Mentre molte città italiane rallentano, Torino rilancia. Il capoluogo piemontese, da sempre punto di riferimento culturale e turistico, si trasforma durante l’estate in un palcoscenico a cielo aperto: tra mostre, spettacoli, festival, grandi eventi sportivi e itinerari suggestivi, la città accoglie residenti e turisti con un’offerta ricchissima e diffusa.
Le emozioni firmate Somewhere: Torino Magica®, Torino Sotterranea e Ferragosto al Cinema
Tra le esperienze più iconiche dell’estate torinese non possono mancare i tour firmati Somewhere, che anche ad agosto non vanno affatto in vacanza. Al contrario, si vestono di suggestioni speciali per accompagnare cittadini e visitatori in un viaggio unico nel cuore misterioso della città.
La notte di Ferragosto sarà animata da una special edition di Torino Magica®, lo storico tour esoterico della città, che per l’occasione si svolgerà a bordo di un bus cabrio rosso fiammante. Un percorso notturno tra simboli nascosti, enigmi massonici e leggende antiche, immersi nel fascino dei tetti torinesi illuminati dalle stelle.
Per chi cerca frescura e avventura, c’è Torino Sotterranea, il tour che porta il pubblico tra cripte, rifugi antiaerei e cunicoli segreti, offrendo una prospettiva inedita e coinvolgente della città… a basse temperature.
Infine, per gli amanti delle atmosfere cinematografiche e del noir, il 15 agosto torna anche Ferragosto al Cinema: un viaggio tra i luoghi iconici del cinema torinese e storie affascinanti, che si conclude con un brindisi sotto le stelle in una location segreta del centro. Un appuntamento firmato Somewhere che unisce cultura, racconto e magia.
Arte e bellezza: le grandi mostre dell’estate
Torino conferma anche nel 2025 la sua vocazione culturale con un cartellone espositivo di altissimo livello. A Palazzo Madama, fino al 7 settembre, è in corso Haori, una raffinata mostra dedicata al Giappone del primo Novecento, tra kimono, arti decorative e influenze occidentali.
A Palazzo Chiablese, fino al 28 agosto, l’esposizione Da Botticelli a Mucha – Arte, Bellezza e Seduzione accompagna i visitatori in un percorso visivo tra Rinascimento e Art Nouveau, esplorando l’estetica della grazia e del desiderio attraverso secoli e correnti artistiche.
I Musei Reali di Torino ospitano invece Estate Reale 2025, un programma trasversale che fino al 31 ottobre alterna concerti, letture poetiche e spettacoli teatrali nei luoghi simbolo del patrimonio sabaudo.
Festival urbani e cinema sotto le stelle: Mappa Mundi 2025
Fino al 31 agosto, la Caserma La Marmora si trasforma in un’arena culturale grazie a Mappa Mundi 2025: un festival multidisciplinare che propone ogni sera cinema all’aperto, musica, incontri e performance. Un’iniziativa pensata per valorizzare spazi urbani in chiave contemporanea e partecipativa.
Estate ad alta quota: Superga e la tranvia notturna
Per chi desidera una visione panoramica della città, l’estate offre due appuntamenti da non perdere. La Tranvia Sassi-Superga, attiva fino al 23 settembre, propone corse serali straordinarie, permettendo ai passeggeri di raggiungere il colle in un’atmosfera rarefatta e romantica.
Parallelamente, la Cupola della Basilica di Superga apre le sue porte anche di notte: fino al 28 settembre sarà possibile salire e ammirare il profilo di Torino illuminato, in una delle viste più spettacolari del Piemonte.
Sport e spettacolo: il mondo arriva a Torino
Torino accoglie quest’anno due grandi eventi sportivi internazionali. Dal 2 al 10 agosto, la città ospita il Twirling World Championship, con atleti provenienti da ogni parte del globo che daranno vita a una competizione spettacolare tra ritmo, danza e coordinazione.
