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Il centro e il populismo: non c’è alleanza possibile

In Italia conta, da quasi sempre, un principio abbastanza consolidato. Ovvero, “si vince al centro”.

O, meglio ancora, “si governa dal centro”. Due modi di pensare che fanno del fantomatico “centro” sempre un elemento di equilibrio, di buon senso e di buon governo. Certo, il tutto è anche e soprattutto il frutto della lunga stagione democristiana e delle politiche che hanno caratterizzato quella fase storica, ma anche nella cosiddetta seconda repubblica con la disputa e il confronto tra le coalizioni di Prodi e di Berlusconi si è ruotato attorno alla capacità di declinare “politiche di centro” nella concreta azione di governo.
Una lunga stagione che si è bruscamente interrotta con l’irruzione del populismo di marca grillina e con tutta la deriva antidemocratica, populista, qualunquista, giustizialista, manettara e anti politica che si è trascinata dietro. Una stagione che ha contaminato la stessa Lega a trazione salviniana e che ha contribuito a ridurre la capacità di governo e, soprattutto, che ha allontanato sempre di più i cittadini dalla politica e dalle istituzioni. Non a caso, sono bastati alcuni anni di governo di queste forze – in particolare del populismo grillino – per arrivare ad una semplice e persin banale conclusione. Ovvero, se si vuole ritornare alla politica, al buon governo, alla qualità della classe dirigente e ad una stagione di progettualità politica, di rilancio concreto e riformista del nostro paese e soprattutto di difesa della qualità della democrazia, è indispensabile abbandonare definitivamente il populismo in tutte le sue versioni. I danni provocati da questa sub cultura e da questa deriva qualunquista e antidemocratica sono sotto gli occhi tutti. E i recenti risultati delle elezioni amministrative lo hanno persin platealmente confermato.
Ma, per poter ritornare ad una stagione di normalità democratica e di “politica dei partiti”, non basta abbandonare nominalmente il populismo per come si manifesta in tutte le sue versioni. Quello che conta è di impedire che ci siano alleanze politiche e di governo con queste forze. Perchè se ci si allea con forze di chiara impronta populista e anti politica diventa estremamente difficile poi declinare una cultura di governo che rifugga concretamente da quelle tentazioni. Certo, noi siamo ormai abituati ad assistere alle torsioni trasformistiche ed opportunistiche in campo politico e parlamentare. L’esempio concreto viene proprio dal partito di Grillo e di Conte che misteriosamente e collettivamente ha rinnegato, nello spazio di un mattino, tutto ciò che ha predicato, teorizzato e urlato nelle piazze per oltre 15 anni. Si tratta di una conversione, appunto, collettiva, improvvisa e alquanto misteriosa. Sino a quanto dura? Credo sia impossibile saperlo perchè quando il profilo e l’identità di un partito è ben definito, e quando lo si rinnega così radicalmente, delle due l’una: o si ripropone in tutta la sua integrità appena è possibile oppure si abdica definitivamente ma si corre il rischio che quel partito tramonti elettoralmente del tutto. Ecco perchè l’equivoco di una alleanza strategica, organica e politica con un partito populista indebolisce inesorabilmente una coalizione che ambisce a declinare una politica di governo riformista e autenticamente democratica.
Ed è proprio all’interno di un contesto del genere che un progetto politico di centro – ormai fortemente gettonato anche e soprattutto dopo questa importante tornata amministrativa – quasi si impone. Ma, al di là di come concretamente si declinerà – sarà inesorabile una sorta di “federazione” tra i vari soggetti in campo – è indubbio che difficilmente potrà convivere con forze dichiaratamente ed esplicitamente populiste, qualunquiste e anti politiche che negherebbero alla radice qualsiasi possibilità di poter praticare una reale e credibile “politica di centro”.
Anche su questo versante, dunque, si giocherà una sfida politica non indifferente ai fini della definizione dei prossimi equilibri politici e in vista delle elezioni politiche del 2023. Fuorchè, come dicevamo all’inizio, vinca nuovamente il trasformismo politico e parlamentare. Ma sarebbe una sconfitta sonora della qualità della nostra democrazia e della stessa credibilità delle nostre istituzioni democratiche.

