Magnifica Torino/ Piazza San Carlo, il salotto della città
Primavera al Castello di Santena
Domenica 30 marzo 2025
La Fondazione Camillo Cavour, con il patrocinio della Città di Santena, in collaborazione con l’Associazione Santena E20 e l’Agenzia Gian Eventi, presenta una domenica ricca di eventi per festeggiare insieme l’arrivo della nuova stagione.
Nella suggestiva cornice del parco e del Castello Cavour, un luogo storico ed affascinante, la manifestazione “Primavera al Castello” proporrà ai visitatori tante iniziative dedicate a grandi e piccini.
Sin dal mattino circa 150 espositori provenienti da tutto il Piemonte e non solo, coloreranno il Parco. I visitatori potranno divertirsi curiosando nelle diverse aree predisposte:
– vivai, fiori, piante da giardino e grasse, attrezzature per il giardinaggio;
– operatori olistici e del benessere;
– hobbisti, creativi, artigiani, operatori del proprio ingegno;
– produttori a km zero e piccola zona street food
Protagonista assoluto della giornata ovviamente il Parco Cavour e le interessanti iniziative di questa domenica 30 marzo:
– “Aria di Primavera”: visite al parco di due ore dove natura e storia vanno a braccetto;
– “Fortest bathing: passeggiate in cui si interagisce con il bosco e gli alberi all’insegna del benessere psicofisico
– “Attività sensoriali bendate”
Per tutta la giornata visite al Castello, presso le Scuderie laboratori per adulti, area bimbi e gonfiabili.
Info e prenotazioni: Castello Cavour di Santena 011 59 73 73
La squisita mousse al prosciutto cotto
Eccovi un’idea di sicuro successo, dalla semplice realizzazione, delicata ed elegante.
Ingredienti
300gr. di prosciutto cotto magro
150ml. di gelatina
200ml. di panna fresca da montare
2 cucchiai di Cognac o Marsala
Sale, pepe e limone q.b.
Tritare al mixer il prosciutto cotto privato dal grasso. Preparare la gelatina con qualche goccia di limone, lasciar intiepidire.
Montare la panna con sale e pepe.
Mescolare al prosciutto due cucchiai di Cognac o Marsala, aggiungere 100 ml. di gelatina, incorporare delicatamente la panna. Versare il composto in stampini monodose e raffreddare in frigo per almeno quattro ore.
Servire con crostini di pane tostato.
Paperita Patty
Il rinvio del Carnevale inizialmente previsto per sabato 8 febbraio a causa delle previsioni meteo che davano forte maltempo ha reso necessaria da pare del Comune e della Pro loco l’individuazione di una nuova data per lo svolgimento della festa. Tenuto conto degli impegni già presi dai tanti carri allegorici che parteciperanno, si è infine optato per domenica 23 marzo, con il tradizionale programma pomeridiano.
Quindi si parte alle 12 con le bontà preparate dalla Pro loco in piazza Molines: polenta, spezzatino, formaggi, panino con porchetta di Ariccia, dolci di Carnevale, vin brulé, cioccolata calda, etc.
La sfilata dei carri allegorici e dei gruppi a piedi, accompagnati dagli sbandieratori di San Damiano, dalla Banda Leone XIII e dalle majorettes partirà alle 14,30 da via Torino, poi percorrerà viale Regina Elena e le due piazze prima di arrivare in piazza Molines. Qui la presentazione condotta da Mauro Neirotti con la musica di Beppe dj.
Nel frattempo in Piazza Mautino a partire dalle 15,30 ci sarà il Carnevale dei Bimbi: animazione con Mago Marando, bolle di sapone, baby dance e battaglia di coriandoli!
La chiusura sarà alle 17,30 in Piazza Molines con il rogo del Titun, il manichino che rappresenta il Carnevale. A seguire: DJ set con Matteo Dianti e tanto divertimento con apericena e street food.
Per informazioni: ufficio turistico 011 9374053.
Cuore Quattrozampe Toelettatura compie 10 anni
Due ragazze, tra loro migliori amiche ed appassionate di animali, realizzano 10 anni fa il loro sogno.