Dal 23 al 26 agosto, il Piemonte sarà attraversato dalla Vuelta di Spagna, storica corsa ciclistica che per quattro tappe toccherà diverse località della regione:
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23 agosto: Venaria Reale – Novara
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24 agosto: Alba – Limone Piemonte
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25 agosto: San Maurizio Canavese – Ceres
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26 agosto: Susa – arrivo in Francia
Un’occasione imperdibile per appassionati e curiosi, che potranno assistere dal vivo al passaggio dei grandi campioni del ciclismo.
I grandi classici della cultura torinese
Oltre agli eventi, la città continua ad affascinare con i suoi luoghi simbolo. La Reggia di Venaria, con i suoi giardini e le mostre temporanee, è uno dei poli culturali più visitati, mentre il Museo Egizio, il più antico al mondo dedicato alla civiltà faraonica, per l’estate propone aperture serali straordinarie, offrendo un’esperienza ancora più immersiva tra i suoi capolavori millenari.
Torino non chiude per ferie, ma si apre al mondo. Con la sua estate fatta di spettacolo, cultura, sport e mistero, la città si conferma una meta viva, accessibile e sorprendente. Un invito a restare – o arrivare – per scoprire un’altra Torino: quella che si racconta meglio quando il sole cala e le piazze si animano.
CRISTINA TAVERNITI
Domenica 3 agosto 2025, la metropolitana sarà interessata da interventi di manutenzione straordinarialungo la tratta Lingotto – Italia ’61, per la sostituzione di una sezione della barra di guida dei treni.
Per consentire lo svolgimento dei lavori, la tratta Porta Nuova – Bengasi resterà chiusa dalle ore 7.00 (inizio servizio) alle ore 12.00. In questa fascia oraria, la metropolitana sarà regolarmente in servizio solo tra le stazioni di Fermi e Porta Nuova.
Il collegamento tra Porta Nuova e Bengasi sarà comunque garantito da bus sostitutivi della linea M1S, attivi per tutta la durata dell’interruzione.
- Direzione piazza Bengasi: dalla fermata n.39 di corso Vittorio Emanuele II prosegue per corso Vittorio Emanuele II, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Carducci, via Nizza, piazza Bengasi, corso Maroncelli dove effettua capolinea dopo via Nizza presso la fermata n.1182 – “Maroncelli cap.“ in comune con la linea 45 Festiva.
- Direzione Porta Nuova: dal capolinea di corso Maroncelli prosegue per via Genova, piazza Giacomini, via Genova, piazza Bozzolo, via Genova, corso Bramante, piazza Carducci, via Nizza, piazza De Amicis, via Nizza, piazza Nizza, via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, corso Vittorio Emanuele II dove effettua la ermata n. 39 – “Porta Nuova F.S.”.
FERMATE
| 39 | PORTA NUOVA |
| 41 | MARCONI |
| 45 | NIZZA |
| 47 | DANTE |
| 739 | CARDUCCI |
| 979 | SPEZIA |
| 912 | LINGOTTO |
| 2509 | FILZI |
| 1182 | MARONCELLI CAP. |
Direzione Porta Nuova
| 1182 | MARONCELLI CAP. |
| 62 | VALENZA |
| 64 | GARESSIO |
| 67 | SPEZIA |
| 68 | MOLINETTE OVEST |
| 48 | DANTE |
| 46 | NIZZA |
| 42 | MARCONI |
| 39 | PORTA NUOVA |
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme agli assessori Matteo Marnati e Andrea Tronzano, annuncia l’avvio della modifica del Piano regionale per la qualità dell’aria, con l’obiettivo di recepire la recente norma nazionale che supera lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, inizialmente previsto dal 1° ottobre 2025.
«Una scelta di buon senso e sostenibile che garantisce il diritto alla mobilità per le famiglie e le imprese e tutela l’ambiente».
Il nuovo provvedimento riguarda oltre 307.000 veicoli, tra auto private e mezzi commerciali, attualmente in circolazione in Piemonte. Solo nella provincia di Torino si contano 134.197 veicoli, di cui 46.729 all’interno del Comune. Seguono Cuneo con 59.915, Alessandria con 34.865, Novara con 25.306, Asti con 14.746, Biella con 13.627, Vercelli con 12.985, e il Verbano-Cusio-Ossola con 11.995.