Giorgio Merlo

Torino: sorpresi dopo avere rubato pezzi di un’auto

3 arresti della Polizia di Stato

Ha notato  tre individui, due uomini e una donna,  armeggiare attorno a  una fiat 600 in via degli Ulivi: muniti di crick e di un flessibile stavano asportandone il catalizzatore. Una pattuglia della Squadra Volante giungeva celermente sul posto grazie alla segnalazione del cittadino, sorprendendo i tre mentre nascondevano all’interno di un furgone il pezzo: si tratta di una donna, 49 anni, e di un uomo di 28,entrambi di origini rom e con numerosi precedenti di polizia, e di un ragazzo di 20, italiano. All’interno del furgone, di proprietà della donna, gli agenti hanno rinvenuto anche una smerigliatrice di provento furtivo ed il flessibile utilizzato per commettere il reato.

Per i tre sono scattate le manette per furto aggravato in concorso.

Una rete di assistenza regionale per i disturbi della nutrizione

L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, LUIGI ICARDI: «ATTIVIAMO PERCORSI DI CURA APPROPRIATI E OTTIMIZZATI»

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, stamattina la Giunta regionale ha approvato il documento di revisione dei setting assistenziali e dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi dei servizi regionali per la prevenzione e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, costituendo la “Rete dei servizi regionali per la prevenzione e cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione”, con sei livelli di presa in carico e cura del paziente: centro esperto regionale, livello di base (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta), livello ambulatoriale di primo livello, livello ambulatoriale complesso/semiresidenziale, livello ospedaliero (emergenza e posti letto dedicati di riabilitazione) e comunità terapeutica.

«Poniamo rimedio in Piemonte a una situazione che vedeva attive alcune sedi di cura dei disturbi dell’alimentazione – osserva l’assessore Icardi -, ma non ancora una capillare e integrata rete regionale per la cura ambulatoriale, ospedaliera e riabilitativa. Il trattamento delle patologie legate ai disturbi alimentari richiede il coinvolgimento di varie competenze professionali anche specialistiche (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, nutrizionisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, endocrinologi, ginecologi) e necessita pertanto della definizione di un quadro di interventi integrati, con il coordinamento di professionalità qualificate e con l’eventuale integrazione di pubblico e privato accreditato. La nuova rete di intervento è completa in tutti i vari livelli di assistenza, attua un percorso di cura appropriato e ottimizzato sul piano delle risorse impiegate, sia per quanto riguarda le fasi del ricovero ospedaliero, sia per quanto riguarda la presa in carico sul territorio, anche in funzione del contenimento di una rilevante mobilità passiva».

Alle Aziende Sanitarie territoriali ed ospedaliere viene chiesto di promuovere programmi formativi in materia di trattamento dei disturbi del comportamento alimentare per gli operatori sanitari,  aprire un centro per terapia ambulatoriale specialistica presso ogni azienda sanitaria e un centro di terapia intensiva di secondo livello in ogni quadrante (Asl Città di Torino e della provincia; Asl Novara, Vercelli, Biella e Vco; Asl Cn 1 e Cn 2; Asl Asti e Alessandria), attivare presso ogni ospedale il “codice lilla” per l’accoglienza, il triage, la valutazione ed il trattamento del paziente con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, attivare almeno 2 posti letto dedicati in ogni quadrante per i ricoveri urgenti ed almeno 8 posti letto presso il centro Esperto regionale collocato presso l’Azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, e individuare, per la riabilitazione, posti letto dedicati ove, superata l’emergenza nei reparti di degenza intensiva, le persone affette da disturbi alimentari possano proseguire cure h24.

Complessivamente, il fabbisogno territoriale viene aggiornato con tre strutture riabilitative per anoressia e bulimia con comorbilità psichiatrica accreditabili, mentre la struttura Villa Giulietta di Prunetto risulta autorizzata per 20 posti letto più 2 di pronta accoglienza quale Comunità riabilitativa educazionale per i disturbi da binge eating e obesità.

