Dal 29 agosto al 5 settembre l’associazione Sicurezza e Lavoro, in collaborazione con Istituzioni,sindacati edili Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil e familiaridellevittime, organizza la seconda edizione della “Settimana del Lavoro Sicuro”, che è stata presentata ufficialmente stamani nella sede della Città metropolitana di Torino, alla presenza dellaConsigliera Rossana Schillaci, delegata alle politiche sociali e di parità.
Come già avvenuto nella prima edizione, l’iniziativa è promossa in occasione dell’anniversario della strage sul lavoro del 30 agosto 2023nei pressi della stazione ferroviaria di Brandizzo, in cui morirono cinque operai edili della Sigifer che lavoravano per conto di RFI: Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo, Michael Zanera.
Esprimendo la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione metropolitana ai familiari delle vittime dell’incidente di Brandizzo, la Consigliera metropolitana Rossana Schillaci ha sottolineato l’importanza delle attività di sensibilizzazione che l’associazione Sicurezza e Lavoro porta avanti nel mondo della scuola. “In attesa dell’avvio del processo penale per fare chiarezza sulle responsabilità di una tragedia assurda, commemoriamo anche quest’anno le cinque vittime della strage ferroviaria di Brandizzo. – ha annunciatoMassimilianoQuirico, direttore dell’associazione Sicurezza e Lavoro – È un’occasione non solo di ricordo e memoria, ma anche di riflessione collettiva sui temi della salute, della sicurezza e dei diritti nei luoghi di lavoro“.
Sabato 30 agosto 2025, giorno dell’anniversario della tragedia, alle 17nella piazza della Stazione di Brandizzo, è prevista la commemorazione ufficiale davanti al monumento dedicato alle vittime, alla presenza dei gonfaloni degli Enti locali, delle autorità, dei familiari delle vittime e della cittadinanza. Nella stessa giornata, alle 18nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo, in piazza Vittorio Veneto 11 a Brandizzo, verrà officiata una Messa in ricordo delle cinque vittime. Successivamente, intorno alle 19, si svolgerà una passeggiatasino al Parco comunale Giovanni Bresso, nell’area fieristica di Brandizzo, dove sono in programma un ulteriore momento di riflessione e la presentazione dell’areain cui sorgerà il Giardino del Ricordo, in memoria delle cinque vittime della strage, in cui verranno piantumati in autunno cinque alberi, a cura di Filca-Cisl Torino e Sicurezza e Lavoro. A seguire l’evento“Ricordiamoli in musica” con Niko Music. L’area ristoro sarà curata dalla Pro Loco di Brandizzo. Sono inoltre previsti ulteriori momenti di confronto per commemorare le vittime di Brandizzo, fare memoria e stimolare riflessioni su diritti, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Oltre alla zona in cui saranno collocaticinque nuovi alberi, è stata individuata l’areain cui sarà realizzato un muralecommemorativo a cura dell’associazioneSicurezza e e Lavoro e dei sindacati edili Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, in collaborazione con il Comune di Brandizzo e con i familiari delle vittime.
Partiranno anche le lezioni del progetto “A scuola di Sicurezza” con Fillea-Cgil Torino e Piemonte e Sicurezza e Lavoro, per promuovere la cultura del lavoro sicuro all’interno delle scuole, coinvolgendo studenti e studentesse e docenti, in collaborazione con il cartoonist di Sicurezza e Lavoro Tiziano Riverso, che per l’occasione ha realizzato per i due enti una vignetta evocativa.
Dopo il successo della prima edizione, la borsa di studio“Per non dimenticare la strage ferroviaria di Brandizzo” metterà a disposizione per l’anno scolastico 2025-2026 quattro assegni da 600 euro (uno per la provincia di Vercelli, uno per quella di Novara, uno per Biella e uno per il Verbano Cusio Ossola), finanziati da Filca–Cisl Piemonte Orientale, Cisl Piemonte Orientale e Sicurezza e Lavoro.
