redazione il torinese

FIACCOLATA PER LA LIBERTA’ DI SCELTA SUI VACCINI

Centinaia di genitori per le strade per difendere il diritto di scegliere

Venerdi 30 Giugno 2017, a partire dalle 21.00, a Torino è indetta una fiaccolata con partenza da Via Rossini e fine percorso in Piazza Carignano. L’evento e’ organizzato dal CLiSVaP ( Comitato per la libertà di Scelta Vaccinale del Piemonte), dall’ Associazione RIP Riprendimoci il Pianeta e dal Movimento Giovanile del Risveglio. Verranno coinvolte centinaia di famiglie provenienti da tutto il Piemonte. Cosa proponiamo: . Libertà di scelta vaccinale come elemento della più ampia scelta terapeutica; . Tutela del diritto all’istruzione; . Tutela della famiglia e della responsabilità genitoriale; . Garanzia dell’autonomia professionale del medico, che è legittimo che agisca in scienza e coscienza; . Istituzione e aggiornamento continuo di protocolli per l’anamnesi pre-vaccinale mirata all’individuazione di particolari controindicazioni alla vaccinazione dei soggetti esposti al rischio di reazioni avverse. Formazione continua degli operatori; . Pubblicazione dei dati AIFA sulla vaccinovigilanza con regolarità e trasparenza; . Trasparenza nei meccanismi della farmacovigilanza e della vaccinovigilanza, attraverso l’istituzione di commissioni permanenti di controllo con la partecipazione attiva dei cittadini; . Aggiornamento continuo della valutazione del rischio per le somministrazioni vaccinali, sulla base dei risultati periodici della vaccinovigilanza; . Istituzione di una vaccinovigilanza attiva e agevolazione dei processi di notifica delle reazioni avverse, anche attraverso una corretta informazione condotta capillarmente nelle aziende sanitarie territoriali. Formazione continua degli operatori; . Istituzione di un sistema di ricerca pubblico e indipendente da conflitti d’interesse che indaghi sulla sicurezza e l’efficacia delle vaccinazioni, sui bilanci di salute nel medio-lungo periodo, evidenziando tutti i profili epidemiologici dell’età evolutiva

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Link evento facebook della manifestazione: https://www.facebook.com/events/478554759143690/

CERIMONIA A BRUXELLES IN MEMORIA DELL’HEYSEL

 
A 32 anni dalla tragedia, il Parlamento Europeo ha ricordato anche Erika Pioletti, vittima di Piazza San Carlo

Due corone di fiori per non dimenticare le 39 vite spezzate il 29 maggio del 1985, a Bruxelles, poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. E una rosa bianca per Erika Pioletti, la giovane donna vittima del panico che ha travolto Piazza San Carlo, a Torino, durante la finale di Champions League, poche settimane fa.
È il ricordo che il Parlamento Europeo ha voluto rivolgere a due fatti diversi, lontani nel tempo e nello spazio, ma uniti dal dolore per un giorno di sport trasformato in tragedia.
Oggi, davanti alla lapide che nella capitale belga ricorda i nomi di tutte le vittime, erano presenti, accompagnati dall’eurodeputato Alberto CirioAndrea Lorentini, presidente dell’Associazione Familiari Vittime dell’Heysel, Beppe Franzo, presidente dell’Associazione Amici di Via Filadelfia e i rappresentanti di numerosi club bianconeri di Piemonte, Lombardia e Liguria. Accanto a loro anche il gonfalone della Juventus, con Paolo Garimberti, presidente dello Juventus Museum, e Gianluca Pessotto, team manager della Primavera Juventus.
«Per anni qui a Bruxelles si è voluto dimenticare – ha sottolineato l’eurodeputato Alberto Cirio – quasi a negare le responsabilità per quanto era successo. Il nostro impegno sarà quello di ricordare. Perché ciò che è avvenuto recentemente a Torino dimostra, purtroppo, che il tema della sicurezza negli eventi sportivi è ancora oggi di forte attualità».
La cerimonia di commemorazione è stata preceduta, ieri sera, da una tavola rotonda al Parlamento Europeo, a cui ha preso parte anche il presidente del Parlamento UE, Antonio Tajani«Lo sport deve essere strumento di crescita e di pace, non di violenza. Le Olimpiadi sono nate proprio per questo» ha ricordato Tajani.
L’incontro si è concluso con l’intenso monologo dell’attore David Gramiccioli “Heysel: tutti sapevano, tranne loro”.