Il presidente Cirio ha sottolineato come il pressing delle Regioni del bacino padano abbia portato il Governo a rivedere il blocco, evitando gravi ricadute sociali ed economiche:
«Come presidenti delle Regioni del bacino padano avevamo sollecitato l’azione del governo per superare il blocco dei diesel Euro 5, che avrebbe duramente penalizzato famiglie e imprese, e ringrazio l’esecutivo per aver agito stoppando l’entrata in vigore del divieto di circolazione. La norma ora prevede che il divieto si applichi dal 2026 e solo nella città con più di 100 mila abitanti, che in Piemonte sarebbero Torino e Novara, a meno che le Regioni non mettano in campo misure alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria superando il blocco dei veicoli. Ed è quello che ha deciso di fare la Regione Piemonte, che avvierà da subito le procedure per la revisione del Piano attraverso un task force formata da tecnici, esperti e rappresentanti istituzionali, con il contributo scientifico di Arpa Piemonte, con l’obiettivo di introdurre misure per la qualità dell’aria che però non ledano il diritto alla mobilità dei cittadini. A questo obiettivo, oltre alle nuove misure che saranno il frutto del lavoro degli esperti, contribuiscono anche quelle di incentivo all’uso del trasporto pubblico, a partire dalla Tessera dello studente, che coinvolge 107 mila universitari under26 nelle aree urbane e quindi potenzialmente più inquinate».
Sulla stessa linea l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati:
«Abbiamo avviato un nuovo percorso importante e unico nel panorama italiano ed europeo per mettere in campo tutte le conoscenze tecnologiche e scientifiche a disposizione, con l’obiettivo di trovare nuove soluzioni sempre più efficaci al problema degli inquinanti in aria. La nostra struttura speciale avrà il compito di superare quelle misure che mettono in difficoltà economicamente i nostri cittadini e le piccole e medie imprese con misure alternative altrettanto efficaci per la riduzione degli inquinanti. Insieme agli atenei piemontesi abbiamo già avviato un percorso per fare tutte le sperimentazioni nei laboratori e certificare dei nuovi modelli e tecnologie da impiegare. In particolare, vogliamo diventare i massimi esperti per la produzione e l’uso delle nuove energie e dei biocarburanti ma anche molto altro nei settori della chimica verde, dell’industria, riscaldamento e dell’agricoltura sostenibile».
Anche l’assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano, ribadisce l’importanza di un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico:
«La tutela dell’ambiente è un obiettivo essenziale, ma non può essere perseguita a scapito delle imprese, del lavoro e della crescita economica. Serve una transizione che accompagni il nostro sistema produttivo con misure efficaci e compatibili. È questa la direzione su cui stiamo lavorando: soluzioni concrete per migliorare la qualità dell’aria senza compromettere la competitività delle attività produttive piemontesi».
Per sviluppare e attuare le misure alternative, è stata istituita una Struttura speciale che coinvolge la Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione, Arpa Piemonte, Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Città Metropolitana di Torino, Province piemontesi ed esperti di settore. Le aree di intervento includono energia, mobilità, industria, agricoltura, rigenerazione urbana e riduzione delle sostanze climalteranti.
Secondo le simulazioni di Arpa Piemonte, l’obiettivo è ridurre ossidi di azoto di 500-700 tonnellate e polveri sottili di 40-70 tonnellate, grazie a misure concrete, tra cui:
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Incentivazione dei biocarburanti, capaci di ridurre le emissioni fino al 30% senza modifiche ai motori;
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Riduzione dell’attività delle centrali turbogas;
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Maggiore uso di fonti rinnovabili come il fotovoltaico e il biogas riconvertito in biometano;
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Uso dell’intelligenza artificiale per la gestione del traffico urbano;
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Tessera dello studente, che consente a 107.000 studenti under26 di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici urbani;
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Bonus TPL aumentato da 100 a 150 euro ed esteso anche ai possessori di auto diesel Euro 6.
