CRONACA- Pagina 225

Secondo Villata, una vita per la musica

È mancato Secondo Villata, giornalista, musicologo, per anni e anni critico musicale del quotidiano “Stampa sera” e consorte della cantante e soubrette Susy Picchio, presenza fissa nei cartelloni del Teatro Alfieri con i suoi innumerevoli spettacoli e concerti. Villata, per gli amici “Dino”, consigliere di amministrazione del “Teatro Regio” di Torino dal 1980 al 1992, membro della Commissione Centrale Musica presso il Ministero del Turismo e Spettacolo dal 1983 al 1988 e consigliere di amministrazione della “Gioventù Musicale d’Italia” dal 1986 al 1989, è stato membro di numerose giurie in concorsi musicali nazionali e internazionali, direttore responsabile di alcuni periodici di informazione, cultura e spettacolo.
Nel 1973 aveva fondato l’Associazione Musicale “C.A.M.T.” (Cultura Arte Musica Turismo), organizzando nel 1974, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino, la Rassegna Pianistica Internazionale al Piccolo Regio, ricoprendo la carica di direttore artistico e organizzativo.
Dal 1982 al 1993 ha ricoperto ininterrottamente la carica di Segretario Generale del Sindacato Nazionale Musicisti, fondato da Alfredo Casella, con le presidenze di Franco Mannino e Mario Zafred.
Nel 1991 ha ideato la rassegna “I Concerti del Pomeriggio” al Teatro Alfieri di Torino, di cui ha ricoperto la direzione artistica per oltre un ventennio ed stato inoltre direttore responsabile del periodico quindicinale di informazione, cultura e spettacolo “Viva il Teatro!”, edito da Torino Spettacoli e del mensile “Viva la Danza!”, edito dalla Fondazione Teatro Nuovo di Torino. ll rosario si terrà venerdì 12 alle ore 18 nella Chiesa di San Donato via San Donato n. 21 a Torino. Nella stessa chiesa si terranno i funerali sabato 13 alle ore 9,30. La salma proseguirà per il suo paese d’origine Cerrina Monferrato.

Igino Macagno

La Regione finanzia ricerca, scienza e sviluppo. Investimento di 100 milioni

Sono 27 i progetti proposti da Atenei e Centri di ricerca piemontesi inseriti nella graduatoria del bando Infra+ e che potranno essere realizzati grazie al finanziamento che verrà erogato dalla Regione tramite il Fondo europeo di Sviluppo regionale (Fesr).

La Regione ha destinato al bando 30 milioni di euro ed è già al lavoro per incrementare le risorse, alla luce della qualità dei progetti presentati, che attiveranno investimenti per quasi 100 milioni di euro.

Diverse e di estrema rilevanza le tematiche delle infrastrutture di ricerca oggetto delle proposte progettuali: si spazia dalla microelettronica all’aerospazio, dalla manifattura avanzata ai nuovi materiali, dalla microelettronica all’intelligenza artificiale generativa, e si prosegue con transizione energetica, economia circolare, mobilità sostenibile, biosicurezza e monitoraggio ambientale, salute e benessere, edilizia e territorio, agroindustria.

I risultati del bando sono stati comunicati nel corso di tre eventi svoltisi  presso il Politecnico di Torino,  presso l’Università del Piemonte orientale e  presso l’Università di Torino.

“Un momento storico per il mondo della ricerca piemontese – ha sottolineato l’assessore all’Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, Matteo Marnati, nel corso delle tre presentazioni -. Abbiamo infatti aumentato la dotazione finanziaria, consapevoli che investire in ricerca e innovazione significa garantire al Piemonte crescita, competitività e nuove opportunità di lavoro qualificato. Significa attrarre talenti e imprese, rafforzare il legame tra Università e sistema produttivo, sviluppare soluzioni sostenibili per la transizione ecologica e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La ricerca è il motore che rende il nostro territorio protagonista del futuro”.