Migranti, qualcosa è cambiato

IL COMMENTO

di Pier Franco Quaglieni

Fino a  ieri eravamo costretti ad accogliere tutti, proprio tutti, indiscriminatamente tutti. Era un dovere morale a cui in modo pressante ci richiamava il Papa e un po’ tutti i leaders politici che vedevano nei  migranti anche delle future risorse, magari per garantire le future pensioni di noi italiani. L’etica dei principi doveva prevalere sull’etica  della responsabilità che è  l’unica che possa governare gli Stati

Bobbio ha molto insistito su questa distinzione  su cui si fondano i governi degli Stati ,in particolare degli Stati laici. Tralasciando assolutamente la religione di molti migranti e i pericoli dell’islamismo terroristico  , questa distinzione è fondamentale di per se’. Da ieri il presidente della Repubblica e il ministro degli interni che ha rinunciato ad un viaggio negli USA ed è tornato subito a Roma, hanno dichiarato che gli sbarchi sono ormai intollerabili e che l’Europa deve intervenire. Si  e’ mossa anche la ministra della Difesa.  Cosa e’ successo ?  Che gli sbarchi sono raddoppiati e che navi cariche di migranti ,battenti bandiera straniera, su iniziativa di alcune ONG , si recano ormai sistematicamente  a depositare migranti e profughi, indifferentemente, nei porti italiani che il governo ha minacciato di chiudere.

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L’Europa quasi subito ha promesso stanziamenti economici, ma si è rifiutata di aprire le frontiere degli stati nazionali che la costituiscono. Macron segue la stessa chiusura di Hollande e Ventimiglia sta scoppiando. Appare a tutti ormai  assurdo fare dell’Italia un territorio che, non riuscendo più a prendersi carico di queste persone, rischia di collassare. A parte che ci sarebbe molto da dire sul tipo di accoglienza e sulle cooperative sociali che speculano su questo dramma di cui solo gli sciocchi in malafede possono continuare a dire che debba essere l’Italia a farsi carico. Ieri sera ho partecipato ad incontro qualificato dei soci di un circolo importante di Torino : erano tutti angosciati per la situazione  di fronte a cui ci troviamo. Non si tratta di costruire muri, si tratta di banale buon senso. E anche di rispettare la nostra Italia che è stata devastata per secoli da dominatori stranieri.

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Le migrazioni, definite epocali, non può affrontarle l’Italia da sola, un’Italia in piena crisi economica e che ha  milioni di giovani senza lavoro. Rassegnarsi ai fenomeni epocali e’ da stolti e da irresponsabili.  Il nostro non è un discorso leghista che nella sua xenofobia, rifiuteremmo. E’ un discorso che oggi la stragrande maggioranza degli italiani condivide. Sarebbe stato il caso di porre un argine al buonismo privo di senso della storia,già tanto tempo fa. Non è stato fatto. Anzi, abbiamo dato ascolto ai cattivi maestri e ai commentatori televisivi che lucrano milioni, sparando le loro superficialità ,considerate come espressione di civiltà .  Occorre che tutti aprano finalmente gli occhi e che il Governo faccia il governo. Lo sfilacciamento attuale può essere letale per una classe politica inadeguata , ma soprattutto per l’Italia che per noi è Patria e non paese.

MEDICINA, IN TV A ‘MOTORE SALUTE’ VENERDI’ 30 GIUGNO SI PARLA DI LINFEDEMA

Il noto chirurgo genovese Corrado Cesare Campisi – annoverato tra i massimi esperti italiani in materia di linfedema – è l’ospite principale di una puntata di ‘Motore Salute’, il noto programma dedicato alla corretta informazione medica in onda su ‘TeleGenova’ venerdì 30 giugno alle ore 21.

Il linfedema è una patologia diffusissima nel mondo, ma di cui poco si parla a livello mediatico. Soltanto in Italia, ne soffrono cronicamente circa 2 milioni di persone, e ogni anno si registrano circa 40 mila nuovi casi“, spiega Corrado Cesare Campisi. Per poi aggiungere: “Dal 1973, Genova è città all’avanguardia nella cura alla patologia. Essa ospita un polo di eccellenza italiano e internazionale cui affluiscono, annualmente in media dai 450 ai 550 pazienti provenienti da ogni parte del mondo: Cina, Usa, Serbia, Australia, Inghilterra, Polonia, Norvegia, America Latina e Nuova Zelanda“.

‘Motore Salute’ è una trasmissione ideata e condotta dalla  giornalista torinese Giulia Gioda, storico volto nazionale di ‘7 Gold’, considerata a ragione una delle migliori professioniste italiane sul tema salute del piccolo schermo.

Va in onda 7 giorni su 7 anche in Tutta Italia su ‘TRS RETE 82’ (canale 82 del digitale terrestre) alle 8.00 e alle 19.00. Su ‘Odeon Tv’, invece, il mercoledì alle 22.00, il sabato alle 19.30 e la domenica alle 21.00.

