“Grazie alle civile ma incisiva forma di protesta delle famiglie e delle realtà scolastiche colpite dai tagli del Comune, la riduzione delle risorse a favore delle scuole paritarie sarà più contenuta rispetto al previsto. E’ una piccola vittoria nel percorso per la libera scelta educativa, ma molto resta da fare.”
Così commenta Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, a proposito della decisione da parte della Giunta torinese, di ridurre la portata dei tagli finanziari alle scuole Fism.
“Se le fondazioni bancarie forniranno il proprio sostegno alle paritarie – aggiunge la vicepresidente – allora sarà meno difficile affrontare i prossimi mesi di attività. Le migliaia di famiglie, allievi e
figure professionali che gravitano attorno a questa tipologia scolastica rappresentano un patrimonio culturale e sociale della città e non meritano di essere considerate di serie B”, aggiunge Ruffino.
“Mi auguro che, con l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, i tagli possano essere ulteriormente ridotti – conclude Ruffino – così da scongiurare un aumento delle rette che creerebbe difficoltà a molte famiglie e limiterebbe di fatto il diritto alla scelta educativa”.
PER CHIEDERE SE CONCORDA CON GRILLO-RAGGI E CHIEDERE ADESIONE A PROGETTO DI LEGGE “ERO STRANIERO”
L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ritiene che il programma attuativo della normativa nazionale “Dopo di noi”, che stanzia quasi 6,5 milioni di euro per le misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, sia caratterizzato da due elementi chiave:
consapevolezza, all’abilitazione e allo sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile. Si intende così favorire il protagonismo e l’autodeterminazione delle persone con disabilità o di chi le rappresenta per la realizzazione del proprio progetto di vita adulta, per esempio tramite un’organizzazione abitativa autonoma in alloggi con un massimo di 5 posti, agevolare la costruzione di percorsi partecipati con le famiglie e le associazioni che le rappresentano attraverso l’accoglienza in housing sociale o in co-housing, sostenere percorsi di accompagnamento dei genitori al “durante noi per il dopo di noi”, promuovere un lavoro di comunità per favorire l’inclusione sociale
Come nel resto d’Italia, anche in Piemonte il dato politico forse più significativo in questo voto di giugno e’ l’arretramento del M5S, che non riesce ad andare ai ballottaggi. A Cuneo il centrosinistra con il candidato Federico Borgna vince al primo turno con il 60,5 per cento. L’ex sindaco Beppe Menardi e’ secondo con il 13,7. Rita Rossa, sindaca uscente di Alessandria va al ballottaggio tra 15 giorni con Gianfranco Cuttica di Revigliasco del centrodestra. Ad Asti, terzo capoluogo di provincia in cui si e’ votato, Maurizio Rasero del centrodestra e’ stato a un passo dall’elezione al primo turno con il 47,1 per cento, contro la sfidante, la consigliera regionale Pd Angela Motta che ha ottenuto il 15,9 per cento dei consensi. I candidati grillini sono andati male un po’ ovunque, mentre scende l’affluenza al voto: e’ stata del del 61,8% in Piemonte, alla precedente tornata era del 70,4.
Domenica elettorale per 96 Comuni piemontesi chiamati ale urne. Di questi 11 hanno più di 15 mila abitanti, tra 1.202 esistenti nella nostra regione. Si vota anche in tre capoluoghi: Cuneo, Alessandria e Asti. Una curiosità: a Elva, nel cuneese, anni fa ritenuto il paese più povero d’Italia, non sono state presentate le liste dei candidati. Nel territorio torinese, si vota tra l’altro in importanti centri della cintura: Avigliana, Chivasso, Grugliasco e Rivalta. Per la prima volta elezioni per il nuovo Comune di Mappano, creato nel 2013 ma rimasto bloccato fino ad oggi per un ricorso al Tar. Le urne sono aperte dalle 7 alle 23 e il ballottaggio per i Comuni sopra i 15 mila abitanti si terrà eventualmente domenica 25 giugno. I dati sull’affluenza alle urne alle 12, alle 19 e alle 23. Lo scrutinio avverrà subito dopo le 21, e i risultati saranno caricati sul sito internet del Ministero dell’Interno.
In aula l’Assessore Valmaggia ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sul grave ritardo nella costruzione del Deposito Nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive
criticità dell’iter sono costati all’Italia l’apertura di una procedura europea d’infrazione per mancata osservanza delle direttive Euratom.
Sollecitata da un’interrogazione di Gianna Gancia, presidente del gruppo Lega Nord in Consiglio regionale, l’assessora alle Attività produttive del Piemonte, Giuseppina De Santis, ha assicurato l’impegno della Regione
La questione è molto semplice. Ammassare 30 mila tifosi in una piazza di 12 mila metri quadrati vuol dire dilatare a dismisura il rischio di incidenti gravi
impedire, a viva forza, l’entrata in piazza San Carlo di un pezzo del corteo del Primo Maggio, per il timore di contestazioni verbali. Sabato nulla da dire per una piazza, la stessa San Carlo, affollata all’inverosimile, trasformata in una polveriera. Invece che riconoscere l’errore marchiano, il gioco in questi giorni è allo scaricabarile oppure si invocano misure repressive risibili tipo quelle rivolte contro l’ultima ruota del carro, i venditori ambulanti di bibite varie. Basta con le fanfaluche. Quanto accaduto a Torino è di una tale gravità che non può rimanere senza che siano accertate le reali mancanze e responsabilità.