CRONACA- Pagina 275

Ripristinato il percorso ciclo-pedonale nel parco del Fioccardo

 

È nuovamente percorribile il percorso ciclo-pedonale lungo la sponda destra del Po, nel parco del Fioccardo, in prossimità del confine con il comune di Moncalieri. Ieri pomeriggio si è tenuta la presentazione degli interventi realizzati, alla presenza dell’assessore Francesco Tresso e del presidente della Circoscrizione Otto, Massimiliano Miano, con il varo della nuova passerella sul Rio Sappone.

“La nuova passerella sul Rio Sappone è un tassello importante per la mobilità dolce lungo la sponda destra del Po, in un tratto particolarmente fragile in cui abbiamo realizzato importanti interventi di messa in sicurezza – commenta l’assessore Francesco Tresso -. Una volta completati anche i cantieri in corso tra i ponti Balbis e Isabella e presso il Molino di Cavoretto, sarà finalmente possibile percorrere in continuità la sponda collinare del Po, da Moncalieri a San Mauro, a piedi o in bicicletta. Un sistema di interventi coordinati che restituirà alla città un’infrastruttura verde strategica, rafforzando il legame tra Torino e il suo fiume”.

Lunga 150 metri, la nuova passerella è in acciaio corten con impalcato in doghe lignee, materiali che ne garantiscono una maggiore durabilità. In linea con le direttive del piano alluvioni, il piano di calpestio originario è stato rialzato di circa 2,8 metri rispetto alla quota originaria, per garantire una maggiore sicurezza in caso di piena. Per raccordare la nuova quota alla ciclopista esistente sono state realizzate due rampe di raccordo.

Oltre alla passerella, l’intervento ha previsto anche importanti opere di consolidamento della sponda orografica destra del Po, soggetta a fenomeni erosivi, con il ripristino del tratto di ciclopista tra il Rio Sappone e il confine comunale con Moncalieri. I lavori, eseguiti anche con tecniche di ingegneria naturalistica, si sono resi necessari a seguito dei danni provocati dall’alluvione del 2016 e da successivi episodi di piena.

Il costo complessivo dell’intervento è stato di circa 800mila euro, finanziato in parte con un contributo del Ministero dell’Interno e in parte da fondi residui di un mutuo della Città.

TORINO CLICK

Zona Logistica Semplificata: 12 nuovi Comuni piemontesi

Il Comitato di Indirizzo della Zona Logistica Semplificata (ZLS) “Porto e Retroporto di Genova”, che si è riunito a Genova il 22 luglio, ha approvato l’ingresso di 12 nuovi Comuni piemontesi: Asti, Basaluzzo (AL), Borghetto Borbera (AL), Casale Monferrato (AL), Castelletto Monferrato (AL), Castelnuovo Scrivia (AL), Mondovì (CN), Pozzolo Formigaro (AL), Serravalle Scrivia (AL), Silvano d’Orba (AL), Tortona (AL) e Villanova d’Asti (AT), a cui si aggiungono gli interporti di SITO (Orbassano – TO) e CIM (Novara).

Il passaggio successivo sarà la trasmissione della delibera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dovrà approvare con DPCM l’inserimento ufficiale delle nuove aree nella ZLS entro 60 giorni. “Grazie a questa iniziativa si amplia significativamente la presenza del Piemonte all’interno di uno degli strumenti strategici più rilevanti per lo sviluppo logistico e industriale del Nord-Ovest – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture strategiche e Logistica, Enrico Bussalino –. Con la riunione odierna, abbiamo deliberato l’ingresso di ulteriori 12 Comuni individuati dalla Regione Piemonte già nel 2021. Entro fine anno anche questi territori potranno contare su iter autorizzativi semplificati e Sportelli Unici dedicati agli investitori”.

Il primo nucleo ZLS, composto da sette Comuni dell’Alessandrino (Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi Ligure, Alessandria, Castellazzo Bormida, Ovada e Belforte Monferrato), era già stato deliberato il 18 aprile scorso, ed è oggi operativo con l’attivazione di uno Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) dedicato, che gestisce in forma semplificata le autorizzazioni legate a insediamenti produttivi e attività logistiche.

