CRONACA- Pagina 54

Bimbo di 11 mesi muore soffocato a Torino

Un bambino di appena 11 mesi è deceduto nella serata di ieri, all’ospedale Maria Vittoria di Torino. Si è trattato di un episodio di soffocamento, probabilmente causato da vomito o da un boccone che gli avrebbe ostruito le vie respiratorie.

Il piccolo, di origine nigeriana, viveva con la sua famiglia in via Capelli, nel quartiere Parella. Al momento dell’accaduto si trovava in casa insieme alla zia, mentre la madre era ricoverata nello stesso ospedale, dove è in procinto di dare alla luce un altro figlio.

Il bambino avrebbe avuto una crisi respiratoria improvvisa che si è rivelata fatale. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, trasportandolo d’urgenza in ospedale, ma nonostante i tentativi dei medici, non è stato possibile salvarlo.

In attesa dei giardini di via Belli Zumaglia intitolati ad Ada Gobetti

Prende il via a Torino il ciclo di cinque appuntamenti gratuiti alla Biblioteca Civica “I ragazzi e le ragazze di Utoya”, nel quartiere Parella, dal titolo “Aspettando Ada”, in programma fino al 28 giugno prossimo. L’iniziativa anticipa l’intitolazione dei giardini di via Belli/Zumaglia ad Ada Prospero Marchesini Gobetti, e si inserisce in un percorso di partecipazione attiva che ha coinvolto la cittadinanza e le realtà locali nella trasformazione  dello spazio pubblico adiacente alla Biblioteca, coordinato dalla Fondazione Giacomo Bradolini e Itinerari Paralleli Impresa Sociale, all’interno del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Gli incontri mettono al centro temi come memoria, linguaggio e inclusività in dialogo con il pensiero e l’impegno civile di Ada Gobetti.

A partire dalla primavera del 2024, bambini, famiglie, giovani e anziani del quartiere Parella sono stati coinvolti nel progetto dei giardini di via Belli/Zumaglia, che culminerà nell’intitolazione degli stessi ad Ada Gobetti, partigiana, educatrice, pioniera della pedagogia democratica e prima donna ad aver ricoperto il ruolo di Vicesindaco a Torino. Il percorso fa parte del progetto “Torino Cambia-le Biblioteche”, coordinato dalle Circoscrizioni 3, 4 e 5, dalla Fondazione Giacomo Brodolini e Itinerari Paralleli Impresa Sociale, all’interno del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Partendo da un’idea semplice ma potente, quella di fare delle biblioteche luoghi per ripensare agli spazi pubblici, un’estensione della cultura verso la città, il giardino accanto alla Biblioteca Civica “Utoya”, di via Zumaglia, è diventato il terreno fertile per coltivare questa visione. Strumento essenziale di questo processo è stato il “Bögia”, un rimorchio trainato da una bicicletta che ha portato la cultura negli spazi pubblici, trasformandola in un laboratorio a cielo aperto per attività culturali, giochi, informazione e partecipazione. La selezione finale è avvenuta attraverso un sondaggio pubblico, che ha visto un’ampia partecipazione da parte degli abitanti della Circoscrizione 4, e l’intitolazione  dei giardini di via Belli/Zumaglia ad Ada Gobetti sarà il culmine di questo percorso che vuole guardare al futuro attraverso la memoria.

Giovedì 19 marzo, dalle 17.30 alle 19, la Biblioteca Civica ospiterà “Raccontare la città. Narrazioni urbane e inclusività a Torino”, con Alessandro Tempia Valenta, Stefania Noiosi ed Elisabetta Zurigo che, a partire dai risultati del workshop “Torino per tutta”, proporranno una riflessione su quanto parole, nome e linguaggio contribuiscano a generare memoria urbana. Sabato 28 marzo, dalle 11 alle 13, è in programma una passeggiata urbana alla scoperta della toponomastica femminile e politica, guidata dal prof. Luca Davico nell’ambito del progetto “Strada per strada” del Politecnico di Torino, per leggere la città attraverso la toponomastica e riportare alla luce storie femminili, spesso assenti nella narrazione urbana. La partenza avverrà dalla Biblioteca “Utoya”, con prenotazione gratuita a puntobibliotecario.utoya@comune.torino.it.

