LIFESTYLE- Pagina 142

A Rivoli spazio innovativo per un videogioco consapevole

Inaugurazione il 26 febbraio presso l’Informagiovani

Il Comune di Rivoli, in collaborazione con il Dipartimento Patologie delle Dipendenze – Spazio Altrove dell’ASL TO3 e le cooperative sociali Crescere Insieme ed Educazione Progetto, annuncia l’inaugurazione della EduGaming Zone del progetto EduGamers for Kids. L’evento si terrà:

Mercoledì 26 febbraio 2025 dalle 15:00 alle 18:00 presso l’Informagiovani di Via Dora Riparia 2 a Rivoli

Un progetto innovativo per un gaming responsabile

L’apertura della EduGaming Zone rappresenta un passo importante nel promuovere un utilizzo consapevole dei videogiochi, valorizzandone le potenzialità educative e formative. Il progetto, già attivo in altre città italiane, nasce nell’ambito di un protocollo d’intesa tra il Comune di Rivoli, l’ASL TO3 e le cooperative Crescere Insieme ed Educazione Progetto, con il sostegno della Regione Piemonte. L’iniziativa si inserisce nei programmi di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, offrendo ai giovani nella fascia di età tra 11 e 16 anni un ambiente interattivo e formativo.

Un’escape room per inaugurare la EduGaming Zone

L’evento inaugurale offrirà ai partecipanti un’esperienza coinvolgente: una escape room a squadre, progettata per stimolare problem solving, collaborazione e creatività. Un modo originale per mostrare come il gioco possa essere non solo divertente, ma anche educativo.

Dopo l’inaugurazione, la EduGaming Zone sarà aperta al pubblico ogni mercoledì dalle 15:00 alle 18:00 con sessioni di videogioco gratuite, guidate da un EduGamer.

Ma chi è l’EduGamer? È un professionista con competenze pedagogiche e conoscenza del mondo videoludico, che accompagna i giovani nell’utilizzo responsabile dei videogiochi. Attraverso il gioco, favorisce lo sviluppo di competenze trasversali come il lavoro di squadra, la risoluzione dei problemi e la creatività. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: www.edugamers.cloud.

EduGaming Zone – LAB

La EduGaming Zone – LAB è aperta ai ragazzi dai 14 anni in su ed è completamente gratuita. Gli incontri si svolgeranno ogni mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 18:00, offrendo un’opportunità di apprendimento e svago in un ambiente sicuro e stimolante. L’iniziativa proseguirà fino a febbraio 2025 presso la sede dell’Informagiovani, in Via Dora Riparia 2 a Rivoli.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Informagiovani al numero +328 046 5934.

 

Il Comune di Rivoli, l’ASL TO3 e le cooperative partner invitano la stampa, gli operatori del settore e la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa che unisce educazione, innovazione e divertimento. Un’opportunità per scoprire come i videogiochi possano essere strumenti di crescita e apprendimento.

“L’arrivo della EduGaming Zone rappresenta un’importante opportunità per i giovani di Rivoli. Attraverso questo spazio innovativo, vogliamo promuovere un approccio consapevole e responsabile al mondo dei videogiochi, trasformandoli in strumenti educativi e di prevenzione dell’azzardopatia. Il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi un ambiente fisico e digitale protetto in cui il videogioco diventi occasione di crescita, socializzazione e apprendimento. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che valorizza il potenziale formativo del gaming e ringraziamo tutti i partner coinvolti per il loro impegno”.

 

 

Alpignano, Carnevale con “La festa in tondo che salva il mondo”

Il 21 febbraio, alle ore 20.00, nel salone Pro Loco in via Arnò 33, ad Alpignano, si aprirà ufficialmente il Carnevale 2025.
Avverrà, nell’occasione, l’investitura delle maschere alpignanesi e il Sindaco Steven Giuseppe Palmieri consegnerà, con una solenne cerimonia, le chiavi della città alle maschere Monsù Còssot e Madama Cossotera, al secolo Luca Bilardo e Irene La Mattina, due capi Scout del gruppo Alpignano Collegno 24.
Alla cerimonia interverrà anche l’Assessore agli Eventi e al Commercio Davide Montagono.