“La competitività internazionale delle infrastrutture di ricerca rappresenta uno degli assi portanti dello sviluppo degli atenei. La riconosciuta qualità delle progettualità selezionate nel bando dimostra la forza della sinergia quando si coinvolge l’intero ecosistema del territorio, tra istituzioni, atenei ed enti di ricerca. Questi finanziamenti si inquadrano perfettamente nelle traiettorie strategiche di ricerca del Politecnico, sviluppate dai dipartimenti e dai centri interdipartimentali insieme all’industria – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – Questo bando è inoltre di particolare importanza per il Politecnico, perché ha rappresentato anche una “palestra” per sperimentare un nostro nuovo modello di governance, avviato con questo mandato. Le grandi infrastrutture di ricerca di Ateneo afferiscono infatti ora al governo centrale rettorale, che poi ha il compito di metterle a disposizione di tutti i ricercatori, che provengano sia dal Politecnico che dagli altri atenei del territorio, ma anche dal mondo dell’industria”.

“Siamo grati alla Regione Piemonte per l’iniziativa del bando Infra+, che costituisce un’opportunità eccezionale per valorizzare il talento e l’ingegno presenti nelle nostre università e centri di ricerca, e la spinta all’innovazione che ne deriva – dichiara il rettore dell’Università del Piemonte orientale Menico Rizzi -. Grazie a questo investimento regionale, l’Università del Piemonte orientale, che ha visto finanziare tutti e sei i progetti presentati come capofila o proponente unico, così come un ulteriore in cui ha un ruolo di partner, potrà potenziare le proprie infrastrutture, rendendole ancora più competitive a livello globale e creando un ambiente ideale per i suoi ricercatori e le future generazioni di scienziati. Siamo inoltre soddisfatti che i progetti finanziati provengano da dipartimenti dislocati nei tre diversi poli di Alessandria, Novara e Vercelli, e che coprano diverse aree scientifiche, a dimostrazione della solidità della ricerca dell’intero Ateneo. La collaborazione tra università e diversi enti di ricerca, che emerge chiaramente da molti dei progetti presentati, è la vera chiave di volta: mettendo in rete le nostre eccellenze, rafforziamo l’intero sistema regionale e acceleriamo il progresso scientifico e tecnologico del Piemonte”.

“Accogliamo con viva soddisfazione i risultati del bando Infra+, che confermano il ruolo chiave dell’Università di Torino come protagonista della ricerca e dell’innovazione in Piemonte – afferma il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna – Il nostro Ateneo è capofila e partner di tanti progetti dall’enorme potenziale che presidiano ambiti strategici per il futuro della nostra realtà: dalla salute e il benessere all’agroalimentare, dall’intelligenza artificiale alla biosicurezza, fino alla sostenibilità ambientale. Temi sui quali l’investimento che qui abbiamo realizzato consentirà di far evolvere la ricerca avanzata. Questi assi di sviluppo non sono evidentemente semplici aree disciplinari: rappresentano veri e propri nodi strategici di un ecosistema economico territoriale che deve saper rispondere a sfide globali. Su questo punto continuerà più che mai l’impegno dell’Università. L’investimento della Regione Piemonte con questo bando è molto importante e va letto come parte di una visione complessiva che il territorio ha fin qui sviluppato per il suo futuro: un capitale di fiducia nelle nostre università e nei nostri ricercatori, che valorizza l’innovazione come bene pubblico. È questa la dimostrazione che la conoscenza è risorsa quanto mai indispensabile, perché sostiene la competitività delle imprese, la qualità della vita dei cittadini e la resilienza delle comunità. Come Università di Torino siamo orgogliosi di contribuire, insieme ai partner scientifici e industriali, a costruire un Piemonte che investe nel sapere come leva per il futuro”.

 

I PROGETTI

Dei 27 progetti presentati, 17 sono in collaborazione tra più enti e, in particolare, 10 sono interateneo.