“Grazie alla presenza dello Sportello Unico semplificato – aggiunge l’assessore Bussalino – le imprese interessate a insediarsi potranno contare su un percorso agevolato, che dimezza le tempistiche burocratiche e rende più attrattivo il nostro territorio per nuovi investimenti, soprattutto in ambito logistico e industriale”.

La ZLS “Porto e Retroporto di Genova” comprende oltre 3.600 ettari, di cui 2.141 in Piemonte, distribuiti tra il porto di Genova e i principali retroporti del Nord-Ovest. Il Piemonte si conferma così snodo logistico essenziale, anche grazie ai collegamenti con la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), il Terzo Valico dei Giovi e la futura Torino-Lione.

L’obiettivo è creare condizioni favorevoli allo sviluppo sostenibile, all’attrazione di capitali e alla crescita occupazionale nei territori coinvolti, attraverso un modello amministrativo snello e competitivo su scala europea.

Gli attivisti Viviana Codemo e Sami Hallac ospiti del Quadila Festival

APPUNTAMENTO VENERDI’ 25 LUGLIO ALLE 21AD ALBUGNANO UNA SERATA PER RIFLETTERE SULLA PALESTINA 

 

Il Quadila Festival di Albugnano (Asti) – organizzato da Lo Stagno di Goethe – si conferma attento all’attualità e, nel ricco programma, organizza una serata di pensieri e riflessioni intitolata “Leggenda e popolo ai tempi della Palestina sterminata”.

Venerdì 25 luglio, alle 21, il Cortile dell’Antica Canonica di Albugnano ospita uno “scambio di saperi” con la ricercatrice Viviana Codemo e l’educatore palestinese Sami Hallac, entrambi attivisti, accompagnato da letture teatrali a cura di Anna Delfina Arcostanzo, con attori e attrici de Lo stagno di Goethe e gli interventi musicali di Chiara Galliano. Il loro sarà un racconto accorato sulla situazione in Palestina, fatto di storie di vita, suoni e parole.

In caso di pioggia la serata si sposta nella Sala Camilla Serafino, via Roma 9 – Albugnano (sopra l’Enoteca). La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.

Bio

Viviana Codemo, ricercatrice e attivista, si occupa di Palestina da oltre trent’anni. È socia di PCRF (Palestine Children Relief Fund), ong deputata alle cure mediche dei bambini palestinesi, che in questi mesi sta svolgendo un’azione fondamentale di sostegno alla popolazione. Per progetti di sostegno all’infanzia, è stata diverse volte in Palestina e a Gaza, dove ha amici che oggi stanno disperatamente cercando di sopravvivere al massacro.

Sami Hallac, palestinese, originario di quella parte della Palestina occupata nel 1967. Vive in Italia dal 1977 dove lavora in qualità di educatore professionale presso i servizi sociali di Torino. Fa parte dell’Udap (Unione Democratica Arabo Palestinese) e di Kalimaat – Parole da e per la Palestina. Entrambe le associazioni sono impegnate a promuovere iniziative politiche, culturali e sociali con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica circa la Causa Palestinese e di sostenere la lotta e la resistenza del suo popolo. Ha tradotto “Diario da Gaza” di Wi’am Qudaih, con prefazione di Francesca Albanese.

 

Addio a Rosanna Uva titolare della storica pasticceria torinese

È mancata Rosanna Uva, la titolare sempre presente alla cassa,  della omonima  pasticceria Uva di  via San Secondo a Torino. Qui nacque la famosa “Torta Tropeziana” diventata tradizione torinese in occasione di festività e ricorrenze. La pasticceria venne fondata nel 1965, e da allora è goloso punto di riferimento per generazioni di torinesi.

