“ULTIMO COVO”. BOETI (PD): “SUL TERRORISMO NON SI GIOCA”

“Considero offensivo, per le vittime del terrorismo e i loro familiari, un gioco di ruolo che ripropone uno dei periodi più cupi della storia del nostro Paese”: lo dichiara il vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Nino BOETI, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione dell’assemblea subalpina, Comitato nato in quei tragici anni, nel 1976, per difendere i valori fondanti la nostra Repubblica contro ogni estremismo. “Tra il 1969 e il 1982 si contarono 361 morti e 750 feriti. In quegli anni 40 mila persone, per lo più giovani, sono state denunciate per atti di violenza politica, 20 mila di loro sono state inquisite per la lotta armata, 15 mila hanno conosciuto il carcere, 7 mila sono state processate per associazione eversiva, banda armata e insurrezione contro lo Stato. Alcuni protagonisti di quelle vicende non hanno mai mostrato pentimento per i loro crimini. Sono ferite che continuano a sanguinare e sulle quali non si può giocare con superficialità. Bisogna ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, cosa ha significato per il nostro Paese la stagione del terrorismo e quante vite sono state stroncate dalla cieca violenza ideologica, e non mi pare proprio che iniziative come ‘L’ultimo covo’ possano in qualche modo servire a questo scopo”.

 

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE
Articolo Precedente

RADICALI – AUMENTANO GLI ABBANDONI DI RIFIUTI: AMMINISTRAZIONI INVESTANO SU CONTROLLO E NUOVE TECNOLOGIE

Articolo Successivo

Juve-Barcellona, è già sold out

Recenti:

Macron e Scurati

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni Il presidente della repubblica francese Macron sempre più in affanno

Quel 1994 nero

IL COMMENTO Di Pier Franco Quaglieni Nella primavera del 1994 Berlusconi vinse le elezioni politiche contro

IL METEO E' OFFERTO DA

Auto Crocetta