POLITICA- Pagina 784

Abbonamenti in Zona Blu: la Giunta fa cassa, non redistribuzione

Giù la maschera: le tariffe aumentano per la classe media, già tartassatissima, ma non diminuiscono per le fasce a basso reddito. Non chiamiamola “questione di giustizia sociale”: questo è fare cassa.

“Le parole sono importanti”, recita una citatissima frase di un film sulla cresta dell’onda qualche anno fa. E allora chiamiamo le cose con il loro nome: aumentare le tariffe alle fasce a reddito medio-alto senza abbassarle alle fasce a reddito basso (fa fede l’Isee) non è “politica di redistribuzione”; si chiama “volontà di incassare”. Tutto legittimo, basta parlare chiaro.

Oggi il talloncino per posteggiare per un anno nelle strisce blu nella sottozona di residenza costa 45 euro per tutti. Domani costerà 90 euro (il doppio!) per chi ha un Isee fino a 50mila euro e 180 euro (il quadruplo!) per chi ha un Isee superiore a questa soglia. La tariffa resta invariata per chi ha l’Isee inferiore ai 20mila euro.

Chi si aspettava un cambio di rotta con la nuova Amministrazione in termini di attenzione alle fasce a reddito basso, alle persone con disabilità e alle famiglie è rimasto deluso. In compenso, ci tocca registrare l’ennesimo giro di vite ai danni della classe media.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino.

AL VIA LA SCUOLA DI POLITICA DI CANTIERE CIVICO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Venerdì 24 marzo, alle ore 18.00, in via Galliari 10, prende il via la scuola di politica di Cantiere Civico che nasce dall’esigenza di assicurare “dal basso” una difesa della democrazia, in primo luogo fornendo strumenti di conoscenza per elevare il tono del dibattito politico, rispondendo ai populismi con la conoscenza, agli slogan con lo studio, alla propaganda con la formazione. Da qui l’idea di “costruire” una scuola di politica. Una scuola seria, con un percorso formativo articolato: il primo modulo affronterà i cardini fondamentali su cui si fonda il nostro ordinamento costituzionale (il Parlamento, il Governo, la Magistratura), a cui seguiranno altri incontri monografici su temi specifici (diritti civili e sociali, l’Unione Europea, ius soli e cittadinanza, ad esempio).

La scuola è rivolta soprattutto ai giovani che diventeranno i veri protagonisti di questi incontri, interagendo con esperti che approfondiranno i vari temi affrontati e alternandosi ai protagonisti della vita politica.Cantiere Civico, forte delle esperienze maturate in questi anni di lavoro in Regione, più recentemente in Comune, si propone come un’associazione che intende creare occasioni di confronto fra politica e cittadini, proprio in un momento in cui molti non si sentono più rappresentati dall’attuale scenario ma al contempo dimostrano la disponibilità ad impegnarsi a favore dell’interesse pubblico.

«Ci siamo impegnati in ambito pubblico per cercare di migliorare lo stato delle cose, per cercare di riavvicinare i cittadini alla gestione del bene comune. Per fare questo non pensiamo sia utile dire che gli altri sono disonesti quanto diffondere una coscienza comune di partecipazione e appartenenza. Per fare questo lanciamo il corso di formazione politica rivolto ai giovani ma aperto a tutti, perché non è sufficiente esser Nuovi alla politica o Onesti – che ci mancherebbe – per fare bene il Bene Comune, ma ad esempio sapere di cosa si parla» ( dichiarano Mario Giaccone, Consigliere regionale e fondatore di Cantiere Civico e Francesco Tresso, Consigliere comunale).

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IL PROGRAMMA MARZO – GIUGNO 2017

VENERDÌ 24 MARZO – I GIOVANI E LA POLITICA

 

Mario Giaccone (Consigliere Regionale)

Francesco Tresso (Consigliere Comunale)

Paolo Griseri (La Repubblica)

Davide Giani (Studente)

Giovanni Scomparin (studente)

 

GIOVEDÌ 20 APRILE – IL PARLAMENTO

Anna Maria Poggi (Università di Torino)

Brunello Mellano (Garante Regionale dei detenuti)

 

VENERDÌ 12 MAGGIO – IL GOVERNO

Chiara Tripodina (Università del Piemonte Orientale)

Piero Fassino (Partito Democratico)

VENERDÌ 16 GIUGNO – LA MAGISTRATURA

Davide Petrini (Università del Piemonte Orientale)

Simone Perelli (Corte d’Appello di Torino)

 

Rosso: “L’assessore dice che procederà allo sgombero del Gabrio”

A seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere Roberto Rosso, capogruppo di Direzione Italia a Palazzo Civico, l’Assessore Rolando, a nome della Giunta, ha annunciato la volontà di procedere entro breve allo sgombero del Gabrio dai locali di via Millio 42. “E’ quanto risulta dalla registrazione via streaming del suo intervento- dice Rosso – Se la Giunta Appendino non si rimangerà nuovamente le assicurazioni fornite, sarà un grande giorno per la legalità e la lotta agli abusi e ai soprusi nella città di Torino. Nessun problema se, stando alla procedura per l’utilizzo dei beni comuni, la Giunta vorrà far partecipare il Gabrio all’assegnazione di uno di questi beni. L’importante è che valgano, per il Gabrio, gli stessi criteri di merito in vigore per tutti i cittadini”.

 

(foto: il Torinese)

Anche a Torino nasce il Comitato civico La Nostra Gente

Si è costituito anche a Torino il Comitato civico La Nostra Gente, collegato al coordinamento regionale dei comitati civici la Nostra Gente di Vercelli. Il responsabile del Comitato torinese  è il dottor Francesco Gallo, funzionario dell’ Assessorato regionale alla Sanità, e già consigliere comunale di Torino. ” La costituzione del Comitato civico La Nostra Gente -dice Francesco Gallo- è la volontà di dare voce ai cittadini sui grandi problemi sociali ed economici che toccano il Piemonte e la città di Torino. Siamo un soggetto sociale e politico ma lasciamo molta autonomia alle realtà locali come deve essere il vero civismo. Soprattutto vogliamo essere un punto di riferimento ai molti cittadini che non riescono più ad avere ascolto e risposte dalle istituzioni e dai partiti o da una società civile che spesso si lamenta ma non si espone quasi mai. Stando con i piedi per terra e senza farci illudere da vecchi o nuovi illusionisti della politica, non guarderemo l’ideologia ma l’ impegno concreto delle singole persone nelle istituzioni a favore della gente. Noi faremo critiche ma anche proposte perché solo contestare serve fino ad un certo punto. Vedremo quindi chi starà attento alle nostre critiche ma anche alle proposte di soluzione. Nessuno può fare miracoli ma il nostro territorio sta diventando sempre più povero. Non c’è lavoro e non si può pensare di sostituire la Fiat solo con la cultura e il turismo. Ci vuole anche, e soprattutto, un rilancio nel settore produttivo. Tutto ciò senza dimenticare i problemi della sanità e dell’assistenza agli anziani e disabili. C’è poi il problema della sicurezza: troppi anziani truffati o rapinati. La gestione dei migranti, ne arriveranno ancora!, rischia di provocare nuove tensioni in città. Purtroppo è una città che è diventata povera, dove il ceto medio è diventato povero e i poveri sono più poveri”.

 

Rifondazione, il congresso: “la vita è sempre rivoluzione”

Venerdì 24 e sabato 25 marzo si terrà, a conclusione della tornata dei congressi dei Circoli territoriali, il Congresso provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Torino che vedrà la partecipazione di settanta delegati in rappresentanza di oltre 600 iscritti e iscritte presenti in tutta la provincia. La stragrande maggioranza degli iscritti che hanno partecipato ai congressi di Circolo – la partecipazione è stata del 62% – ha votato il documento proposto dalla maggioranza del Comitato Politico Nazionale del Partito, documento sostenuto da tutta la segreteria provinciale di Torino .

Per la precisione il 74,45% ha votato il documento 1 “Socialismo XXI: Per un nuovo umanesimo”, il restante 25,55% ha votato il documento  2 “Rivoluzione e Rifondazione – Il partito che vogliamo: comunista, femminista, libertario”. Rifondazione Comunista è oggi la maggiore forza organizzata di sinistra presente a Torino oltre che a livello nazionale a dispetto della censura e dell’oscuramento mediatico a cui è sottoposta. Il Congresso provinciale convocato riprendendo un detto di Antonio Gramsci “e la vita è sempre rivoluzione” sarà aperto venerdì sera, ore 20,30, con la relazione d Ezio Locatelli, segretario provinciale di Torino a cui seguiranno i saluti e gli interventi dei molti rappresentanti di forze di sinistra, sindacali, dell’area dell’associazionismo. Il Congresso proseguirà per tutta la  giornata di sabato. “Vogliamo fare un Congresso aperto, che parli alla città” dichiara Locatelli. Ed ancora: “Rifondazione Comunista non si accontenta di rivendicare il diritto alla propria esistenza.  Oltre che stare su tutti i terreni di lotta contro gli scempi e le ingiustizie delle politiche neoliberiste  Rifondazione Comunista vuole essere parte di un processo di ricomposizione sociale e politica in modo da ridare forza alle istanze di cambiamento e della sinistra in Italia. Siamo stati parte attiva nell’esperienza di Torino in Comune a Sinistra contribuendo ad eleggere un Consigliere Comunale e otto Consiglieri Circoscrizionali all’opposizione del Pd e del M5S, abbiamo dato un contributo importante alla battaglia per la difesa della Costituzione nel referendum del 4 dicembre, ci accingiamo a promuovere una campagna per i diritti del lavoro a supporto dei referendum su voucher e appalti del 28 maggio”.  Il Congresso nazionale del Partito si terrà a Spoleto venerdì 31 marzo sabato 1 e domenica 2 aprile.

