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Covid, il bollettino di mercoledì 24 febbraio: 1453 contagi in Piemonte

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1453 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 197 dopo test antigenico), pari al 6.8% dei 21.363tamponi eseguiti, di cui 11.176 antigenici. Dei 1453 nuovi casi, gli asintomatici sono 498(34,3% ).

I casi sono così ripartiti: 237 screening, 738 contatti di caso, 478 con indagine in corso; per ambito: 36 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 133 scolastico, 1284 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 246.092così suddivisi su base provinciale: 21.621 Alessandria, 12.658 Asti, 8.454 Biella, 33.304 Cuneo, 19.108 Novara, 129.673 Torino, 9.070 Vercelli, 9.072 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.205 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.927 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 152(+7rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.911(8rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 11.541

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.915.346(+21.363rispetto a ieri), di cui 1.135.203risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 9.326

Sono 17 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 9.326deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.413 Alessandria, 595 Asti, 377 Biella, 1.108 Cuneo, 771 Novara, 4.248 Torino, 422 Vercelli, 307 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 85 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

223.162 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 223.162(+ 924rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 19.408 Alessandria, 11.524 Asti,7.602Biella, 30.760 Cuneo, 17.506 Novara, 117.151 Torino, 8.215 Vercelli, 8.131 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.111 extraregione e 1.754 in fase di definizione.

La primavera inizia prima con 20 gradi in città

E’ un vero e proprio anticipo di primavera, quello di questi giorni  giorni a Torino e in Piemonte

Grazie all’alta pressione con aria afro-mediterranea  le temperature massime  salgono oltre i 20 gradi in pianura e lo zero termico si registra  a 3.500 metri.

Il rialzo termico ridurrà  la neve in montagna, sotto la media del periodo, sulle Alpi torinesi e piemontesi.

Preoccupazioni, però, per l’agricoltura: se prima della fine dell’inverno le temperature torneranno sotto lo zero sarà inevitabile una moria di gemme con i raccolti compromessi.

Torna l’esercito per controllare Barriera di Milano

Intensificati i servizi di controllo del territorio in Barriera Milano.

Personale della Polizia di Stato coadiuvato dall’esercito presidierà le zone maggiormente interessate dallo spaccio, affiancando alla già intensa attività repressiva quella volta a prevenire i fenomeni di illegalità diffusa attraverso la presenza massiccia sul territorio.

Proprio nelle ultime ore il personale della Polizia di Stato del Comm.to Centro ha sorpreso due cittadini senegalesi, di 33  e 19 anni, con dello stupefacente al seguito. In particolare, il trentatreenne, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti,  controllato domenica in via La Salle, è stato trovato in possesso di  alcune decine di grammi di hashish;  il suo connazionale diciannovenne, invece, in via Cecchi, alla vista della pattuglia di Polizia ha ingoiato del crack, tanto da dover essere trasportato in ospedale, per una intossicazione da cocaina. Entrambi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio.

Stretta anche sugli esercizi commerciali: dopo le chiusure disposte dalla Questura di Torino per mancato rispetto della normativa anti contagio in arrivo i provvedimenti prefettizi di sospensione della licenza fino a 30 giorni.

Il bollettino Covid di martedì 23 febbraio

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1023 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 255 dopo test antigenico), pari al 4.7% dei 21.884 tamponi eseguiti, di cui 13.451 antigenici. Dei 1023 nuovi casi, gli asintomatici sono 430(42,0% ).

I casi sono così ripartiti: 198 screening, 554 contatti di caso, 271 con indagine in corso; per ambito: 25 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 117 scolastico, 881 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 244.639 così suddivisi su base provinciale: 21.503 Alessandria, 12.614 Asti, 8.403 Biella, 33.127 Cuneo, 19.035 Novara, 128.859 Torino, 9004 Vercelli, 8.980 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.202 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.912 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 145(+4 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.919(+14 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 11.028

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.893.983 (+ 21.884 rispetto a ieri), di cui 1.128.675 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 9.309

Sono 22 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 9.309 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.407 Alessandria, 594 Asti, 377 Biella, 1.108 Cuneo, 771 Novara, 4.240 Torino, 421 Vercelli, 306 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 85 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

222.238 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 222.238(+ 816 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 19321 Alessandria, 11.472 Asti,7.581 Biella, 30.683 Cuneo, 17.449 Novara, 116.593 Torino, 8.178 Vercelli, 8.098 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.111 extraregione e 1.752 in fase di definizione.

Torino: i Carabinieri arrestano storico boss di cosa nostra che si cucì la bocca al processo di Falcone

Ieri mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica – DDA, nei confronti di un esponente di spicco della mafia etnea, Turi Ercolano

E’ affiliato al clan “Santapaola-Ercolano” con propaggini nel capoluogo piemontese, ritenuto responsabile di porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Investigativo tra marzo e maggio 2019, hanno consentito di accertare come l’uomo – condannato per mafia nel Maxiprocesso palermitano ed attualmente libero dopo alcuni decenni trascorsi in carcere – abbia in più occasioni girato sul territorio nazionale armato di pistola.

