CRONACA- Pagina 185

Baldissera, al via gli interventi su via Cecchi e via Stradella. Modifiche viabili

 

Proseguono i lavori per la riorganizzazione dell’assetto viario di piazza Baldissera, finalizzati al riordino della circolazione e al ripristino dei binari tranviari. Dal prossimo weekend è previsto l’avvio di alcuni interventi che comporteranno nuove modifiche al transito veicolare.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, dalle ore 2:00 della notte tra domenica 16 e lunedì 17 novembre il tratto di via Cecchi compreso tra via Cigna e piazza Baldissera sarà interdetto al transito veicolare. La chiusura sarà in vigore per il tempo strettamente necessario alla conclusione degli interventi in programma. Durante tale periodo le linee di trasporto pubblico 11 e N10 subiranno deviazioni di percorso.

I lavori si estenderanno da lunedì 17 novembre 2025 anche a via Stradella, nel tratto tra piazza Baldissera e il civico 26. Qui saranno eseguiti scavi preparatori alla posa dei binari, con cantierizzazione della porzione centrale della carreggiata. Il transito veicolare sarà comunque garantito in entrambe le direzioni, seppur con possibili rallentamenti.

L’invito è sempre a non utilizzare piazza Baldissera come unico snodo di attraversamento delle direttrici nord-sud e ovest-est, ma a prediligere percorsi alternativi, fatta eccezione per chi debba raggiungere destinazioni specificamente limitrofe all’area.

Una volta completato, il riassetto viario,  che trasformerà la rotatoria in un incrocio regolato da sei semafori e ripristinerà l’impianto tranviario, apporterà benefici significativi: non solo assicurerà maggiore sicurezza e fluidità al traffico veicolare, ma trasformerà l’intera area in un polo urbano più vivibile, integrando in modo efficace mobilità pubblica, ciclabilità e spazi di socialità.

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La Giornata della Colletta alimentare anche in Piemonte

Torna sabato 15 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà, in cui sarà possibile acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. Con l’aumento delle richieste di aiuto, la Colletta Alimentare rappresenta un segno concreto di solidarietà, sempre più atteso da chi vive in situazioni di disagio.

In quasi 12.000 supermercati in tutta Italia, oltre 155.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso.

Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare, che accolgono oltre 1.755.000 persone in difficoltà. Nell’edizione 2024, a livello nazionale, sono state raccolte 7.900 tonnellate di alimenti, grazie alla generosità di oltre 5 milioni di italiani che hanno partecipato alla donazione.

LA COLLETTA ALIMENTARE IN PIEMONTE

In Piemonte la Colletta Alimentare 2025 coinvolgerà oltre 1.300 punti vendita, con più di 12.000 volontari presenti (numeri in linea con il 2024). Gli alimenti verranno donati a 575 organizzazioni partner territoriali convenzionate, tra mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, ecc., che sostengono circa 115.000 persone in difficoltà. La Colletta Alimentare di quest’anno, come afferma il Presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarino, «sarà fondamentale per riempire i nostri magazzini, in una fase storica in cui diminuiscono le donazioni e aumentano i prezzi per acquistare ciò che manca e per sostenere una macchina organizzativa che coinvolge ogni giorno decine di volontari e dipendenti. E ovviamente per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alla povertà che aumenta».

Anche in Piemonte la colletta ha conseguito risultati importanti: sono 671 le tonnellate di alimenti raccolti nel 2024, in aumento rispetto alle 594 del 2023, alle 570 del 2022 e alle 548 del 2021. «L’obiettivo – conclude Collarino – è superare le 700 tonnellate di cibo. Non sarà facile, ma la generosità dei cittadini piemontesi non conosce limiti».

MARCO PIURI, PRESIDENTE DI FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE

La Colletta Alimentare è un gesto che da quasi trent’anni proponiamo come occasione per educarci tutti alla condivisione e alla responsabilità”, afferma Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS. “Cadere in povertà è un rischio che può riguardare ciascuno di noi: una condizione che può presentarsi nei momenti di fragilità. Per questo siamo tutti chiamati a farcene carico, con gesti semplici ma

Uomo accoltellato in piazza Galimberti a Torino

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Un uomo di 63 anni è stato accoltellato verso le 18 in piazza Galimberti, nella zona Lingotto di Torino. È’ stato colpito da più fendenti, al volto, alla testa e alle braccia, nei pressi del chiosco della piazza. Sul posto le ambulanze del 118 e la polizia. Il ferito è stato ricoverato in codice rosso.

Rivara, bosco in fiamme: vigili del fuoco sul posto

Le fiamme hanno inghiottito il bosco in pochi minuti: l’incendio ha sollevato una colonna di fumo visibile da tutto il paese. È successo a Rivara, in regione Pesse, lungo strada Antica per Cuorgné, ai confini del centro abitato. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Ivrea e di San Maurizio Canavese, impegnati dalla mattinata a contenere il rogo che ha devastato una vasta area verde.