La struttura speciale sta inoltre valutando soluzioni tecnologiche innovative già sperimentate a livello internazionale:
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Cubi filtranti modulari alimentati da fonti rinnovabili per abbattere ossidi e polveri in aree critiche;
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Sistemi di nebulizzazione d’acqua per catturare il particolato atmosferico;
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Materiali fotocatalitici integrati in strade e facciate per neutralizzare agenti inquinanti con la luce solare;
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Autostrade intelligenti con regolazione dinamica del traffico e della velocità;
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Kit di ibridazione per la riconversione dei motori diesel, applicabili anche su veicoli Euro 4 e 5, pubblici e privati.
Attraverso queste misure, la Regione Piemonte punta a una transizione ambientale che coniughi sostenibilità, innovazione e salvaguardia della mobilità e dell’economia locale.
I dati dell’osservatorio Inps tra gennaio e giugno 2025 indicano che le ore autorizzate sono crescite del 68,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, da 22 a 37 milioni. Il trend conferma quello registrato l’anno scorso sul 2023.
L’aumento della cassa integrazione vede protagonista soprattutto il settore manifatturiero pari al 90% delle ore autorizzate a livello regionale. Le province dove la cig aumenta sono cinque su otto. I dati più alti riguardano Asti (+91%), Cuneo (+57%) e Vercelli (+33%). In assoluto la provincia di Torino è prima con circa 24 milioni di ore ed è la più cassintegrata di Italia.
La polizia di Torino ha arrestato un medico quarantena. È indagato per avere prodotto contenuti multimediali realizzati con alcuni minori e per detenzione di un notevole quantitativo di materiale pedopornografico scaricato dalla rete. Nell’arco di oltre due anni le indagini hanno svelato le azioni compiute dall’indagato per 12 anni nelle comunità pedofile del dark web. Il medico sfruttava l’anonimato in Rete, utilizzando il protocollo di navigazione Tor.
In un contesto di mercato immobiliare che in Piemonte vede le compravendite residenziali crescere del +14% secondo gli ultimi dati dell’agenzia delle Entrate, le famiglie che hanno scelto di sostenere l’acquisto della casa accedendo al mutuo rappresentano il 41,3% del totale. Per quanto riguarda le erogazioni di mutuo in Regione, l’andamento rilevato da MutuiSupermarket trova riscontro anche negli ultimi dati di Banca Italia, con una crescita pari al 47,5%. La progressiva contrazione dei tassi applicati ai mutui sta indubbiamente incentivando le famiglie a guardare con rinnovata fiducia all’acquisto di un’abitazione.
La media delle rilevazioni mensili dell’indice di riferimento dei mutui a tasso fisso IRS a venti anni nel mese di luglio registra un aumento dello 0,11% attestandosi al 2,86%. L’analogo indice per i mutui a tasso variabile registra una media pari a 1,99% , sostanzialmente stabile.
Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio MutuiSupermarket.it, il motore di ricerca e comparazione mutui gestito da FairOne S.p.A, che produce una rilevazione sistematica e strutturata dell’andamento dei mutui immobiliari nel nostro Paese.
“Secondo le attuali proiezioni, l’Euribor dovrebbe mantenere un andamento favorevole almeno fino a metà 2026 – afferma Stefano Rossini, amministratore delegato di Mutuisupermarket.it – per poi iniziare una lenta risalita che lo riporterebbe sui livelli attuali nell’estate 2027. In assenza di scossoni rilevanti sullo scenario economico globale, chi sceglie oggi un tasso variabile potrà contare su quasi tre anni di rate più leggere rispetto al tasso fisso.
Questo scenario si sta riflettendo anche sulla domanda di surroga, legata maggiormente al tasso fisso e più sensibile all’andamento del costo del denaro, che oggi, in flessione, si attesta intorno al 30% del totale”.