Negli anni 80 si era cucito la bocca con una spillatrice per protestare contro i penti al processo condotto dal giudice Falcone.

Scatta il semaforo antismog fino ai Diesel euro 5

Semaforo antismog di colore arancione a Torino, da martedì 23

Le restrizioni alla circolazione dei veicoli saranno in vigore fino a giovedì 25 febbraio

Si tratta delle misure antismog previste dal livello 1, attivo con 4 giorni consecutivi di superamento degli inquinanti della soglia di 50 µg/mü.

Non possono circolare per tutto il giorno i veicoli a benzina, gpl e metano Euro 0 e i diesel fino agli Euro 2. Invece  per i diesel Euro 3,4,5 e Benzina Euro 1 lo stop è previsto dalle ore 8 alle 19.

Covid, il bollettino di lunedì 22 febbraio

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 639nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 55 dopo test antigenico), pari al 5.7% degli 11.194 tamponi eseguiti, di cui 6.837 antigenici. Dei 639 nuovi casi, gli asintomatici sono 228 (35,7% ).

I casi sono così ripartiti: 111 screening, 351 contatti di caso, 177 con indagine in corso; per ambito: 26 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 60 scolastico, 553 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 243.616 così suddivisi su base provinciale: 21.470 Alessandria, 12.543 Asti, 8.351 Biella, 32.942 Cuneo, 18.942 Novara, 128.329 Torino, 8.964 Vercelli, 8.966 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.202 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.907 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 141 (+3 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.905 (+37 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.861

I tamponi diagnostici finora processati sono 2.872.099 (+11.194 rispetto a ieri), di cui 1.122.028 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 9.287

Sono 22 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 9.287 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.406 Alessandria, 593 Asti, 376 Biella, 1.105 Cuneo, 770 Novara, 4.232 Torino, 417 Vercelli, 303 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 85 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

221.422 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 221.422 (+517 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 19.273 Alessandria, 11.425 Asti, 7.557 Biella, 30.606 Cuneo, 17.381 Novara, 116.097 Torino, 8.150 Vercelli, 8.074 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.111 extraregione e 1.748 in fase di definizione.

Torino. Accoltella gravemente la ex fidanzata, arrestato per tentato omicidio dai carabinieri

Cittadino albanese arrestato dai carabinieri per avere gravemente ferito la ex ragazza a colpi di coltello.

Ieri sera in largo Marconi, nel quartiere San Salvario, l’uomo per motivi verosimilmente legati a questioni passionali ha aggredito per strada la giovane, una studentessa greca di 20 anni, colpendola con diversi fendenti al torace, all’addome e al collo. Il pronto intervento dei militari del Nucleo Radiomobile, avvisati tramite 112 da alcuni passanti che hanno assistito alla scena, ha consentito di bloccare l’aggressore ancora nelle immediate vicinanze del luogo del delitto e di recuperare il coltello utilizzato per l’efferata azione. La donna, soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata all’ospedale Mauriziano e ricoverata in prognosi riservata. L’aggressore ha 27 anni.

In arrivo 30 milioni di ristori per le Rsa e le strutture convenzionate

Il presidente Cirio e gli assessori Icardi e Caucino: «Fondamentale garantire la sostenibilità del Sistema di assistenza dei più fragili»

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, la Giunta del Piemonte ha approvato  le regole per assegnare i ristori regionali destinati a oltre un migliaio di Rsa convenzionate e strutture per disabili, minori, psichiatrici e del settore delle dipendenze accreditate che, nel periodo dal 21 febbraio del 2020 al 30 giugno 2021 hanno subìto perdite economiche ingenti dovute alla pandemia.

Si tratta complessivamente di uno stanziamento di 30 milioni di euro fortemente voluto dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al Welfare Chiara Caucino, con l’obiettivo di sostenere la continuità dell’erogazione delle prestazioni di carattere residenziale di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, come previsto dalla legge regionale 3 del 26 gennaio scorso, attraverso integrazioni tariffarie riconosciute alle strutture di tipo sanitario e socio-sanitario contrattualizzate o convenzionate, con riguardo proprio al periodo dell’emergenza Covid.

«La Regione fa la sua parte – osserva l’assessore regionale alla Sanità, Icardi – per evitare che molte strutture falliscano o si debbano rivalere sulle famiglie, con gravosi aumenti delle rette. Gli ingenti costi che queste fondamentali realtà convenzionate di assistenza sanitaria e socio-sanitaria hanno dovuto sostenere per adeguarsi alla misure di sicurezza anti-covid sono sotto gli occhi di tutti. Il Piemonte non può permettersi di lasciare che il conto della pandemia gravi su chi si occupa degli anziani e delle persone più bisognose di assistenza. Per questo è stato messo in campo un intervento compensativo consistente quanto doveroso, con precise regole di erogazione, a fronte di debite rendicontazioni».

Commenta l’assessore al Welfare, Caucino: «E’ un’importante boccata d’ossigeno per chi, in questo anno, è stato travolto dallo tsunami sanitario e ha saputo reagire con efficienza e professionalità. Contribuiamo in questo modo a garantire la sopravvivenza di un sistema fondamentale per la tutela dei più fragili, che è stato messo in ginocchio dalla pandemia. Si tratta di un risultato molto importante, fortemente voluto dalla Giunta e dal Consiglio regionale, che dimostra l’attenzione del Piemonte verso chi, nonostante tutto, è riuscito a resistere, garantendo il massimo dell’assistenza possibile ai propri ospiti».