La nostra storia
Mi chiamo Veronica Mancusi e la mia vita nel mondo della cinofilia, (addestramento e toelettatura), inizia 15 anni fa con l’arrivo della mia piccola pincherina Dreamy, strappata alle brutalità della vivisezione.
Dopo il primo corso di educazione di base, continuo con agility e dog dance.
“A causa di una brutta alopecia della mia Dreamy, 14 anni fa mi reco in una toelettatura ligure che effettua trattamenti all’ozono per problematiche dermatologiche di vario tipo. Lì nasce il mio amore per la toelettatura.”
Anche lei inizia un percorso di addestramento al Garu e si appassiona di toelettatura.
Sfruttiamo il nostro tempo libero toelettando, prima gratuitamente poi con piccoli contributi, prevalentemente cani e qualche gatto di amici e compagni del Garu, nel salotto di casa e con i primi guadagni acquistiamo un tavolo e altri strumenti professionali per continuare a far pratica in modo più agevole a casa.
La nascita di Cuore Quattrozampe
Dieci anni fa realizziamo il nostro più grande sogno: nasce la toelettatura Cuore Quattrozampe, che si afferma anche come scuola dopo soli 2 anni.
Il nostro nome racchiude il profondo amore che nutriamo per gli animali, esseri di luce, capaci di donare amore incondizionato.
Crediamo che i cani siano angeli sulla Terra, inviati da Dio per insegnare agli esseri umani valori importanti come l’amore, la presenza e il rispetto.
Cuore Quattrozampe rappresenta il nostro modo di vivere questa professione.
Non ci occupiamo solo di trattamenti estetici, ma poniamo grande attenzione al benessere del cuore, del corpo e della mente dei nostri e vostri cani e gatti.
Negli anni abbiamo approfondito la formazione integrando diversi percorsi olistici, come lo studio e l’utilizzo di oli essenziali nei trattamenti di bellezza.
Siamo diventate operatrici di Reiki di terzo livello, disciplina che aiuta a riequilibrare le energie e favorisce il benessere dell’intero essere vivente.
Lo utilizziamo spesso durante i trattamenti, soprattutto con i cani più timorosi.
Con l’arrivo della mia seconda cagnolina, Angy, mi specializzo nei tagli a forbici e grazie a lei partecipo a gare di bellezza Enci e competizioni di toelettatura, mentre crescono le mie passioni per l’agility e la dog dance.
Oggi Cuore Quattrozampe è pet shop, toelettatura e prestigiosa scuola di toelettatura, tra le più riconosciute in Italia.
In otto anni abbiamo formato 50 allieve/i, 8 sono attualmente iscritte e altre 5 in lista di attesa, lista che cresce di mese in mese!
Veronica Mancusi
Toelettatura e Scuola Cuore Quattrozampe
Viale Vittoria 1 – 10091 Alpignano (TO)
Ma mi faccia il piacere!
Chi non ricorda questa frase che Totò, il Principe della risata, ripeteva spesso ai suoi interlocutori?
Quante volte abbiamo usato (anche abbinato al confidenziale “tu”) questa frase per comunicare all’interlocutore che stava dicendo un’eresia, esprimendo un concetto totalmente errato, sostenendo una tesi confutabile da chiunque.
Fino ad un paio di decenni orsono la litigiosità nel nostro Paeseera limitata alle liti tra confinanti, alle dispute tra sindacalisti e padroni e, in casi semi-romantici, alle diatribe tra suoceri e futuri generi.
La convinzione di essere meglio di altri (non mi stancherò mai di citare il Marchese del Grillo: “Io sono io e voi non siete un c…”) ha portato la nostra società a separare gli eletti dai reietti più di quanto Manzoni non abbia saputo esprimere, a distinguere i cittadini di serie A da quelli di serie B (o inferiore) e a dirimere ogni questione inerente differenze di vedute con la forza fisica, con il ricordo ad azioni legali e con il famoso “lei non sa chi sono io”, e quasi sempre non si perde nulla a non saperlo.
I social sono la dimostrazione che spesso si perdono ottime occasioni per fare bella figura commentando fatti cui non abbiamo assistito, scelte politiche delle quali non conosciamo i presupposti, materie delle quali ignoriamo anche gli elementi basilari. Un tempo, quando le discussioni avvenivano al bar, nelle piole, era sufficiente togliere il vino per spegnere i commenti.