 

Vignale Monferrato Festival

Continua la terza edizione del Vignale Monferrato Festival. Il secondo weekend è all’insegna del circo contemporaneo, grazie alla presenza di importanti artisti invitati in collaborazione con il Festival Mirabilia. 

Venerdì 30 e sabato 1 luglio due serate a Vignale con compagnie internazionali: i francesi Sacékripa, in Marée Basse nello chapiteau allestito in piazza Mezzadra; Compagnie du Chaos con il nuovo Nonada tra danza, palo cinese, suoni e video; i belgi Garage29 in Copyleft con sette giocolieri e il giapponese Hisashi Watanabe in Inverted Tree, un perfetto mix di contorsionismo, danza, butoh e giocoleria coreografica.

Domenica 2 luglio un evento speciale al Teatro Civico di Moncalvo con il Gran Gala Les Italiens de l’Opéra de Paris, promosso da Orsolina28, in collaborazione con Moncalvo in Danza. Un’antologia di assoli e passi a due estratti dal grande repertorio classico insieme a brani di danza contemporanea, per scoprire la cifra artistica dei danzatori italiani di stanza a Parigi, con una ospite d’eccezione: Marie-Agnès Gillot, étoile dell’Opéra.

 

L’edizione 2017 del Vignale Monferrato Festival, come sottolinea l’assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, torna ad animare un territorio capace di affermarsi come uno dei più interessanti per la capacità di generare attrattività grazie alla cultura. Una potenzialità che questo festival esprime al meglio, grazie all’indubbia qualità del programma e alla suggestione delle location: un altro tassello importante dell’offerta culturale legata alla danza contemporanea, capace di diventare un punto di riferimento ben al di fuori dei confini regionali.

 

Biglietteria

I biglietti per gli spettacoli sono in vendita online su Vivaticket.it e all’Infopiemonte in via Garibaldi 2 a Torino. Dal 23 giugno sarà, inoltre, attivo un punto vendita presso il Chiosco IAT di Casale Monferrato (piazza Castello). La biglietteria, nelle sedi di spettacolo, aprirà un’ora prima.

“1.23 a.m.”

Le poesie di Alessia Savoini
Bilaterale istante,
a passo sbieco,
dimeno
in procinto di nascere ancora
il pellegrino sguardo
Del mio corpo eterico
Chiuso in un corpo a correre ancora.
S’infila nel petto quando qualcosa s’infrange
Graffia il volto dagli occhi se qualcosa finisce
Risuona nell’eco di un ricordo sbiadito
Poi scompare di nuovo
In un sole che sorge.

APPENDINO INDAGATA, MARRONE (FDI-AN): “SE OPPOSIZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE NON PRESENTANO MOZIONE DI SFIDUCIA LANCIAMO PETIZIONE POPOLARE PER DIMISSIONI” 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

<<Che i grillini avessero cambiato idea sulla necessità di dimettersi se indagati, appena hanno cominciato a ricevere anche loro avvisi di garanzia, ormai si sapeva, ma voltare pagina sulla Amministrazione comunale Appendino è un’urgenza che Torino non può più rinviare, anzitutto per la sicurezza dei torinesi, esposti all’incompetenza più pericolosa mai vista alla guida di Palazzo Civico. La Giunta Appendino andrebbe comunque a casa a breve per il dissesto finanziario del Comune, ma Torino non può più aspettare perché le ultime settimane hanno dimostrato che l’incolumità dei cittadini non è garantita con questi dilettanti allo sbaraglio. Ma se i consiglieri di opposizione non si attiveranno subito con una mozione di sfiducia, allora ci penseremo noi Fratelli d’Italia, dalla piazza>> sfida Maurizio Marrone, Consigliere Regionale FDI-AN del Piemonte, che annuncia <<Lanceremo una petizione popolare, saranno direttamente i torinesi a chiedere a Chiara Appendino un passo indietro con le dimissioni da Sindaco: ad appena un anno dalla sua elezione, la maggioranza dei nostri concittadini si è già pentita della fiducia riposta nella sua promessa di cambiamento, tradita da una Giunta di incompetenti ostaggio contemporaneamente dei salotti di potere e delle frange più estreme e violente dei centri sociali … un miracolo negativo che non era riuscito nemmeno al centrosinistra in decenni di amministrazione>>.