Contemporaneamente i balconi del municipio di Viale Vittoria si rivestiranno dei colori della Pace, tema del Carnevale 2025.
Le maschere di Alpignano saranno quindi impersonate da due concittadini di un’associazione alpignanese proseguendo nella decisione di scegliere ogni anno una associazione diversa a cui assegnare il compito di impersonare Monsù Còssot e Madama Cossotera.
Il parterre dei presenti all’investitura sarà molto ricco e vedrà la partecipazione tra gli altri delle maschere di Venaria Reale, Santena, Piscina e San Gillio, Gianduja di Torino, Monsu Panatè e Madama Farina da Nichelino, Cotu e Ghitin di Borgaretto, Fra Fiusch e la Contessina Violetta di Revigliasco Torinese, olte a molte altre note maschere della tradizione piemontese.
Interverrà anche il Borgo Talle di Alpignano, una folta rappresentanza della Pro Loco con il direttivo al completo e numerose associazioni cittadine.
Sarà anche un momento conviviale per gustare insieme la fagiolata, i formaggi, le bugie, e per ammirare le danze di Concordanza e la commedia dell’arte napoletana di Totò.
La serata di venerdì 21 febbraio, organizzata dalla Pro Loco su incarico dell’Amministrazione Comunale, è in maschera ed è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
La festa di Carnevale proseguirà con due settimane di allegria carnevalesca durante le quali Monsù Còssot e Madama Cossotera visiteranno la Casa di Riposo e le scuole cittadine per invitare bambini e ragazzi alla grande sfilata mascherata del 9 marzo, la quale si snoderà attraverso le vie cittadine partendo da piazza Unità d’Italia alle 14.30, con arrivo previsto alle 16.00 nel piazzale Carrefour, dove verrà allestito un Dj Set a cura della discoteca Paradise.
Sarà un carnevale “tondo e di pace” perché vuole essere vissuto in una visione “a tutto tondo” del Mondo e dello stare insieme in gioia e armonia.
Saranno presenti, oltre ai carri di Bruere, Reano, Pontepietra di Giaveno, del Conte Verde di Rivoli e il carro inclusivo Car.Car.In http://car.car.in/, maschere di tutti i colori per adulti e bambini di tutti i colori per una grande sfilata arricchita i colori della Pace.
Ad aprire la sfilata la filarmonica di Alpignano con le Majorettes di Druento, i tamburini e gli sbandieratori “Cigno Nero” di Collegno e gli sbandieratori di Avigliana.

Partecipano in qualità di sponsor Carrefour Market, STC, Edison Next Teleriscaldamento, Cidiu, Arvimo Gioielli, Aurora Fiori, Giemme e Gioielleria Rigon.

Info: 333 7910604

Mara Martellotta

Salone del Vino terza edizione: “la cantina è aperta”

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E’ stato presentata a Palazzo Civico la terza edizione del Salone del Vino Torino, che si terrà da sabato 1 a lunedì 3 marzo alle OGR Torino. Ad anticiparlo, una settimana di eventi diffusi in tutta la città all’interno del ricco palinsesto OFF del Salone, che, da quest’anno, ruota attorno a 4 sedi principali: OFF TOPIC, Combo Torino, Mercato Centrale e Eataly Torino Lingotto. Sono infatti oltre 50 gli appuntamenti in programma da lunedì 24 febbraio che accompagnano il pubblico fino al lungo week end del Salone del Vino di Torino. Una manifestazione dedicata a tutti gli amanti del vino, in una grande “cantina aperta per tutte le cantine piemontesi”, fra tradizione e innovazione, cultura e letteratura.

Mission del Salone del Vino Torino 2025 è raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte in tutte le sue sfaccettature, coinvolgendo tutti i territori del vino della nostra regione, approfondendone tipicità e unicità, analizzando i nuovi trend e le sfide del futuro.

Il Salone del Vino di Torino 2025 è organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia; con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Amiat Gruppo Iren, con il contributo di Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo.

TORINO CLICK

Cruciani protagonista con “Via Crux” al Lago dei Salici di Caramagna

Il 15 marzo 

Il conduttore de ‘La Zanzara’ racconterà il suo ultimo libro dialogando con il giornalista Maurizio Scandurra. Special guest la web star Luca Scazzi e il Canepardo.

Sabato 15 marzo a Caramagna Piemonte (CN) l’appuntamento imperdibile è con un’ospite d’eccezione. Sarà infatti Giuseppe Cruciani il protagonista assoluto della serata-evento presso l’elegante cornice del ‘Lago dei Salici’, rinomato wedding & congress center fra i più ampi e raffinati in Italia nel suo settore.

