 392 290.67.60 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00. BUS da Torino. Domenica 2 luglio, su proposta del Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese. Partenza ore 14.30 da Torino Porta Susa, rientro entro mezzanotte; costo 15,00 euro

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Per prenotare: tel. 011/9833504 • e-mail: info@kubabaviaggi.it Le informazioni sul programma dei “Notturni al Sacro Monte” e sugli eventi sono reperibili sui siti: www.notturniteatrali.it – www.sacri-monti.com.

“Sul caso di Andrea Giuliano intervengano lo Stato Italiano e la Corte europea per i Diritti Umani”

CONFERENZA STAMPA

Città di Torino e Regione Piemonte: “Sul caso di Andrea Giuliano intervengano lo Stato Italiano e la Corte europea per i Diritti Umani”  

 

mercoledì 28 giugno 2017

ore 12,00

Sala Presidenti – Palazzo Lascaris

Via Alfieri 15, Torino

 

Andrea Giuliano presenterà assieme a rappresentanti di Comune e Regione il documentario che racconta la sua storia: giovane ligure attivista lgbti, residente per molti anni in Ungheria, è stato fatto oggetto di minacce di morte e di una taglia per la sua militanza contro l’omofobia e, in specie, per una parodia del logo di un gruppo neofascista ungherese. I consiglieri comunali Eleonora Artesio (Torino in Comune), Chiara Foglietta e Maria Grazia Grippo (PD), Viviana Ferrero (M5S, Presidente della Commissione comunale Diritti e Pari Opportunità), l’Assessore Marco Giusta e i consiglieri regionali Marco Grimaldi (SEL-SI), Silvana Accossato, Walter Ottria (Articolo 1), Paolo Allemano, Andrea Appiano, Enrica Baricco, Domenico Rossi, Daniele Valle (PD), Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) promuovono con Andrea Giuliano l’iniziativa e presenteranno un ordine del giorno per il Consiglio comunale e per il Consiglio regionale, con il quale si sollecita la Corte europea per i Diritti Umani all’assunzione di una procedura di condanna verso i responsabili ungheresi e a tutela del nostro connazionale.