I proponenti sono Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte orientale, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Competence Center 4.0, Fondazione Links, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione AI4Industry, CNR, Fondazione I.S.I

 

Frode da 100 milioni a Torino, coinvolte realtà della logistica e della ristorazione

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Emerso anche il nome dello storico bar Norman

Questa mattina la Guardia di finanza di Torino, su disposizione della procura, ha eseguito un sequestro preventivo da 26,5 milioni di euro nei confronti di due gruppi imprenditoriali torinesi attivi nella logistica. Le aziende sono accusate di aver impiegato centinaia di lavoratori in nero tra il 2018 e il 2023 attraverso un sistema di società “serbatoio” e “filtro”, con contratti di appalto fittizi, fatture false e mancato versamento di imposte per oltre 100 milioni.

Nove le persone indagate e dieci le società sequestrate, tra cui una con oltre 500 dipendenti, sarebbe la titolare di ristoranti e dello storico bar Norman in piazza Solferino. Le indagini hanno coinvolto committenti in sei regioni e portato anche all’amministrazione giudiziaria di una delle principali società coinvolte.

La vicenda assume un rilievo particolare perché riguarderebbe anche un luogo simbolico della città, celebre per aver ospitato la nascita del Torino Football Club e frequentato da personalità della cultura torinese.

Rivoli, lunedì 15 settembre la presentazione del Voucher Vesta per famiglie con bimbi 0-6 anni

 

Lunedì 15 settembre, presso la Sala del Consiglio Comunale di Rivoli, l’assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone presenterà il Voucher Vesta, un nuovo contributo pensato per le famiglie con bambini tra 0 e 6 anni.
Il voucher offrirà un sostegno economico per l’accesso a servizi educativi e di cura nella prima infanzia. Durante l’incontro saranno illustrate le modalità per richiederlo. L’ingresso è libero.

Enzo Grassano

Torino è la sesta città più a misura di bicicletta

Un’indagine compiuta da Compare The Market ha analizzato in tutto il mondo le città che stanno espandendo le piste ciclabili. Torino è risultata al sesto posto

Torino risulta la sesta città più a misura di bicicletta. Per scoprire quale città italiana sia in testa per la mobilità ciclistica, gli esperti delle assicurazioni Casa e Contenuti di Compare the Market, hanno analizzato città in tutto il mondo prendendo in considerazione la quota modale ciclistica ( la percentuale di residenti che si spostano in bicicletta, i km dedicati alle bici ogni 10 mila abitanti). Questi fattori sono stati combinati per creare un Indice di Amicizia Ciclistica su 100. In tutto il mondo le città stanno riducendo il traffico veicolare ed espandendo le piste ciclabili per contenere le emissioni di carbonio. Solo in Italia, nel 2024, sono state vendute 1 milione e 84 biciclette tradizionali e 274 mila e-bike, a dimostrazione di un chiaro spostamento verso la mobilità attiva. La città risultata prima in classifica in Italia è Milano, grazie a una combinazione di alta partecipazione ciclistica, un’infrastruttura estesa e un forte interesse per la mobilità su due ruote. Con il 10% dei residenti che usano regolarmente la bici, un’area metropolitana conta 316 mila e 745 ciclisti e una rete di 2 mila e 686 km di piste ciclabili. Subito dopo troviamo Bologna che, pur avendo una popolazione ciclistica più ridotta di circa il 4%, si distingue con una delle reti ciclabili più dense del Paese (28 km ogni 10 mila abitanti). La vivacità della comunità ciclistica è testimoniata dalle ricerche mensili legate al ciclismo ogni 10 mila persone. Al terzo posto si fa notare Firenze per la più alta densità di rete in Italia (31, 79 km ogni 10 mila abitanti). Vanta inoltre un numero elevato di ciclisti, circa 28 mila, che è segno di forte interesse per la mobilità attiva. Dopo Firenze, al quarto e quinto posto, si collocano Bari e Palermo, al sesto posto Torino, dove il 3% dei residenti usa la bicicletta. La rete ciclabile totale è di 54 mila e 296 km, la rete ciclabile per 10 mila abitanti è di 3012 km e il volume di ricerche ciclistiche ammonta a 16,65.