L’ideatore e conduttore de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, l’iconico programma e podcast radiofonico più ascoltato in Italia, salirà sul palco nel corso di una vivace cena-spettacolo per affrontare al meglio, con il piglio critico, la sagacia e la verve inarrestabile che lo contraddistinguono, la sua crociata culturale “Contro il politicamente corretto”: sottotitolo di ‘Via Crux’, il suo bestseller pubblicato a luglio 2024 da ‘Cairo Editore’ recentemente diventato altresì anche un one-man-show teatrale che registra continui sold-out e apprezzamenti di critica e pubblico crescenti ovunque.

Un’occasione unica per confrontarsi a ruota libera con una delle voci più libere e irriverenti del giornalismo italiano, pronta a smascherare con puntuale precisione tutti gli inganni manifesti e occulti del nostro tempo. Rompendo gli argini, scardinando prospettive, strappando maschere in nome della verità troppo spesso artefatta a fini strumentali proprio con la complicità sfacciata dei mezzi d’informazione.

A dialogare con lui sarà Maurizio Scandurra, giornalista e saggista cattolico che proprio lo stesso Cruciani ha trasformato in uno degli opinionisti ricorrenti de ‘La Zanzara’. Special guest Luca Scazzi con il fidatissimo Canepardo, il dog più famoso di TikTok, entrambi diventati ormai da tempo un vero e proprio fenomeno social diffusissimo e altrettanto ilare che grande successo hanno riscosso anche durante lo scorso Festival di Sanremo a spasso per la cittadina ligure.

Giuseppe Cruciani è la voce degli italiani onesti, che lavorano, producono e difendono il mondo così com’è”, esordisce “Capitan” Giovanni Riggio, amministratore del ‘Lago dei Salici’ (www.lagodeisalici.com). Un giornalista e un intellettuale libero che incarna appieno la voglia di riscatto di un popolo e un Paese stanchi e stufi del giogo di bufale strumentali soltanto ai grandi poteri. Poterlo avere nostro ospite è davvero un onore, per condividere un momento di confronto sul futuro che ci attende tra un concetto e una battuta, fra un pensiero e una risata, in un clima conviviale e sereno”.

Proprio nel 2025 il ‘Lago dei Salici’ celebra il primo trentesimo anniversario dalla fondazione, che dal 1995 l’ha reso una location di primo piano sempre più richiesta e frequentata da ogni parte d’Italia per matrimoni, cerimonie pubbliche e private, set cinematografici e ricorrenze aziendali.

L’incontro a cena con Giuseppe Cruciani vuole essere il battesimo di un anno per noi speciale, con un calendario ricco di iniziative dui primo piano da condividere con chi ci segue da sempre insieme alle grandi figure e personalità del nostro tempo”, chiosa soddisfatto Giovanni Riggio, General Manager del premiato Event Center di Caramagna Piemonte, che alla carriera imprenditoriale affianca anche una passione attoriale verace che l’ha visto parte attiva, oltre che come concorrente in programmi tv di successo quali ‘Forum’ (con Barbara Palombelli), ‘Guess my age’ (con Max Giusti) e ‘Avanti un altro’ (con Paolo Bonolis e Luca Laurenti), anche in svariate pellicole accanto a personaggi del calibro di Antonio Zequila, Enzo Salvi, Denise Richards e Lorenzo Flaherty.

Per informazioni e prenotazioni su cena seduta e menù, tel. 0172 89236, oppure Whatsapp 392 0653237, con possibilità di pernottamento aggiuntivo in hotel per chi ne fa richiesta (a soli 2 km dalla location dell’evento).

Perché abbiamo bisogno di gentilezza

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Terza parte 

Il comportamento della persona gentile nasce dalla considerazione che “Io sono un essere umano come te e riconosco in te la stessa umanità che ho io, la medesima fragilità e debolezza che ci rende umani e che ci accomuna”.

“Io ti capisco e ti voglio bene, anche se non ti ho mai visto prima e magari non ti vedrò mai più.” La gentilezza è una disposizione d’animo, spesso qualcosa di naturale, ma si può anche imparare, meglio se da giovani: in famiglia, e a scuola.

Qui sarebbe bene si tornasse a insegnare ai ragazzi l’educazione civica, cioè la gentilezza della convivenza, e l’importanza della cortesia finalizzata alla qualità delle relazioni umane e sociali.
Se c’è un contesto nel quale la mancanza di gentilezza è intollerabile, è proprio il rapporto di coppia.