In avvicinamento al 25 aprile, giovedì 23 aprile, dalle 17.30 alle 19, il Centro Studi “Piero Gobetti” proporrà una lettura collettiva del “Diario partigiano” di Ada Gobetti, occasione di memoria condivisa e confronto sul significato contemporaneo dell’impegno antifascista.
Giovedì 28 maggio, dalle 17.30 alle 19, presso i giardini di via Belli/Zumaglia, al Centro Studi “Piero Gobetti”, verrà presentato il volume “Amiche. Undici storie di legami e sorellanza” (Il Mulino 2025) con la partecipazione dell’autrice Eliana Di Caro, che narrerà l’amicizia tra Ada Gobetti e Bianca Guidetti Serra. Il ciclo si concluderà giovedì 18 giugno, alle 17.30, con “Rendere visibile l’invisibile. Toponomastica e equilibrio di genere”, un incontro dedicato al ruolo della toponomastica come strumento culturale e politico per promuovere una narrazione urbana più inclusiva e contrastare l’invisibilità delle donne nello spazio pubblico. Nel cuore di Parella, quello di via Belli e via Zumaglia, è un “giardino di lettura”, uno spazio d’incontro intergenerazionale, un presidio culturale e informale, un esempio concreto di quanto sia possibile trasformare i luoghi attraverso la relazione, il coinvolgimento e l’immaginazione delle comunità. I futuri giardini “Ada Prospero Marchesini Gobetti” saranno un luogo fisico e un simbolo potente di una città che cambia dal basso, con i gesti, le voci e i desideri di chi la abita.

Info: biblibiblio.torinochec2@gmail.com

Biblioteca Civica – via Zumaglia 39, Torino

Gian Giacomo Della Porta

Ospedale Pellerina:  ricorso straordinario contro il progetto

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì scorso, 13 marzo 2026, la Società Cooperativa per la tutela dei beni comuni Generazioni Future, l’associazione Rifiuti Zero Piemonte ed il Circolo L’Aquilone Torino Legambiente – membri del comitato informale “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”-  hanno depositato un ricorso straordinario con cui viene impugnato il provvedimento conclusivo della Conferenza di Servizi che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del Nuovo Ospedale di Torino Nord.

Il ricorso – presentato con l’assistenza dell’Avv. Veronica Dini del foro di Milano – riguarda l’atto amministrativo che ha dato il via libera al progetto preliminare della nuova struttura sanitaria prevista nell’area del Parco della Pellerina.

Secondo i promotori dell’iniziativa legale, il provvedimento presenta elementi di criticità che meritano un riesame nelle sedi competenti.

Le organizzazioni coinvolte sottolineano la necessità di tutelare il Parco della Pellerina, uno dei principali polmoni verdi della città, e chiedono che la scelta della sede dove realizzare il nuovo presidio sanitario venga rivalutata con maggiore attenzione agli impatti ambientali, urbanistici e sociali.

L’istruttoria sarà eseguita dal Ministero competente e il parere vincolante dovrà essere espresso dal Consiglio di Stato.

Il ricorso rappresenta un ulteriore passaggio nell’impegno portato avanti dal gruppo “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”, che riunisce diverse realtà associative e cittadine impegnate sul tema della localizzazione del nuovo ospedale e che, grazie ai suoi esperti, ha collaborato alla elaborazione del ricorso sottoscritto da Soc. Coop. Generazioni Future – Rifiuti Zero Piemonte – Circolo L’Aquilone Torino Legambiente

AssembleaPellerina, No ospedale nel Parco

“Fai la mossa giusta”: un aiuto a Candiolo per la ricerca sul cancro

Un gesto semplice, che può fare la differenza nella ricerca contro il cancro. Torna la campagna 5X1000 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, strumento fondamentale per sostenere il lavoro dei circa 300 ricercatoriitaliani e internazionali, impegnati nei 40 laboratori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS nello studio dei meccanismi con cui i tumori insorgono, interagiscono con il nostro organismo e sviluppano strategie per sopravvivere alle difese naturali del corpo umano. Un impegno scientifico svolto in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi centri di ricerca e cura internazionali e che si traduce ogni anno in importanti risultati pubblicati sulle principali riviste scientifiche.

