Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale per contrastare il traffico di stupefacenti, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 54 anni. Due complici sono stati denunciati ea piede libero per lo stesso reato.
A Orbassano, nell’hinterland torinese, gli addetti di una società di spedizioni hanno individuato un armadio da spedire da Moncalieri a Palermo che presentava una difformità tra peso indicato nella bolla e quello effettivo. E’ stato pertanto richiesto l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Moncalieri che hanno trovato 53 kg di hashish in panetti nascosti nell’armadio confezionati in 13 buste di plastica termosaldate. Le indagini successive hanno permesso di individuare chi avesse ordinato la spedizione. Sottoposto a perquisizione domiciliare, nel box di casa del 54enne, i militari hanno trovato altri 2 kg della stessa sostanza. A casa di uno dei suoi complici, i carabinieri hanno sequestrato circa 280 euro e alcuni telefoni cellulari. Il valore commerciale della droga è di circa 250 mila euro.
Cinquantenne arrestato
Martedì scorso gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino italiano di 50 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
In seguito ad un’accurata attività d’indagine eseguita sul cinquantenne, i poliziotti hanno perquisito il suo alloggio, in zona Mirafiori, rinvenendo, all’interno di un ripostiglio, 3 buste contenenti 50 panetti di hashish, per un peso totale di oltre 5 kg, e materiale utile al confezionamento.
Oltre 14000 euro in contanti la somma di denaro scoperta dagli operatori all’interno dell’abitazione. Nello specifico, l’uomo aveva occultato 3000 euro nelle tasche interne di un giacca mentre il restante denaro era poggiato sul comò della camera da letto.
Infine, nel locale della cantina, sono stati trovati 2 bilancini di precisione, nascosti sotto un ventilatore.
Scontro mortale tra moto e auto: due vittime
DAL PIEMONTE / Intorno alle ore 17 di oggi si è verificato un incidente stradale con due persone decedute.
Il sinistro è avvenuto dopo il ‘Ponte di ferro’ sul lato lombardo, ma ancora in territorio del Comune di Valenza. Un motociclista, proveniente dalla direzione Valenza, dopo aver percorso il ponte si è scontrato con un’autovettura che si sarebbe immessa sulla strada dall’imbocco che porta al Po. Nell’urto entrambi i conducenti sono morti. Le cause sono in via di accertamento, i rilievi vengono effettuati dalla Polizia Locale di Valenza ed è stato contattato il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria.
L’Ordine dei medici e odontoiatri di Torino ha ricevuto le comunicazioni sugli accertamenti preliminari svolti dalle Asl cittadine su sei iscritti.
Ciò determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni che prevedono contatti interpersonali o comportano comunque il rischio di diffusione del contagio da Covid. Il provvedimento è valido fino al 31 dicembre. “Il rifiuto di vaccinarsi – dice il presidente dell’ordine, Guido Giustetto – va contro alle evidenze scientifiche, ai principi e precetti del codice deontologico, che vede il medico in posizione di garanzia nei confronti dei cittadini”.
240 positivi, 0,9 % di 26.643 tamponi.
376.037 in totale: 30.669 #Alessandria, 17.758 #Asti, 11.836 #Biella, 54.202 #Cuneo, 29.301 #Novara, 200.590 #Torino, 14.049 #Vercelli, 13.443 #Vco, 1.548 residenti fuori regione e 2.641 in fase di attribuzione territoriale.
Nessun decesso è stato comunicato dall’Unità di Crisi.
Il totale è 11.713: 1.569 #Alessandria, 713 #Asti, 433 #Biella, 1.454 #Cuneo, 945 #Novara, 5.597 #Torino, 528 #Vercelli, 374 #Vco, oltre a 100 residenti fuori regione
I ricoverati in terapia intensiva sono 13( +1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 146 (+ 2 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.542.
I tamponi processati sono 6.377.454, di cui 2.007.435 negativi.
Nei prossimi giorni quando a Torino saranno celebrati i funerali di Aron, il piccolo di 4 anni morto nel crollo di una palazzina in via Bramafame, dovuto allo scoppio di una bombola del gas, sarà proclamato in lutto cittadino. L’iniziativa è della sindaca, Chiara Appendino che l’altro ieri ha chiamato i genitori della vittima.