Perché la gentilezza è una declinazione dell’amore, contiene sempre amore, e non vi può essere amore senza gentilezza. La gentilezza inizia dal rapporto che abbiamo con noi stessi, dalla nostra capacità di essere amorevoli e veramente rispettosi di noi stessi.

Essere gentili con noi è il primo e indispensabile presupposto per essere gentili e rispettosi verso il nostro prossimo. Partendo dalla fiducia e dalla equilibrata considerazione che abbiamo per noi stessi, elementi che sono alla base dell’autostima.

E quanto più avremo rispetto, per le persone, ma anche per gli animali e per le cose, tanto più il nostro atteggiamento sarà caratterizzato da una gentilezza non di comodo ne’ di maniera, ma espressione profonda dell’anima.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della terza e ultima parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Quando la radio si fece piccola e portatile

Nell’agosto del 1955, venne commercializzata la piccola, mitica, radio portatile TR-55, interamente a transistor. Era una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo della radio e il costume. Sfortunatamente il TR-55 fu prodotto in piccola quantità e solo per il mercato interno

 

Non ho idea se vi è capitato di vedere “1941 – Allarme a Hollywood”, un film del 1979, diretto da Steven Spielberg  e interpretato, tra gli altri,  da John Belushi e  Dan Aykroyd.  Un bel film comico, che a suo modo narra la follia della guerra e, volutamente, mette in ridicolo l’esercito americano e prende di mira i valori della società a stelle e strisce. A dire il vero la comicità del film non è venne apprezzata dal pubblico statunitense, senza dimenticare che la ferita per la sconfitta in Vietnam ( appena quattro anni prima)  era ancora fresca e il pubblico sentiva il bisogno di vedere i propri valori esaltati e non sbeffeggiati. Fatto sta che la trama si svolge sei giorni dopo l’attacco di Pearl Harbor (7 dicembre 1941), con la California in preda dell’isteria, perché teme di essere la prossima vittima dei giapponesi. Un sommergibile nipponico, al largo delle coste statunitensi, ha come obiettivo colpire il simbolo dell’America: Hollywood. Ma quando la bussola e parte dei macchinari si rompe, i giapponesi devono catturare un americano per farsi dire l’esatta direzione per Hollywood. Così, rapiscono un certo Hollis P. Wood. Cosa accadrà, tra scene grottesche, le esilaranti gag di John Belushi ( il capitano Wild Bill Kelso) e la “missione” impossibile del sommergibile, non lo svelerò perché il film è da vedere. Una scena però è utile ad introdurre ciò che accadde sessantaquattro fa, il 7 di agosto del 1955. Ed è quella del tentativo,da parte dei marinai del Sol Levante, di far entrare nella torretta dello scafo la grande radio che il signor Wood portava con se. Non riuscendo nell’impresa, uno dice, sconsolato: “ricordiamoci di farle più piccole”. Così, film a parte, nel 1955, i fondatori della giapponese Sony,  Masaru Ibuka e Akio Morita,s’impegnarono a costruire una radio utilizzando un transistor, un nuovo straordinario dispositivo semiconduttore di proprietà dell’azienda americana Western Electrics. Ibuka e Morita si recarono più volte negli Stati Uniti, ma l’ambizioso progetto dei due non riuscì a persuadere i vertici della Western Electrics, piuttosto scettici. Nel libro che ha scritto, “ Made In Japan”, Morita affermò: “I responsabili di Western Electrics mi dissero che se avessimo utilizzato un transistor in un prodotto di consumo, l’unico dispositivo che avremmo potuto realizzare sarebbe stato un apparecchio acustico“.Malgrado i pareri degli esperti, i due giapponesi – determinati e testardi – non si lasciarono scoraggiare e continuarono a perseguire il proprio obiettivo. Così, dopo ricerche, sperimentazioni e analisi, con l’aiuto del fisico Leo Esaki e di un grande team di ingegneri, i due fondatori della Sony coronarono il loro sogno, riducendo sensibilmente le dimensioni del transistor e creando una radio che, nelle parole di Morita, “era più che portatile: era tascabile”. Così, nell’agosto del 1955, venne commercializzata la piccola, mitica, radio portatile TR-55, interamente a transistor. Era una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo della radio e il costume. Sfortunatamente il TR-55 fu prodotto in piccola quantità e solo per il mercato interno, tant’è che risulta oggi praticamente introvabile.  In Europa arrivò poco dopo il modello TR-63 a batteria da 9V dal costo di circa quaranta dollari. La  prima, piccola radio a transistor, da quel giorno ci accompagnò con notizie e musica. Con la certezza che, dalla torretta alla pancia del sommergibile, la TR-55 sarebbe scivolata dolcemente in giù, senza opporre resistenza.