«Secondo gli ultimi studi – informa l’assessore Icardi -, in Piemonte si calcola che le persone afflitte da tutte le forme di disturbo alimentare siano oltre 200 mila. I quadri diagnostici più gravi – anoressia nervosa e bulimia nervosa – nelle stime più basse hanno una prevalenza di 0,5% (anoressia nervosa) e 1,2% (bulimia nervosa). Significa che in Piemonte si possono stimare circa 20.000 persone affette da anoressia nervosa e più del doppio da bulimia nervosa in differenti fasi di cura e in differenti forme di gravità».

In particolare, l’incidenza stimata dell’anoressia nervosa è di almeno 8-9 nuovi casi per 100.000 persone in un anno tra le donne, mentre è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi per 100.000 persone in un anno, tra gli uomini. Approssimando il dato a 10 nuovi casi per 100.000 in tutta la popolazione piemontese, significa che in ogni anno si verifica un numero di nuovi casi atteso di 431 ragazze e ragazzi affetti da anoressia nervosa, il 30% circa richiederà cure intensive ospedaliere e nel 40% dei casi può non bastare un solo ricovero.

Negli ultimi anni, e con ulteriore grave accentuazione del trend nel corso del recente periodo pandemico Covid-19, si è purtroppo assistito ad una crescita esponenziale del numero delle richieste di cura e dei conseguenti accessi ai Servizi ospedalieri (in acuzie) e ambulatoriali, ad un’anticipazione del primo picco di esordio dei disturbi del comportamento alimentare, fino a coinvolgere gli anni dell’infanzia e della pre-pubertà, e ad un aggravamento della complessità all’esordio e conseguentemente della prognosi.

Arrivano ai Servizi di cura bambini e ragazzi in età sempre più giovane, con un aumento della prevalenza del sesso maschile rispetto al passato, con quadri clinici complessi e con caratteristiche sempre più sfumate.

RUOLI ALL’INTERNO DELLA RETE

1) centro esperto regionale: svolge una funzione di coordinamento della rete dei servizi e dei compiti formativi e di ricerca. Il centro esperto deve fornire trattamenti ambulatoriali intensivi, attività di DH, di degenza ospedaliera e pronta disponibilità presso il pronto soccorso in via continuativa. E’ collocato presso la Città della Salute e della Scienza di Torino e in esso opera una équipe multidisciplinare integrata.

2) livello di base (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta): i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sono fondamentali nel riconoscimento precoce dei disturbi dell’alimentazione, nell’ingaggiare pazienti e famiglie nelle cure e nell’indirizzare le persone affette al percorso corretto nel minor tempo possibile.

3) livello ambulatoriale di primo livello: in ogni ASL è prevista l’apertura di un centro per terapia ambulatoriale specialistica. la Direzione generale dovrà individuare la sede appropriata del centro, prevedere a garantire la presenza di personale multidisciplinare (psichiatra, psicologo clinico, nutrizionista, dietista, infermiere, OSS e tutte le figure ritenute necessarie) formato periodicamente, e garantire il funzionamento del servizio per almeno due giorni a settimana (14 ore);

4) livello ambulatoriale complesso/semiresidenziale: in ogni quadrante è costituito un centro di terapia ambulatoriale intensiva (centro di secondo livello). Le aziende del quadrante dovranno individuare la sede appropriata del centro, prevedere a garantire la presenza di personale multidisciplinare (psichiatra, psicologo clinico, nutrizionista, dietista, infermiere, OSS, educatore professionale e tutte le figure ritenute necessarie) formato periodicamente, e garantire il funzionamento del servizio per tutti i giorni feria-li per almeno otto ore. Il centro ambulatoriale intensivo deve effettuare terapie anche giornaliere per i pazienti, essere in gradi di fornire pasti assistiti, attività rieducative e terapie adeguate e in linea con i trattamenti più innovativi e completi.

5) livello ospedaliero (emergenza e posti letto dedicati di riabilitazione): il livello ospedaliero si articola su tre attività: pronto soccorso, ricoveri urgenti intensivi, riabilitazione.