Le “eccellenze sportive” 2017 del ghiaccio: in Consiglio regionale premiati i pattinatori dell’Ice Club Torino

Giovedì 29 giugno, presso l’aula consiliare di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, le pattinatrici e i pattinatori dell’Ice Club Torino ASD che si sono maggiormente distinti nella scorsa stagione, salendo sul podio nazionale o rappresentando i colori azzurri a manifestazioni internazionali, hanno preso parte alla cerimonia per le eccellenze sportive FISG del Piemonte.

Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus, nell’occasione, ha consegnato i premi di “eccellenze sportive” alla due volte campionessa italiana senior Giada Russo, alla campionessa italiana Elite Advanced Lucrezia Beccari, alla campionessa italiana Cadetti femminile Sara Carli, al campione italiano principianti Raffaele Zich,alla campionessa italiana nella categoria Esordienti Maria Grott Gribinic, al campione italiano nella categoriaEsordienti Nikita Dossena, al campione italiano Principianti Luca Giaccone e ai medagliati Viola Fois, Desirèe Podda e Greta Accossato. La Presidente dell’Ice Club Torino Claudia Masoero ha espresso la propria soddisfazione, affermando: “Questi

riconoscimenti danno lustro alla società, agli atleti, agli allenatori che collaborano con noi quotidianamente e a tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono a portare i ragazzi ad alti livelli. Abbiamo belle certezze nelle categorie senior e novice e stiamo preparando i pattinatori per il futuro”.“La premiazione di oggi – ha aggiunto Edoardo De Bernardis, allenatore e coreografo di molti degli atleti – rappresenta una bella soddisfazione. Ci stiamo già concentrando sui nuovi programmi e sugli allenamenti per poter riconfermare gli ottimi risultati anche nella prossima stagione. Penso che i nostri ragazzi, con impegno e volontà, possano continuare a fare bene”.

M. Tr.

Tir si schianta su camion, un morto sulla A4

Incidente mortale sulla A4  Torino-Milano, dove  camionista ha perso la vita questa mattina, in direzione Milano, poco dopo il casello di Novara Est.  Guidava  un autoarticolato quando  ha tamponato un camion fermo in coda per un precedente incidente in cui un mezzo pesante aveva perso dei pezzi di ferro sulla carreggiata. L’autostrada resta chiusa nel tratto dell’incidente con l’obbligo per gli automobilisti di deviare sulla A26, la Gravellona Toce.

“Il museo della Resistenza deve continuare a vivere”

La situazione del Museo Diffuso della Resistenza di corso Valdocco rischia di passare da critica a drammatica per la mancanza di adeguate risorse, e dopo il grido d’allarme di Pietro Marcenaro – che nelle scorse settimane aveva richiamato l’attenzione rassegnando le dimissioni da presidente del Museo –  ora è l’accorato appello del mondo culturale torinese a chiedere un intervento a sostegno di questa importante realtà
 Sono decine – da Aldo Agosti a Giancarlo Caselli, da Marco Revelli a Bruno Segre, Alberto Sinigaglia, Sesa Tatò, Diego Novelli, Tullio Levi, Luciano Violante, Vladimiro Zagrebelsky e tanti altri – le personalità che hanno sottoscritto il documento in cui si sottolinea come il Museo realizzi “ quotidianamente un’opera di ricostruzione storica e di memoria che ha consentito di trasmettere a intere generazioni conoscenza della storia del Paese e dei valori della Resistenza e della Costituzione “. Per questo, scrivono “non possiamo tacere la nostra preoccupazione di fronte al rischio che l’attività del Museo della Resistenza venga compromessa dalla insufficienza di risorse e dal venir meno dell’indispensabile sostegno delle istituzioni”. Ed è a queste ultime che si rivolgono affinché assicurino, come è avvenuto fino ad oggi, “il sostegno e le risorse necessarie alla continuità operativa del Museo e delle sue attività”. Ma l’appello è rivolto anche ai cittadini, all’intera società torinese e ai suoi tanti mondi perché “con generosità vogliano contribuire, aderendo alla sottoscrizione di fondi che, come firmatari di questo appello, sentiamo la responsabilità di promuovere e di sostenere noi per primi”. Il Museo Diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà , è stato inaugurato 14 ani fa – il 30 maggio 2003 –  presso il settecentesco palazzo juvarriano dei “Quartieri Militari“, in corso Valdocco a Torino. Nel tempo, il museo ha  valorizzato i luoghi della memoria, offrendo al pubblico l’opportunità di cogliere lo stretto rapporto fra storia e territorio, ha promosso un’intensa attività culturale ed educativa, comunicando ai giovani il senso e il valore di un momento fondante della nostra storia. Per chi volesse aderire, i contributi potranno essere versati con bonifico bancario intestato a: Associazione Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, Banca Prossima – IBAN IT80 Q033 5901 6001 0000 0019 375, oppure direttamente dalla pagina web: