Sei milioni tra incentivi per la rottamazione di veicoli aziendali e pubblici, e per l’acquisto di tablet, device biciclette a pedalata assistita e attrezzature finalizzate all’utilizzo dello smart working. Su indicazione dell’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, la Giunta ha approvato due delibere che stanziano 5.063.289 euro per incentivare la mobilità sostenibile nelle MPMI (micro piccole medie imprese) e 820.000 euro per i soggetti pubblici per gli stessi fini. Il bando è rivolto a oltre 400.000 imprese piemontesi.
«Insieme ad Unioncamere– spiega l’assessore Marnati – avviamo una importante misura per finanziare lo smartworking, la mobilità elettrica e rinnovare il parco veicoli aziendale. Un incentivo a fondo perduto in un momento storico molto difficile».
«Con questo strumento di aiuto – commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte – il sistema delle camere di commercio piemontesi è a fianco della Regione Piemonte nel cercare di supportare le imprese in questo momento complicato. In particolare, le Camere di Commercio hanno deciso di contribuire al finanziamento degli investimenti aziendali in digitalizzazione, ossia hardware e software utili per lo smart working».
Le agevolazioni vanno da 10.000 fino a 20.000 euro in cambio dell’acquisito di veicoli a propulsione elettrica pura e da 7.000 a 16.000 euro per le motorizzazioni ibride. Sono previsti anche sconti da 500 fino a 1000 euro sull’acquisito di biciclette a pedalata assistita e cargo elettriche a tre ruote.
In altre parole i soggetti pubblici e le imprese in possesso di un mezzo di trasporto euro 3 diesel o benzina, o addirittura di un Euro 5 diesel potranno beneficiare di uno sconto per acquistarne un altro purché rientri nella categoria elettrico, ibrido, combustibili alternativi o Euro 6D diesel.
Grazie ad un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria dei costruttori, le imprese potranno beneficiare anche di un ulteriore sconto sul prezzo di listino.
Pensato per incentivare la mobilità sostenibile anche nei tempi dell’emergenza sanitaria, e grazie al contributo aggiuntivo di 1 milione di euro da parte del sistema delle Camere di Commercio piemontesi, il provvedimento prevede, inoltre agevolazioniper l’acquisto di notebook, tablet e altri device purché finalizzati all’utilizzo dello smart working, conagevolazioni fino a 5.000 euro. Tutti i contributi sono a fondo perduto e cumulabili con gli incentivi statali.
Rispetto al bando 2019 dedicato alle imprese quello approvato oggi è stato esteso anche al settore del trasporto merci in conto terzi.
Il bando per i soggetti pubblici, avviato a febbraio 2020, è stato esteso alle Agenzie regionali e subregionali e a nuove tipologie di veicoli in acquisto e rottamazione.
Il bando dedicato ai veicoli aziendali, alle bici e allo smartworking apre domani, 31 luglio, ed è retroattivo, con le modalità indicate nel bando stesso.
I bandi chiuderanno il 30 novembre 2020 per dare un’iniezione di risorse al tessuto economico e sociale proprio nella fase di ripartenza dopo il lockdown.
Si rivolgono dunque complessivamente ad una platea potenziale di oltre 400mila imprese, oltre ai soggetti pubblici.
NEL DETTAGLIO
Chi vorrà acquistare unveicolo elettrico puro per il trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, potrà beneficiare di un incentivo fino a 10.000 euro mentre per un mezzo sempre con più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente ma con una massa non superiore a 5 t potrà beneficiare di un contributo di 11.000 euro che arriva fino a 20.000 euro per quelli superiori a 5 t.
Sempre per quanto riguarda i veicoli elettrici puri ma per il trasporto merci con almeno quattro ruote, l’incentivo è di 10.000 euro per quelli da 400 chili a 3,5 tonnellate, di 11.000 euro per quelli da 3,5 tonnellate a 12 tonnellate e 14.000 euro per quelli superiori a 12 tonnellate.
Gli incentivi scendono in caso si scelga un veicolo ibrido (quindi non elettrico puro) a seconda delle categorie, e vanno da 7.000 a 16.000 euro. Per le sole imprese sono previsti incentivi anche per i veicoli euro 6D, basati sulle emissioni reali degli stessi, che vanno da 2.500 a 4.000 euro.
Per le misure dei veicoli aziendali, dei velocipedi e dello smart working, il soggetto gestore sarà Unioncamere Piemonte, l’associazione regionale delle Camere di commercio. Ulteriori dettagli sulle misure agevolabili saranno disponibili sul bando di prossima pubblicazione da parte della Regione Piemonte.

Una colpevole disattenzione ormai vecchia di decenni ha ignorato come le culture e le identità delle popolazioni montane sono parte integrante dei processi di sviluppo non solo locali. Uno sviluppo economico e sociale delle valli e delle “terre alte” non dovrebbe negare le peculiarità degli spazi e dei valori delle società rurali, come ha fatto con esiti disastrosi da più di mezzo secolo, e non può prescindere dalla valorizzazione delle specificità insediative della tradizione locale.
idrogeologico del territorio vale anche per le idee, le buone pratiche e i mestieri, le cure silvo-pastorali: se non ci si cura di questi aspetti correttamente e con adeguate risorse, tutto frana a valle e tutti ne pagano le conseguenze. Chi ha responsabilità legislative, amministrative, sociali, economiche e culturali ai vari livelli dovrebbe operare per promuovere e sostenere azioni in difesa della presenza dell’uomo in montagna e delle condizioni essenziali per la piena vivibilità degli ambiti alpini e prealpini; per la difesa e promozione di un patrimonio storico, sociale e ambientale più unico che raro;a salvaguardia e valorizzazione delle testimonianze d’architettura tradizionale delle valli alpine e prealpine, in relazione alla dimensione paesistica e ambientale dei versanti modellati dal lavoro di alpigiani e contadini di montagna. Le stesse attenzioni andrebbero rivolte a sostegno delle manifestazioni sociali, religiose e economiche delle comunità valligiane, alle produzioni agricole e soprattutto casearie di nicchia, a quelle artigianali della pietra e del legno. Si potrebbe continuare a lungo nell’elenco delle necessità e delle urgenze. Ciò che occorre è smuovere dal loro torpore e da un radicato disinteresse le istituzioni regionali, nazionali e comunitarie sull’impellente necessità di riconoscere la specificità della montagna con atti legislativi coerenti e misure organiche, adeguatamente finanziate. E’ l’unica via, pur scontando un insopportabile ritardo, che consentirebbe di preservare dal definitivo degrado, soprattutto a beneficio delle future generazioni, quanti più elementi possibili del ricco patrimonio della tradizione insediativa sviluppatasi nei secoli scorsi sui versanti delle valli, ponendo al riparo dalla definitiva scomparsa gli ultimi esempi di pregio dell’architettura rurale di tradizione come, per citarne uno, i tetti in piode di stalle e case contadine, considerati espressione singolare del genius
loci, esempi diversi uno dall’altro in tutto l’arco alpino e dotati di elevato valore simbolico e identitario. Tante risposte alle “ piccole cose di tutti i giorni”, raccolte in una concreta politica d’insieme,possono rappresentare un progetto per intere comunità. L’urgenza, acuta e stridente, c’è ed è evidente; la volontà di intervenire dipenderà dalla coscienza di chi ha delle responsabilità pubbliche.