Giovedì 4 settembre 2025 alle 10 nella sede della Uil, in via Bologna 11/D a Torinoè in programma la premiazione del concorsofinalizzato alla realizzazione dellogo della Settimana del Lavoro Sicuro, lanciato da Feneal-Uil Piemonte e Sicurezza e Lavoro. Verrà anche presentato il nuovo concorso “Un manifesto per Brandizzo”.
L’associazione Sicurezza e Lavoro pubblicherà articoli, video e postsulla propria rivista e sui propri canali social, con testimonianze, proposte e riflessioni sulla strage di Brandizzo e sulla tutela di salute, sicurezza e diritti nei luoghi di lavoro.
La Settimana del Lavoro Sicurosi concluderà venerdì 5 settembredalle 10 alle 13 nella sala consiliare del Comune di Brandizzo, in piazza Carlo Ala 5, con il convegno sul tema “Sicurezza in edilizia, in attesa di giustizia per Brandizzo”. L’incontro, moderato da MassimilianoQuirico, sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione dellasalute e della sicurezza sul lavoro in Piemonte e in Italia, insieme a istituzioni, Enti e sindacati.
Per ulteriori informazioni sulla Settimana del Lavoro Sicuro è possibile contattare l’associazione Sicurezza e Lavoro, scrivendo a direttore@sicurezzaelavoro.org, chiamando il direttore Massimiliano Quirico al numero 339-412.6161 o consultando il sito Internetwww.sicurezzaelavoro.org
La crisi produttiva e occupazionale di Stellantis continua a pesare su Torino e sul Piemonte, cuore storico dell’automotive italiano. I dati più recenti parlano chiaro: nel primo semestre 2025 il gruppo ha registrato un calo vicino al trenta per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una flessione ancora più accentuata per le autovetture. Se il trend dovesse confermarsi, l’Italia chiuderà l’anno con meno di trecentomila veicoli prodotti, ben al di sotto delle aspettative fissate al momento della nascita del gruppo.
Lo stabilimento di Mirafiori è tra i più colpiti: poco più di quindicimila unità uscite dalle linee nei primi sei mesi, quasi tutte Fiat 500 elettriche, mentre la Maserati ha registrato numeri irrisori. Il risultato è un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali: circa milleduecento lavoratori sono coperti da un contratto di solidarietà che sarà rivisto in questi giorni, proprio alla vigilia della ripresa produttiva fissata per il primo settembre. Non si esclude che la cassa integrazione possa estendersi anche ad altri siti, come Pomigliano, aumentando la tensione tra i lavoratori.
I sindacati denunciano l’assenza di una strategia chiara per il rilancio. La Fim-Cisl guarda con speranza all’arrivo, da novembre, della 500 ibrida — circa cinquemila unità — che potrebbe attenuare il ricorso agli stop produttivi, ma le prospettive restano di medio-lungo periodo, con la nuova generazione della 500 elettrica attesa per il 2027. La Fiom insiste sulla necessità di un tavolo urgente con l’esecutivo e con John Elkann per avere garanzie su investimenti e livelli occupazionali.
Anche le istituzioni locali si sono mobilitate. La Regione Piemonte e il Comune di Torino hanno accolto con favore la nomina del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, ma chiedono che il cambiamento porti risultati concreti e non soltanto dichiarazioni d’intenti. Il sindaco Lo Russo ha ribadito che la città non può più permettersi di perdere posti di lavoro e competenze industriali, invocando un piano industriale solido che rimetta al centro Mirafiori.
A livello nazionale pesa la sfida della transizione elettrica, con costi crescenti e tensioni sul mercato europeo, che rendono ancora più urgente un sostegno politico deciso. Nel frattempo, il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro con aumenti salariali e una tantum ha dato una boccata d’ossigeno, ma non basta a cancellare l’incertezza diffusa tra gli addetti.
Il destino dello stabilimento torinese e, più in generale, del comparto Stellantis in Italia si giocherà nelle prossime settimane: la ripartenza produttiva di settembre e l’arrivo della nuova 500 ibrida rappresentano un banco di prova decisivo per capire se il gruppo intende davvero investire sul futuro industriale del Paese o se il ridimensionamento sarà l’unica strada percorsa.