 

Marco Travaglini

Torta delizia campagnola dal cuore morbido

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Perfetta in ogni occasione. Un vero peccato di gola

E’ una crostata davvero speciale, un guscio di friabile pasta frolla burrosa dal cuore morbido morbido, ripieno di frutta di stagione, cioccolato e crema pasticcera, un mix di sapori e profumi che la rendono un’ irresistibile delizia. Perfetta in ogni occasione. Un vero peccato di gola.

Ingredienti:
Per la frolla
300gr. di farina
150gr. di burro
80gr. di zucchero
2 tuorli
Un pizzico di sale

Per la farcia:
3 tuorli
80gr. di zucchero
250ml. di latte
25gr. di farina
1 mela – 1 pera
100gr.di cioccolato fondente 70%
Buccia di limone grattugiata
Zucchero a velo per decorare

Preparare la frolla impastando velocemente nel mixer tutti gli ingredienti. Lasciar riposare l’impasto in frigo avvolto in pellicola da cucina per almeno 30 minuti. Preparare la crema pasticcera. Bollire il latte con la buccia di limone, filtrare. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata e il latte caldo a filo. Cuocere per 8 minuti circa sempre mescolando. Lasciar raffreddare. Dividere la frolla in due parti, stenderla con il mattarello, con una parte rivestire una teglia da crostata precedentemente infarinata, bucherellarla e stendere sopra la crema pasticcera. Pelare e affettare la mela e la pera, disporle sulla crema. Far fondere il cioccolato con poco latte e distribuirlo sulla frutta. Coprire il tutto con la frolla rimasta. Infornare a 180 gradi per circa 50 minuti. Lasciar raffreddare e cospargere con zucchero a velo. Deliziosa consumata il giorno dopo.

 

Paperita Patty

 

Rebarba, la Barbera d’Asti affinata in musica dal Maestro Peppe Vessicchio

È nata Rebarba, la Barbera d’Asti affinata in musica dal Maestro Peppe Vessicchio. Una Barbera astigiana affinata in musica da un grande Maestro d’orchestra e compositore. Accade a Rocchetta Tanaro, borgo di poco più di 1500 abitanti, immerso tra vigne e boschi nel cuore del Monferrato. Un luogo che il cantautore Bruno Lauzi definiva “Terra di quieta follia”, e che oggi incontra il genio di un napoletano d’eccezione, Peppe Vessicchio, noto al grande pubblico come il Maestro del Festival di Sanremo, e proprio nei giorni del festival Vessicchio firma un nuovo progetto, una Barbera d’Asti Superiore vendemmia 2021. L’idea nasce nel 2016 dall’amicizia tra Vessicchio, il cuoco Beppe Sardi e Giulio Porzio, Presidente della Cantina “Post dal Vin”, un progetto innovativo e affascinante che ha portato alla creazione della Rebarba, un vino affinato con la tecnica dell’armonizzazione musicale.

“Il Maestro Vessicchio – racconta Porzio – ha prima fatto una prova su una nostra bottiglia di Barbera, e abbiamo visto che il vino armonizzato con la sua musica era più morbido e piacevole. Così abbiamo sposato questo stravagante, innovativo e divertente progetto. Da alcuni anni il Maestro viene regolarmente ad armonizzare le botti colme di Barbera”.

Nella vendemmia 2021 si è aggiunto un altro tassello al progetto Rebarba, con l’uscita di una Barbera d’Asti vinificata con uve provenienti da soci che coltivano in biologico. In tutto, la produzione annuale, è intorno alle 10 mila bottiglie, di cui 8 mila di Rebarba , 2 mila la versione biologica e 2 mila la superiore.