https://www.comparethemarket.com.au/home-contents-insurance/features/cyclist-and-scooter-friendly-cities/

Mara Martellotta

Scuola, il Piemonte punta sulla sicurezza. Investiti 347 milioni per l’edilizia scolastica

All’apertura del nuovo anno scolastico il vicepresidente e assessore all’Istruzione Elena Chiorino ricorda che tra il 2018 e il 2024 in Piemonte sono stati destinati e spesi 347 milioni di euro per l’edilizia scolastica, grazie anche all’apporto determinante della Regione, sia nell’indirizzare i fondi comunitari e statali sia con lo stanziamento di risorse proprie.

Un impegno tradotto in operazioni di programmazione e pianificazione che hanno permesso in questi anni la costruzione di nuovi istituti, la messa a norma e in sicurezza, la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio scolastico esistente. L’obiettivo è stato privilegiare il recupero del patrimonio edilizio laddove possibile e, quando necessario, favorire la realizzazione di nuove scuole in sostituzione di edifici ormai non recuperabili, unitamente alla priorità di ottenere edifici scolastici sicuri, moderni e sostenibili nella consapevolezza che non ci può essere qualità dell’istruzione senza la sicurezza e la dignità degli spazi ad essa dedicati.

«La sicurezza delle scuole è e resterà sempre una priorità assoluta per la Regione Piemonte – ribadisce Chiorino – Non possiamo dimenticare il dramma di Vito Scafidi, che ha segnato profondamente la nostra comunità e che ci ricorda con forza che simili eventi non devono mai più accadere. È un monito che ci spinge a non abbassare mai la guardia e a continuare a investire con determinazione sull’edilizia scolastica. La scuola è il luogo dove i nostri ragazzi crescono, imparano, costruiscono i propri sogni e dove insegnanti e personale scolastico svolgono ogni giorno una missione preziosa. Investire sulle scuole vuol dire investire sul futuro del Piemonte e della nostra Nazione. È un impegno che portiamo avanti con responsabilità, consapevoli che non ci può essere qualità dell’istruzione senza la sicurezza degli istituti».

La distribuzione delle risorse

I fondi statali vengono erogati sulla base del lavoro di rilevazione dei fabbisogni e di programmazione della Regione, che predispone la raccolta dei dati sugli edifici scolastici per mezzo di un’anagrafe che confluisce in quella nazionale. Su input dell’assessore Chiorino, inoltre, nello scorso mandato è stato istituito un capitolo a bilancio ad hoc per l’edilizia scolastica d’urgenza, segnale tangibile di quanto quest’ultima sia sempre stata una priorità per la Giunta Cirio.

Tutte le risorse sono destinate ed erogate agli enti locali competenti sulla base dei fabbisogni espressi: Città metropolitana e Province per gli edifici delle scuole secondarie di secondo grado, Comuni per le scuole primarie e le secondarie di primo grado.

Nel dettaglio, in provincia di Alessandria sono state assegnate risorse per 15.390.000 euro, in provincia di Asti per 49.168.600 euro, in provincia di Biella per 7.960.500 euro, in provincia di Cuneo per 91.925.000 euro, in provincia di Novara per 25.876.000 euro, in provincia di Torino per 137.496.000 euro, nel Verbano Cusio Ossola per 6.489.000 euro, in provincia di Vercelli per 13.263.900 euro.

Tra gli contributi più rilevanti: alla Provincia di Alessandria 3 milioni per l’adeguamento anti-sismico dell’Istituto Volta; al Comune di Asti 7,8 milioni per lavori di adeguamento della scuola primaria Rio Crosio; al Comune di Sandigliano 1,22 milioni per interventi di miglioramento e messa in sicurezza dell’Istituto comprensivo di Candelo-Sandigliano; al Comune di Busca (Cuneo) 8 milioni per la realizzazione del nuovo polo scolastico, che comprende due primarie e una secondaria di primo grado; alla Provincia di Novara 7,79 milioni per lavori nell’edificio che ospita il Liceo Carlo Alberto: al Comune di Trofarello (Torino) 7,4 milioni per la demolizione e ricostruzione con adeguamento sismico e efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado; alla Provincia del VCO 3,9 milioni per la sostituzione edilizia del plesso scolastico con demolizione e ricostruzione dell’Istituto superiore Maggia; alla Provincia di Vercelli 3 milioni per messa in sicurezza e adeguamento sismico dell’Istituto Cavour.

