L’Associazione radicale Adelaide Aglietta ha presentato il dossier Dossier «Torino a 5 stelle – un anno di fallimenti?», allo scadere del primo anniversario dalla vittoria pentastellata alle Comunali di Torino
Silvio Viale, consigliere comunale nella precedente giunta Fassino, Igor Boni, Direzione nazionale Radicali Italiani, Alberto Ventrini, avvocato, Silvja Manzi coordinatrice Associazione radicale Adelaide Aglietta, hanno comunicato l’accesso agli atti effettuato dai radicali per verificare le spese elettorali dei due candidati sindaci alla scorsa tornata amministrativa. “Dalla verifica della documentazione presso la Corte d’Appello di Torino – hanno sottolineato – si evidenzia che mentre il candidato Piero Fassino ha presentato una corposa documentazione con un ampio elenco dei finanziatori della propria campagna elettorale e delle spese sostenute, la candidata Chiara Appendino ha fornito solo un documento nel quale si attesta che la spesa sostenuta è stata pari a 895 euro,
contributo della stessa Sindaca”.
Da questi dati, sostengono i radicali, al di là delle questioni di rispetto della legge, si evincerebbe l’impossibilità di sapere con esattezza chi siano i finanziatori della campagna di Appendino e quali le spese, dato che, dicono “l’investimento durante il ballottaggio è stato assai più ingente della cifra dichiarata. Peraltro sul volantino di campagna elettorale della Sindaca risultava che i contributi richiesti erano da inviare a «Ass. Comitato M5S Torino», mentre la legge impone che qualsiasi finanziamento elettorale passi attraverso uno specifico conto corrente intestato al mandatario. Il tutto alla faccia della tanto sbandierata trasparenza”.
I radicali, però, non chiedono le dimissioni della sindaca e della sua giunta ma hanno raccolto alcune delle principali criticità venute alla luce in questo primo anno. Il “libro bianco” individua 16 punti nei quali la Giunta avrebbe dimostrato la propria inadeguatezza. “Dalla mancanza di visione di una Torino degli
anni futuri, all’assurdità della delibera antialcolici, dal siluramento in splendido stile partitocratico dell’Assessore Giannuzzi, all’assenza di azione sui temi tanto evocati della sicurezza, dalla mancanza di volontà di procedere nella realizzazione della seconda linea della Metro (priorità assoluta per Torino secondo i Radicali e per la quale è stata, già nella scorsa consiliatura, individuata la possibilità di ricorrere al ‘road pricing’ per il suo finanziamento) ai provvedimenti inattuabili sulla mobilità sostenibile”, affermano gli esponenti radicali.
Affrontati numerosi altri aspetti, relativi all’ambiente, al bilancio, alla sicurezza, “alle contraddizioni delle iniziative intraprese da Appendino consigliera smentite poi da Appendino sindaca”.
“L’aver introdotto nell’ordinamento italiano il reato di tortura è un atto non solo di responsabilità rispetto all’impegno che l’Italia aveva assunto nel ratificare la firma della Convenzione internazionale contro la tortura nel 1989, ma soprattutto una vittoria per i diritti umani”
La richiesta viene dal responsabile Enti locali e dai consiglieri regionali
Il 20 giugno scorso è stato approvato in Consiglio regionale l’Ordine del giorno sulla “Gestione della linea ferroviaria storica
Le donne nel governo della politica e dell’economia hanno acquisito negli anni un grande peso, anche se per le pari opportunità c’è ancora molta strada da fare. 
La dispersione delle ceneri di Filippo Molinengo sarà effettuata martedì 4 luglio alle ore 12 esatte al Giardino delle Rose del Cimitero Monumentale di Torino
Subito un’indagine sullo stato delle politiche attive regionali, sui Centri per l’impiego e sull’erogazione degli ammortizzatori sociali
occupazionale che non riesce ai riavvicinarsi a quello precedente la crisi. Il tasso di disoccupazione è più del doppio: 9,3% a fronte del 4,2% del biennio 2006/2007, con una disoccupazione giovanile lontanissima dal 15% di dieci anni fa. “Sono anni ormai che chiediamo misure di welfare nuove e universali: un reddito minimo che permetta a disoccupati, inoccupati, sottoccupati e precari di sopravvivere dignitosamente ed essere liberi dal ricatto, ma anche dalla disperazione che può far sentire senza scampo, senza sostegno e senza solidarietà da parte dello Stato. Ma da tempo diciamo anche che chi, come la signora Candido, non sarebbe escluso dagli ammortizzatori sociali già esistenti, dovrebbe avere delle risposte in tempi utili. E d’altro canto i lavoratori dell’inps, dei Centri per l’impiego e dei servizi sociali non dovrebbero essere lasciati soli in questo corpo a corpo” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – “Per questo ho chiesto alla Commissione Lavoro e all’Assessora Pentenero di avviare un’indagine sullo stato delle nostre politiche attive, sui Centri per l’impiego e sull’erogazione degli ammortizzatori sociali”.

non produrre visioni di prospettiva. Negli scenari attuali di interdipendenza internazionale, anche le realtà locali necessitano di un costante raffronto. Come le Regioni del Nord hanno avviato un coordinamento sul contrasto all’inquinamento atmosferico, così occorre fare anche su altri temi come il lavoro, la cultura, il turismo. Per Torino e il Piemonte ritengo sia importante, ad esempio, una maggiore collaborazione con Milano. Ne deriverebbe un utile scambio di esperienze e progetti”.