Sul piano operativo, il meccanismo di erogazione dei ristori prevede che il valore di riferimento dell’integrazione tariffaria a giornata di assistenza sia pari a 2,65 euro per le strutture residenziali per anziani, a 1,50 euro per quelle che ospitano le persone con disabilità, patologie psichiatriche e ai centri residenziali per minori, mentre un euro per giornata andrà a integrare le strutture residenziali per persone affette da tossicodipendenza e per le semi residenziali per le persone con disabilità.

Il contributo non potrà superare le spese rendicontate, che riguardano sanificazione degli ambienti, acquisto di dispositivi di protezione individuale, maggiori spese per il personale assunto, smaltimento dei rifiuti speciali e specifici investimenti per la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori.

Nella stessa seduta di Giunta, è stata anche approvata la delibera che individua criteri e modalità per garantire ristori a chi ha svolto il servizio di domiciliarità.

«Si tratta – evidenzia il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – di un primo significativo passo al quale seguirà l’approvazione dell’atto amministrativo per i ristori previsti dalla legge per le strutture autorizzate e i nuovi inserimenti, nel rispetto delle normative Covid, al fine di garantire la sostenibilità del sistema della residenzialità che ospita oltre 60.000 piemontesi e dà lavoro a oltre 40.000 persone».

Fondi per agenzie di viaggio, Sci club e impianti di risalita: ecco il sostegno alla montagna

Illustrata in Giunta regionale  la delibera che assegna la prima tranche di contributi: saranno erogati ai gestori degli impianti di risalita, Agenzie di Viaggio e Sci Club. Ai maestri di sci fino a 2.000 euro una tantum

Il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore al Turismo, Vittoria Poggio: «La Montagna pilastro dell’economia piemontese: dovere morale sostenerlo. Il nuovo Governo attivi al più presto i ristori e gli indennizzi dopo l’ennesima falsa partenza dei giorni scorsi»

L’assessore allo Sport, Fabrizio Ricca: «Spese sostenute dagli imprenditori montani, rese ancora più gravose da una scarsa programmazione nazionale»

 

La Regione è pronta a erogare da subito una prima tranche dei 20,5 milioni di contributi economici stanziati per gli operatori della montagna danneggiati dalle chiusure a causa della pandemia. I ristori previsti da una delibera illustrata questa mattina in Giunta dall’assessore al Turismo, Vittoria Poggio, assegna uno stanziamento una tantum di 5,3 milioni per i gestori degli impianti di risalita che hanno garantito ove possibile una minima apertura e di 1.500 euro per le Agenzie di viaggi, mentre per i maestri di sci è stato previsto un Bonus fino a 2.000 euro. Il documento passerà nei prossimi giorni al vaglio della III Commissione consigliare per l’approvazione.

«La montagna e il sistema invernale della neve sono uno dei pilastri dell’economia turistica della nostra regione– hanno sottolineato il presidente Regione, Alberto Cirio e l’assessore al Turismo, Vittoria Poggio -. Abbiamo il dovere morale di sostenere un settore su cui si regge la vita di decine di migliaia di famiglie e che ha visto azzerato il fatturato di una intera stagione, senza ricevere ancora dall’inizio della pandemia nessun tipo di sostegno specifico da parte dello Stato. La Regione interviene per dare il proprio supporto, ma è fondamentale che il nuovo Governo attivi al più presto i ristori e gli indennizzi dopo l’ennesima falsa partenza dei giorni scorsi, arrivata a meno di 12 ore dalla riapertura prevista degli impianti».

«Come Regione abbiamo il dovere di essere vicini con i fatti a chi tiene in vita lo sport delle nostre montagne – afferma l’assessore regionale allo Sport, Fabrizio Ricca -. Non è possibile non tenere in considerazione le spese sostenute dagli imprenditori montani, rese ancora più gravose da una scarsa programmazione nazionale di chiusure legate alla pandemia».

Otterranno un primo sostegno, anche gli sci club nella misura di 300.000 euro tramite la Federazione Italiana Sport Invernali.

Agli oltre 1.800 maestri di sci verrà assegnato un Bonus da 200 a 2.000 euro: a quelli che hanno effettuato almeno 300 ore di lezione nelle stagioni verrà riconosciuto un contributo di 2000 euro1.000 a quelli che hanno effettuato almeno 150 ore e 200 euro andranno a coloro che hanno svolto meno di 150 ore di lezione nelle stagioni 2018-2019 oppure 2019-2020.

La Regione ha voluto inserire nell’elenco degli aventi diritto anche i nuovi maestri: avranno infatti diritto a un ristoro di 600 euro quelli che avevano ottenuto l’abilitazione a decorrere dal 1 settembre ma che non sono stati ancora in grado di iniziare l’attività per la chiusura degli impianti o perché non attualmente in organico alle scuole.