CS

Scippa collanina a una turista: arrestato dalla polizia

Un cittadino egiziano di 20 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per furto con strappo.

Giovedì scorso, personale della Squadra Mobile in transito in Piazza Carlo Felice notava un giovane avvicinarsi a due donne sedute su una panchina: repentinamente strappava ad una delle vittime una collana, per poi darsi alla fuga in direzione di piazza Paleocapa.

I poliziotti si mettevano all’inseguimento dell’uomo: una pattuglia moto-montata lo bloccava in via San Quintino.

Gli agenti riuscivano anche a recuperare il monile in oro che il ventenne occultava, restituendola alla legittima proprietaria, una turista in vacanza a Torino.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, con l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Novara, Usic: “Gratitudine ai colleghi per professionalità nell’inseguimento”

“Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine per il coraggio e la professionalità dimostrati ai colleghi del Nucleo Radiomobile di Novara e dei colleghi della Stazione di Vespolate, che hanno condotto un rocambolesco inseguimento terminato con l’arresto di due truffatori seriali. I malviventi, intercettati delle pattuglie, hanno tentato la fuga per oltre 4 chilometri, mettendo in serio pericolo l’incolumità pubblica, ignorando semafori rossi, percorrendo rotatorie contromano e cercando di speronare uno dei motociclisti dell’Arma. La corsa terminava a Garbagna Novarese, dove i due hanno causato un incidente stradale con un’auto civile dove a bordo c’erano una donna e la sua figlia di 4 anni, rimasta fortunatamente illesa. Durante l’operazione, sono stati trovati in possesso di contanti, ricetrasmittenti, targhe contraffatte e altro materiale probatorio.

Ancora una volta i Carabinieri hanno dimostrato di saper affrontare situazioni di altissimo rischio per la tutela dei cittadini, senza esitazione anche di fronte a gravi pericoli personali. Ai militari rimasti feriti va la nostra vicinanza e solidarietà”. Così, in una nota, il Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Leonardo Silvestri.

“Chieri include”, bando regionale

Alla cittadina collinare, per un “Progetto di Pubblica Utilità (PPU)” per persone con disabilità

Chieri (Torino)

Un’altra importante carta vincente per il Comune di Chieri. L’amministrazione civica guidata dal 2024 dal sindaco Alessandro Sicchiero si è infatti aggiudicata un finanziamento di 79mila euro, attraverso il “Bando” della “Regione Piemonte” “Azioni di politica attiva del lavoro per la realizzazione di progetti di pubblica utilità (PPU)”, che prevedeva anche percorsi per l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità. Decisamente una carta ben giocata, quella del Progetto “Chieri include”, partecipante al Bando e in base al quale a Chieri dieci persone con disabilità potranno essere da oggi impiegate in utilissime attività di “agricoltura sociale”. Obiettivo del Progetto era per l’appunto quello di  “promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità del territorio, iscritte presso il Servizio di Collocamento mirato del ‘Centro per l’Impiego’, al fine di favorire l’inserimento lavorativo e l’innalzamento dei livelli di competenze spendibili nel mondo del lavoro”.

La partecipazione al “Bando Regionale” presupponeva la creazione di un “partenariato pubblico-privato” composto dall’amministrazione comunale, nella veste di capofila e soggetto proponente, e di uno o più “operatori economici privati” in veste di soggetti attuatori. Attraverso un apposito avviso pubblico è stata selezionata, quale partner privato, (insieme a “La Collinella” e a “Settimomiglio”) la Cooperativa Sociale chierese “EXEAT”, giovane e polifunzionale realtà nata nel 2019 a Chieri con lo scopo precipuo di inserire nell’ambiente lavorativo i soggetti più “svantaggiati” e che, forte ormai di una consolidata esperienza, oggi gestisce il ristorante sociale “ExMattatoio” di via Papa Giovanni XXIII.