Ruffino: “L’evasione si combatte anche riducendo le tasse”

“Le istituzioni combattano l’evasione anche riducendo le tasse e la burocrazia alle piccole imprese”: lo afferma la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino (Fi). “I dati recentemente diffusi dalle organizzazioni sindacali – rimarca Ruffino – dimostrano che il problema dell’economia sommersa pesa in Piemonte per circa 15 miliardi. Se le istituzioni si attivassero davvero per ridurre l’oppressione fiscale e la burocrazia, la situazione potrebbe certamente essere migliore”. “Le previsioni positive delle Camere di Commercio per le nuove assunzioni nei prossimi mesi – aggiunge – rappresentano una piccola speranza, anche se gli indicatori per determinati settori, quali l’edilizia e l’occupazione giovanile, non lasciano ben sperare. Le proposte del Governo a favore delle imprese paiono più palliativi che soluzioni reali”. “Il nero e l’economia sommersa – dice ancora – si combattono anche dimostrando alle imprese, ai commercianti e agli artigiani che lo Stato, la Regione e i Comuni non si accaniscono contro di loro con imposte spropositate”

Sanità, Grimaldi (SEL-SI): “stabilizzare i precari e aprire nuovi bandi”

L’Assessore Saitta ha risposto alla richiesta di comunicazioni sulla carenza di personale nei pronto soccorso piemontesi.

Come ha sottolineato il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi, venerdì 10 marzo è stato siglato l’accordo fra Regione e sindacati sulla stabilizzazione dei precari e le nuove assunzioni nella sanità.

Le aziende sanitarie dovranno avviare entro aprile un censimento del personale precario, suddiviso per profili professionali e fonte di finanziamento, e avviare così le procedure di stabilizzazione. Al contempo dovranno attivare nuovi contratti a tempo indeterminato, predisponendo un piano triennale di fabbisogno del personale.

“Progressiva stabilizzazione di tutti i precari della sanità, limitazione a casi eccezionali dei contratti a tempo determinato, avvio di nuove assunzioni a tempo indeterminato per il personale sanitario piemontese entro il 2017. È  proprio ciò che chiedevamo quando abbiamo sollevato il caso dell’ipotesi di pagamento a gettone dei neospecializzati da impiegare nei pronto soccorso” – ha dichiarato in aula l’esponente di Sinistra Italiana Grimaldi. – “Quell’ipotesi fortunatamente è stata accantonata. L’accordo a questo punto è vincolante ed è una buona notizia. Quindi aspettiamo di sapere quante saranno le nuove assunzioni e di veder ripartire i nostri Pronti Soccorso con personale impiegato con contratti stabili.”

“In questi anni, la precarietà dilagante e il blocco del turn over, uniti alla scarsa attenzione sulle interminabili liste d’attesa, hanno affondato il colpo più duro al nostro sistema. La revisione totale delle agende di prenotazione, l’incremento dell’attività e delle prestazioni per affrontare le situazioni più critiche, le assunzioni e le stabilizzazioni per aumentare l’offerta potrebbero permettere di ridurre le liste d’attesa che hanno generato un’ulteriore fattore di congestionamento dei PS”.

Rosso promuove Direzione Italia

Domenica 19 marzo alle ore 10 presso la GAM, Galleria d’Arte Moderna di Torino – Corso Galileo Ferraris 30 , il consigliere di palazzo Civico on. Roberto Rosso promuove la  prima Assemblea regionale di Direzione Italia alla quale parteciperanno l’On. Fitto e l’On. Capezzone.