Nel mese di luglio i mutui a tasso variabile hanno incrementato il gap rispetto a quelli a tasso fisso. I primi effetti sulla composizione della domanda hanno visto crescere progressivamente l’interesse dei primi grazie ad una rata mensile che, a parità di condizioni, è diventata più leggera.
A titolo esemplificativo, prendendo come riferimento un mutuo di 140 mila euro e un piano rimborso di 25 anni, il tasso variabile offre attualmente un risparmio di circa 26 euro sulla rata mensile nel caso degli immobili green di classe energetica A e B e di circa 50 euro per gli immobili non green di classe energetica C o inferiore.
L’Osservatorio MutuiSupermarket ha effettuato una simulazione di una operazione di acquisto di una prima casa a tasso variabile e fisso, mantenendo costante il valore dell’immobile a 220 mila euro, importo del mutuo richiesto pari a 140 mila euro e durata del mutuo di 25 anni. Il profilo del richiedente è un impiegato a tempo indeterminato di 34 anni con un reddito mensile di duemila e 400 euro.
Mara Martellotta
Primo bollino dell’estate a luglio con ben 234,7 milioni di spostamenti in tutto l’arco del mese e sospensione di 1348 cantieri, l’81% del totale
L’esodo estivo entra nel vivo e, in base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, per questo weekend si attendono 13 milioni e 155 mila spostamenti di autoveicoli. Nell’intero mese di luglio si sono registrati 234,7 milioni di spostamenti di autoveicoli sull’intera rete stradale e autostradale Anas.
La mattinata più critica sarà quella di domani 2 agosto quando la viabilità Italia prevede bollino nero con spostamenti dai grandi centri urbani verso le località di villeggiatura, di mare al Sud e di montagna al Nord e verso i confini di Stato.
Domenica pomeriggio 3 agosto è previsto bollino rosso. Nel pomeriggio e nella serata di domenica si concentreranno i rientri verso le grandi città di chi ha scelto il weekend breve.
In vista del grande aumento dei flussi Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale, ridimensionando la presenza dei cantieri.
“Siamo impegnati a garantire una circolazione fluida e scorrevole – ha spiegato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – . Fino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1348 cantieri, circa l’81% di quelli attivi ( 1672). Per agevolare i flussi di traffico già dal primo luglio sono stati chiusi 98 cantieri inamovibili pari a circa 680 km di strada.
In base al nostro piano esodo sono operativi 2500 addetti con il presidio delle squadre Anas a h 24 per monitorare la rete e intervenire subito in caso di emergenza. Con il MIT e le Forze dell’Ordine da sempre siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale dei cittadini.
“Con il nostro lavoro – sottolinea l’ad Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette in viaggio vacanze serene con la raccomandazione per tutti di avere sempre comportamenti corretti al volante come ricordiamo nella nostra campagna “Quando sei alla guida tutto può aspettare”.
In vista dell’incremento dei flussi di traffico verso la capitale per il Giubileo dei Giovani 2025, il più grande appuntamento dell’anno Santo iniziato lo scorso 28 luglio e in programma fino al 3 agosto, che prevede un’ampia partecipazione di ragazzi e ragazze da tutto il mondo, Anas ha intensificato i servizi di sorveglianza e pronto intervento sulle tratte stradali e autostradali di competenza interessate all’evento. La società dal primo al 3 agosto potenzierà i presidi operativi lungo le autostrade del Grande Raccordo Anulare e della A91 Roma- Fiumicino, in corrispondenza della Fiera di Roma dove sono alloggiati circa 25 mila giovani, e delle diramazioni verso le aree di sosta degli autobus identificate dal Comune di Roma all’interno dell’area urbana. Si cercherà negli obiettivi di agevolare il traffico turistico che, nell’area romana, potrebbe sovrapporsi al flusso dei pellegrini.
Gli itinerari interessati saranno in direzione Sud le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica, e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia.
Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore venerdì primo agosto dalle 16 alle 22, sabato 2 agosto dalle 8 alle 22 e domenica 3 agosto dalle 7 alle 22.
La presenza su strada di Anas è di circa 2500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio, oltre al personale delle sale operative territoriali e della Sala Situazioni nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale 24 ore su 24.
