RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
<<Che i grillini avessero cambiato idea sulla necessità di dimettersi se indagati, appena hanno cominciato a ricevere anche loro avvisi di garanzia, ormai si sapeva, ma voltare pagina sulla Amministrazione comunale Appendino è un’urgenza che Torino non può più rinviare, anzitutto per la sicurezza dei torinesi, esposti all’incompetenza più pericolosa mai vista alla guida di Palazzo Civico. La Giunta Appendino andrebbe comunque a casa a breve per il dissesto finanziario del Comune, ma Torino non può più aspettare perché le ultime settimane hanno dimostrato che l’incolumità dei cittadini non è garantita con questi dilettanti allo sbaraglio. Ma se i consiglieri di opposizione non si attiveranno subito con una mozione di sfiducia, allora ci
penseremo noi Fratelli d’Italia, dalla piazza>> sfida Maurizio Marrone, Consigliere Regionale FDI-AN del Piemonte, che annuncia <<Lanceremo una petizione popolare, saranno direttamente i torinesi a chiedere a Chiara Appendino un passo indietro con le dimissioni da Sindaco: ad appena un anno dalla sua elezione, la maggioranza dei nostri concittadini si è già pentita della fiducia riposta nella sua promessa di cambiamento, tradita da una Giunta di incompetenti ostaggio contemporaneamente dei salotti di potere e delle frange più estreme e violente dei centri sociali … un miracolo negativo che non era riuscito nemmeno al centrosinistra in decenni di amministrazione>>.
“LA CITTÀ SI INABISSA E LE COLPE SI SCARICANO SU ALTRI”
UNA MALATTIA DIFFUSA E DIFFICILE DA DIAGNOSTICARE
“Questa ennesima mancanza dimostra la distanza esistente fra chi governa, la regione e i cittadini piemontesi. Nonostante da mesi imprese, cittadini e professionisti richiedessero un intervento in tal senso, né la Giunta né la maggioranza di centrosinistra sono stati in grado di dare una risposta concreta”.
“Le elezioni comunali indubbiamente hanno sempre, prima di tutto, un carattere locale
“Oggi Confindustria Torino, con il Presidente Dario Gallina, ha dimostrato di aver ben chiara la sfida che si pone innanzi a Torino: essere all’avanguardia dei processi di transizione tecnologica, piuttosto che subirne gli impatti”.
alle nostre aziende, in stretta collaborazione con i sindacati, di vivere i cambiamenti dell’Industria 4.0 come opportunità di rilanciò per la produttività piemontese. La nostra città e la nostra regione hanno tutte le potenzialità per porsi a riferimento italiano per il 4.0, ma è fondamentale la disponibilità, anche da parte degli attori istituzionali, di impegnarsi concretamente nell’elaborazione di una strategia efficace e concertata. Credo – conclude il Presidente Marino – si tratti di un’ottima opportunità anche per rilanciare un’immagine e una realtà, quella torinese, che nell’ultimo periodo ha perso la spinta propulsiva che la aveva caratterizzata nel corso del quindicennio precedente”.
FESTA IN ROSSO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA Torino
“La riflessione di monsignor Nosiglia durante l’omelia in Duomo per la festa di San Giovanni a Torino non puo’ e non deve passare sotto silenzio
CONFERENZA STAMPA
nella piazza. Spero si chiarisca quanto prima ciò che è successo»
cittadini stessi. Le passerelle mediatiche nelle occasioni pubbliche e mondane, giovano all’immagine solo se questa nel tempo dimostra credibilità, affidabilità, dando un resoconto concreto sul profitto che la Città può trarne. Altrimenti e’ pura compiacenza e tutti i nodi vengono al pettine, appunto. Un sindaco che non condanna senza se e senza ma, gli attacchi e le provocazioni violente dei centri sociali, anche se parte della sua maggioranza consiliare è stata eletta grazie al supporto di questi ultimi, non può reputarsi un tutore dei cittadini che rappresenta. Ogni volta il Sindaco Appendino rassicura i Torinesi dicendo che quello che è accaduto non accadrà più. Ma i fatti drammatici di Piazza San Carlo sono ancora freschi nella mente di chi ha riportato lesioni permanenti e non solo.
fatto scivolare la questione