Oggi alle 15,30 nella cattedrale di San Giovanni del capoluogo piemontese si celebrano i funerali dell’arcivescovo emerito di Torino, Mons. Cesare Nosiglia deceduto alcuni giorni fa. La funzione è presieduta dal suo successore, il cardinale Repole. In duomo e all’esterno della chiesa una folla di fedeli insieme alle autorità.
(foto di Igino Macagno)




Il Politecnico di Torino si conferma tra gli atenei più attrattivi in Italia e nel mondo
Oltre 15.000 le prenotazioni ai test di ingresso: in crescita le domande per le professioni del futuro
I test d’ingresso si concluderanno venerdì 29 agosto
Il primo bilancio delle prove di accesso per le lauree triennali al Politecnico di Torino, che si concludono il 29 agosto con le ultime sessioni per i corsi di Ingegneria, Design, Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale, oltre che per il corso professionalizzante in Tecnologia per l’Industria Manifatturiera, conferma un andamento in continua crescita. Le prove per i corsi di Architettura, come previsto dal bando ministeriale, si sono invece svolte il 22 e il 24 luglio. Complessivamente, le prenotazioni hanno superato quota 15.000 a fronte di 6.007 posti disponibili, di cui 5.443 riservati a studenti dell’Unione Europea e 564 a studenti extra UE, evidenziando quindi una forte competizione e un livello elevato di selezione.
Tutte le prove per l’ammissione all’anno accademico 2025/2026 si sono svolte in presenza e hanno mostrato una crescita di interesse in particolare per i corsi in Pianificazione Territoriale, che hanno registrato un incremento del 40%, e per Ingegneria Edile, in aumento del 17%. Per ampliare le possibilità di accesso e favorire scelte consapevoli, il Politecnico ha organizzato sessioni di test non solo a Torino, ma anche a Martina Franca, Trapani e persino a Tashkent, in Uzbekistan, in linea con gli standard internazionali.
Quest’anno l’Ateneo ha rivolto un’attenzione speciale alle aspiranti matricole provenienti dall’estero. Per agevolare le procedure di iscrizione, è stato anticipato il calendario delle prove e sono stati modificati i requisiti di accesso diretto, introducendo la possibilità di utilizzare la certificazione internazionale SAT, molto diffusa fuori dall’Italia e considerata equivalente al superamento del test tradizionale. Grazie a queste misure, sono già stati immatricolati 750 studenti extra UE nei corsi di Ingegneria e 89 in Architettura, con il totale dei posti riservati a studenti internazionali interamente coperto.
“Come Ateneo, siamo molto soddisfatti per l’interesse mostrato dalle nuove generazioni nei confronti della nostra offerta formativa, un’offerta che ribadisce l’importanza della formazione STEM per le figure professionali richieste nella società moderna – commenta il Vicerettore per la Formazione Fulvio Corno – il Politecnico è quindi impegnato in continui investimenti in attività e progetti di orientamento in collaborazione con le scuole secondarie, per strutturare al meglio il percorso di crescita delle ragazze e dei ragazzi in una logica di filiera”.
“I numeri, che confermano la fortissima attrattività del Politecnico di Torino, ci spingono a procedere nella direzione innovativa dei nostri percorsi formativi – dichiara il Rettore Stefano Corgnati – La forte partecipazione ai test di ingresso è una dimostrazione importante del fatto che gli e le studenti e le famiglie ci scelgono per la solidità dei nostri percorsi, che sono in presenza, esperienziali e svolti all’interno dei nostri campus. A ciò, oggi, dobbiamo aggiungere l’innovazione del nuovo modello didattico-formativo. Questo eccellente risultato, quindi, è di grande stimolo a finalizzare il nuovo percorso, avviato nello scorso anno accademico, verso la definizione di una proposta dell’offerta formativa sempre più moderna ed esperienziale”.