A proposito della Gronda Est

Caro direttore,
 siamo nel 2035 e la Gronda Est è completata. Una carreggiata a tre corsie è stata creata, attraversa la collina torinese da Andezeno a San Raffaele Cimena. È costata molto di più dei 507 milioni previsti oggi. Nel frattempo la mobilità locale è cambiata, anche quella nazionale e europea, il lavoro e i lavoratori anche, le aziende si sono innovate e hanno trovato soluzioni che oggi non conosciamo, le ferrovie trasportano persone e merci sempre di più e si parla di costruire nuovi binari, ogni anno che passa l’Europa finanzia il ferro e non i veicoli. Questa arteria è la stessa che i nostri padri avevano pensata negli anni ottanta, ma è sempre costata troppo, oggi – 2035 – è sottoutilizzata.
Faccio un passo indietro e torno ai nostri giorni. La discussione che oggi viene fatta è suffragata da dati e analisi oggettivi – ambiente e natura torturate, rischi idrogeologici dovuti al clima, l’inquinamento che incide sulla salute delle persone. Il territorio disponibile per la costruzione di una nuova strada è pressoché scarso, ma la volontà della politica bipartisan caldeggia la nuova opera, senza prendersi cura dei dati e delle persone coinvolte. La collina torinese potrebbe essere la Langa di Torino; se ci mettessimo buona volontà e visione verso uno sviluppo sostenibile, saremmo fautori di un futuro molto più avvincente anziché fare una strada.
Luciano Gozzarino
Vicesindaco Montaldo Torinese

Arrestato un uomo per l’omicidio e occultamento di cadavere di un imprenditore nel 2016

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Nella mattinata del 22 luglio, a Torino, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno fermato ed arrestato un sessantaduenne di origine serba, già noto alle forze dell’ordine, residente stabilmente nel capoluogo piemontese, gravemente indiziato del reato di “omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e occultamento di cadavere” di Momcilo BAKAL, piccolo imprenditore di origine bosniaca residente a Leinì (TO), scomparso nel luglio del 2016 in circostanze misteriose, con la sua autovettura, senza lasciare tracce in Italia o nei paesi dell’ex Jugoslavia da cui proveniva.
Le ricerche, effettuate a largo raggio nelle zone limitrofe – a suo tempo vennero impiegati vigili del fuoco, cani da ricerca e sommozzatori per le aree lacustri e fluviali – non sortirono esiti tangibili. La svolta si ebbe dopo il 2023, grazie all’utilizzo di nuovi apparati tecnologici e a dei riscontri della banca dati DNA per altri reati che, in qualche modo portarono gli investigatori a focalizzare ulteriormente l’attenzione sull’indagato.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ivrea, alla luce dei nuovi elementi hanno permesso ai militari dell’Arma di ricostruire i movimenti della vittima – e del suo presunto assassino – su di un ipotetico percorso che portava in un terreno in Località Villaretto, non lontano dal luogo di lavoro e dall’abitazione dello scomparso, confutando alcune testimonianze contrastanti rilasciate dall’indagato: qui, dopo una lunga e articolata attività di scavi e ricerche, nell’estate del 2024, è stato trovato il corpo di BAKAL.


Dagli accertamenti tecnico-scientifici incrociati con i pregressi riscontri investigativi, è stato possibile ricostruire gli eventi, riconducibili ad un avvelenamento messo in atto dall’indagato, che avrebbe poi occultato il corpo della vittima, simulando l’allontanamento volontario e facendone sparire anche l’autovettura. Il movente sarebbe da ricondurre a questioni economiche e disaccordi fra i due tali da indurre l’uomo a commettere l’omicidio.
L’uomo è stato arrestato previa notifica di Ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Ivrea (TO) su richiesta della stessa Procura della Repubblica e condotto presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Due in manette per spaccio di cocaina e hashish

Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due persone a Torino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’attività scaturiva dal controllo di un uomo di 33 anni, effettuato dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano nei pressi della Pellerina. L’uomo, di nazionalità guineana, non era in possesso di documenti di identificazione e dichiarava di essere domiciliato in via Ciriè.

Gli operatori eseguivano nell’immediatezza degli accertamenti, risalendo a una denuncia di smarrimento dei documenti presentata dallo stesso, in cui era, però, riportato un indirizzo di domiciliazione differente. I poliziotti si recavano sul posto, verificando che le chiavi in possesso del cittadino guineano aprivano il portone dello stabile.

Nel cortile, una donna incrociava l’indagato con gli operatori, dopodichè  correva precipitosamente su per le scale, accedendo a una mansarda all’ultimo piano. Gli agenti, mentre raggiungevano i sottotetti,  vedevano la donna sporgersi da una  finestra del pianerottolo e nascondere uno zaino sulle tegole: immediatamente la raggiungevano mentre tentava di fuggire.

