Ha il sapore di una bella favola quella vissuta da Elisabetta, una bambina torinese di 10 anni che, tornando da scuola, un giorno non molto tempo fa, ha trovato in buca ad attenderla una lettera proveniente da Buckingham Palace, con il timbro postale della famosa Royal mail, la posta reale inglese, da parte di Re Carlo III in persona in risposta ad una sua lettera scritta alla regina stessa, da lei tanto amata e ammirata, per la sua scomparsa con le condoglianze inviate al nuovo sovrano per la morte della sua mamma.
Era l’8 settembre scorso e tutto il mondo si fermò per la dipartita di colei che è stata unica ed indimenticabile, Elisabetta II del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dei reami del Commonwealth, per molti the Queen, Lilibet per gli intimi, semplicemente una bisnonna dolce e simpatica per i suoi nipotini e per i bambini come loro. E’ stato un omaggio corale quello della sua terra e del mondo intero e furono in tanti i sudditi che la piansero con lacrime e commozione, quasi increduli per la scomparsa di colei che li aveva accompagnati per tutto il suo lungo regno, il più lungo della storia inglese.

Quel giorno, a tanti chilometri di distanza, nella Torino che conobbe i fasti regali sabaudi, di fronte alla notizia che il mondo stava vivendo, la piccola Elisabetta pianse irrefrenabili lacrime per la “ sua “ regina, quella donna speciale e potente che portava il suo stesso nome e che godeva della sua ammirazione, sorridente e colorata nei suoi abiti pastello, amante degli animali, lei che sapeva entrare in sintonia con i grandi della Terra come con i bambini che le offrivano un fiore e che sapeva giocare con l’orsetto Paddington, mitico personaggio per tantissimi inglesi di ogni età, sorseggiando il the delle cinque tra le sue comiche gaffes di fronte alla regina divertita e coinvolta in occasione del Giubileo di sua Maestà. Tanti dettagli che hanno contribuito nel tempo a creare per Elisabetta un legame forte e sincero non solo con la regina ma anche con la sua terra. Da qualche anno studia inglese con profitto e su una parete della sua cameretta campeggia una grande bandiera britannica mentre al suo polso ama indossare uno Swatch con la Regina Elisabetta ed uno dei suoi amati cagnolini.

Qui, nel suo ambiente, con la semplicità e l’autenticità proprie dei bambini che sanno come far parlare il cuore grazie a quella spontaneità tutta loro, Elisabetta ha voluto salutare la sua illustre omonima con la sua letterina parlandole come fosse ancora su questo pianeta perché i bambini sanno vivere quella dimensione tra il presente ed il passaggio alla vita oltre la vita con modalità tutte loro dove la parola fine pare non esistere ancora. Poi l’emozione di imbucare la sua lettera con la soddisfazione di essere riuscita nel suo intento per tornare alla sua vita, ai suoi sogni, alla gioia contagiosa e traboccante con cui vive il suo tempo fino all’emozione dell’inattesa risposta. Un bellissimo cartoncino con le parole del sovrano, la sua firma, una foto della sua infanzia con la sua mamma ancora giovane, il suo ringraziamento per un toccante messaggio sicuramente a lui molto gradito in quanto a parlare è stato il cuore sincero di una bambina che saprà fare tesoro di questa esperienza unica e arricchente, da custodire con cura. Patrizia Foresto



Chi storce il naso dicendo che non c’è bisogno di manifestazioni del genere si ricordi che nel mondo le persone vengono discriminate se non uccise per le loro preferenze sessuali. Fino a quando avverrà avremo bisogno di manifestare pubblicamente. Gay rights are human rights. E allora, anche con i tacchi rotti, andiamo!



“Creare un’ interazione sinergica fra la sala cinematografica e le scuole: una sala con cui collaborare, una sala in cui tornare nel tempo libero!”: questo il fine primo di “Move The Movie”, nato da un’idea del Cinema “Elios” di Carmagnola e uno dei 13 progetti selezionati e realizzati a livello europeo, grazie a “Collaborate To Innovative”, avviato da “Europa Cinemas” con il supporto di “Creative Europe/MEDIA”. Progetto – Concorso, l’iniziativa – rivolta a ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado – si è svolta nel corso dell’anno scolastico 2022 – ‘23 ormai in piena “zona Cesarini”, ed ha visto nel suo complesso il coinvolgimento di 4 sale cinematografiche, per 11 film di 4 Paesi europei, 79 proiezioni, 1900 disegni realizzati nelle varie classi coinvolte e un totale di 5700 spettatori. Quattro, si diceva, i cinema partecipanti all’iniziativa: 3 in Piemonte ed uno nelle Marche. A Torino e nel Torinese il Cinema – Teatro “Monterosa” ed il Cinema “Elios” di Carmagnola; nel Biellese il Cinema “Verdi” di Candelo e nelle Marche il Cinema “Solaris” di Pesaro (tutte sale che aderiscono alla rete “Europa Cinemas” che unisce quasi mille sale in 42 nazioni).
diventati dei piccoli “film d’animazione”. I premi: l’animazione degli stessi disegni e la realizzazione di poster di grande formato che avranno, entrambi, una forte visibilità sui social media, sui giornali locali e sullo schermo stesso del cinema. Inoltre ad ognuno dei 15 ragazzi vincitori verrà inviato il video del proprio disegno/animato.