6) comunità terapeutica: si calcola che circa 65 persone/anno possono avere bisogno di una comunità terapeutica riabilitativa per anoressia e bulimia con comorbilità psichiatrica. Stimando la presenza media in struttura di circa 240 giorni, i posti ipotizzabili sono circa 40.

 

Stefano Lo Russo è il nuovo Sindaco di Torino

 

Con il 59,23 % dei voti Stefano Lo Russo è il nuovo Sindaco di Torino, prevalendo al ballottaggio sul candidato di centrodestra Paolo Damilano.

La proclamazione ufficiale avverrà nella Sala Rossa di Palazzo Civico nei prossimi giorni.

 

Ballottaggio, 32,61 % l’affluenza alle 23

 

 

La rilevazione alle ore 23 sull’affluenza al voto del ballottaggio per l’elezione del Sindaco è stata del  32,61 %

 

 Le urne saranno aperte domani, lunedì 18 ottobre, dalle ore 7 alle ore 15.

Concluse le votazioni, dopo la rilevazione dei votanti definitivi, inizieranno le operazioni di scrutinio per l’elezione del Sindaco.

La prossima rilevazione sarà alle ore 15 di domani.

I risultati in tempo reale sono consultabili all’indirizzo: www.comune.torino.it/home.shtml

 

 

ballottaggio 25,00% l’affluenza alle ore 19

 

 

La rilevazione alle ore 19  sull’affluenza al voto del ballottaggio per l’elezione del Sindaco è stata del  25,00 %

 

 

Le urne sono aperte fino alle ore 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15

 

Lunedì alle 15, concluse le votazioni, dopo la rilevazione dei votanti definitivi, inizieranno le operazioni di scrutinio per l’elezione del Sindaco.

 

La prossima rilevazione sarà alle ore 23

I risultati in tempo reale sono consultabili all’indirizzo: www.comune.torino.it/home.shtml

 

Ballottaggio, affluenza ore 12

 

La rilevazione alle ore 12.00 sull’affluenza al voto del ballottaggio per l’elezione del Sindaco è stata del  8,58 %.

Le urne sono aperte domenica dalle ore 7.00 alle ore 23.00 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15.

Lunedì alle 15, concluse le votazioni, dopo la rilevazione dei votanti definitivi, inizieranno le operazioni di scrutinio per l’elezione del Sindaco.

La prossima rilevazione sarà alle ore 19.

I risultati in tempo reale sono consultabili all’indirizzo: www.comune.torino.it/home.shtml

 

Il Salone dell’Orientamento digitale anticipa l’apertura e presenta molte novità per studenti e famiglie

Il Salone dell’Orientamento digitale 2021 si terrà dal 18 al 23 ottobre, in anticipo rispetto alle precedenti edizioni.

Una scelta dettata dalla necessità di dare agli studenti e alle famiglie un lasso di tempo maggiore per maturare una scelta consapevole e per consentire la loro partecipazione agli open day programmati dagli istituti scolastici e formativi.

Come da tradizione il Salone presenta un ampio ventaglio di attività e iniziative proposte alle famiglie e alle scuole per accompagnare le ragazze e i ragazzi a scegliere il percorso di studi dopo la ‘terza media’.

L’iniziativa – organizzata dalla Città di Torino, in collaborazione con Città Metropolitana, Regione Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – Ambito territoriale di Torino – è un’opportunità per meglio conoscere le scuole secondarie di secondo grado, le agenzie di formazione professionale, gli indirizzi di studio e l’offerta formativa presente sul territorio cittadino.

Il sito www.comune.torino.it/saloneorientamento è un portale permanente per l’orientamento che consente a ragazzi e genitori di accedere al programma degli eventi e ai link per partecipare ai molteplici appuntamenti.

Tra le novità dell’edizione 2021 i materiali video sottotitolati in diverse lingue inseriti sul sito e gli incontri del mattino, nella settimana dell’evento, durante i quali saranno presentati gli esiti dei laboratori avviati a partire dall’appuntamento primaverile del Salone dell’Orientamento svoltosi dal 10 al 20 maggio scorso, in cui sono state coinvolte le classi seconde delle scuole secondarie di primo grado con il progetto “Orienta la tua estate”.