I poliziotti, a seguito della perquisizione della mansarda, ove è stato appurato che i due indagati convivevano, oltre a delle dosi di cocaina già pronte allo smercio e a un bilancino di precisione, recuperavano lo zaino posato sul tetto, rinvenendo al suo interno 3 panetti da 100 grammi, ciascuno, di hashish.

 

Spaccate nella notte: arrestato 18enne

Un cittadino marocchino di 18 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per tentato furto aggravato.

Personale del Commissariato di P.S. Barriera di Milano interveniva nella notte in via Milano per la segnalazione di una persona che stava infrangendo la vetrina di un esercizio commerciale con un tombino.

Alla vista degli agenti, l’uomo lasciava cadere il tombino e cercava di allontanarsi. Fermato, il diciottenne appariva in stato di alterazione psicofisica per l’abuso di alcol.

Prima di infrangere la vetrata, che presentava un vistoso danneggiamento, l’uomo aveva forzato anche la saracinesca, danneggiandone il nottolino.

Consiglio di Indirizzo Fondazione CRT, tre nuovi componenti

 Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione CRT, riunitosi oggi sotto la presidenza di Anna Maria Poggi, ha nominato tre nuovi componenti: Roberto Barbato, designato dal Comitato regionale universitario del Piemonte; Francesco Salinas, espressione della Città metropolitana di Torino e Patrik Vesan, indicato dalla Regione Valle d’Aosta.
Per quanto riguarda la designazione del rappresentante da individuarsi nell’ambito della terna proposta dalla Provincia di Cuneo, non avendo raggiunto nessuno dei candidati il quorum elettivo, il Consiglio di Indirizzo ha disposto il rinvio della nomina alla prossima riunione per la terza votazione.

Design, tessile, food: “giovani cervelli” protagonisti grazie alle Città creative Unesco

 AL VIA IL PIANO DELLA REGIONE PIEMONTE «GIOVANI, CREATIVITA’ E INNOVAZIONE» RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI

L’assessore Chiarelli: «Un progetto che valorizza il protagonismo delle nuove generazioni»

Le Città Creative UNESCO del Piemonte – Torino, Alba e Biella – coinvolgeranno gli studenti delle scuole superiori in mini start-up, con l’obiettivo di sviluppare progetti innovativi che si sfideranno in un contest finale che decreterà le idee migliori. È questo il cuore del progetto «Giovani, creatività, innovazione: un processo di capacity building in Piemonte»approvato ieri dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del Piemonte Marina Chiarelli.

Il percorso è partito sotto l’impulso della Regione, che ha invitato le tre città riconosciute dall’Unesco a unire le forze, per sviluppare un progetto condiviso, con impatto diretto sul territorio. Dopo una fase di lavoro e confronto, il piano è stato riformulato in tre tappe principali: una prima fase di formazione nelle scuole (maggio-settembre 2025), la creazione delle mini start-up a scopo educativo (dicembre 2025-maggio 2026), e un contest conclusivo che premierà i tre progetti migliori, con la successiva rendicontazione delle attività (giugno-dicembre 2026).

Ogni città svilupperà un percorso legato al proprio settore di eccellenza:

  • Torino, con il progetto «La creatività si fa strada», coinvolgerà le classi del triennio degli istituti tecnici/professionali legati al design.
  • Alba si concentrerà sull’enogastronomia, in collaborazione con gli istituti specializzati in enologia e arte culinaria.
  • Biella, con «Creatività & futuro», punterà sull’ambito tessile, coinvolgendo gli studenti del terzo e quarto anno delle scuole superiori locali.

«Con questo progetto vogliamo dare ai giovani del Piemonte un’occasione concreta per mettersi in gioco e sviluppare la loro creatività culturale, partendo dai settori identitari e d’eccellenza del nostro territorio, per cui siamo riconosciuti in tutto il mondo – dichiarano l’assessore Chiarelli, il presidente del Piemonte Alberto Cirio e il vicepresidente della Regione Elena Chiorino –. Le Città creative Unesco del Piemonte uniranno forze e competenze per accompagnare gli studenti in un percorso concreto e stimolante, che mette insieme formazione, idee e territori. La cultura diventa così un motore reale di crescita e partecipazione attiva per le nuove generazioni».