Maltempo, duemila blackout in Piemonte
il tempo dovrebbe migliorare nelle prossime ore ma la Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte continua a monitorare la situazione derivante dalle forti precipitazioni che hanno interessato e stanno interessando Verbano, Novarese, Valsesia, Biellese, Val Chiusella e pianura settentrionale: fino alla mezzanotte era in vigore l’allerta arancione diramata da Arpa.
Al momento sono attivi 65 Centri operativi comunali e risultano la chiusura in via cautelativa delle statali del Colle della Maddalena ad Argentera (CN), di quella della Val Formazza e della 549 a Calasca Castiglione (VB). Oltre 1900 i casi di disalimentazione dell’erogazione di corrente elettrica, con picchi nel Vercellese e nel VCO.
Nel pomeriggio di ieri si è sviluppata un’intensificazione delle piogge sul Piemonte orientale, in attenuazione in serata. Una ripresa delle precipitazioni è segnalata per oggi pomeriggio.
Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi ringraziano i volontari che sono all’opera per il monitoraggio della situazione ed invitano i cittadini alla prudenza ed a evitare spostamenti se non strettamente necessari, soprattutto nelle zone montane.
E’ stato forse il rifiuto da una ragazza, oltre a disagi personali, a portare al suicidio il giovane F.S. di 28 anni che si era barricato in casa sua in via Frinelli a Torino. Nuovi scenari si fanno strada nei giorni successivi all’episodio drammatico. Il ragazzo faceva parte del gruppo storico Pietro Micca ed era collezionista di armi. I carabinieri, presenti davanti alla sua abitazione in tenuta da squadre speciali di intervento hanno tentato di salvarlo con un negoziatore ma alla fine si è tolto la vita con un fucile.
Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche attive del lavoro finanziate con risorse del Bilancio Regionale, del Programma Regionale (PR), del Fondo Sociale Europeo (PLUS FSE+) 2021-2027 della Regione Piemonte con l’obiettivo specifico di “incentivare l’inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione attiva, migliorare l’occupabilità in particolare dei gruppi svantaggiati”.
“Con l’approvazione di questo progetto – sottolinea la vicesindaca Michela Favaro – l’Amministrazione rinnova il suo impegno per una città dove nessuno venga lasciato indietro. I Cantieri di Lavoro rappresentano un’opportunità concreta per valorizzare le competenze e contrastare l’esclusione. Promuovere l’inserimento in contesto lavorativo significa non solo supportare le persone attraverso un reddito mensile, ma anche riconoscere e sostenere il contributo che ogni persona può offrire alla comunità”.
TORINO CLICK
I funerali di Nosiglia venerdì in Duomo


E’ morto nelle scorse ore mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo emerito di Torino. Aveva 80 anni. Da alcune settimane era ricoverato all’ospedale Gradenigo in corso Regina Margherita per una polmonite. L’arcivescovo emerito il prossimo 5 ottobre avrebbe compiuto 81 anni. Nosiglia è mancato nella notte all’Hospice Cottolengo di Chieri dove era stato trasferito.
La notizia della morte di mons. Nosiglia è stata annunciata dal cardinale Repole, attuale arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa: «Ho potuto visitare Nosiglia fino all’ultimo giorno e accompagnarlo nella preghiera. Uno dei primi ricordi che affiorano in queste ore è lo stile del suo servizio alla Chiesa e alla Città, uno stile instancabile: non si fermava mai, tanti lo ricordano così. Credo che Torino e Susa conserveranno memoria grata del suo desiderio di stare a fianco dei poveri e dei carcerati, dei migranti, dei lavoratori delle tante aziende in crisi: ha cercato di scuotere le coscienze e di mobilitare la solidarietà, penso che sia stato il suo dono più bello”.
La Biografia
Mons. Nosiglia era nato il 5 ottobre 1944 a Rossiglione, nella diocesi di Acqui e provincia di Genova. Dopo aver compiuto gli studi nel Seminario di Acqui Terme, conseguì la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense e quella in Sacra Scrittura presso il Pontifico Istituto Biblico a Roma.