La nuova campagna della Fondazione, “Fai la mossa giusta. Contro il Cancro, sostieni Candiolo”, è rappresentata dalla pedina degli scacchi, simbolo di un gesto semplice che può avere un grande valore. Nella sfida contro il cancro anche una scelta all’apparenza piccola, come destinare il proprio 5X1000, può diventare una mossa importante per sostenere la ricerca e contribuire ai progressi nella cura delle malattie oncologiche. Per lanciare la campagna, uno dei luoghi simbolo di Torino e del Piemonte, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, è stata illuminata con una speciale proiezione dedicata, per sottolineare l’importanza del contributo di tutti i cittadini al lavoro quotidiano dei ricercatori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Quella contro il cancro è una sfida che può essere affrontata solo grazie al sostegno dell’intera comunità italiana. Negli anni il contributo dei donatori ha permesso infatti di raggiungere traguardi importanti e di finanziare progetti di ricerca innovativi.

Grazie ai fondi del 5X1000, e al supporto degli oltre 275.000 sostenitori che lo hanno destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nel 2024, oggi a Candiolo sono attivi 6 progetti di ricerca sulle principali patologie oncologiche: dal tumore alla mammella a quello del colon-retto, dalla prostata ai tumori ematologici, fino allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Tra i progetti attivi: il Dottor Felice Borghi, Direttore della Chirurgia Oncologica, sta conducendo lo studio CARESS sul ruolo del microbiota nei tumori del colon-retto; il Dottor Eugenio Morelli, Direttore del Laboratorio di Ricerca Traslazionale sull’RNA, con il progetto EMAGEN ha individuato un nuovo bersaglio terapeutico per il trattamento del mieloma multiplo; il Dottor Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna, è impegnato in OMINA, per la definizione dei percorsi terapeutici più efficaci per i pazienti oncologici in fase avanzata; la Professoressa Caterina Marchiò, Direttore dell’Anatomia Patologica, sta sviluppando ODEON, un programma per la creazione di modelli di immunoterapia personalizzata.

Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa della campagna. Quest’anno la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro celebra infatti i suoi 40 anni di attività, un traguardo che racconta una storia di impegno, visione e partecipazione collettiva. In quattro decenni la Fondazione ha contribuito a costruire e sviluppare una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, oggi uno dei principali centri oncologici di riferimento in Italia, capace di coniugare ricerca scientifica, cura dei pazienti e innovazione tecnologica.

Il 2026 segna anche i 30 anni di attività clinica e scientifica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, che nel tempo è cresciuto fino a diventare un polo di riferimento internazionale per la ricerca oncologica e per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. A rendere ancora più significativo questo anniversario è inoltre il ventesimo anniversario dell’introduzione del 5X1000, uno strumento che negli anni ha permesso di sostenere concretamente la ricerca e contribuire allo sviluppo di nuove terapie, rendendo i cittadini protagonisti del progresso scientifico.

Nel 2026 inoltre si conclude il piano di ammodernamento del parco tecnologico dell’Istituto di Candiolo da oltre 25 milioni di euro, finanziato dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Dopo l’entrata in funzione nella nuova Spectral-TAC, della nuova PET-TC, di un Angiografo Digitale e dell’aggiornamento della Risonanza Magnetica, a fine giugno sarà operativa la nuova TAC Photon-Counting.

Per Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La cura inizia con la ricerca: il nostro strumento più efficace contro il cancro. In quarant’anni di storia la Fondazione ha contribuito a costruire una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, dove ricerca, cura e umanità lavorano insieme per migliorare la vita dei pazienti. I progressi della medicina ci dicono che oggi, in Italia, circa una persona su due può guarire da un tumore: un risultato che dimostra quanto la ricerca sia fondamentale e quanto sia importante continuare a sostenerla. Con il 5X1000 a Candiolo ognuno può fare la propria parte e contribuire a costruire il futuro dell’oncologia”.

La proiezione sulla Palazzina di Stupinigi è stata curata dalla società Proietta Srl, uno dei numerosi partner che contribuiranno a diffondere il messaggio della campagna attraverso mass media, social network e mezzi pubblici torinesi. Numerose come sempre le imprese che supporteranno la campagna, tra cui Acqua Martina, Battaglio Frutta, Biraghi, la Cooperativa Taxi Torino 5730 e la Centrale del Latte di Torino con Tapporosso.

Per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro basta un gesto semplice che non costa nulla: destinare il proprio 5X1000 firmando nel riquadro della Ricerca Sanitaria e indicando il codice fiscale 97519070011.

Ricerche online su sostanze infiammabili prima dell’esplosione di via Nizza

Emergono nuovi dettagli nel processo a carico di Giovanni Zippo, la guardia giurata accusata dell’incendio che provocò la morte di Jacopo Peretti, 33 anni, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2025 a Torino.

