Torino ritorna capitale della mobilità con Next Generation Mobilità 2025, evento dedicato alle soluzioni innovative per una mobilità sostenibile, integrata e accessibile. L’appuntamento in programma il 9 e 10 dicembre prossimo, presso la sede della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, è promosso con il sistema della Fondazione Piemonte Innova, della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino, e rappresenta un punto d’incontro tra istituzioni, imprese, enti di ricerca e mondo accademico, impegnati a ripensare il sistema della mobilità contemporanea, in chiave sostenibile, digitale e inclusiva.
Il titolo scelto per l’edizione 2025 è “Una nuova cultura per una nuova mobilità”, e sottolinea l’urgenza di superare un approccio puramente tecnologico per costruire una nuova cultura del vivere urbano, in cui la mobilità diventi parte integrante della qualità della vita e di coesione sociale. Nel corso delle due giornate si discuterà di rigenerazione urbana e infrastrutture di mobilità, sognare strade e marciapiedi verdi, di tecnologie, governance, sostenibilità e digitalizzazione, il TPL al servizio del cittadino, l’elettrificazione della mobilità individuale, tecnologie e fattori abilitanti, la logistica della città e per la città, e i suoi impatti sulla mobilità generale. Parallelamente, nella Sala Stemmi, si svolgerà la conferenza nazionale su UAM e AAM, seguita da una sessione interamente dedicata all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla guida autonoma, all’AI e alla sensoristica. I lavori proseguiranno per tutta la mattina di mercoledì 10 dicembre per una special session dal titolo “Tra il mare e le montagne – l’economia logistica del Nordovest” in cui si approfondiranno le varie iniziative di sviluppo nell’area del Nordovest nella logistica e nello shift modale e come esse possano impattare sul lungo periodo. Ampio spazio sarà dato alla sostenibilità con un focus sull’elettrificazione e sui carburanti alternativi delle flotte logistiche a medio e lungo raggio. Next Generation Mobility 2025 è occasione di confronto e collaborazione per chi contribuisce alla trasformazione della mobilità con l’obiettivi di rendere le città connesse e sostenibili.
Mara Martellotta

Il nuovo Mercato del Corso si propone come punto di riferimento per chi cerca qualità, sostenibilità e relazioni autentiche: un mercato coperto dedicato ai produttori agricoli del territorio, un ristorante a Km0, un’enoteca con una selezione delle eccellenze vitivinicole piemontesi, una scuola di cucina e un’aula polifunzionale aperta alla città.

mi chiedi perché sono sempre così severo nelle mie analisi sulla nostra situazione economica mentre chi governa Comune e Regione, le Banche e i veri componenti del Sistema Torino esprimono sempre ottimismo. La classifica europea del PIL procapite delle varie regioni purtroppo mi dà ragione e retrocede il Piemonte che ha un PIL procapite inferiore alla media europea ,che è tenuta bassa dalle regioni ex comuniste. Il punto è che nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea. Certo è la bassa crescita della economia torinese che abbassa il dato piemontese. Ma tant’è. In ventidue anni abbiamo perso oltre 20 punti e questo calo pesa soprattutto sulla metà della Città che sta male come disse inascoltato l’Arcivescovo NOSIGLIA. Scrivo a Te per dirlo a tutti, Sindaco di Torino, Presidente della Regione, giornali, presidenti delle associazioni, sindacati etc: e’ ora di smetterla di fare analisi ottimistiche perché questi vent’anni ci hanno impoverito. Non aver difeso la nostra industria e pensare che puntare tutto sul turismo potesse bastare e’ stato un grave errore che pagano i più deboli, dai disoccupati ai cassaintegrati . La politica non è il Rotary dove persone per bene si riuniscono per discutere attorno a un piatto di agnolotti. La politica è la ricerca del bene comune attraverso il buon governo della cosa pubblica. I risultati di questi ultimi vent’anni sono negativi. Chiediamo la convocazione degli Stati generali per chiedere a tutti i torinesi e piemontesi di fare la propria parte. Occorre che chi ha ricevuto importanti eredità di aziende e patrimoni abbia un forte senso di responsabilità verso il nostro territorio prima di investirli all’estero. Occorre senso di responsabilità delle Banche e delle Fondazioni bancarie che in questi stessi vent’anni hanno versato al territorio cinque miliardi ma con risultati scarsi sulla economia e sulla società torinese. I partiti che studiano le tattiche per non perdere le prossime elezioni sono chiamati a rispondere sui risultati poco lusinghieri delle loro scelte. E per fortuna noi SITAV abbiamo salvato l’opera più importante.