Era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1968 per la diocesi di Acqui.
Tra i suoi incarichi pastorali più significativi: dal 1968 al 1975 collaboratore nella parrocchia di San Giovanni Battista De Rossi a Roma; dal 1971 al 1983 addetto all’Ufficio Catechistico nazionale della C.E.I.; dal 1975 al 1991 collaboratore nella parrocchia di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti; dal 1978 al 1980 docente di Teologia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo; dal 1983 al 1986 vicedirettore dell’Ufficio Catechistico nazionale C.E.I.; dal 1986 al 1991 direttore dell’Ufficio Catechistico nazionale della C.E.I.
Eletto alla Chiesa titolare di Vittoriana e nominato vescovo ausiliare di Roma il 6 luglio 1991, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 14 settembre successivo. Durante il Sinodo di Roma ha ricoperto gli incarichi di relatore generale e presidente della Commissione post-sinodale. Il 19 luglio 1996 è stato nominato vicegerente di Roma con il titolo personale di arcivescovo. Il 6 ottobre 2003 è stato trasferito alla diocesi di Vicenza.
A livello nazionale, è stato anche presidente del Consiglio nazionale della Scuola Cattolica, presidente dell’Organismo internazionale dell’Educazione Cattolica (OIEC), nonché delegato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa per la Catechesi e l’Università.
Nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana è stato membro della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede (1992-1999), segretario della Commissione Episcopale per l’Educazione Cattolica (1995-2000) e presidente della stessa Commissione (2000-2005), infine vice-presidente della Conferenza Episcopale Italiana (2010-2015).
In occasione del grande Giubileo dell’anno 2000 gli sono state affidate la vicepresidenza della Commissione Pastorale-Missionaria del Comitato centrale, la presidenza del Comitato Italiano per la Giornata mondiale della Gioventù e la vicepresidenza del Congresso Eucaristico Internazionale. Inoltre, è stato membro del Consiglio internazionale per la Catechesi della Congregazione per il Clero. È stato presidente del Comitato preparatorio del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015.
Dall’11 ottobre 2010 al 19 febbraio 2022 è stato arcivescovo di Torino. Dal gennaio 2011 – fino alla fine del suo incarico episcopale – è stato presidente della Conferenza episcopale del Piemonte e Valle d’Aosta e Membro del Consiglio episcopale permanente della CEI.
Nell’anno del compimento del 75-mo anno di età, il 1° agosto 2019, S. Eusebio, patrono del Piemonte, papa Francesco aveva confermato mons. Nosiglia arcivescovo di Torino per altri due anni. Il 12 ottobre 2019 era stato nominato anche amministratore apostolico della Diocesi di Susa.
Sabato 19 febbraio 2022, in concomitanza all’annuncio ufficiale della designazione del nuovo arcivescovo di Torino, nominato anche Vescovo di Susa, nella persona dell’allora can. Roberto Repole, il Pontefice aveva nominato mons. Nosiglia amministratore apostolico di Torino, attribuendogli i diritti, le facoltà, i compiti che spettano al vescovo diocesano. Egli, pertanto, ha continuato nell’esercizio di tali munera fino alla presa di possesso canonico delle due Diocesi da parte del successore designato, mons. Roberto Repole, avvenuta sabato 7 maggio 2022.
(www.diocesi.torino.it)
Lo Russo e Cirio: “Nosiglia uomo del dialogo”
LA SCOMPARSA DELL’ARCIVESCOVO EMERITO DI TORINO
“Desidero esprimere il cordoglio e la vicinanza della Città di Torino alla Diocesi torinese, a quella di Susa e ai suoi cari per la scomparsa dell’arcivescovo Cesare Nosiglia – ha affermato il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. La Città ed il territorio torinese perdono un interlocutore attento ai problemi sociali, alle difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori e impegnato nel costruire una comunità inclusiva e accogliente, soprattutto per i più giovani. Come istituzioni cercheremo di fare tesoro del suo prezioso insegnamento”.