Nel concreto il Progetto chierese “prevede attività di ‘agricoltura sociale’, in particolare la sistemazione di alcune aree verdi pubbliche presenti sul territorio del Comune (attraverso la realizzazione di piccoli interventi di manutenzione, quali la raccolta rifiuti, la cura di fiori ed aiuole e il loro riassetto); la creazione di un ‘orto sociale’, i cui prodotti saranno destinati alle organizzazioni locali che si occupano di contrasto alla povertà alimentare; l’attuazione di azioni di promozione del ‘consumo critico’ rivolte alla cittadinanza (promozione della salute e del benessere collettivo, riduzione dei rifiuti e degli scarti e altro, secondo le linee guida di volta in volta emergenti)”.

Dichiara l’assessora alle “Politiche sociali”, Vittoria Moglia“Grazie a questa iniziativa dieci persone con disabilità saranno assunte con un contratto a tempo determinato della durata di cinque mesi. Un’opportunità concreta di crescita, una misura di politica attiva del lavoro che mette al centro la persona, consentendo di rafforzare le competenze e aumentare l’occupabilità dei soggetti più fragili, creando le condizioni per favorire l’eventuale prosecuzione dell’esperienza lavorativa presso il soggetto attuatore ‘partner’ del progetto. Si tratta, infatti, di una vera e propria assunzione, anche se temporanea, presso un datore di lavoro privato, non di uno ‘stage’ o di un tirocinio. Per la prima volta il Bando regionale ha previsto tra le attività in cui impiegare i partecipanti anche interventi di ‘agricoltura sociale’, un settore in cui Chieri può contare una significativa esperienza. Voglio ringraziare gli uffici comunali che hanno permesso al nostro progetto di risultare primo nella graduatoria regionale, ottenendo risorse davvero preziose”.

  1. m.

Nelle foto: Chieri Arco Trionfale e assessora Vittoria Moglia

Con l’annuale Gtt under 26 si viaggia anche in treno per spostarsi a Torino

Viaggiare liberamente anche sui treni per spostarsi tra le stazioni di Torino con l’abbonamento annuale Gtt Under26 è la novità che rappresenta un’importante estensione dell’integrazione tra tutti i mezzi di trasporto urbano – metro, tram, bus – e le linee ferroviarie, già disponibile per gli abbonati Formula nell’area urbana torinese (Formula U).

Basta il proprio abbonamento a tariffa ridotta per utilizzare i treni del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) e del Servizio Ferroviario Regionale (SFR). Arrivare al centro di Torino diventa quindi più semplice: la stazione di Porta Susa si raggiunge da Torino Sud (stazione Lingotto) in soli 7 minuti oppure dal Nord della città (stazioni di Rebaudengo Fossata, corso Grosseto e Stura) in appena 4-10 minuti.

«Questa novità – commenta l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi – consente a tutti i giovani under26 di attraversare rapidamente la città: basterà il proprio abbonamento a tariffa ridotta per salire a bordo dei treni del Servizio Ferroviario Metropolitano e del Servizio Ferroviario Regionale. L’agevolazione si aggiunge a Piemove, la misura concreta a sostegno della mobilità sostenibile e del diritto allo studio che consente agli studenti universitari under26 di viaggiare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico locale nei Comuni capoluogo aderenti, ovvero Torino, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli e presto anche Alessandria e Verbania».

«Consentire ai giovani di utilizzare con un unico abbonamento tutti i mezzi urbani, compresi i treni metropolitani e regionali, significa favorire spostamenti rapidi, sicuri e sostenibili, ma anche ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla città – aggiunge la presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese Cristina Bargero – È un investimento concreto nel futuro delle nuove generazioni e nella qualità della vita urbana».

cs