Alcuni consigli per chi si mette in viaggio: dotarsi di generi di prima necessità e di una scorta di acqua per evitare disidratazione durante il viaggio, soprattutto nei giorni in cui è previsto il grande caldo; controllare il veicolo, pressione dei pneumatici, efficienza delle luci, livelli di olio e acqua; consultare il meteo e il calendario dei giorni critici, quando i tempi di percorrenza potranno essere maggiori della norma, valutando eventuali percorsi alternativi; non assumere sostanze alcoliche o droghe prima e durante la guida; tutti i passeggeri, guidatore compreso, devono indossare la cintura di sicurezza e assicurare i bambini nei seggiolini o negli adattatori, fino a 1,50 metri di altezza; rispettare i limiti di velocità e tenersi sempre nella corsia libera a destra mantenendo la distanza di sicurezza; in caso di stanchezza o sensazione di sonno fermarsi subito, in sicurezza, nelle aree di servizio, per riposarsi e recuperare le energie. Non distrarsi mai alla guida. I tipi di distrazione da evitare quando si conduce un veicolo sono tre, distrazione visiva, non guardare la strada; distrazione cognitiva, non porre attenzione alla guida, e distrazione manuale, avere le mani impegnate sul volante.
Per un viaggio informato le notizie su esodo estivo e viabilità sono disponibili su www.stradeanas.it/infotraffico.
Le informazioni sul traffico sono disponibili all’APP VAI di Anas scaricabile gratuitamente in 1 Store e Play Store, VAI ( Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità /vai
Esiste poi il CCISS viaggiare informati del Ministero delle Infrastrutture al quale Anas partecipa attivamente con risorse dedicate e dati sul traffico.
Numero Verde Pronto Anas 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore 24 h e avere informazioni sulla viabilità in tempo reale. Digitando il tasto 5 si può avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete con la posizione dei cantieri, con il tasto 0 è disponibile la situazione previsionale del fine settimana.
Mara Martellotta
Il centro storico dovrebbe essere il biglietto da visita di Torino per i numerosi turisti che, fortunatamente, visitano la città. La tenda – abitata – allestita sotto i portici di piazza San Carlo davanti allo storico caffè chiuso da tempo (già questo è un altro aspetto sgradevole) non è certo uno spettacolo decoroso. A tale proposito pubblichiamo l’intervento di Roberto Placido, già vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, che ha sollevato la questione attraverso i social.
Aggiornamento: nelle scorse ore la tenda è stata rimossa
Una trentina di anni fa, la prima volta che andai negli Stati Uniti, con tutte le prevenzioni di un comunista italiano (P.C.I.) verso gli USA, in parte sbagliate, una delle cose che mi colpì di più erano i barboni, non si chiamavano ancora “senza fissa dimora”, che vagavano per il centro città dormendo sui marciapiedi. Pensai, allora, : in Italia ed in Europa queste cose non ci sono e non ci saranno mai. Mi sbagliavo! Con tutta la comprensione possibile lo spettacolo dei portici e del centro di Torino sta diventando insostenibile. Il livello visto l’altra sera peró va oltre, ero in centro con due amici per andare a cena , e siamo rimasti allibiti. In Piazza San Carlo, il salotto ex buono di Torino, ancorata alla serranda dell’ex Bar Caval d’Brons, chiuso da anni, una tenda. Sono usciti in due, l’hanno chiusa e sono andati via. Si possono anche spendere milioni di euro, per rifare Via Roma, era necessario? Se si lasciano situazioni come queste è tutto inutile. Non un vigile, oramai bisogna andare da “chi l’ha visto”, nessuno. In una città normale, per la situazione dei senza fissa dimora, per la situazione, incredibile, dei Servizi Sociali ed ora , anche la tenda in Piazza San Carlo, l’assessore si dovrebbe dimetter ed in caso contrario dovrebbe essere mandato via. Il Sindaco Stefano Lorusso, pensa veramente che possono bastare i cantieri?
Roberto Placido