Le cause restano da chiarire, ma le prime ipotesi parlano di un incendio favorito dalla lunga siccità: temperature insolitamente alte e l’assenza di piogge autunnali hanno infatti reso il terreno arido e il sottobosco facilmente infiammabile. Il rischio di nuovi incendi nelle aree boschive e collinari rimane comunque presente.

VI.G

Elicottero da Costigliole d’Asti precipita nel Mantovano: muore il pilota

Precipita con l’elicottero in un’area agricola al confine tra le province di Cremona e Mantova: morto il pilota. La vittima è Marco Eusebio Pavan, 56 anni, residente a Isola d’Asti, unico occupante del velivolo. L’elicottero era decollato da Costigliole d’Asti, sede della società proprietaria del mezzo, la Heliwest, e aveva percorso circa 200 chilometri prima di schiantarsi.

L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata. A dare l’allarme è stato un agricoltore che si trovava nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco del Comando di Mantova. L’intervento è avvenuto in un’area di campagna lungo la strada Molino Sappidola, nel territorio di Casalromano, dove l’area è stata messa in sicurezza.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente potrebbe essere stato causato dall’impatto con un traliccio della rete elettrica, un quadro forse peggiorato dalla fitta nebbia che avrebbe potuto ridurre drasticamente la visibilità.

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) ha avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente: i tecnici stanno esaminando i resti del velivolo e i dati di volo.

VI.G

L’Arcivescovo Repole per la prima volta in Borgo San Paolo

 

Per i cento anni della chiesa di Gesù Adolescente

La comunità di Borgo San Paolo è in festa.  Sabato 15 novembre alle ore 18 àccoglierà la visita dell’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole, per ricordare i cento anni della dedicazione della chiesa parrocchiale a Gesù Adolescente e alla Sacra Famiglia. È la prima volta che l’arcivescovo avrà la possibilità di condividere con i sacerdoti dell’Unità Pastorale 5 un momento così importante. Sarà una circostanza per ricordare che in questo territorio ancora vive un’esperienza di cammino dedicata ai giovani secondo gli insegnamenti di Don Bosco. Sono trascorsi 100 anni da quel lontano 1925, caratterizzato dalla storia di persone che qui non solo hanno vissuto, ma che hanno anche sacrificato la loro vita. È una storia di sacerdoti, di uomini e donne di ogni ceto sociale che, in questo quartiere operaio, hanno sostenuto nel corso degli anni la presenza salesiana. Tutto è iniziato nel 1918, quando venne creato l’oratorio in un territorio che veniva definito “Borgo rosso”. In questo contesto i salesiani hanno cercato fin da allora di essere presenti in ambienti poveri e una periferia gravata da problemi d’aggregazione e promozione umana. Nel 1925 venne consacrata la chiesa situata nell’attuale via Luserna, che sostituiva la provvisoria cappelletta ricavata nel fienile di una vecchia cascina, e voluta proprio dagli abitanti di un borgo in risposta alla necessità di appartenere a una comunità. Dal 1934 la chiesa di Borgo San Paolo è ufficialmente una chiesa parrocchiale dedicata a Gesù Adolescente. Lo stile della sua architettura è il gotico moderno, che poggia su una pianta a croce latina e singola navata con volta a crociera. La navata centrale, affiancata da tre cappelle laterali per parte, con archi a tutto sesto, termina innanzi all’altare maggiore, adornato di marmi, bronzi e mosaici. Una pala d’altare, ispirata alla Sacra Famiglia, ne completa l’arredamento. Pregevoli affreschi compongono il polittico morale sopra le arcate principali, la cantoria ospite un pregevole organo costruito da Giovanni Tamburini. All’esterno la chiesa presenta una facciata con intonaco bianco e decorato con balaustre, capitelli, policromi e pilastri. La parrocchia è affidata ai salesiani che, fedeli alla loro funzione educativa e pastorale, hanno sempre saputo rispondere alle sfide sociali del tempo, rimanendo collegati alle situazioni di vita della gente, alle domande e alle attese di tutti e, in particolare, di quelle dei giovani provenire da ambienti territoriali. L’ambito territoriale della parrocchia di Gesù Adolescente è ampio, in quanto comprende una popolazione di circa 15 mila persone. Alla presenza dell’Arcivescovo, i salesiani e i fedeli testimonieranno la forza e il coraggio di continuare la tradizione dei figli di Don Bosco, in un quartiere che presenta nuove sfide dovute ai cambiamenti del contesto umano e religioso.

Info: parrocchia di Gesù Adolescente – via Luserna di Rorà 16, Torino – 011 4336786

Mara Martellotta

Accreditamento regionale dei musei non statali

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato la procedura di accreditamento regionale degli istituti museali non statali, in coordinamento con il Sistema Museale Nazionale (SMN) promosso dal Ministero della Cultura.

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L’iniziativa rappresenta un passaggio fondamentale per la conoscenza, la valorizzazione e il rafforzamento del sistema museale piemontese, in linea con quanto stabilito dal decreto ministeriale n.113/2018, che definisce i Livelli Uniformi di Qualità (LUQ) validi per musei, monumenti e aree archeologiche, al fine di garantire standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale.