Nel mese di maggio, infatti, alle allieve e agli allievi che hanno partecipato al progetto “Orienta la tua estate” sono stati forniti i materiali utili a sollecitare una riflessione in anticipo sul percorso scolastico da intraprendere e, allo stesso tempo, è stato chiesto loro di sviluppare quesiti da sottoporre, in occasione del Salone autunnale, a dirigenti scolastici e studenti delle scuole secondarie di secondo grado e della formazione professionale e a professionisti del mondo del lavoro.

Lunedì 18 ottobre il Salone dell’Orientamento sarà inaugurato con un webinar “Peculiarità e differenze tra Licei, Istituti tecnici, Istituti professionali e Formazione professionale” e la prima puntata della web radio “#RestaalSalone”.

Navigando all’interno delle quattro aree della formazione o, in alternativa, scorrendo l’elenco degli istituti è possibile visitare gli stand virtuali delle singole istituzioni scolastiche e formative.

Durante il Salone, grazie alla consolidata collaborazione con le scuole, le famiglie potranno confrontarsi direttamente con i docenti, mentre le ragazze e i ragazzi, come lo scorso anno, avranno a disposizione la web radio per dialogare con gli studenti delle istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo, nell’ottica di un rapporto tra pari.

Il Salone offre inoltre webinar di approfondimento dedicati ai temi dell’orientamento e alle scelte possibili dopo il primo ciclo di studio. La programmazione degli eventi in streaming si svolgerà al mattino e al pomeriggio.

Nella prima parte della giornata le attività saranno dedicate alle scuole secondarie di primo grado, in particolare, si tratta di webinar riservati a ragazze e ragazzi delle classi che hanno partecipato durante l’estate all’attività laboratoriale “Orienta la tua estate”:

Intervista la scuola!”: mercoledì e giovedì allieve e allievi di terza media intervisteranno dirigenti scolastici e referenti dell’orientamento sui percorsi possibili: dai licei agli istituti tecnici, dagli istituti professionali alla formazione professionale.

Intervista il mondo del lavoro!”: da mercoledì a venerdì ragazze e ragazzi di terza media intervisteranno giovani professionisti.

Sempre al mattino il programma del Salone prevede iniziative aperte a tutte le “classi terze” e senza prenotazione, alle quali è possibile accedere attraverso il canale YouTube:

“#RestaalSalone”: da martedì a venerdì appuntamenti con la web radio realizzati e condotti insieme a studenti ed ex studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle agenzie formative per un confronto tra pari.

A domanda … risposta”: venerdì 22 ottobre alcuni orientatori rivolgeranno domande e dubbi a dirigenti scolastici e referenti dell’orientamento sulla scelta e sui percorsi emersi nell’attività “Orienta la tua estate”.

Le attività del pomeriggio saranno rivolte a ragazze, ragazzi e famiglie.

Nel corso dei 72 webinar “Primo incontro con la tua scuola” (66 dei quali riservati agli istituti cittadini e 6 a quelli fuori Torino che offrono altri percorsi) ciascuna istituzione scolastica e formativa del secondo ciclo potrà presentare i propri percorsi. La partecipazione è libera senza prenotazione.

Sabato 23 ottobre il Salone chiuderà la sua seconda edizione digitale dedicando la giornata al mondo del lavoro e al tema delle competenze trasversali. Anche quest’anno si svolgerà la premiazione del Video Contest “Spazio alle professioni”, il concorso a cui hanno partecipato le scuole secondarie di secondo grado e le agenzie

formative. Le video interviste realizzate dagli studenti saranno caricate sul canale YouTube del Salone dedicato al Contest per essere votate; si aggiudicherà il primo posto quella che avrà ricevuto il maggior numero di consensi.

Come nelle scorse edizioni, il Salone dell’Orientamento è stato preceduto, dall’11 al 17 ottobre, da incontri preparatori rivolti alle famiglie. In calendario due webinar di approfondimento tematico e la presentazione del programma della manifestazione e del sistema scolastico e formativo. In particolare, sabato 16 e domenica 17 gli appuntamenti saranno realizzati da associazioni di comunità straniere, impegnate nella conduzione di webinar di orientamento dedicati alle famiglie nelle loro lingue madre (arabo, cinese, filippino e romeno).