La compagnia Ryanair lo scorso giugno ha aperto la sua 16a base italiana a Torino con due aerei basati – un investimento di 200 milioni di dollari- e 32 rotte che collegano il capoluogo piemontese sia a livello nazionale che internazionale, a 13 paesi in Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
La nuova base Ryanair di Torino include:
- Due aerei basati (investimento di $ 200 milioni), 60 posti di lavoro diretti
- 18 nuove rotte (16 internazionali / due nazionali) nella stagione Winter*
- 32 rotte in totale (23 internazionali / nove nazionali)*
- Collegamenti con destinazioni perfette per le vacanze invernali come Lanzarote, Malta, Maiorca e Marrakech, per city break come Copenaghen, Budapest, Londra, Parigi, nonché collegamenti nazionali per Palermo, Napoli e Bari
- Oltre 123 voli in partenza a settimana
Nonostante questo investimento Caselle rischia di essere penalizzato dalla nuova Alitalia, almeno per quanto riguarda i voli Torino-Roma. Ita, la nuova compagnia di bandiera tricolore non implementa infatti la rotta con la capitale è dal 15 ottobre fino a marzo del prossimo anno i voli per Roma saranno solo due.
10 indagati, 3.396 persone controllate, di cui 693 con precedenti. 216 pattuglie impegnate nelle stazioni e 11 in abiti civili per attività antiborseggio. 52 i servizi di vigilanza a bordo treno per un totale di 132 convogli presenziati. 13 i servizi lungo linea e 19 di ordine pubblico. Questi i risultati dell’attività settimanale, dal 16 al 22 Agosto 2021, del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta.
Il personale della Polfer è stato impegnato anche nelle stazioni non presidiate quali Biella e nella provincia di Cuneo: Bra, Mondovì, Sommariva Bosco e Fossano, dove, durante la settimana, sono stati intensificati i servizi di prevenzione e vigilanza nelle ore pomeridiane e serali, nonché a bordo treno.
A Torino Porta Nuova un 51enne italiano e un 38enne spagnolo sono stati sanzionati per ubriachezza molesta, dopo essere stati rintracciati in stazione in evidente alterazione psico-fisica.
Sempre a Torino, gli operatori della Polfer hanno denunciato un 33enne gambiano per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti lo hanno notato mentre tentava di nascondersi dietro un pilastro dei portici sulla strada cittadina nei pressi della stazione. Fermato e controllato, è stato trovato in possesso di 5 involucri contenenti diversi grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana e 75 euro in contanti, provento dello spaccio. Tutto è stato sottoposto a sequestro.
Un 23enne gambiano è stato sanzionato per possesso di modica quantità di sostanza stupefacente tipo marijuana. In particolare, i poliziotti, durante il servizio di vigilanza nella stazione di Torino Porta Nuova con il personale dell’Esercito Italiano impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, hanno fermato lo straniero che, alla vista degli operatori, ha tentato di disfarsi di un involucro contenente la sostanza gettandola a terra. Recuperata, veniva sequestrata.
Sempre nello scalo di Porta Nuova, un 25enne gambiano è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale. In particolare, lo straniero, durante la salita a bordo di un convoglio, si è rifiutato di farsi misurare la temperatura proferendo frasi minacciose contro il personale addetto. L’uomo ha continuato con il suo atteggiamento non collaborativo anche nei confronti dei poliziotti, opponendo resistenza e rifiutandosi di seguirli negli uffici della Polfer. Il 25enne è’ stato anche sanzionato amministrativamente per violazione al Regolamento di Polizia Ferroviaria, essendosi introdotto nella stazione ferroviaria senza averne titolo in quanto sprovvisto di biglietto.
Ad Alessandria, gli operatori hanno denunciato una 41enne italiana per minaccia e interruzione di pubblico servizio. La donna, priva di titolo di viaggio, a bordo di un treno regionale sulla tratta Torino- Genova, alla richiesta del capotreno di regolarizzare la propria posizione, ha ripetutamente aggredito con frasi minatorie il personale ferroviario. Giunto il convoglio in stazione, è stata identificata e denunciata dalla Polfer. A causa dell’atteggiamento ostile della donna il convoglio ha maturato 14 minuti di ritardo.