Durante l’udienza odierna, nel corso dell’esame dei testimoni, è stato riferito che nei giorni precedenti l’esplosione della palazzina di via Nizza 389 l’imputato avrebbe effettuato ricerche online su prodotti altamente infiammabili. In particolare, secondo gli accertamenti della polizia scientifica, tra il 22 e il 25 giugno 2025 Zippo avrebbe consultato la piattaforma Amazon, dove gli sarebbero stati suggeriti – anche tramite algoritmi automatici – diluenti e sverniciatori.

Le indagini sui dispositivi mobili hanno inoltre portato alla luce un’intensa attività di comunicazione: sarebbero infatti 23.590 i messaggi scambiati tra l’uomo e la sua ex compagna, residente nell’appartamento poi distrutto dall’esplosione.

Nonostante la fine della relazione, i due avrebbero continuato a mantenere contatti frequenti

Trenitalia, modifiche circolazione tra Torino Rebaudengo e Germagnano

Per lavori di potenziamento infrastrutturale, in accordo con Regione Piemonte, la circolazione ferroviaria sarà interrotta dal pomeriggio di sabato 21 marzo e l’intera giornata di domenica 22 marzo.

Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta per garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio; il servizio verrà garantito con bus nella tratta tra Torino Rebaudengo e Ciriè-Germagnano con fermate intermedie nelle stazioni previste dalla linea.

I treni delle linee SFM 6 (Torino Aeroporto di Caselle-Asti), SFM 7 (Ciriè-Fossano) e SFM 4 (Germagnano -Alba) iniziano e terminano la loro corsa a Torino Stura.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati.

Fiamme al camino di casa: scatta l’intervento dei pompieri

Prende fuoco il camino di un’abitazione e scoppia l’incendio. È successo nella mattinata di oggi a Borgosesia intorno alle 7:20, dalla canna fumaria di un’abitazione in via Salvo d’Acquisto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Distaccamento di Varallo Sesia, che hanno spento l’incendio raffreddando la canna fumaria col cestello aereo e messo al sicuro l’edificio senza feriti. Sono in corso i rilievi per capire le cause del rogo.

VI.G

Smog, fino a mercoledì 18 marzo confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì 18 marzo compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata .

TorinoClick

Minacciava di gettarsi da un ponte: salvato dalla polizia

La Polizia di Stato, domenica notte, è intervenuta a Torino salvando un uomo di nazionalità straniera che aveva scavalcato la ringhiera del ponte Duca degli Abruzzi con l’intento di compiere un gesto estremo. Durante il normale servizio di controllo del territorio, l’attenzione di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stata richiamata da una donna che segnalava la presenza di un uomo seduto sulla ringhiera del ponte. Gli agenti hanno immediatamente raggiunto il punto indicato e avviato un dialogo con l’uomo, già oltre la ringhiera del ponte, che manifestava un forte stato di disagio. Nel frattempo sopraggiungeva sul posto un secondo equipaggio in ausilio e, approfittando di un attimo di distrazione dell’uomo, ormai sul punto di lasciarsi cadere nel vuoto, i poliziotti riuscivano ad afferrarlo e a trarlo in salvo, riportandolo in sicurezza sul marciapiede nonostante i tentativi dello stesso di divincolarsi e la complessità dell’operazione.

Torino chiama l’Europa: insieme contro corruzione e frodi

Venerdì 20 marzo, presso la prestigiosa Sala Bobbio di Torino, dalle ore 10 alle ore 17, si svolgerà la conferenza finale del progetto ACT NOW – Active Citizens Together Now, finanziato dall’Unione Europea, in particolare dall’Ufficio europeo per la lotta Antifrode (OLAF), e realizzato dall’associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, in collaborazione con il centro di ricerca RE-ACT.
 

Dopo le tappe di TorinoBari, Palermo, Padova e Roma, la giornata conclusiva, dal titolo “Strengthen antifraud and anticorruption system at European Local Municipalities level“, organizzata anche grazie alla collaborazione del Comune di Torinointende riunire alti rappresentanti politici e dirigenti pubblici da diverse città europee per rafforzare la collaborazione e lo scambio di buone pratiche tra città di diversi Stati membri dell’Unione Europea, in ambito di promozione della cultura della trasparenza e dell’integrità, di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. 

Obiettivo finale della giornata di lavoro è la condivisione di un documento, redatto dagli organizzatori, finalizzato a delineare un percorso partecipato di costruzione di una rete di amministrazioni locali, anche attraverso il coinvolgimento di esperti qualificati.