Grazie a questa delibera anche i musei piemontesi non statali potranno avviare il percorso di autovalutazione e accreditamento attraverso la piattaforma nazionale www.museiitaliani.it, con l’obiettivo di entrare a far parte del Sistema Museale Nazionale e beneficiare delle relative opportunità in termini di visibilità, formazione e reti collaborative.

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Per accompagnare gli enti interessati la Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, organizzerà un incontro informativo online rivolto ai musei non statali del territorio, in programma giovedì 4 dicembre 2025. Durante l’incontro verranno illustrate le finalità del Sistema Museale Nazionale, il funzionamento della piattaforma digitale e le modalità operative per la compilazione del questionario di autovalutazione.

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«Con questa iniziativa – dichiara l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli – la Regione Piemonte compie un passo importante verso una gestione sempre più moderna, partecipata e qualificata dei nostri musei. L’accreditamento rappresenta non solo un riconoscimento di qualità, ma anche un’occasione per rafforzare le reti territoriali e valorizzare il ruolo della cultura come motore di crescita, innovazione e sviluppo sostenibile».

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Le modalità di partecipazione all’incontro e il programma dettagliato saranno disponibili nei prossimi giorni sul portale istituzionale della Regione Piemonte, nella sezione dedicata alla Cultura www.regione.piemonte.it/web/temi/cultura-turismo-sport/cultura

Lievi scosse di terremoto nel Torinese

Ieri a partire dalle 17 circa  in provincia di Torino i sismografi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) hanno registrato quattro scosse di terremoto in meno di 5 ore. Le scosse sono state di lieve intensità e non hanno causato danni. In alcuni casi sono  avvertite dai cittadini.

“Formula Anti-odio”, progetto di ACE per inclusione e riqualificazione urbana

Arriva a Torino l‘ultima tappa dell’edizione di “Formula Anti-odio”, il progetto nazionale di sensibilizzazione di ACE per favorire l’inclusione e la riqualificazione urbana. In collaborazione con RETAKE e Diversity Lab, venerdì 14 novembre, dalle 9 alle 13, la cittadinanza è invitata ad unirsi agli studenti e alle studentesse della scuola Duca d’Aosta, insieme all’assessora alle Politiche Educative e Rigenerazione urbana della Città di Torino Carlotta Salerno, per riqualificare il cortile della scuola. Dal 2022 il progetto ha già coinvolto oltre 3600 persone, tra studenti e cittadini, in 21 tappe, e riqualificato più di 2600 mq di aree urbane, raccolti oltre 4200 kg di rifiuti e rigenerato 189 arredi urbani. L’educazione al rispetto dei luoghi e della persona, il rifiuto di ogni genere di discriminazione parte proprio dalla scuola, il luogo per eccellenza in cui si fa esperienza della diversità, ed è qui che ha preso il via il progetto di riqualificazione “Scendiamo in piazza”, e della campagna di sensibilizzazione “Formula Anti-odio” di ACE, che mette in primo piano gli studenti delle scuole quali portavoce di un messaggio forte contro la discriminazione e maggiore cura verso gli spazi pubblici come luoghi di socialità e condivisione. Promotore di questi concetti è ACE, leader dei detergenti per casa e tessuti, e marchio di Fater, impegnato nella diffusione del pulito dentro e fuori casa. Ad affiancarlo due partner d’eccezione come RETAKE, una fondazione nazionale che organizza progetti di riqualificazione urbana, e Diversity Lab, organizzazione riconosciuta a livello nazionale e internazionale impegnata a promuovere la cultura dell’inclusione e i valori della diversità nei vari ambiti comunitari. Un’alleanza virtuosa questa per un obiettivo comune: entrare nelle scuole, parlare agli studenti stimolando alla cura verso le aree pubbliche nei pressi degli edifici scolastici, contrastando le forme di odio che colpiscono le persone anche attraverso le scritte offensive che sporcano le nostre città. L’edizione 2025 del progetto ha preso il via da Roma il 26 settembre scorso e ora fa tappa a Torino, nella scuola Duca d’Aosta, dove circa 150 studenti e studentesse saranno chiamati a partecipare a due laboratori didattici: uno con RETAKE, sulla tematica della riqualificazione, e uno con Diversity Lab sulle tematiche dell’inclusione. Insieme, i ragazzi e le ragazze si metteranno in gioco abbellendo panchine, tinteggiando ringhiere e realizzando giochi a terra.

“Il coinvolgimento attivo delle scuole in percorsi di cittadinanza attiva – dichiara l’assessora Carlotta Salerno – soprattutto nella cura dello spazio pubblico, eunuchi obiettivo che in qualità di istituzioni percorriamo costantemente. Il progetto ‘scendiamo in piazza’ si inserisce in questo solco dando l’opportunità alla comunità scolastica di sentirsi protagonista dell’edificio che abita e frequenta quotidianamente attraverso gesti concreti. Grazie alle realtà di RETAKE, ACE e Diversity Lab per l’impegno condiviso nel promuovere una cuktura di responsabilità verso il bene comune”.

Mara Martellotta