Ora, in un’epoca in cui nel giro di cinque minuti pensi di aver assimilato le nozioni importanti di quasi tutte le materie (dalla sismologia all’ecologia, dalla medicina all’architettura) è evidente che anche le discussioni assumono mille sfaccettature, per alcuni aspetti comiche, per altri deludenti.
Come ebbi modo di scrivere anni addietro, la sindrome di Dunning-Kruger è sempre in agguato; chi non conosce una materia si sente esperto nella medesima, chi la conosce bene sente di avere alcune lacune.
Ecco, dunque, che molti si sentono autorizzati a dispensare informazioni, a pontificare su questo o quell’argomento e difendono con veemenza la loro (falsa) convinzione.
Così abbiamo disoccupati che diventano coach in grado di farti rinascere, studentesse che con un massaggio ti fanno passare anche i dolori che non sapevi di avere, e così via, tutti convinti davvero di valere, di essere “qualcuno”, il più delle volte unicamente per il dio denaro.
Personalmente credo che tutti noi siamo qualcuno e, facendo le debite eccezioni, tutti abbiamo qualcosa di particolare; non dico sia qualcosa di cui vantarci ma di sicuro qualcosa che altri non hanno o posseggono in misura minore.
Quello che sicuramente infastidisce tutti è l’ostentazione di meriti autoreferenziali, di nozioni di dubbia provenienza tra quanti, fino al giorno prima, faticavano a distinguere un’automobile da un telefono.
Se è fastidioso quando riguarda il pinco pallino qualsiasi, quando proviene da un professionista della materia può sortire effetti anche peggiori.
La pandemia ci ha fornito esempi illustri; professionisti della comunicazione che, prima di ogni evidenza scientifica e senza alcuna sperimentazione, sapevano dire tutto ed il contrario di tutto su evoluzione del virus, assenza di effetti collaterali dei vaccini, diagnosi, prognosi e terapie più efficaci.
Esprimere un parere è legittimo, fornire informazione è doveroso, illudere o ingannare il pubblico è esecrabile.
Sicuramente, la modestia e l’umiltà, sarebbero gli ingredienti migliori per dirimere tante questioni e per coniugare, in modo proficuo, curiosità, autorevolezza, diritto all’informazione e diritto al dissenso.
Questa due doti, però, non rendono famosi, non ci rendono appetibili nelle comparsate in TV e, dunque, non arricchiscono il patrimonio: ecco perché sono tenute sotto il tappeto.
Sergio Motta
Una lasagna vegetariana “light”, priva di besciamella. Un piatto leggero e delicato composto da pochi e semplici ingredienti
Vi propongo un primo piatto dal gusto solare, una lasagna vegetariana “light”, priva di besciamella. Un piatto leggero e delicato composto da pochi e semplici ingredienti dal sapore gustoso. Una versione piu’ leggera della classica lasagna. Verdure sfiziose che creano un gusto ricco senza l’utilizzo di carne in un morbido incontro di sapori. Perfetta per la primavera e l’estate, elegante delicata, squisita per tutti.
Ingredienti:
1 confezione di pasta fresca per lasagna (pronta in forno)
2 melanzane
4 zucchine
2 confezioni di sottilette “fila e fondi”
Sugo di pomodoro q.b.
Basilico q.b.
Olio evo q.b.
Preparare un sughetto di pomodoro (fresco o pronto) con aglio, cipolla, basilico e sale. Cuocere lasciandolo abbastanza liquido. Grigliare le melanzane e le zucchine precedentemente lavate ed affettate. Ungere una teglia da forno, versare sul fondo tre cucchiai di salsa di pomodoro e stendere bene. Sistemare le sfoglie di pasta sino a coprire il fondo, fare uno strato di melanzane, sale, sottilette a pezzi, salsa e un filo di olio. Proseguire con le altre sfoglie alternando melanzane e zucchine sino ad esaurimento degli ingredienti. Infornare a 200 gradi per circa 30 minuti.
Paperita Patty
Prima parte
Mi capita spesso, nella mia attività di formatore rivolta al benessere che genera efficienza ed efficacia esistenziale operativa, e nei miei colloqui di counselling e di coaching, di sottolineare il fatto che nella nostra vita esistono cose su cui abbiamo più o meno potere di intervenire.