UNIONI GAY, FDI-AN: CANCELLATI I “FIGLI” SOSTITUITI CON UNIONI GAY DA PD E M5S

“NELLA LEGGE PIEMONTESE SULLA CASA POPOLARE. RIMESSI CON NOSTRO EMENDAMENTO APPROVATO”

 

<<Meno male che ci sono i Fratelli d’Italia, altrimenti con tante forze politiche a pensare solo alle unioni omosessuali ci troveremmo con i figli esclusi dai testi di legge. E non è una battuta>> ironizzano Maurizio Marrone, Consigliere FDI-AN in Regione Piemonte, e Augusta Montaruli, Esecutivo Nazionale FDI-AN, che spiegano <<M5S e PD hanno deciso di usare il disegno di legge regionale sulle decadenze dalle case popolari per inserire le unioni omosessuali accanto alle famiglie negli articoli sulla assegnazione delle case Atc, scatenando il nostro ostruzionismo che sta tenendo banco in Consiglio Regionale da tre sedute. Una forte opposizione che dovranno ringraziare tutti i figli dei assegnatari di case popolari in Piemonte, perché grazie ad un nostro emendamento approvato all’unanimità si è evitato uno scandalo senza precedenti: nella fretta di inserire dappertutto il termine “unioni civili” il Pd e i grillini avevano cancellato il termine “figli” dal testo della legge regionale sulla casa, impedendo così la loro successione negli alloggi popolari dopo la morte dei genitori. A una simile follia stava portando il derby tra sinistra e i 5 stelle a chi sventola più in alto la bandiera arcobaleno del gender. Meno male che il nostro emendamento 75 ha riportato le cose a posto restituendo cittadinanza alla famiglia naturale>>.

Riflessioni post-Lingotto.Un altro referendum su Renzi

STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Letteralmente entusiasti i partecipanti al Lingotto e i Renziani di lungo corso. Letteralmente infastiditi, gli altri che Renzi in questi ultimi anni  non ha convinto. Accuse di quelli usciti  d’essere lui il responsabile dell’attuale situazione di stallo. Così  (sarà un caso) nei sondaggi il movimento grillino è  diventato il primo partito e il centro destra recupera

Il PD di Matteo Renzi vira decisamente a sinistra. Più sociale che mercato.  Più occupazione che finanza. L’ ex segretario ed ex presidente del Consiglio si candida a “guida” del PD come uomo di sinistra. Cambiare è lecito. Rimane nella tradizione italiana.  All’estero un segretario che perde le elezioni si dimette lasciando  proseguire altri.  Qui piuttosto si cambia partito o linea politica, ma i dirigenti rimangono.  Ovviamente è affar di chi è iscritto, ed il 30 aprile  voterà alle primarie. Per ora prevale Fassino, poi Chiamparino e un po’ in disparte Franceschini e Gariglio. Prima l’accusa agli ex compagni: avete regalato il partito ai democristiani. La sua conseguenza logica è che il Matteo nazionale supera il leaderismo ed antepone il gruppo. Sarà  vero? Vedremo. Una cosa è vera: il teorico del gruppo…direi quasi l’ideologo  del gruppo è il Ministro Martina. È un ex braccio destro di Bersani. Ma ora siamo già al dopo.  Siamo alle reazioni. Letteralmente entusiasti i partecipanti al Lingotto e i Renziani di lungo corso.Letteralmente infastiditi, gli altri che Renzi in questi ultimi anni  non ha convinto. 

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Accuse di quelli usciti  d’essere lui il responsabile dell’attuale situazione di stallo. Così  (sarà un caso) nei sondaggi il movimento grillino è  diventato il primo partito e il centro destra recupera.  Mentre scrivo, mentre leggo commenti ed articoli, mentre ripenso e cerco di elaborare un tarlo mi picchia  in testa: sono ancora in tempo? Ritorna la famosa frase epica: tutto è perduto fuorché l’onore. Unica grande certezza: si naviga a vista e si vede cosa succede.Se l’impressione è fondata, un po’ pochino. Tanto rumore per nulla e alcuni nodi non sciolti.Il principale: chi diventerà segretario del Pd sarà il candidato per diventare Presidente del Consiglio (Presidente della Repubblica ed elezioni permettendo). 

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Ovviamente Renzi è in pol position .Che ne faranno di Gentiloni, che probabilmente sarà l’ultimo presidente del Consiglio di questa legislatura che scade  -ricordiamolo – tra un anno.  Che ne sarà, politicamente parlando? Una campagna elettorale in cui i pd diranno che è stato un ottimo presidente ed è per questo che loro candidano Renzi. Ultima considerazione: non è ininfluente quanti voteranno.  Nella loro quantità il valore positivo o negativo delle politiche di Renzi. Ci risiamo? Un referendum su Renzi? Lui che aveva detto mi ritiro se perdo.Non l’ ha fatto e questo  peserà. Per ora ha già pesato negativamente sul PD. Renzi si candida per dirigere il Pd di cui è…Fate voi.