Il Maestro Vessicchio ha messo alla prova la sua teoria sulla bottiglia di Barbera, e il risultato è stato sorprendente: il vino armonizzato con la sua musica risultava essere più morbido ed equilibrato al palato. Da qui la decisione di sperimentare su scala più ampia, con il Maestro che da allora visita regolarmente le cantine per armonizzare le botti di Barbera. Il trattamento viene spiegato da Vessicchio: “Dopo tre anni di risultati affermativi forniti da palati eccellenti, in seguito a test dimostrativi, la tecnica di armonizzazione del vino, promossa e attuata da me in collaborazione con Michele Carone e Andrea Vezzoli, arriva nelle terre della Barbera d’Asti. Le nuove aggregazioni supermolecolari, indotte da questo affinamento chiamato Freman, FREquenze e Musica Armonico Naturale, sono riscontrate come migliorative del prodotto anche sotto vari aspetti, tra cui quello della digeribilità. Questa nuova condizione è anche testimoniata da strumentazioni utilizzate in ambito fisico”.

Il compositore non è nuovo a questo genere di sperimentazioni, e già in passato aveva utilizzato Mozart per tenere lontani Oidio e Peronospora tra le viti di Nebbiolo del Roero. Ora si spinge oltre con complici d’esperienza nel Monferrato, confermando un’altra convinzione di Lauzi: i piemontesi sono brasiliani con la nebbia dentro.

Il nome Rebarba è stato scelto dallo stesso Vessicchio, un anagramma di Barbera che richiama anche il suo celebre aspetto con folta barba. Anche l’etichetta riporta un disegno stilizzato che ricorda il volto del Maestro.

La cantina “Post dal Vin”, fondata nel 1959, è un punto di riferimento per la produzione della Barbera d’Asti e altri vini piemontesi di qualità. Con 35 soci conferitori e circa 120 ettari di vigneti, produce all’anno circa 90 mila bottiglie, selezionando le migliori uve per garantire standard qualitativi elevati. Situata a Rocchetta Tanaro, la cantina ha una forte vocazione per la tradizione e l’innovazione. Il progetto Rebarba rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca di metodi di produzione che esaltino le peculiarità della Barbera, portando il vino a un livello superiore di espressione e piacevolezza.

Mara Martellotta

Canone Occidentale, Vermouth di Torino Superiore piemontese

Quest’anno alla seconda edizione del Salone del Vermouth di Torino, in programma dal 22 al 23 febbraio al Museo Nazionale del Risorgimento, approderà anche Canone Occidentale, Vermouth di Torino Superiore, piemontese, realizzato con il 100% di vino prodotto sul territorio e con erbe coltivate e raccolte localmente, lanciato da poco sul mercato dal team di Rodia, azienda familiare torinese di spirits.

Canone Occidentale farà il suo debutto alla più importante fiera di settore, raccontando il suo prodotto e partecipando attivamente al calendario del Fuori Salone del Vermouth, la programmazione di eventi Off dedicata alla diffusione della cultura di questa eccellenza italiana.

Da lunedì 17 a venerdì 21 febbraio in tutta la città di Torino ci saranno cene con menù degustazione, masterclass, guest e visite tematiche per la città per raccontare lo spirito del miglior vermouth. In questo contesto si inserisce perfettamente Canone Occidentale, approfittando dell’occasione anche per raccontarsi come prodotto perfetto per una mixology di qualità.

Oltre alla presenza tra gli stand del Museo del Risorgimento, Canone Occidentale introdurrà uno speciale Negroni Mezcal per valorizzare l’associazione di Canone Occidentale con gli Spirit Sudamericani e presenterà i suoi prodotti di punta grazie a tre momenti di condivisione con altre realtà di eccellenza gastronomica del territorio.

Gli eventi principali saranno tre :

  • Il 20 febbraio dalle 18 da Kiné Cocktail ( via Reggio 14) ci sarà un bar pairing cocktail food con ospite speciale Michele Marzella, bartender che, dopo anni di specializzazione nel settore della miscelazione, ha avviato l’attività di liquorista e ha guidato la realizzazione della ricetta di Canone Occidentale.

  • Il 19, 20, 21 febbraio dalle 18 sarà la volta dell’appuntamento con il Vermouth di Canone Occidentale da ‘Paltò. Vini e cucine’ in via della Rocca 17.

  • Tre serate speciali dove la cucina di Paltò incontra l’arte della miscelazione di Canone Occidentale, in un esclusivo menù in pairing tra piatti ricercati (tapas) e cocktail d’autore. Un’esperienza gastronomica unica dove ogni abbinamento è studiato per esaltare sapori e contrasti, creando un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.

  • Il 21 febbraio dalle 19 Pout Pourri Vintage Café ospiterà una serata esperienziale guidata da Michele Marzella ( corso Tazzoli 88).

Mara Martellotta