ALCUNI DATI

Al Salone partecipano con propri stand 70 istituzioni scolastiche e formative torinesi su 73 (numero che comprende istituzioni statali, paritarie e centri di formazione professionale) e 6 localizzate fuori Torino, che offrono altri percorsi. Ognuna mette a disposizione materiale di presentazione dei propri percorsi formativi.

Percorsi laboratoriali propedeutici alla partecipazione al Salone dell’Orientamento 2021 di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e delle agenzie formative si sono svolti a cavallo tra la fine dello scorso anno scolastico e l’inizio dell’attuale.

Orienta la tua estate”- durante le vacanze allieve e allievi hanno compilato una scheda di riflessione e di confronto insieme alle proprie famiglie per avvicinarsi al momento della scelta con maggiore consapevolezza. All’iniziativa hanno partecipato 22 scuole e 84 classi;15 scuole e 42 classi hanno ultimato il secondo step.

Per le classi del secondo ciclo le offerte laboratoriali hanno previsto un incontro formativo di web education, finalizzato a preparare i partecipanti a prevenire il fenomeno dello zoombing durante i webinar del Salone e una serie di incontri formativi che hanno consentito a ragazze e ragazzi di acquisire competenze su “Come gestire una web radio”. Saranno loro a condurre, insieme ai professionisti, le puntate della web radio durante il Salone. Al percorso formativo hanno aderito 12 istituti scolastici e formativi e hanno partecipato 150 studentesse e studenti; 4 istituti e 56 studentesse studenti hanno proseguito con il secondo step.

Lo stand di Città di Torino e Città Metropolitana al Salone del Libro

Dal 14 al 18 ottobre la Città di Torino e la Città Metropolitana di Torino saranno presenti alla XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro con un unico stand istituzionale che ospiterà un ricco programma di appuntamenti.

Lo spazio – collocato nel Padiglione n.1 (E101) – con circa 50 posti a sedere si presenta con una nuova veste grafica: una reinterpretazione dello skyline di Torino.

Durante gli incontri organizzati dalla Città di Torino il pubblico potrà confrontarsi sia con funzionari dell’Ente, sia con rappresentanti delle organizzazioni partner di alcuni progetti realizzati in collaborazione con le istituzioni come “torinovivibile.it” (portale che raccoglie i dati sugli indicatori di sostenibilità e resilienza ambientale della Città di Torino), le Universiadi 2025 e le ATP Finals.

Nello stand, luogo aperto al dibattito sulle idee e sui progetti futuri, si potrà assistere anche ad altri appuntamenti: un confronto sulle opportunità legate al design, asset sempre più importante per la città;  una presentazione della ricerca sul pubblico del Torino Jazz Festival e di MITO Settembremusica; la narrazione del lavoro delle biblioteche di quartiere nell’incontro dal titolo “Community Libraries”.

La Città metropolitana di Torino propone quattro incontri a partire dalla presentazione dell’ottimo risultato collegato al bando nazionale sulla forestazione: 70mila nuovi alberi che verranno piantumati sull’intero territorio nei prossimi mesi. L’ambiente resta al centro anche del dibattito sul PUMS, il piano urbano della mobilità sostenibile: meno traffico e più collegamenti nella programmazione metropolitana per il prossimo futuro del trasporto privato e pubblico.

Infine, la cultura protagonista con un momento dedicato alle nostre lingue madri raccontate da poeti e poetesse d’Occitania in collaborazione con Chambra d’oc per concludere con il racconto della famiglia Dal Pozzo della Cisterna tra Torino e Biella, una storia intrisa di arte e tradizioni piemontesi.

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 14 OTTOBRE

Ore 14.00

W gli alberi!

Con il bando Forestazione, settantamila nuovi alberi sul territorio metropolitano.

Con Gabriele Bovo, Jacopo Chiara, Gian Michele Cirulli, Stefania Grella, Riccardo Porcellana, Dario Zocco.