A seguito di un’attività d’indagine, gli agenti, sempre ad Alessandria, hanno denunciato un 24enne ecuadoriano per molestie nei confronti di una 20enne italiana avvenute nei pressi del piazzale antistante la stazione. L’uomo, gravato da precedenti di polizia, è stato identificato e rintracciato grazie alla descrizione accurata della vittima e all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza.
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30 agosto, 6 e 13 settembre. Ore 18,30 davanti alla Portineria di comunità. Piazza della Repubblica 1, Torino
Tre lunedì per parlare di Afghanistan, ora che i Talebani sono tornati al potere, e della condizione delle donne e di coloro che hanno lavorato al fianco dei militari statunitensi e di paesi come l’Italia. La questione femminile in questo paese ritorna alla ribalta della cronaca. Le donne sono sparite dagli uffici, dalle strade e temono per la propria vita solo per il fatto di essere donne e di voler studiare e lavorare. Di tutto questo si discuterà, per tre lunedì di fila, in Piazza della Repubblica a Torino alle 18.30 e in diretta sulla piattaforma culturale web-radio su www.tradiradio.org.
Si parte il 30 agosto in collegamento con l’inviato de La Stampa, Domenico Quirico e la corrispondente di guerra Barbara Schiavulli. Si prosegue il 6 settembre con la sociologa Chiara Saraceno in collegamento con la giornalista e filosofa, Cinzia Sciuto. E si finisce il 13 settembre con una pedalata, come nel libro di Gabriele Clima, una storia che parte dalla polvere e dalle voci della capitale Afghana e parla di donne e coraggio.
“Volevamo interrogarci su cosa succede a un passo da noi, in Afghanistan e così abbiamo deciso di aggiungere un extra tempo a Summertime, non avere paura, la stagione estiva della Rete italiana di cultura popolare, proprio per parlare della condizione femminile. Si tratta di un tempo necessario per dialogare sui temi della interculturalità, del rapporto fra uomo e donna, della democrazia, in Afghanistan come in Italia, insieme alle ragazze e ai ragazzi delle scuole, perché le loro, e nostre, domande non rimangano senza risposte”.
“Eutanasia legale, Federvi.P.A.dice no”
Trascorse due settimane dallo stop del Consiglio regionale del Piemonte,
l’Associazione Luca Coscioni ha annunciato entusiasta il raggiungimento di 500 mila
firme per il referendum pro-eutanasia legale.
Non c’è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica è già tutta ricompresa nella
cultura abortista. Si tratta sempre di negare il valore della vita umana nell’estrema
fragilità.
L’autodeterminazione è il paravento che serve a legittimare la cultura dello scarto
a tutto danno della vera libertà e dell’autentica solidarietà, dentro un rimpasto di
paura, ignoranza, solitudine, scarsità di aiuti, carenza di risposte adeguate ai reali
bisogni ecc.
Nessuno vorrebbe avere a che fare con malattia e disabilità gravi, ma soprattutto
nessuno vorrebbe fare i conti con la sofferenza e, se verrà posta la morte come
unica alternativa, inevitabilmente molti verranno indotti a chiederla, ma sarà
anch’esso un ultimo grido di vita a cui dobbiamo rispondere con la capacità di
cura che mette al centro la persona.
Ingannevolmente gli stessi banchetti radicali espongono la frase “firma per vivere”.
Questo perché chiunque vuole la vita e nessuno avrebbe posto la propria firma
sotto il reale slogan di questa campagna di morte che dovrebbe essere “firma per
morire”.
In questo contesto però ben più amara sarebbe la nostra incapacità di lottare
contro questi venditori di morte che ingannano il fragile e strumentalizzano le paure,
spacciando per vita la fine di ogni possibile richiesta di cura e libertà terrena,
semplicemente perché l’incurabile è considerato un peso sociale da eliminare.
Claudio Larocca
Presidente Federvi.P.A.
Federazione Centri di Aiuto alla Vita e Movimenti per la Vita– Piemonte e Valle d’Aosta