Situazioni, avvenimenti, fatti, stati, circostanze che possiamo cambiare totalmente o parzialmente o rispetto ai quali, al contrario, non abbiamo alcuna possibilità di intervento. Una gran parte delle nostre sofferenze ci deriva proprio dal fatto di non sapere ben distinguere tra queste due fondamentali tipologie.
E agire poi di conseguenza, lottando e impegnandoci per le cose su cui possiamo avere possibilità di intervento ed evitando di perdere energie, tempo e tranquillità per tutto ciò che, all’opposto, sta al di fuori della nostra sfera di azione e di risultato.
Il primo essenziale passo consiste quindi nel saper discriminare a monte, (e nel più breve tempo possibile…) le differenti situazioni. Qui entrano in gioco i primi tre passaggi di quell’ideale percorso di adeguatezza personale che inizia dalla consapevolezza.
Che ci permette di scegliere opportunamente come agire, e che con l’azione diventa apprendimento e acquisizione di valore personale. Essere cioè consapevoli che su alcune (forse molte…) situazioni non abbiamo alcun potere di agire, e che la cosa migliore in questi casi è scegliere di accoglierle così come sono.
Di accettarle, quindi. Senza con questo correre il rischio di cadere nell’errore opposto, cioè di rassegnarsi, accettando passivamente situazioni nelle quali invece, magari con fatica e perseveranza, possiamo ottenere risultati positivi perché abbiamo la possibilità di intervenire per cambiarle in meglio.
Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.
(Fine della prima parte)
Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.
Aperto dal 22 febbraio nello spazio di via Garibaldi 44
Approda in esclusiva, per la prima volta in Italia, il Museo Impossibile, in via Garibaldi 44, a Torino. Si tratta di una mostra totalmente interattiva dove il visitatore ha l’occasione di vivere intensamente oltre 60 attrazioni uniche e mai viste prima in Italia. Il Museo Impossibile è più di una semplice mostra, è un’esperienza a 360⁰, divertente e coinvolgente, che risveglia l’immaginazione e la creatività. Qui ogni angolo è pensato per stupire. Curiosità e imprevedibilità sono gli ingredienti principali di questa mostra unica nel suo genere. Libera la fantasia con giochi di ruolo e situazioni surreali ideali per il pubblico di ogni età.

Oltre 60 installazioni sono state progettate per sorprendere e incantare, offrire leggerezza e meraviglia. Per esempio il visitatore può scattare foto incredibili e selfie spettacolari che sfidano le leggi della realtà, divertendosi con foto che sorprenderanno tutti. Il Museo Impossibile accompagna il visitatore in un’avventura divertente e coinvolgente e, al tempo stesso, ne stimola la creatività. Curiosità e stupore sono gli ingredienti di questa mostra unica nel suo genere, un mix perfetto tra invenzione, innovazione e tecnologia che consentirà di vivere l’emozione dell’incredibile metaverso della realtà aumentata, oppure il visitatore potrà viaggiare attraverso nuovi scenari con le più avanzate tecnologia di realtà virtuale. Al Museo dell’Impossibile ci si potrà trovare faccia a faccia con un Tirannosauro Rex, scattare foto mentre si vola ad alta quota, scoprire di essere rimpicciolito e trovarsi nella casa di un gigante, perdersi in un intricato labirinto e svegliarsi sul letto di chiodi di un vero fachiro. Queste sono solo alcune delle 60 incredibili attrazioni che si scopriranno al nuovissimo Museo dell’Impossibile, a Torino.

Il percorso espositivo segue il metodo del’edutainment, scenografie spettacolari e spazi interattivi offrono occasioni di apprendimento attraverso un’esperienza di gioco e divertimento. Per le scuole sono previsti percorsi guidati con soluzioni interattive di edutainment per imparare divertendosi, alla scoperta della spettacolarità dell’arte in 3D e delle sue applicazioni nella realtà contemporanea, oltre a uno sguardo approfondito sulla fenomenologia dei processi cognitivi.
Orari: da lunedì alla domenica 10-19
Apertura al pubblico: 22 febbraio
Mara Martellotta