A cura di Città metropolitana di Torino e in collaborazione con Regione Piemonte, Città di Torino, Politecnico di Torino, Parco naturale La Mandria

Con l’en plein di Città metropolitana sul bando Forestazione del Ministero dell’Ambiente, il territorio vedrà la piantumazione di almeno settantamila nuovi alberi: un grande risultato per l’ambiente.

Ore 18.00

Light on Rights. Da N.U.R. a Recognize & Change.

Con Maria Bottiglieri, Mia Caielli, Gian Vincenzo  Fracastoro, Antonella Tropiano. A cura dell’ufficio Cooperazione internazionale e pace con Assessorato Politiche giovanili, Pari opportunità e Cooperazione internazionale.

Presentazione del volume Building the ‘Recognize and Change’ Culture, Roma 2021 e del dossier ‘Cooperazione internazionale ed energia sostenibile. Il progetto NUR a Betlemme’ in Atti e Rassegna Tecnica 1/2021.

VENERDÌ 15 OTTOBRE

Ore 11.00

Il PUMS alla portata di tutti

Numeri e azioni del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Con Giannicola Marengo, Alessandro Mazzotta, Elena Pedon.
A cura di Città metropolitana di Torino e in collaborazione con Politecnico di Torino.

I numeri del PUMS, strumento di pianificazione strategica metropolitano per programmare azioni e interventi che possano sviluppare una visione di mobilità più accessibile, sicura e meno inquinante.

Ore 14.00

Il design a Torino
La World Design Library e il progetto Torino Automotive Heritage Network

Con Francesco De Biase, Sara Fortunati, Mariella Mengozzi, Monica Sciajno.

In collaborazione con Assessorato alla Cultura della Città di Torino, Biblioteche Civiche Torinesi, Circolo del Design e Mauto.

La WDL – biblioteca pubblica fisica e digitale – e il TAHN, che valorizza il patrimonio materiale e immateriale legato all’automotive, sono recenti progetti di un percorso compiuto in questi anni per incrementare le opportunità legate al design, un asset sempre più importante per la città.

Ore 16.00

Community Libraries.

Biblioteche di quartiere a Torino nel XXI secolo.
Nell’ambito del Bando ‘Biblioteca casa di quartiere’ della Direzione Creatività del MIC – Ministero della Cultura.

Con Stefania De Masi, Giuseppe Deplano, Mario Petriccione, Elena Orso Giacone, Alice Turra.

In collaborazione con Biblioteche civiche torinesi, Centro interculturale, Cascina Roccafranca, Fondazione Merz e associazioni del Cocity che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

Un progetto che favorisce lo sviluppo sociale e culturale tramite azioni di rigenerazione urbana che interessano persone di età, cultura e background differenti. Incontri e attività collettive che coinvolgono le comunità territoriali in processi partecipativi, valorizzando le reti già esistenti (Biblioteche, librerie, case del quartiere e associazioni del territorio).

Ore 18.00

‘L’idiota’ di Dostoevskij visto dai pittori russi
Presentazione della mostra in occasione dei 200 anni dalla nascita dello scrittore russo.

Con Andrey Garbishev, Ludmilla Grossmann, Larissa Paramonova, Francesca Marceddu, Dmitry Shtodin, Daniela Silvi e Donion Uvarov.

A cura di Biblioteche civiche torinesi e Servizio Relazioni Internazionali della Città.

In mostra alla Biblioteca Villa Amoretti dal 15 ottobre all’11 novembre 40 riproduzioni dei più celebri illustratori russi del XX secolo aventi come tema principale il romanzo «L’Idiota», uno dei massimi capolavori della letteratura russa di tutti i tempi.

 

SABATO 16 OTTOBRE

Ore 11.00

Presentazione del sito ‘Torinovivibile.it’

Con Mirella Iacono, Paola Rossi.

A cura dell’Assessorato all’Ambiente.

Un nuovo sito internet torinovivibile.it, un portale per presentare gli indicatori di sostenibilità e resilienza ambientale della Città di Torino, insieme ai progetti che nel loro insieme costruiscono una città sempre più vivibile per cittadine e cittadini.

Ore 14.00

Non si può dire più niente?

