Poliziotti-fantoccio a corteo e disordini primo maggio. La ferma condanna della sindaca Appendino e dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale
“La violenza è sempre sbagliata e va condannata”. Lo afferma la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che condanna in Consiglio comunale gli scontri tra antagonisti e forze di polizia durante il corteo del Primo Maggio. “L’atteggiamento di pochi ha rovinato la festa dei tutti i lavoratori”. La Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari a Palazzo Lascaris e l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nel pieno rispetto della libertà di espressione e manifestazione, esprimono all’unanimità una ferma condanna di quanto accaduto lo scorso 30 aprile a Torino durante il “Cannabis Parade 2017”, quando alcuni fantocci raffiguranti esponenti delle forze dell’ordine sono stati incollati alla parte anteriore di un furgone come fossero travolti. I capigruppo e i membri dell’Ufficio di presidenza esprimono piena solidarietà alle forze dell’ordine, condannando ogni forma di istigazione alla violenza.
(foto: il Torinese)
Sono tra coloro che ritengono che la cannabis vada liberalizzata e in Consiglio regionale ho lavorato a sostegno di questa posizione anti-proibizionista
“Il femminicidio è ormai, purtroppo, un fenomeno sociale ampiamente radicato. Oggi più che mai, quindi, è opportuno che la Regione si doti di un apposito fondo che assicuri agli orfani un sostegno economico per le spese relative all’assistenza psicologica, agli studi e alle cure mediche ed odontoiatriche
Il consigliere di opposizione Alberto Morano torna a fare le pulci al bilancio comunale, attraverso un post pubblicato su Facebook. 
“Il Def in esame fa ben sperare poiché dimostra che alcuni obiettivi previsti in passato sono stati raggiunti, come la crescita dei consumi e il disavanzo in calo, ma c’è ancora della strada da fare”.
ma nell’ambito di un pieno disegno industriale”. “Per gli enti locali – ha proseguito la parlamentare dem – molto si è fatto, con il superamento del patto di stabilità che favorisce il pareggio di bilancio da parte degli enti. Il Def prevede, inoltre, misure per favorire gli enti virtuosi, anche se resta il problema delle province che viene però affrontato dal decreto sulla manovra. Infine, positiva l’applicazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile, un modo innovativo per affrontare le nuove sfide, che l’Italia ha per prima adottato in Europa, che evidenzia l’aumento del reddito medio disponibile a fronte – ha concluso Zanoni – di un indice di disuguaglianza in calo”.


«Si tratta di un percorso partecipato che ha avuto inizio a ottobre del 2016 e che ci deve condurre alla stesura del testo finale della nuova legge per la “Promozione della Cittadinanza”
«Di fronte all’invasione di prodotti stranieri e alla crescita dei casi di contraffazione alimentare, la tracciabilità è l’unico modo per tutelare sia i consumatori che la sopravvivenza delle nostre produzioni
A proposito dei conti di Palazzo Civico interviene ancora una volta il notaio-consigliere Alberto Morano, che aveva già sollevato dubbi sul bilancio municipale.
Quaglia auspicava che la somma di 5.000.000,00 fosse restituita a Ream SGR nel 2017″ E aggiunge: “con lettera inviata il primo marzo del 2017 dal Sindaco Appendino e dall’Assessore Rolando al Presidente di Ream SGR Giovanni Quaglia, il Sindaco Appendino confermava l’impegno della Città a pagare il dovuto alla Ream SGR; nonostante il riconoscimento del debito l’importo di Euro 5.000.000,00 non è stato iscritto fra i debiti nel Bilancio di Previsione 2017 del Comune di Torino”. Tutte le lettere richiamate non sono state consegnate, dice il notaio, al Collegio dei Revisori del Comune di Torino che conseguentemente “non era a conoscenza della vicenda e non ha potuto tenerne conto in sede di redazione del parere al IV assestamento del Bilancio di Previsione 2016 e in sede di redazione del parere del Bilancio di Previsione 2017”. La conclusione di Morano: “Credo che la vicenda non richieda alcun commento. Semplicemente il IV assestamento del Bilancio di Previsione 2016 e il Bilancio di Previsione 2017 non sono corretti e contrastano con le norme di legge”.