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Uno sguardo sul cambiamento nel modo di fare e intendere la politica ai giorni nostri narrato con i canoni del thriller. Il romanzo di Augusto Caramelli è una combinazione di finzione e realtà della società italiana contemporanea. Una pagina dopo l’altra, ci si addentra in ambienti e luoghi dove, a volte, niente o nessuno è veramente quel che appare.
Ad accompagnarci e guidarci attraverso questo viaggio è l’elegante vicequestore Anselmo “Selma” Scordo, napoletano trapiantato in una grande città del Nord, alle prese con la ricostruzione dei cocci della sua vita. Sospeso tra il dubbio di essersi risvegliato da un incubo o di esserne prigioniero, affronta, con ineluttabile leggerezza e spirito, il proprio quotidiano. Lo fa, sempre, in compagnia della sua immancabile tazzina di caffè, della musica rock e delle sue piccole manie ed elucubrazioni mentali. Questa volta viene tirato in ballo, suo malgrado, in prima persona, in un caso ambiguo e complesso. Una serie di accadimenti criminosi si intrecciano con la tornata elettorale per un seggio vacante al Senato, in un momento di fragilità per gli equilibri politici del nostro Paese. Sono le ultime settimane di relativa tranquillità prima dello scoppio della pandemia.
L’autore
Augusto Caramelli, messinese, classe 1969, laureato in Scienze Politiche – corso Internazionale. Libero professionista con la passione per la musica e l’hobby della scrittura. Da alcuni anni cura il Blog di attualità e politica Monday’s Spotlight tra le cui pagine, quasi per caso, nasce il personaggio del vicequestore “Selma” Scordo. Questi è il protagonista di una microstoria, La pacchia è finita (2018) e successivamente del racconto a puntate, Invasione, raccolto in una pubblicazione alla fine del 2019. Nel gennaio 2021, l’autore rimette in pista il vicequestore Selma con il primo romanzo, L’ombra del candidato, pubblicato sia come libro che nella versione ebook.
Per saperne di più
https://www.facebook.com/VqSelma
https://mondayspotlight.wordpress.com/
Per acquistare il libro
L’OMBRA DEL CANDIDATO: https://www.amazon.it/dp/8892375180/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_DGR173TGAGDVRJFDKYCV
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/gialli-noir/579868/lombra-del-candidato/

LA TRAMA: C’era una volta, in una regione lontana, un piccolo regno governato da un vecchio e saggio Re con saggezza e armonia. Finché un giorno, all’improvviso, fosche nubi si stagliarono all’orizzonte: il Signore dell’Oscurità stava per prendere il potere e distruggere la pace del piccolo regno. Ma non tutto è perduto! Seguendo le raccomandazioni della Vecchia Saggia, solo un prode arciere potrà impugnare le Armi Magiche e sconfiggere il malvagio Signore dell’Oscurità. Così il Principe Alessandro, accompagnato dal piccolo Kus, simpatico uccellino verde portatore di speranza, parte subito alla ricerca del misterioso arciere.

L’AUTRICE
Abruzzo, anni settanta. Giuseppe è poco più che adolescente quando per caso si imbatte in una caverna alle pendici della Maiella; lì sono occultati dei preziosi che l’ultimo Re d’Italia, in fuga verso Pescara, tentò di trafugare nel lontano 1943. La straordinaria scoperta rimane segreta; passano gli anni e Giuseppe attingerà più volte a quel tesoro, potendo così sostenersi negli studi al Politecnico di Torino e progettando il suo avvenire. Decisivo sarà in tal senso l’incontro con Mirjam, una splendida ragazza maliana, i cui racconti sul paese d’origine convinceranno Giuseppe a farsi carico di importanti responsabilità verso la popolazione locale. I sogni dei due innamorati trovano “campo fertile” nell’arida Africa sub-sahariana ma vengono ostacolati dagli intestini contrasti tra le autorità religiose che si contendono il territorio. Ha qui inizio un’avventura ricca di colpi di scena e capovolgimenti di ruoli e situazioni, dove si fa sempre più difficile de finire prede e predatori, persino quando “entra in gioco” uno spietato terrorista islamico… Un’opera di straordinario impatto e potenza, primo capitolo di una trilogia in fase di definizione. Prezioso l’appello contenuto nelle prime pagine del romanzo, dove è racchiusa una originale proposta su come arginare il fenomeno della immigrazione.
Giuseppe Pierdomenico laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, nel 1998 ha fondato una sua azienda che ha operato in Libya per oltre venti anni. Nel 2011 era presente a Tripoli durante la rivoluzione di febbraio. È rimasto in questo paese fino a fine maggio, fintanto che non è riuscito a far rimpatriare tutti i suoi tecnici e operai, non solo europei. Nel 2015, dopo un attacco dei miliziani dell’Isis a un sito petrolifero di Mabruk, l’uccisione di nove militari e il rapimento di tre operai filippini, ha condotto le trattative per il loro rilascio; dopo circa quattro mesi gli ostaggi sono stati liberati e rimpatriati. L’esperienza vissuta è stata spunto per la narrazione del presente romanzo. Parte del ricavato dalla vendita di questo libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.
Più di tutti però viene travolta da Lorenzo, il bambino del primo piano, dodici anni, arguto e premuroso, cinico e pungente, dotato di un’intelligenza formidabile, ma affetto da una grave malattia, la sindrome delle ossa di vetro, che gli impedisce di
E pensare che lei, “accudita da Simone de Beauvoir e Lady Oscar” avrebbe voluto solo un’amante, come le donne emancipate che ha sempre ammirato! E, invece, ne finisce stritolata, accanto a Francesco diventa la donnina di marzapane con le ginocchia che tremano. Quell’ordinarietà da cui si illudeva di poter fuggire, ora diventa la sua fissazione.
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Lo sa bene Sofia, giovane musicista di Roma, sempre alla ricerca di quello che manca senza mai diventare protagonista delle proprie giornate. La distanza emotiva della giovane donna sembra quasi trovare conferma nella sua decisione di passare qualche tempo, da sola, nella casa al lago della propria famiglia. Tuttavia, è proprio nella solitudine autoimposta che Sofia si troverà faccia a faccia con i propri demoni interiori e le proprie paure, per non perdere una felicità che ora, finalmente, può percepire come autentica.