Una conversazione sulla comunicazione di genere e sul linguaggio non discriminatorio.

Con Mariangela De Piano, Elena D’Angelo, Giulia Muscatelli e Michela Locati, modera: Emilia Astore.

A cura dell’Assessorato ai Diritti.

Sappiamo che ogni nostro gesto e parola è comunicazione: un dialogo sul presente e futuro. Scrivere, leggere, osservare e raccontare nel mondo contemporaneo quando le parole e le immagini influenzano e determinano i rapporti sociali, orientano gli stessi processi di crescita e di percezione di sé.

Ore 16.00

Le lingue madri tra Poeti e Poetesse d’Occitania

Con Ines Cavalcanti, Daniele Dalmasso, Pa Paulina Kamarkine, Rosella Pellerino, Luca Martin Poetto, Matteo Rivoira.
A cura di Città metropolitana di Torino e in collaborazione con Chambra d’oc.

L’impegno a tutelare e promuovere le lingue minoritarie parlate sul nostro territorio racchiude storia, valori ancestrali, attaccamento alle radici sfruttando le potenzialità offerte dalla rete.

Ore 18.00

Universiadi 2025. Lo sport come strumento di valorizzazione del territorio e di inclusione sociale

Con Veronica Silvia Biglia, Alberto Blengini Silvia Carrera, Riccardo D’Elicio, modera Tatiana Zarik.

A cura dell’Assessorato allo Sport e in collaborazione con CUS Torino – componente del Comitato Promotore dei Giochi Mondiali Universitari Invernali 2025.

Interviste a sportivi e atleti. Con la partecipazione degli atleti dell’Universiade 2007 e di atleti delle ultime paralimpiadi di Tokyo.

Gli ex studenti atleti si raccontano.

DOMENICA 17 OTTOBRE

Ore 11.00

Torino Città del Tennis. L’opportunità delle Nitto ATP Finals e Davis Cup by Rakuten Finals 2021

Con Marcella Gaspardone, Elena Losito, Fabrizio Tropiano, Paola Virano.

Turismo Torino e Provincia e in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis.

A cura del Gabinetto Sindaca e dell’Assessorato al Turismo.

Torino capitale mondiale del tennis: raccontare la città attraverso lo sport e i due principali appuntamenti dell’autunno.

 

Ore 14.00

Torino Jazz Festival e di MITO SettembreMusica: presentazione della ricerca sul pubblico

Con Alessandro Isaia, Andrea Morelli e Giovanna Segre.
a cura della Fondazione per la Cultura Torino e in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Economia e Statistica ‘Cognetti de Martiis’.

A partire dai dati emersi dalla ricerca sul pubblico di MITO nel 2019, l’equipe di ricerca ha sondato l’evoluzione dei 2 festival anche in seguito all’impatto con la pandemia.

 

Ore 18.00

Libertà di espressione
Diritto di satira e tutela del sentimento religioso

Con Idris Elio Bergia, Rav Ariel Di Porto, Hamsananda Giri, Manuel Sanchez, Marco Ventura, Alberto Zanconato, modera Valentino Castellani.

A cura del Centro Interculturale della Città di Torino in collaborazione con il Comitato Interfedi della Città di Torino.

Un dialogo aperto su religioni, società, media e mondo delle istituzioni a partire dal volume di carattere interreligioso che raccoglie e integra gli atti della Giornata ‘Libertà di espressione. Diritto di satira e tutela del sentimento religioso’ del 26 febbraio 2021.

LUNEDÌ 18 OTTOBRE

Ore 11.00

Tra Biella e Torino la storia dei Dal Pozzo della Cisterna
Con Denise Di Gianni, Stefano Leardi, Giuseppe Morra, Anna Randone.
A cura di Città metropolitana di Torino in collaborazione con Gruppo storico Principi dal Pozzo di Reano e Archivio di Stato di Biella.

Un’antica famiglia, due importanti città ciascuna con un Palazzo Cisterna. Insieme all’Archivio di Stato di Biella e al Gruppo storico Principi dal Pozzo si ripercorre la storia della famiglia di origine di Maria Vittoria.